Brucia Monte Somma, elicottero in azione per spegnere le fiamme

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Salvatore Di Sarno (sindaco Somma Vesuviana): “Domato l’incendio sviluppatosi sul versante Cupra Maresca del Monte Somma nel Parco Nazionale del Vesuvio. Ogni cittadino è sentinella del patrimonio ambientale!”. “Domato l’incendio sul versante del Monte Somma. Si tratta di un incendio che è stato abbastanza impegnativo in località Cupra Maresca. Spero che non sia stato un incendio doloso. Chiedo però a tutti i cittadini collaborazione e di essere sentinella del territorio. Noi siamo in prima linea a tutela del patrimonio ambientale e vorrei ricordare che gli incendi favoriscono ed aggravano i cambiamenti climatici. Noi siamo una piccola goccia in un Oceano però dobbiamo iniziare dal nostro territorio e così potremmo contribuire alla mitigazione del rischio climatico derivante dai cambiamenti climatici. Dunque tutti insieme tuteliamo la nostra Montagna e la nostra comunità. Oggi l’incendio principale ha coinvolto Cupra Maresca, il vallone su uno dei versanti del Monte Somma ed è stato domato con l’ausilio dell’elicottero e del grande lavoro che ha visto il coinvolgimento del Coordinamento Vesuvius della Protezione Civile, la Cobra 2, il Corpo Pronto Intervento. Ringrazio anche le Guardie Ambientali dell’AISA”. Lo ha affermato poco fa, Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.    

La  Napoli di E. Dalbono: un violinista dormiva e continuava a suonare il violino…..

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Il violinista era il celebre Ferdinando Pinto, che suscitò l’ammirazione di Giuseppe Verdi. L’episodio è raccontato da Edoardo Dalbono (1841 – 1915), pittore e scrittore. Nella seconda metà dell’Ottocento intellettuali napoletani, “italiani” e stranieri videro che Napoli era uno straordinario palcoscenico di fatti e di personaggi incredibili. Napoli – scrisse la Jeuland – Meynaud – è la città in cui anche cento persone non formano mai una folla, perché ogni persona, anche nella folla, riesce a conservare e a mostrare la propria identità. Correda l’articolo l’immagine del quadro “ Canzone napoletana” di Dalbono.   La dipartita di Raffaele La Capria ha acceso la memoria: ci siamo ricordati dei non pochi scrittori napoletani del ‘900 che aspettano da tempo un posto in prima fila, abbiamo rapidamente “percorso” i lunghi elenchi di intellettuali e di artisti italiani e stranieri che tra l’Ottocento e il Novecento hanno visitato Napoli alla ricerca del “segreto” che era sfuggito agli altri – la causa “segreta” della sua luce e della sua bellezza -,abbiamo richiamato alla mente i personaggi inventati e quelli reali – personaggi tutti eccezionali- che popolano le pagine dei libri su Napoli. Ho riletto le pagine di “Malacqua”, il capolavoro di Nicola Pugliese, e i “Ricordi” di Edoardo Dalbono. Don Eduardo non poteva limitarsi a diventare un pittore importante: la storia della sua famiglia lo “costringeva” a descrivere e a raccontare, e a tentar di usare le parole come colori e colpi di pennello. In un capitolo egli ricorda la grande Esposizione Nazionale che si tenne a Napoli nel 1877, e che permise a Francesco Paolo Michetti di mostrare a tutti “la magnificenza del suo genio pittorico” e di vincere il primo premio con il quadro “La festa del Corpus Domini”. Erano gli anni in cui venivano a Napoli a “svernare” Géròme, Alma – Tadema, Puvis de Chavannes, Dagnan, Bouveret, Bonnat e “tanti altri” pittori e i più importanti mercanti d’arte “sbarcavano” in città per acquistare quadri, acquerelli, tempere e disegni, e tra i pittori napoletani facevano affari con questi mercanti solo quelli raccomandati da Domenico Morelli: così dicevano i maligni toscani, ma forse era solo una malignità toscana, appunto. Venivano a Napoli anche “concertisti celebri, a cominciare dal fenomenale Rubinstein: e i Napoletani accorrevano in massa nei teatri e nei “saloni delle arti” e mostravano, per le manifestazioni culturali, un interesse così intenso che Edoardo Dalbono ne restava stupito. Intanto Rocco De Zerbi con il suo giornale, il “Piccolo”, “gettava le fondamenta di una letteratura giornalistica viva” e “pubblicava lavori di tanti, eccellenti scrittori” e “Matilde Serao, giovanissima, vi faceva le sue prime potenti armi con gli indimenticabili “Bozzetti Napoletani”. Anche il Carnevale, racconta Dalbono, era “un fatto artistico”: “ e voi ricorderete quello famoso con il carro della Sirena, che era modellata da un nostro grande scultore, Vincenzo Gemito”. La musica la faceva da protagonista in questo agitarsi del mondo della cultura. Don Paolo Rotondo, che collezionava quadri – la sua collezione venne lasciata in eredità al Museo di Capodimonte – due volte ogni settimana ospitava in casa sua i più abili “cultori degli strumenti ad arco e ci faceva udire i quartetti e i trii di Haydn, di Mozart, di Beethoven e di Schumann”. Ospite fisso era il celebre violinista Ferdinando Pinto, il cui violino “dalla voce umana” incantò Verdi a tal punto che quando il grande musicista “venne a concertare la sua “Aida” al San Carlo”, non appena sentì “la voce che usciva dal violino di Pinto”, corse “ad abbracciare commosso il nostro violinista e gli disse parole di entusiasmo e di affetto”. Una sera, in casa di Paolo Rotondo, tre componenti del quartetto dovettero fermarsi “di botto, mancando nello spartito alcune pagine del pezzo che essi stavano seguendo”. Solo “Pinto continuava a suonare come se avesse avuto sul leggio le carte che mancavano”. Gli dissero, a voce alta, di fermarsi: ma Pinto continuava a suonare. Allora “gli altri irritati lo tirarono bruscamente per l’abito e… quale fu la loro meraviglia? …Pinto dormiva! Pinto dormiva, dormiva e suonava, ricordando.. a memoria tutte le pagine che mancavano nello spartito”.Pinto fece scena? Non so…Dalbono non l’avrebbe raccontato: Napoli era da sempre un palcoscenico di fatti e di personaggi sorprendenti.

