Circumvesuviana, corse tagliate e pendolari nel caos: chiesta la testa dei vertici

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 “Il fallimento politico-amministrativo del governatore De Luca e del Presidente di Eav De Gregorio colpisce il settore dei trasporti ed, in particolare, la Circumvesuviana, con l’annuncio, in piena estate, di un massiccio taglio delle corse giornaliere e conseguenti penalizzazioni di pendolari e turisti”. E’ quanto afferma il segretario generale di Cnal Trasporti, Antonio Ronghi. “La Circumvesuviana, ma così anche la Circumflegrea e la Cumana, è totalmente inadeguata e caratterizzata da ritardi, degrado e mancanza di sicurezza – sottolinea Ronghi – adesso con la soppressione di ben trenta corse giornaliere la situazione peggiorerà e creerà gravi problemi ai lavoratori e ai campani che utilizzano questo pseudo mezzo di trasporto pubblico”. “Il paradosso – conclude Ronghi – è che il vertice aziendale tenta di scaricare la responsabilità sui lavoratori di Eav mentre, invece, dovrebbe ammettere il suo totale fallimento e dimettersi”.  

Ischia Film Festival: nella seconda serata il cinema esalta i territori

Un viaggio tra i vicoli di una Napoli verace e dalle mille sfaccettature, passando per Cuma e le terre del mito di Ulisse, fino alle montagne più nascoste del Cilento selvaggio, terra di Lupi e di antichi contadini. La seconda serata di Ischia Film Festival, esalta i territori del cinema con le sue anteprime. Al Castello Aragonese, fantastico scenario della manifestazione giunta al suo ventennale, sono andate in scena una serie di proiezioni suddivise tra “Piazzale delle Armi”, la Cattedrale dell’Assunta e la Terrazza del Sole. Otto proiezioni a partire dalle ore 21. Ad aprire la serata, due anteprime campane: “Terra Dei Padri”, preceduta dall’incontro con il regista Francesco Di Gioia e “Calypso” di Mariangela Ciccarello. “Terra Dei Padri”, in Arabo libico con sottotitoli in italiano, è un viaggio tra il mare e la terra libica per raccontare la storia della deportazione di numerosi civili nei primi anni di occupazione Italiana in Libia. “Calypso”, un mediometraggio diretto da Mariangela Ciccarello, può definirsi un’opera teatrale che vede protagoniste Angela e Paola in uno spettacolo liberamente ispirato all’Odissea. L’opera si mescola con le loro vite che in un mix di passione, finzione e realtà rivivono, tra i vicoli della città di Napoli e i luoghi di Ulisse le vicende di “Calypso” che naviga attraverso il desiderio individuale e l’inconscio collettivo, rivendicando le fondazioni normative del mito. Il territorio campano del Cilento più selvaggio e nascosto sono l’ambientazione del documentario “Il sentiero dei lupi” che racconta l’esperienza di Marco Galaverni alla ricerca del lupo, animale in via d’estinzione, lasciando intravedere un parallelismo con l’estinzione dell’uomo. Il regista Andrea D’Ambrosio rivela che l’idea di girare questo documentario è nata durante il lockdown, quando per motivi personali si è recato nel Cilento, ritrovando come uniche presenze gli animali. In Piazzale delle Armi  “Viva Viviani” alla presenza dei registi Stefano e Mario Martone introdotti dal critico Giuseppe Borrone, presenta un ritratto vivido e moderno di Raffaele Viviani, uno dei maggiori drammaturghi italiani, che mostra una Napoli diversa e dalle mille sfaccettature. Spazio anche alla comicità con il film in anteprima assoluta “Toilet”, un action movie girato interamente nel bagno di un autogrill, scritto, diretto e interpretato da Gabriele Pignotta,  con le voci off di Vanessa Incontrada, Francesco Pannofino e Lillo Petrolo; Al centro della seconda serata anche l’ambiente, con il film “The yellow queen – a road movie” di Lucio Arisci, che ha parlato al pubblico presente su un possibile sviluppo sostenibile e in conclusione due anteprime italiane: il corto “L’Homme Inconnu” di Anthony Schatteman e “Concertina” di Gabriel Gonzalez Acosta.

