Lotta alla violenza sulle donne: maxiraduno ad Acerra

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L’amministrazione comunale, le associazioni di volontariato, la societĂ  civile: tutti in campo per dire basta al femminicidio e a ogni forma di maltrattamento.

E’ la settimana della giornata mondiale contro la violenza sulle donne e anche la cittĂ  di Acerra prepara la sua iniziativa: un maxiconvegno nel cuore del centro storico. Alle 18 di venerdì prossimo, infatti, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Raffaele Lettieri, e l’associazione “La Casa di Marinella” organizzeranno nella sala convegni del Castello Baronale la prima conferenza pubblica sul tema “Violenza di genere”.

Una manifestazione il cui obiettivo è di sensibilizzare l’opinione pubblica su problemi di scottante attualitĂ : dal femminicidio allo stalking, alle donne vittime della tratta. Oltre al sindaco Lettieri parteciperanno all’iniziativa il dirigente dei servizi sociali del comune di Acerra, Giuseppe Gargano, l’avvocato Concetta Gentile, della Cooperativa Eva, l’avvocato Rossella Montano, presidente dell’Associazione Avvocati di Acerra, i rappresentanti dell’associazione dei genitori “Age”, la psicologa de “La casa di Marinella”, Rita Fabiola Gucciardino, e l’avvocato Maurizio Lillo, legale de “La Casa di Marinella”. Moderatrice del dibattito che ne scaturirĂ : la giornalista Carmela D’Angelo.

Prevista la proiezione di un videoclip, la lettura di poesie e la creazione, tra l’ingresso del Castello e la sala convegni, di un percorso segnato da candele rosse, colore utilizzato per ricordare tutte le vittime di femminicidio.

Ottaviano. Strada statale 268, accolta la richiesta del sindaco Capasso: giovedì summit in Prefettura

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L’appuntamento è per il 28 novembre. Il Prefetto di Napoli Francesco Antonio Mussolino, ha convocato un incontro istituzionale presso la sala Profili della sede della Prefettura, per discutere della riqualificazione della strada statale 268 del Vesuvio.

“Facendo seguito alla nota del sindaco del Comune di Ottaviano, qui pervenuta, in merito alle problematiche relative al completamento dei lavori lungo l’asse viario S.S. 268 che, allo stato, risultano essere fermi, le SS. LL. sono convocate per giovedì 28 novembre alle ore 10 (:) per un incontro per l’esame e la risoluzione delle problematiche concernenti il suindicato tratto stradale”.

Con queste parole il Prefetto di Napoli, Francesco Antonio Musolino, ha convocato un incontro interistituzionale che si terrĂ  il 28 novembre presso la sala “Profili” della sede della Prefettura per discutere dei lavori della strada statale 268 del Vesuvio. Sono stati invitati i sindaci di Ottaviano, Volla, Pomigliano d’Arco, Cercola, Pollena Trocchia, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Nola, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Poggiomarino, Boscoreale e Boscotrecase, i rispettivi comandanti delle Polizie municipali, i dirigenti della Polizia stradale di Napoli, quelli del compartimento di Napoli dell’Anas ed i rappresentanti dell’assessorato regionale ai trasporti e alla viabilitĂ .

Ascoltato, dunque, l’appello del sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, che aveva sollecitato un incontro per fare il punto della situazione sull’importante arteria che collega i Comuni vesuviani al capoluogo. Dice il primo cittadino: “Ringrazio il Prefetto di Napoli che ha accolto in tempi rapidissimi la mia sollecitazione. È il segno di un’attenzione al territorio da apprezzare senza dubbio”.

(Fonte foto: Rete internet)

Riapertura dell’ex Euromercato: oggi il vertice

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A mezzogiorno giunta regionale, comune di Casoria, sindacati, imprese, banche e lavoratori si confronteranno a palazzo Santa Lucia.

Cassa integrazione e rilancio ex Carrefour, lo storico ex Euromercato: oggi, a mezzogiorno, vertice a palazzo Santa Lucia. L’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi, insieme a esponenti dell’assessorato allo Sviluppo economico, incontrerĂ  i sindacati di categoria e una delegazione dei 160 cassintegrati dell’ipermercato, chiuso da tre anni. Ci saranno anche il sindaco di Casoria, Enzo Carfora, e l’assessore comunale alle attivitĂ  produttive, Antonio Lanzano.