#Alimentazione 4.0, il libro della Dottoressa Esposito sarà presentato al Mondadori Store

La dottoressa Teresa Esposito  presenta il nuovo libro “#Alimentazione 4.0! La scienza verso l’ordinary people” e sarà ospite del Mondadori Store situato al Vomero in via Luca Giordano, 73/A. La presentazione avverrà  domani 30 giugno alle ore 18, l’autrice dialogherà con Salvatore Calise, conduttore radiofonico e televisivo del Canale 21. Un Hashtag è un aggregatore tematico, un simbolo che ha preso così tanto spazio nella vita comune che spesso ci ritroviamo ad utilizzarlo anche nel linguaggio parlato. Dinamicamente e con fluidità parliamo e cerchiamo parole che possano ricondurci ad una soluzione, il tutto , attraverso un # (hashtag). L’alimentazione è la base del nostro viver sano e tutto gira, parte e termina con essa. Parlare di Alimentazione, oggi, appare quasi scontato, orami tutti ne parlano ma c’è bisogno di farlo in Scienza e Coscienza, affrontando ogni tematica legata al cibo con scientificità e quel giusto pizzico di leggerezza nell’esprimere anche i concetti medico-scientifici più complicati con chiara naturalezza per permettere a tutti di comprenderli a pieno.