D’Errico proclamato sindaco, ma Piatto va a denunciare: “Soldi pubblici per spot elettorali”

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  Acerra. E’ accompagnata da qualche nube la proclamazione ufficiale a sindaco di Tito D’Errico. Il medico ha vestito ieri per la prima volta la fascia tricolore: “Oggi è un grande giorno per me, da oggi inizia un nuovo percorso della mia vita, impegnativo, stimolante. Mi sento investito dagli oneri di questo fondamentale ruolo sociale e mi prometto di dare tutto me stesso per rendere questa città sempre migliore. Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini, tutti quelli che non lo sono stati, da oggi sarò il sindaco di tutti. Viva Acerra, viva gli acerrani!”.  Prima della proclamazione è stata annunciata però dal leader dell’opposizione Andrea Piatto la presentazione di una denuncia sulla violazione della par condicio in campagna elettorale e dell’utilizzo del Comune e di risorse pubbliche per scopi propagandastici. In queste ore il consigliere comunale e già candidato a sindaco di X Acerra Unita Andrea Piatto presenterà un dettagliata denuncia alle forze dell’ordine per evidenziare tutte le violazioni commesse dall’Ente municipale, nella figura del sindaco uscente Raffaele Lettieri, nel corso delle settimane e dei giorni che hanno preceduto la consultazione elettorale del 12 giugno. L’esposto per violazione della par condicio e del divieto di comunicazione istituzionale dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla conclusione delle operazioni di voto, è incentrato su quanto disposto sull’argomento dalle Prefetture che hanno sempre ribadito “il divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabile per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.Ciò che è accaduto ad Acerra prima del voto è grave e va affrontato nelle sedi opportune che non possono che essere quelle delle autorità competenti. Di fronte a regole chiare abbiamo assistito a violazioni palesi: dai soldi dei cittadini spesi per spot elettorali ad personam fino alla famosa telefonata fatta dal sindaco venerdì 10 in pratica a ogni acerrano. E’ necessario fare chiarezza anche sulle figure, alcune coinvolte direttamente nella competizione, che si sono occupate della procedura elettorale e su quanti si sono occupati degli atti di gestione e del controllo amministrativo” ha dichiarato il consigliere Andrea Piatto. “L’utilizzo di risorse pubbliche per scopi propagandastici e l’uso privato del Comune sono argomenti che non possono restare esclusivamente di pertinenza della politica: è ora che se ne occupi anche la magistratura. Per questo già oggi presenterò un esposto-denuncia”.  

Ischia Film festival, omaggio a Servillo nella terza serata

È stata la serata di Toni Servillo, premiato con l’Ischia Film Award «per aver saputo creare una galleria di personaggi che hanno identificato e raccontato il nostro Paese», così il direttore artistico del Festival, Michelangelo Messina. Sul palco della Cattedrale dell’Assunta del Castello Aragonese, stringendo tra le mani l’opera d’arte in ferro riciclato raffigurante proprio la fortezza ischitana, riconoscimento andato negli anni ad eccellenze tra i quali Benoît Jacquot, Carlo Verdone e Mario Monicelli, Servillo ha ringraziato così: «Questo premio e questo Festival somigliano molto a noi, a quel che noi facciamo».

Ariaferma”, secondo il Professor Gianni Canova, che ha moderato l’incontro, «uno dei film più importanti delle ultime stagioni del cinema italiano», è stato proiettato dopo la consegna del premio.  «Un film sulla legge, la giustizia e il libero arbitrio, temi importanti che non basterebbero a fare un bel film», ha continuato Canova, sottolineando invece proprio il merito e la bellezza dell’opera. Della stessa opinione anche Toni Servillo: «Se esistesse un Vangelo del cinema questo film sarebbe una delle sue più belle parabole. Contiene tutta la bellezza, come i vangeli: scritti bene e densi di significato».

La pellicola, diretta da Leonardo Di Costanzo, lo vede protagonista insieme a Silvio Orlando, entrambi presenti alla serata. Servillo ha espresso così la sua stima per il collega: «È stato bello lavorare con lui; quando si recita con un grande attore è come quando due giocatori si guardano per fare goal. Con grande esperienza e intelligenza d’attore ha saputo dare alla sua maschera apparentemente mite la glacialità del boss». Gli risponde Orlando: «È stata la nascita di un’amicizia. Toni ed io non avevamo mai lavorato insieme, semplicemente perché non ce lo avevano mai chiesto. All’inizio pensavo mi interrogasse, perché negli anni ha costruito un’autorevolezza che può sembrare distanza. Invece sul set ho trovato un clown, e questo ha aiutato molto creando un clima di grande simpatia, come se facessimo film insieme da sempre. Io penso che gli attori alla fine siano dei clown, anche se si trovano a fare film di grande spessore».