La settimana scorsa Lanzano aveva preannunciato importanti novitĂ  sul fronte di una possibile riapertura del centro commerciale dello storico Euromercato grazie all’interessamento di una cordata di imprenditori. L’intera struttura, un tempo meta di avventori provenienti da tutto l’hinterland, è diventata preda dei ladri e dei vandali, ricettacolo di topi e insetti. Qui fu aperto, nel lontano 1978, il primo ipermercato di Napoli, lo storico “Euromercato”.

(Fonte foto: Rete internet)

Volla. Il Pd e il borgomastro rispondono agli attacchi dell’ex assessore di Sel

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Guido Navarra, presidente del Consiglio comunale e giĂ  due volte sindaco, replica alle critiche dell’ex assessore di Sel, chiudendo la manifestazione pubblica del Pd. Ma il clima è insolitamente pacato.

«L’ex assessore Festa ci voleva propinare: a chi tutto e a chi niente, e, a chi subito e a chi poi si vedrĂ ». Questa la replica diretta ed efficace all’ex assessore di Sel, del presidente del consiglio comunale, giĂ  due volte sindaco, Guido Navarra, che ha chiuso la manifestazione pubblica del PD. Domenica 24 novembre 2013, dal palcoscenico dell’auditorium dell’I.C. V. De Sica, in Via Filichito, giusto una settimana dopo il convegno pubblico di SEL e di Festa, il Borgomastro e il PD hanno risposto agli attacchi degli ex alleati in un clima quasi natalizio, con baci, abbracci e "volemose bene". La gara di questo botta e risposta, ha visto la vittoria della manifestazione di SEL, per la location e la partecipazione di pubblico. Ma procediamo con ordine.

«I contraddittori con il pubblico saranno fatti nei prossimi convegni», ha annunciato il segretario locale del PD, Giovanni Esposito, che ha introdotto la manifestazione, ammettendo «la colpevolezza del PD nel proseguire la linea espressa in campagna elettorale, perseguendo gli interessi di tutti i cittadini nel rispetto delle regole». Uno alla volta sono stati presentati gli ospiti al tavolo della presidenza (il borgomastro Angelo Guadagno, gli onorevoli Massimiliano Manfredi, Assunta Tartaglione, Salvatore Piccolo, Luisa Bossa, e il capogruppo al consiglio comunale Domenico Viola).

Gli onorevoli hanno testimoniato l’appoggio e la fiducia al sindaco e all’amministrazione, che hanno mostrato «saggezza e buon senso recuperando gli errori del passato per costruire il futuro, fedeli al progetto presentato agli elettori, nel segno della legalitĂ  e trasparenza». Suggestiva è stata l’affermazione dell’onorevole Bossa che ha richiamato il mestiere del Borgomastro (medico ndr), «che vuole curare il corpo della cittĂ ». Al primo cittadino sono bastati 23 minuti per rendicontare quanto fatto dalla sua amministrazione da quando si è insediata.

Il risanamento dei debiti ereditati (8 milioni e 400.000); il recupero dei crediti; l’istituzione dell’ufficio casa; la dismissione del patrimonio immobiliare «nel rispetto delle leggi»; l’aumento della raccolta differenziata (dal 28 al 60%); l’acquisto di telecamere; la ristrutturazione delle aule del liceo Calamandrei con soldi comunali; il risveglio del PIP che "dormiva"; il finanziamento del collettore De Carolis; 350.000 euro stanziati per l’edilizia scolastica e 200.000 per la 219; i finanziamenti per il micronido; la sede per la Protezione Civile «ottenuta grazie ad un protocollo d’intesa con l’ASL Na 3 sud»; i successi nel settore trasporti e nell’informatizzazione. Ci è sembrata una asettica lista della spesa e nient’altro.

Sul PUC il sindaco ha ribadito che «lo condivideremo con i cittadini e con le associazioni di categoria attraverso incontri e spiegazioni pubbliche». Poi, ammettendo di avere perso ad un certo punto del cammino la fiducia nel suo ex assessore, e «di aver consultato qualche tecnico di fiducia», ha chiarito i due contrasti principali avuti con Festa «1. No ai PUA (Piani Urbanistici Attuativi), si agli interventi diretti; 2. Si alla "perequazione sociale", cioè tutti devono avere la possibilitĂ  di partire insieme nello stesso momento». Ha poi ammesso che, per "Sviluppo Italia", «sono stati versati più soldi nelle casse comunali grazie all’emendamento del gruppo consiliare del PD che aveva portato gli standard di costruzione da 18 a 24 m2». (E lui non era d’accordo ndr).