Sant’Anastasia, incentivi alle imprese con fondi di bilancio, c’è la graduatoria

  Il vicesindaco Trimarco: «Siamo estremamente soddisfatti di poter erogare contributi a chi decide di investire sul nostro territorio, sia in termini economici che in personale e, di fatto, formando i nostri concittadini anastasiani. Questa prassi, iniziata con la nostra amministrazione, continuerà». Il sindaco Carmine Esposito: «Sono azioni concrete, così si promuove lo sviluppo socio economico del territorio: sostenendo le imprese e aiutando al contempo le categorie più svantaggiate». Sul sito web del Comune di Sant’Anastasia (qui) è disponibile l’elenco dei beneficiari finali di contributi rivolti agli operatori economici del commercio e dell’artigianato che hanno dato il via alle attività di impresa da gennaio 2020 a dicembre 2021. Una scelta che l’amministrazione ha compiuto per sostenere quelle imprese nate durante il picco della pandemia Covid. «Duemila euro alle società e 1200 euro alle ditte individuali – spiega il vicesindaco Trimarco – queste le somme che per ora saranno erogate e, va sottolineato, è la prima volta che un’amministrazione si spende per contribuire concretamente al sostegno delle imprese locali». Ma non è tutto: la prossima settimana anche un’altra graduatoria sarà disponibile: quella delle micro, piccole e medie imprese, con sede legale e/o operativa sul territorio anastasiano che abbiano effettuato nuove assunzioni dal 1 gennaio 2020 al 29 dicembre 2021, con contratti a tempo indeterminato o di apprendistato. «Per la prima volta – continua Trimarco – si tutelano le categorie dei lavoratori, con veri incentivi alle assunzioni più penalizzate: donne, lavoratori oltre i 40 anni e i più giovani che vogliano maturare esperienza con l’apprendistato». «Scommettiamo sul futuro di Sant’Anastasia – aggiunge il sindaco Esposito – dopo un periodo in cui tante attività economiche sono state messe praticamente in ginocchio».

Somma: si dà fuoco in auto per uccidersi, una coppietta lo salva dall’orrenda morte

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SOMMA VESUVIANA – Vuole farla finita e si dà fuoco in auto, salvato da una coppietta. E’ accaduto alle 4 di questa notte in zona Santa Maria del Castello a Somma Vesuviana. Un 70enne si è infatti cosparso di benzina mentre era all’interno della sua auto provando a darsi fuoco: un piano macabro che era già stato messo in atto e che è saltato grazie all’istinto di sopravvienza dell’uomo ma soprattutto grazie alla solerzia di una coppietta che si era appartata nel piazzale. I due hanno notato le fiamme ed hanno lanciato l’allarme facendo uscire l’anziano da quell’inferno rovente e aspettando l’arrivo dei vigili del fuoco. Sul posto anche i carabinieri del reparto territoriale di Castello di Cisterna e i militari della locale stazione guidati dal comandante Alessandro Calandro. Il 70enne si trova ricoverato al centro Ustionati del Cardarelli di Napoli ma per fortuna non è in pericolo di vita.  

Somma Vesuviana, convocato il “vecchio” consiglio comunale. Nocerino: “Aspettiamo la nuova assemblea”

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Riceviamo e pubblichiamo dal Consigliere Peppe Nocerino     “A Somma Vesuviana, in attesa della proclamazione dei consiglieri eletti e del sindaco, è stato convocato un consiglio comunale con i componenti della passata consiliatura per approvare il bilancio di previsione, la tassa sulla spazzatura, il documento unico di programmazione e altri punti: tutti argomenti che possono e devono essere affrontati dai nuovi eletti”. A dichiararlo è Giuseppe Nocerino, consigliere comunale a Somma Vesuviana, eletto anche alle ultime elezioni amministrative. Spiega Nocerino: “Come annunciato dal viceministro all’Economia Castelli, è stata posticipata al 31 luglio la scadenza per l’approvazione dei bilanci di previsione degli Enti Locali. Di conseguenza ci sono tutti i tempi per aspettare la proclamazione e affidare al nuovo consiglio il compito di approvare il bilancio ma anche gli altri punti.  Io chiedo a chi ha convocato l’assemblea di ripensarci: il consiglio comunale ha compiti di indirizzo ma anche di programmazione ed è giusto che ad affrontare argomenti così importanti siano i nuovi eletti”.        

Pomigliano, consiglio comunale approva nuovo Puc: in 15 minuti a piedi tutti i servizi essenziali

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Il Consiglio Comunale ha approvato dopo una seduta fiume, durata fino a notte inoltrata, la componente strutturale al Piano Urbanistico Comunale di Pomigliano D’Arco.

Dopo mesi di approfondimenti sul tema, mirati soprattutto al confronto con i cittadini, a conclusione di una giornata interminabile, si è giunti al raggiungimento di quel traguardo che la città attendeva da tanti anni. «Dopo quasi 20 anni il PUC è finalmente realtà. Dopo il passaggio in Consiglio Comunale, è stato definitivamente approvato – commenta con grande soddisfazione il sindaco di Pomigliano d’Arco, Gianluca Del Mastro – la trasformazione dei prossimi anni renderà Pomigliano una città più organizzata, più vivibile e concretamente moderna e funzionale, rispettosa dell’ambiente e dotata di regole certe per la gestione del territorio. La nostra Amministrazione ha compiuto un altro importate passo in avanti per il bene della nostra Città».