“Ariaferma”, premiato ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento, è ambientato in un vecchio carcere ottocentesco in dismissione, situato in una zona impervia e imprecisata del territorio italiano; un’occasione di riflessione perfettamente in linea con il cuore del Festival, il rapporto tra cinema e territorio. «Anni fa volevo fare un documentario su questo tema, ma non volevo farlo raccontando le pene dei detenuti. Mi sembrava irrispettoso racchiudere individui in un fotogramma che spesso ha rovinato la loro vita. Gli individui sono più complessi di colpe legate ad atti commessi in un attimo», ha dichiarato il regista.

La serata ha anche ospitato il cortometraggio ambientato in Campania, “Bagno al Largo”, in anteprima europea, anticipato da un incontro con il regista Luigi Russo, lo sceneggiatore e attore Giuseppe De Cicco e l’attore Gianmichele Areniello.

A Piazzale delle Armi, alla presenza del regista Giuseppe Carrieri, è stato proiettato il corto “La città che verrà”, in anteprima assoluta, seguito dal lungometraggio “Amuka” di Antonio Spanò, ed a conclusione la pellicola “Benelli su Benelli”, introdotto dall’incontro con la regista Marta Miniucchi.

La Casa del Sole è stata la cornice per le proiezioni dell’anteprima italiana “Motvind” di Jon Vatne, “Lili alone” di Zou Jing, del corto “The savior” di Soheila Pour Mohammadi, e in conclusione del lungometraggio “A blue flower” di Zrinko Ogresta.

Fonte Ischiafilmfestival.it

Caldo rovente: a Pomigliano piscina per i bambini. E’ tutto gratis  

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Iniziativa dell’assessorato alle politiche sociali del Comune per i minori meno abbienti dai 3 ai 12 anni. L’assessore Esposito: “Lo sport è inclusione sociale”   Quando il caldo rovente dell’estate flagella la vita nelle case capita che tante mamme non riescano a dare un sollievo ai loro bambini in grado di fronteggiare lo stress da aria bollente. Spesso infatti mancano le risorse per farlo. E andare al mare ormai costa troppo tempo tempo e fatica e spesso risulta un vero salasso per molte tasche che non se lo possono permettere. Per tutti questi motivi l’amministrazione comunale di Pomigliano ha escogitato un’iniziativa che in qualche modo potrà almeno alleviare un po’ le sofferenze delle famiglie bisognose in questa torrida parte dell’anno. Bambini che grazie all’assessorato alle politiche sociali retto da Salvatore Esposito, giovane esponente della giunta del sindaco Gianluca Del Mastro, a partire dalla metà del prossimo mese di luglio potranno rinfrescarsi nella piscina comunale climatizzata praticando nuoto. Saranno seguiti da istruttori qualificati. Dunque, piscina gratis per i bimbi meno abbienti, di età compresa tra i 3 i 12 anni. L’iniziativa fa parte del progetto “Pomigliano Aiuta”. La piscina gratuita è il frutto di una collaborazione con l’Associazione “A.S.D. Piscina Comunale ACQUACHIARA”. Ma non è finita. I bambini potranno frequentare la piscina di via Carmine Guadagno, alle spalle della “Distilleria” di via Roma, anche ben oltre il periodo estivo, per tutto l’anno sportivo. “Abbiamo istituito borse di studio per lezioni di nuoto per tutto l’anno sportivo dedicate a bambini e ragazzi fra i 3 ed i 12 anni – conferma l’assessore Esposito – lo sport è un vero motore di inclusione sociale e grazie alla sinergia con l’assessorato allo sport e al prezioso aiuto di tutte le associazioni sportive del territorio stiamo per centrare anche quest’obiettivo”. Dopo l’avvio dei corsi di nuoto previsto per la metà di luglio il Comune farà partire altre borse di studio per una serie di ulteriori discipline sportive. Nel frattempo la domanda per la piscina gratuita dovrà essere presentata, utilizzando il modello per il nuoto scaricabile dal sito del Comune, entro il 7 Luglio prossimo, alle ore 12. Le modalità per farlo sono due, o attraverso un invio tramite e-mail all’indirizzo PEC comune.pomiglianodarco@legalmail.it o consegnando a mano il modulo riempito presso l’ufficio protocollo del Comune, ubicato in piazza Municipio. Orari di apertura dello sportello per la consegna della domanda: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12, e il martedì e il giovedì anche dalle ore 15 alle ore 17. Pomigliano Aiuta è un progetto nato da un’idea dell’assessore Esposito nel dicembre del 2020, quando la pandemia aveva aggravato le condizioni economiche di tante famiglie. Tra le varie iniziative concretizzate: buoni spesa, pacchi alimentari, distribuzione di computer e tablet per gli alunni, acquisto di parafarmaci e generi di prima necessità per l’infanzia, bonus spesa, borse di studio sportive per ragazzi diversamente abili e assistenza Covid. Aiutate sinora circa 200 famiglie.