Il capogruppo del PD, Viola, accusato da Festa di non essere stato capace di mediare e di sintetizzare le proposte del suo gruppo, ha ribattuto che «affermazioni tendenziose e infondate, la mediazione è stata fatta soprattutto con il sindaco, per le divergenze nate da subito con l’assessore, con la minoranza e gli imprenditori, sulla questione Sviluppo Italia». Ed infine, la chiusura di Navarra che ribadendo il concetto che «l’assessore non ha mai voluto confrontarsi con noi e che non dovevamo disturbare il manovratore», ha chiuso la manifestazione con una specie di massima «diffidiamo delle persone che a tutti i costi vogliono continuare a stare nella vita e nella politica bisogna saper uscire di scena».

Avuto il permesso, abbiamo chiesto al borgomastro:
Perchè dopo il suo insediamento è stato cambiato il tecnico che ha redatto il PUC?
(Ricordiamo che quello precedente, Ing. Ferrigni, professore universitario, era stato scelto più di 10 anni fa dagli antenati dell’attuale PD – Sindaco Navarra – e che è costato alla collettivitĂ  500.000 euro, e che il redigendo PUC è stato affidato ad altri due professori universitari).
La risposta del borgomastro: “Per una scelta politica”. E’ la risposta più frequente che un politico dĂ , quando, forse, non sa cosa dire, o non può dire. Ci ha lasciati senza parole, perchè quando una risposta va bene per 1000 domande, vuol dire che non è una risposta!
Altro che saper uscire di scena!

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con Access City Award

A pochi giorni dalla proclamazione della cittĂ  europea vincitrice, anche in questa edizione, non c’è spazio per l’Italia in finale.

Ne scrivemmo anche l’anno scorso, e a distanza di dodici mesi, si rinnova, per il 2014, l’appuntamento con l’Access city Award, premio che viene assegnato dall’Unione europea alla cittĂ  più accessibili ed usufruibili dalla comunitĂ . Il concetto di accessibilitĂ , che dalle parti nostre pare essere davvero sconosciuto, mira all’inclusione sociale e alla libertĂ  di movimento negli spazi pubblici. Eppure, riflettendoci meglio, basta uscire andandosene in giro per le nostre strade e capire quanto il cammino da percorrere verso cittĂ  totalmente inclusive sia ancora lungo e ricco di impedimenti.

Ed è per questo che, dal punto di vista dell’accessibilitĂ  ai disabili, la nostra nazione sembra ancora molto arretrata rispetto alle altre cittĂ  europee.  Tutto il continente, infatti, seppur lentamente, si sta dotando al meglio per rendere le proprie infrastrutture agibili e utilizzabili da tutti, proprio come è richiesto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti per i disabili. Va ricordato, poi, che l’accessibilitĂ  intesa come accoglienza e senso di comunitĂ  dovrebbe rientrare tra le prioritĂ   di ogni governo e piccola amministrazione in considerazione del fatto che, al di lĂ  delle esigenze riservate alla popolazione disabile, con l’avanzamento dell’etĂ  media ed un ovvio incremento di anziani, sarĂ  un’esigenza che toccherĂ  un po’ tutti noi.

Messo al centro delle politiche europee, il premio Access City Award 2014 chiuderĂ  la giornata Europea dedicata alle persone con disabilitĂ  fissata per il prossimo 3 dicembre. Ad essere esaminati da una commissione giudicante, saranno i centri urbani con più di 50.000 abitanti che hanno attuato particolari politiche in favore dell’accessibilitĂ  del loro territorio urbano facendo attenzione alle categorie più deboli come anziani e disabili.

Alla fine di questa valutazione, il Premio sarĂ  attribuito alla cittĂ  che avrĂ  effettivamente cambiato in meglio l’accessibilitĂ  negli aspetti fondamentali della vita di disabili e anziani, e che continuerĂ  a portare avanti uno sviluppo cittadino che comprende le quattro aree tematiche dell’accessibilitĂ : l’ambiente urbano e gli spazi pubblici, trasporto e infrastrutture, informazione e comunicazione, strutture pubbliche e servizi.

Su centodue cittĂ  candidate da tutta Europa, dopo una prima selezione effettuata da una giuria europea che vedeva tra i suoi componenti anche il Forum europeo per le DisabilitĂ , sono state scelte le sette finaliste: Belfast, Burgos, Dresden, Gothenburg, Grenoble, Málaga, Pozna. Neanche una cittĂ  italiana è approdata in finale.

Tuttavia, accantonando la solita figuraccia fatta dal nostro paese, va segnalato il caso del Comune di Pistoia, a cui va riconosciuto il merito di aver ottenuto dalla commissione europea il premio EDEN (European Destination of Excellence), assegnato quale riconoscimento per cittĂ  turistica più accessibile.