I punti salienti del Piano Urbanistico Comunale approvato sono i seguenti:

 Pomigliano sarà una Città post-Covid suddivisa in quartieri nei quali in 15 minuti sarà possibile raggiungere a piedi tutti i servizi essenziali per la collettività. Per le nuove costruzioni dovranno essere previste aree comuni a verde, aree di coworking e per attività ludiche.

 Il Piano, inoltre, favorirà l’accesso alla prima abitazione delle giovani coppie, degli anziani e dei disabili attraverso la formula dell’housing sociale.

 Sarà introdotto un nuovo piano di mobilità sostenibile per ridurre il traffico e decongestionare il centro urbano che prevede la realizzazione di nuove strade. Realizzeremo, inoltre, una cintura di infrastrutture verdi che proteggerà la Città dalle polveri sottili.

 Il piano darà, finalmente, la possibilità di frazionare le unità immobiliari esistenti: una misura attesa da vent’anni.

 Con l’adozione del PUC è stato finalmente sospeso il pagamento dell’IMU per i suoli ricadenti nei Comparti edificatori fino alla loro attuazione.

 Per agevolare la realizzazione dei Comparti residenziali è stata diminuita significativamente l’area da cedere al Comune dall’80 al 60% e concessa la possibilità di incremento del 30% di superficie per attività commerciali e terziarie.

 Non sarà più  consentito l insediamento  di industrie insalubri sul territorio  cittadino e  per quelle insediate nel tessuto residenziale sarà  imposta la loro delocalizzazione entro 5 anni.

 Il PUC viene attuato attraverso progetti di rigenerazione urbana alcuni dei quali  già  finanziati con i fondi PNRR: il villaggio sociale, la nuova strada che passa nel parcheggio della Leonardo e continua sul tracciato EAV, la riqualificazione  del Quartiere Sulmona.

Acerra, spari da uno scooter contro giovani: incubo stesa nel rione

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  ACERRA. Torna l’incubo delle stese ad Acerra. Pochi minuti prima dello scoccare della mezzanotte di martedì una raffica di colpi di arma da fuoco è stata esplosa da uno scooter in corsa. Secondo la testimonianza di una residente di via Nicolò Paganini sarebbero circa sette i proiettili partiti da una pistola all’indirizzo di un gruppo di giovani coi quali poco prima c’era stata una lite. I carabinieri hanno repertato però tre bossoli, che sono stati sequestrati per le verifiche del caso. L’ipotesi della stesa viene tenuta in considerazione tenendo presente che poco prima nel quartiere due “paranze” si erano affrontate con toni minacciosi.  

In strada per controlli straordinari in cantieri e locali ma non pagati: vigili di Nola in agitazione