Stamane il funerale di Antonio Peluso: ecco la sua lunga storia a Casalnuovo e alla Regione

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Una vicenda lunga quella che ha visto legato il primo cittadino alla sua città    Il funerale si è tenuto stamattina, alle 9, nella chiesa di Santa Maria dell’Arcora. Intanto con la scomparsa dell’ex sindaco di Casalnuovo ed ex consigliere regionale Antonio Peluso se ne va un pezzo di storia del territorio a nordest di Napoli e anche della Regione Campania. Peluso è spirato alle prime ore del mattino di ieri, nell’ospedale Cardarelli di Napoli, dopo una malattia. Aveva 65 anni. Lascia la moglie e una figlia ventenne. Ormai lontano dalla politica attiva, l’ex sindaco era tornato a ricoprire funzioni dirigenti presso la Città Metropolitana. Iniziò la sua carriera politica agli inizi degli anni Novanta, da consigliere comunale del Psi e componente della commissione edilizia del Comune. Fu per un periodo vice dell’ex sindaco Franco Terracciano. Nel 1997 vinse la prima elezione a suffragio diretto della città, battendo, a capo di una coalizione civica e di centrodestra, il candidato sindaco del centrosinistra, Pietro D’Alisa. E nel 2001, sempre alla guida di una compagine di centrodestra, fu confermato sindaco sconfiggendo un altro candidato del centrosinistra, Antonio Pelliccia. Nel 2005 fu eletto consigliere regionale del Nuovo Psi. All’opposizione in Regione, fu presidente della Commissione di Controllo, attraverso cui ingaggiò una battaglia politica con l’allora presidente della giunta, Antonio Bassolino, sulla gestione delle partecipate. Nel frattempo lasciò le redini di Casalnuovo al suo vicesindaco, Antonio Manna, che nel 2006 fu eletto primo cittadino per poi essere rimosso, nel 2007, dallo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Era la fase dello scandalo dei 74 palazzi abusivi sorti sui suoli agricoli senza licenza. Peluso tornò sindaco di Casalnuovo nel dicembre del 2009, battendo al ballottaggio il candidato civico e di centrosinistra Biagio Cusati. Ma nel 2015 fu battuto da Massimo Pelliccia. “E’ un giorno triste per Casalnuovo”, il commento del sindaco Pelliccia. “Per me fu come un padre – racconta Andrea Orefice, vicesindaco di Peluso dal 2010 al 2015 – fu il sindaco delle opere pubbliche”. La biblioteca Pasolini, piazza Mafalda, palazzo Lancellotti, il grande parcheggio di piazzale San Biagio, i centri polifunzionali di Licignano e di Casarea, le sopraelevate ferroviarie di via Pigna e di via Arcora, il parco Moneta, alcune delle opere di Peluso. “Di lui – rammenta Salvatore Ronghi, ex consigliere regionale –  ricordo la fiducia dimostrata nei miei confronti quando, nel 2008, dopo lo scioglimento di AN, demmo vita a un gruppo autonomo in consiglio regionale. Fu un’esperienza che diede frutti molto positivi tra cui il dossier sulla gestione di Bassolino delle partecipate”. “Profondo cordoglio” anche dal presidente del consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero: “Antonio Peluso è stato un uomo e un politico profondamente innamorato della sua città e della Campania, al servizio delle quali ha dato tutto se stesso con competenza e passione. Alla sua famiglia vanno le più sentite condoglianze mie e dell’intero Consiglio Regionale”.  