(Fonte foto: rete internet)

MO’ BASTA. SCRIVICI TUTTO

Terzigno, l’annuncio dell’assessore Romano: “Ue archivia procedura su discariche”

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Caso archiviato sulle discariche a Terzigno. La decisione dell’Unione Europea arriva in seguito alla comunicazione ricevuta dal Capo del Dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio.

“La Commissione europea ha archiviato il caso relativo alle discariche del comune di Terzigno (Cava Sari e Cava Vitiello) e la conseguente procedura”. Lo ha reso noto l’assessore all’Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano, a seguito della formale comunicazione ricevuta dal Capo del Dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “La procedura – ha detto l’assessore Romano – è stata chiusa in seguito alle attivitĂ  svolte e ai rapporti forniti dalla Regione Campania”.

“In particolare, per quanto riguarda Cava Sari, abbiamo rappresentato che in quel sito sono terminate le attivitĂ  di conferimento dei rifiuti nel pieno rispetto della norme vigenti e delle previsioni progettuali dell’impianto. Non vi è stata, dunque, nessuna forzatura e nessuna violazione. Sul progetto di discarica prevista a Cava Vitiello abbiamo evidenziato che, con un decreto legge del 26 novembre 2010 poi convertito in legge (Legge 1 del 24 gennaio 2011) ne è stata disposta l’eliminazione dall’elenco dei siti da destinare a discarica”. “La decisione della Ue – ha concluso Romano – rappresenta pertanto una conferma del nuovo corso della Regione Campania in materia di rifiuti dettato dalla Giunta Caldoro. Un’attivitĂ  che segue rigidamente la normativa vigente e le regole europee a salvaguardia del territorio e dei cittadini”.

Nola, “Mandatapoli”, arrestati tre impiegati comunali e un imprenditore

Associazione per delinquere, peculato, falso in atto pubblico, sono solo alcune delle accuse che hanno portato questa mattina all’arresto di coloro che secondo la Procura di Nola sono i responsabili.

Questa mattina, carabinieri e guardia di finanza di Nola hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip nei confronti dei componenti di un sodalizio criminale operante all’interno del Comune di Nola dedito alla commissione di reati: associazione per delinquere, peculato e falsitĂ  materiale commessa in atti pubblici dal pubblico ufficiale, ai danni dell’Ente Locale. I destinatari delle misure di custodia cautelare in carcere, nonchè promotori i primi due e partecipe il terzo dell’associazione criminale sono: Filomena De Sena (impiegata comunale addetta all’Ufficio Servizi Finanziari- Mandati del Comune di Nola), Angelo Ranieri (impiegato comunale addetto all’Ufficio Servizi Finanziari- Mandati del Comune di Nola), Antonio Mercogliano (imprenditore).

Agli arresti domiciliari è invece finito Salvatore Galeotafiore (impiegato comunale addetto all’Ufficio Servizi Finanziari- Magazzino del Comune di Nola), mentre altre quattro persone il cui nome non è stato reso noto sono state raggiunte da avvisi di garanzia. Le misure arrivano a conclusione di una complessa ed articolata indagine diretta dalla Procura che ha permesso di individuare e monitorare un’organizzazione criminale operante nel Comune di Nola. Organizzazione che era riuscita a sottrarre dalle casse comunali 1.321.655,00 euro, attraverso un meccanismo fraudolento definito dal Gip Campoli “tanto semplice quanto devastante nei suoi esiti” sul quale è stata raggiunta una “cifra probatoria che può definirsi senza remore ai limiti dell’assoluta evidenza”.

I componenti dell’organizzazione, così come emerso nel corso delle indagini, erano riusciti a formare nell’arco di 10 anni 43 falsi mandati di pagamento relativi ad opere pubbliche mai realizzate o servizi mai resi, inserendo tali disposizioni di pagamento nell’apposito software di gestione dei pagamenti utilizzato dal Comune di Nola. Attraverso tale iter illecito i funzionari comunali riuscivano a far giungere ingenti somme di denaro nella disponibilitĂ  dell’imprenditore (che da quest’ultimo venivano ridistribuite in parti tra i sodali) o di altri privati cittadini (pure sottoposti ad indagine).

