Stamane il funerale di Antonio Peluso: ecco la sua lunga storia a Casalnuovo e alla Regione

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Antonio Peluso nel suo ufficio al Comune

Una vicenda lunga quella che ha visto legato il primo cittadino alla sua città 

 

Il funerale si è tenuto stamattina, alle 9, nella chiesa di Santa Maria dell’Arcora. Intanto con la scomparsa dell’ex sindaco di Casalnuovo ed ex consigliere regionale Antonio Peluso se ne va un pezzo di storia del territorio a nordest di Napoli e anche della Regione Campania. Peluso è spirato alle prime ore del mattino di ieri, nell’ospedale Cardarelli di Napoli, dopo una malattia. Aveva 65 anni. Lascia la moglie e una figlia ventenne. Ormai lontano dalla politica attiva, l’ex sindaco era tornato a ricoprire funzioni dirigenti presso la Città Metropolitana. Iniziò la sua carriera politica agli inizi degli anni Novanta, da consigliere comunale del Psi e componente della commissione edilizia del Comune. Fu per un periodo vice dell’ex sindaco Franco Terracciano. Nel 1997 vinse la prima elezione a suffragio diretto della città, battendo, a capo di una coalizione civica e di centrodestra, il candidato sindaco del centrosinistra, Pietro D’Alisa. E nel 2001, sempre alla guida di una compagine di centrodestra, fu confermato sindaco sconfiggendo un altro candidato del centrosinistra, Antonio Pelliccia.

Nel 2005 fu eletto consigliere regionale del Nuovo Psi. All’opposizione in Regione, fu presidente della Commissione di Controllo, attraverso cui ingaggiò una battaglia politica con l’allora presidente della giunta, Antonio Bassolino, sulla gestione delle partecipate. Nel frattempo lasciò le redini di Casalnuovo al suo vicesindaco, Antonio Manna, che nel 2006 fu eletto primo cittadino per poi essere rimosso, nel 2007, dallo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Era la fase dello scandalo dei 74 palazzi abusivi sorti sui suoli agricoli senza licenza. Peluso tornò sindaco di Casalnuovo nel dicembre del 2009, battendo al ballottaggio il candidato civico e di centrosinistra Biagio Cusati. Ma nel 2015 fu battuto da Massimo Pelliccia.

“E’ un giorno triste per Casalnuovo”, il commento del sindaco Pelliccia. “Per me fu come un padre – racconta Andrea Orefice, vicesindaco di Peluso dal 2010 al 2015 – fu il sindaco delle opere pubbliche”. La biblioteca Pasolini, piazza Mafalda, palazzo Lancellotti, il grande parcheggio di piazzale San Biagio, i centri polifunzionali di Licignano e di Casarea, le sopraelevate ferroviarie di via Pigna e di via Arcora, il parco Moneta, alcune delle opere di Peluso. “Di lui – rammenta Salvatore Ronghi, ex consigliere regionale –  ricordo la fiducia dimostrata nei miei confronti quando, nel 2008, dopo lo scioglimento di AN, demmo vita a un gruppo autonomo in consiglio regionale. Fu un’esperienza che diede frutti molto positivi tra cui il dossier sulla gestione di Bassolino delle partecipate”. “Profondo cordoglio” anche dal presidente del consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero: “Antonio Peluso è stato un uomo e un politico profondamente innamorato della sua città e della Campania, al servizio delle quali ha dato tutto se stesso con competenza e passione. Alla sua famiglia vanno le più sentite condoglianze mie e dell’intero Consiglio Regionale”.