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  NOLA. Vigili di Nola in agitazione. Riceviamo e pubblichiamo la nota della FP-Cgil Del 29/06/2022 Al Sig. Sindaco del Comune di Nola Al Segretario Generale del Comune di Nola E P.C. a S.E. Prefetto di Napoli. Oggetto: Situazione Polizia Locale Comune di Nola La scrivente O.S. FP-CGIL con questa nota intende rappresentare lo stato di abbandono in cui rischia di ripiombare il Comando Polizia Locale di Nola così come denunciato dagli stessi appartenenti al Corpo Polizia Locale. Dopo tre anni di assoluto degrado privi di ogni guida se non in pillole dal primo aprile ad oggi, sono stati guidati in convenzione per dodici ore dal comandante della polizia locale di Marigliano dott. Nacar Emiliano, noto ormai per le sue indagini a livello nazionale e per il contrasto al fenomeno dei roghi con la cabina di regia della Prefettura. Proprio con i commissari prefettizi e arrivata la nomina. Gli agenti  hanno rappresentato che finalmente si sono sentiti tutelati guidati e seguiti. Il comandante della Polizia  locale è sceso in strada con gli agenti elevando verbali ed effettuando sequestri rilanciando le attività nel settore di polizia edilizia e della polizia ambientale. In una lettera che ci è pervenuta, sottoscritta dagli agenti da tutto il corpo della P.L. sono state denunciate le condizioni di disagio e le doglianze scaturenti dal ripiombare in una condizione ei abbandono. Anni di incuria fino al 2021 con indennità non pagate nel 2021 progetto di potenziamento non equamente distribuiti e con profilo di illegittimità tutti risolti con questa nuova guida. Gli agenti non vogliono più essere abbandonati vogliono lavorare in serenità ed essere guidati e proprio questo denunciano perché la convenzione sta per spirare il trenta di giugno . Proprio in questo fine settimana il corpo ha assicurato i servizi della movida e da soli hanno garantito i servizi ma ora vogliono tutele e la nuova amministrazione deve provvedere a risolvere queste problematiche di un corpo che non ha neanche un ufficiale tra le sue giacche Blue. Gli agenti di polizia di locale del comando della polizia locale di Nola sono pronti ,previo la scrivente O.S. a dichiarare lo stato di agitazione del personale e a mettere in atto ogni azione di mobilitazione sindacale per continuare ad essere efficienti e sentirsi tutelati come avvenuto negli ultimi mesi. Pertanto nell’auspicare che le SS.LL. vogliono continuare a garantire gli standard di una polizia locale moderna e finalmente presente sul territorio, come avvenuto negli ultimi mesi, si chiede un riscontro immediato rispetto alla scadenza imminente del 30 giugno. Si resta in attesa di sollecito riscontro e si porgono distinti.

Le offrono 280 euro al mese per 10 ore al giorno, il suo rifiuto diventa un caso

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Da qualche tempo l’argomento “giovani che lavorano”, o meglio che non lavorano, è diventato uno dei più discussi grazie alla condivisione di storie molto spesso assurde eppure ancora troppo frequenti. La denuncia sociale, purtroppo, è sempre la stessa, ci si candida per una mansione lavorativa, viene puntualmente svolto un colloquio con tutte le info necessarie a comprendere le competenze della ragazza o del ragazzo propostosi ma poi si arriva a quella che ormai viene considerata la parte critica del discorso: la retribuzione economica.   La storia di oggi è quella di Francesca, ventiduenne di Secondigliano che, in cerca di lavoro, si è proposta per la mansione di commessa in un negozio delle zone in cui vive. La ragazza è stata inizialmente informata sugli orari e sui giorni lavorativi, ovvero 6 giorni su 7, almeno 10 ore al giorno; si è poi passati alla questione retribuzione che Francesca ha espressamente chiesto come era suo diritto fare per poi rifiutare l’offerta lavorativa. La “retribuzione”, in casi come questo anche detta “schiavismo giovanile”, era di 280 euro, ovviamente non a settimana ma mensili. Francesca avrebbe dovuto lavorare quindi per 1.10 all’ora circa e, proprio per questo, ha deciso di non accettare in modo gentile ed educato. Dall’altra, parte, però la ragazza ha trovato una persona arrogante che lei ha volontariamente ribadito la solita ridicola storia del “voi giovani non volete lavorare”. Ma come si fa a considerare lavoro un’offerta del genere? Francesca allora ha deciso di controbattere e di spiegare che la sua non era svogliatezza ma voglia di essere presa sul serio e soprattutto di essere rispettata in quanto lavoratrice ed essere umano perché di umano, in una proposta del genere, non c’è proprio niente.   Il problema di chi cerca personale oggi è che non accetta la ribellione di chi decide di non voler essere sfruttato. Non solo questi datori di lavoro offrono un binomio orario lavorativo/paga che nessuna persona dovrebbe mai accettare nella vita ma quando un giovane rifiuta sentono di avere anche il diritto di criticarli quasi a volerli convincere che siano loro il problema. Ormai questa vecchia e rimpastata storia è terminata perché i “giovani d’oggi” non sono più disposti ad accettare compromessi schiavisti il cui unico modo per fermarli è rifiutare; sono pronti a lottare come nessuno mai prima d’ora contro ogni forma di sfruttamento lavorativo rifiutando offerte ripugnanti e continuando a cercare fino allo sfinimento per trovare un lavoro dignitoso. Allora l’unica cosa da fare in questi casi è dire loro “bravi!” e spronarli a continuare nella loro personale lotta sociale.