La moda del momento? Le proposte di matrimonio ai concerti. Le ultime da Ultimo…

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Con la riapertura di stadi, palazzetti e teatri l’Italia intera è tornata ad assistere agli spettacoli e ai concerti dal vivo emozionandosi e cantando gli album dei propri cantanti preferiti.  Sensazioni bellissime che non si dimenticano e se poi a tutto questo aggiungiamo la nuova moda del momento allora c’è davvero da commuoversi. Girano sui social video di proposte di matrimonio avvenute durante i concerti, come le due dei giorni corsi allo show di Ultimo allo stadio Maradona di Napoli. Le due ragazze in questione si stavano godendo il concerto del cantautore romano quando all’improvviso è avvenuta la romantica proposta da parte dei loro partner mandando l’intero stadio in visibilio. Un’altra proposta di matrimonio ad un concerto era avvenuta qualche giorno fa sempre al Maradona durante lo show di Vasco Rossi in cui il ragazzo si è improvvisamente inginocchiato  chiedendo la mano alla sua fidanzata. Momenti di dolcezza infinita anche per tutti i presenti che hanno assistito in diretta alla scena lasciandoli palesemente emozionati per un momento che indubbiamente non verrà mai dimenticato.  

Spaccio a Piano Napoli, raffica di perquisizioni: scatta un arresto

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Torre Annunziata: Controlli dei Carabinieri al Piano Napoli di Boscoreale Controlli senza sosta al Piano Napoli di via settetermini di Boscoreale per i Carabinieri della compagnia di Torre Annunziata con perquisizioni sia nelle abitazioni di persone già note alle forze dell’ordine che negli spazi condominiali. 65 le persone identificate e 31 i veicoli controllati. Arrestato, in forza a un provvedimento emesso dalla corte di appello del Tribunale di Napoli, Vincenzo Romano*, 61enne del posto che è stato sottoposto alla misura della detenzione domiciliare. Da scontare una pena di 3 anni e 3 mesi di reclusione per il reato di detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio. Denunciato un 40enne del posto per aver violato le prescrizioni imposte dalla misura degli arresti domiciliari a cui è sottoposto. Analoga sorte per un altro uomo classe ’59 anche lui sottoposto agli arresti domiciliari. I Carabinieri lo hanno trovato all’esterno della sua abitazione – nei pressi dell’ingresso – e lo hanno denunciato. Dovrà rispondere di evasione. Denunciato, infine, per ricettazione anche un altro 32enne pregiudicato di Boscoreale. I militari hanno trovato nella disponibilità dell’uomo una fiat 500 risultata rubata ad aprile scorso a Cava de’ Tirreni. 2 le persone segnalate al Prefetto perché assuntori di droga. * nato a Volla (NA) il 14.05.1961

Ercolano, video fa scoprire furgone che scarica mobili davanti alle abitazioni

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ERCOLANO – Arrivano a bordo di un furgone, da esso scaricano un vecchio mobiletto abbadandolo sul ciglio della strada per poi scappare via. L’episodio si è verificato lo scorso 23 giugno ad Ercolano e a denunciarlo è un cittadino che attraverso il filmato delle telecamere di videosorveglianza lo ha riportato al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli: “Questi due incivili hanno scaricato un mobiletto di fronte al mio cancello. Nonostante il conducente ad un certo punto noti il l’avviso di area videosorvegliata, non tenta nemmeno di dissuadere il collega dai propri piani.”. “Abbiamo denunciato l’accaduto alle Autorità chiedendo che i due vengano individuati, sanzionati e puniti. Bisogna però analizzare il fenomeno: sempre più svuotacantine, ditte edili, traslocatori e semplici cittadini utilizzano aree abbandonate, o ritenute tali, come discariche abusive. E lo fanno in maniera sempre più sfacciata e prepotente e questo perché sanno che nel 90%, o anche più, dei casi la faranno franca o al limite si vedranno recapitare una multa. Ecco, manca un vero deterrente, servirebbe un inasprimento delle pene previste ed un grande irrobustimento delle reti di videosorveglianza. “ ha dichiarato il consigliere Borrelli. IL FILMATO

