Ieri sera, la Via Crucis cittadina di Pomigliano d’Arco, svoltasi nello stadio “Ugo Gobbato”, in accordo con i sacerdoti delle varie parrocchie, è stata aperta dagli operai Trasnova. Più di tutti stanno vivendo un periodo di “passione”: il 13 febbraio hanno ricevuto una lettera che annunciava il licenziamento collettivo.
In particolare, un’operaia, Pina Paradiso, ha preso la parola raccontando la sua storia.
Dal primo maggio, tra l’altro festa dei lavoratori, circa 100 famiglie di Pomigliano d’Arco e dei paesi limitrofi, si troveranno senza lavoro. Pina lavora da più di 30 anni in Stellantis e, come lei, circa altre 50 persone verranno licenziate perché “non sono più di proprietà dell’azienda”.
Domenica, durante il giorno di Pasqua, si ritroveranno fuori dallo stabilimento Stellantis per un momento di solidarietà.
Prima dell’inizio della Via Crucis comunitaria, hanno chiesto di essere sostenuti con la preghiera e di diffondere quanto sta accadendo.
Successivamente, la Via Crucis ha avuto inizio. Da diversi anni non si tratta più di un’organizzazione interna alle singole parrocchie, ma di un momento condiviso che le unisce. Quest’anno è stata organizzata dalla parrocchia di Santa Maria delle Grazie e, al termine, la croce è stata consegnata alla prossima parrocchia incaricata, San Francesco d’Assisi.