Super bonus edilizio a detenuti, affiliati e percettori di reddito: scoperti 143 furbetti

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In data odierna, a seguito di un’articolata attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, personale del Gruppo della Guardia di Finanza di Frattamaggiore ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord, avente ad oggetto crediti derivanti da bonus edilizi e di locazione per oltre 772 milioni di euro, vantati da 143 soggetti, tra persone fisiche e giuridiche, rispettivamente residenti o aventi sede per la maggior parte tra le province di Napoli e Caserta. L’attività trae origine da un’analisi operativa, su impulso del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, relativa alla circolazione di cediti per lavori di ristrutturazione e di efficientamento energetico, nonché per canoni di locazione, previsti dal D.L. 34/2020 (cd. Decreto “rilancio”). Essa costituisce il seguito di analoga attività, che ha già condotto nello scorso mese di marzo, al sequestro di circa 108 milioni di euro, nei confronti di due fratelli residenti a Vallo della Lucania. In particolare, gli approfondimenti compiuti sulle negoziazioni dei due imprenditori vallesi, avvenute tra il 2021 e l’anno in corso, hanno consentito di individuare un’ulteriore, numerosa platea di cessionari, i cui crediti, al pari dei primi, derivavano da lavori edili e da locazioni immobiliari in realtà inesistenti. I predetti cessionari, infatti, avevano comunicato all’Agenzia delle Entrate, attraverso l’inserimento di moduli di cessione al portale Entratel, la disponibilità di crediti dell’ammontare di svariati milioni di euro, ricevuti a fronte di fantomatici lavori di ristrutturazione di fatto mai eseguiti. Nel corso delle indagini, oltre ad essere ricostruita l’articolata filiera delle cessioni a catena effettuate dai responsabili, è stato anche accertato che tra questi oltre il 70% risultava percettore o comunque richiedente il reddito di cittadinanza. Questo aspetto rappresenta una ulteriore evidenza di una dimensione economico-finanziaria ed imprenditoriale del tutto incompatibile con le movimentazioni delle ingenti risorse finanziarie delle quali, solo apparentemente, disponevano. Tra i titolari di crediti, inoltre, sono stati individuati anche soggetti più volte segnalati dalle Forze di Polizia per esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore, per essere risultati privi di partita IVA, per aver svolto attività d’impresa per un solo giorno, per essere risultati impegnati in settori economici differenti da quello edilizio e persino per contiguità con la camorra, sia napoletana che casertana. Ad ulteriore conferma della natura illecita delle provviste creditizie sottoposte all’odierno provvedimento di sequestro, è stata in particolare approfondita la posizione di uno dei responsabili, che avrebbe ricevuto lavori di ristrutturazione per oltre 34 milioni di euro e, al contempo, ne avrebbe egli stesso asseritamente eseguiti per oltre 30 milioni di euro, benché fosse in realtà detenuto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. La somma oggetto di sequestro ricomprende, altresì, i crediti ceduti a Poste Italiane s.p.a. ai fini della loro negoziazione, nella misura di decine di milioni di euro, in base ad una quantificazione tuttora in corso.   La Procura della Repubblica di Napoli Nord, pertanto, all’esito dell’intera ricostruzione della vicenda, ha ottenuto il sequestro preventivo dal Giudice per le Indagini Preliminari finalizzato al sequestro di crediti per un importo complessivo pari a 772.400.276 euro, al fine d’impedire, mediante la possibile cessione ad istituti finanziari, l’indebita erogazione di risorse pubbliche.   L’attività illecita oggetto di accertamento che, come detto, realizza un comportamento delittuoso già in precedenza monitorato, è di tale gravità, per l’elevatezza delle somme negoziate, da poter concretamente determinare un sensibile nocumento alle risorse pubbliche, depauperate e distolte dalla loro corretta destinazione alla riqualificazione del patrimonio immobiliare nazionale e all’attuazione della transizione ecologica, obiettivi di fatto divenuti di più difficile conseguibilità.