Le attivitĂ  di indagine, diretta dalla Procura e materialmente condotte congiuntamente dal personale dell’Aliquota Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Nola e dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Nola, sono state avviate a seguito di approfondimenti condotti sulla posizione dell’imprenditore coinvolto nell’attivitĂ  associativa, attivo sul territorio nolano e titolare di un’impresa edile operante in regime di appalto con il Comune di Nola per la realizzazione di opere pubbliche. La ricostruzione dei flussi economico-finanziari posti in essere dai soggetti coinvolti ha così permesso di individuare 43 operazioni illecite ed in particolare mandati di pagamento relativi ad investimenti pubblici in realtĂ  mai realizzati o frutto di una duplicazione degli impegni di spesa, individuando per ognuno degli indagati, l’esatto ruolo ricoperto e l’ammontare degli illeciti profitti conseguiti.

Particolare interesse investigativo è stato riposto sul ruolo ricoperto dall’imprenditore coinvolto nelle illegali attivitĂ  il quale oltre ad avere il compito di ricevere e ridistribuire le somme di denaro illecitamente incassate, provvedeva a formare false fatture al fine di ovviare ad eventuali controlli interni di carattere amministrativo posti in essere dallo stesso Comune.

A far parte dell’organizzazione anche una rete di soggetti aventi ruoli secondari ma determinanti per la riuscita delle attivitĂ  illecite realizzate dall’organizzazione, come prestanomi su i cui conti correnti far transitare le somme illecitamente sottratte dal bilancio comunale in cambio di esigue somme di denaro. Le misure adottate, allo stato, sono state applicate al fine di impedire che l’ingente danno fino ad ora cagionato alle casse del comune di Nola potesse essere portato a conseguenze ulteriori. “L’operazione odierna – dice il procuratore Mancuso – non costituisce che un risultato importante ma parziale, non primo nè l’ultimo nella ricostruzione di un complesso sistema di illecito potere operante nel nostro circondario”.

“La vicenda che ha portato in queste ore all’arresto di tre funzionari del Comune di Nola e di un imprenditore è semplicemente di una gravitĂ  inaudita, e getta ulteriori ombre sul rapporti tra istituzioni e malaffare che da troppo tempo affliggono e mortificano il territorio”. A dichiararlo è il deputato nolano del Pd Massimiliano Manfredi, membro della Commissione Antimafia. “L’inchiesta sui mandati truccati di pagamento al Comune – continua – parte da lontano e svela l’esistenza di un sofisticato e reiterato sistema illegale che ha coinvolto pienamente pezzi della macchina amministrativa senza alcun controllo efficace da parte di chi negli anni avrebbe dovuto assicurarne il corretto funzionamento. Un plauso va a Magistratura e Forze dell’Ordine, che hanno fatto e continueranno a fare chiarezza su tale sistema rompendo quel muro di omertĂ  che ne ha a lungo favorito la sopravvivenza. Ora però, alla luce di quanto giĂ  accaduto nelle scorse settimane con l’inchiesta locale sulle truffe assicurative, è giunto il momento di dare risposte forti a Nola e all’intera area che la circonda”.

Somma, strade “ammalate”: buche, voragini e allagamenti dopo ogni pioggia

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I residenti del Rione Trieste insorgono e tra i lettori de Il Mediano c’è chi racconta storie di vita quotidiana che non fanno onore alla “cittĂ ”. FOTOGALLERY

I violenti temporali di qualche giorno fa hanno messo in ginocchio tutte quelle strade di Somma che da tempo, troppo tempo, aspettano di essere riqualificate in modo efficiente e definitivo. Le buche, rattoppate invano più volte, sono diventate in alcune zone vere e proprie voragini, provocando enormi disagi ai pedoni e agli automobilisti. In testa alla classifica restano via Vignariello, via Malatesta, via Seggiari, via Marigliano e, soprattutto il vasto quartiere di Rione Trieste, dove il degrado stradale regna ormai imperante.

Il temporale di sabato mattina ha infatti trasformato via Costantinopoli, strada principale del quartiere, in un “fiume in piena”. Situazione al limite dell’incredibile proprio nei pressi della scuola primaria, dove le caditoie, ormai intasate, hanno impedito il regolare defluire dell’acqua, formando davanti alle abitazioni pozzanghere profonde e pericolose, tant’è che il percorso pedonale è stato per qualche ora praticamente impossibile. Non è tutto: sempre di fronte alla scuola, alcuni tombini coperti con oggetti di fortuna, sono letteralmente esplosi, con scene che non sarebbe eufemistico definire apocalittiche o da terzo mondo: acqua, forse anche liquami, e detriti hanno invaso il giĂ  malridotto marciapiedi mostrando uno spettacolo a dir poco indecente.

Ciò che non ci si aspetta di vedere in una cittĂ  che si candida ad ospitare turisti e che ha qualche pretesa, come si suol dire, “culturale”. Sul posto è giunta la polizia municipale che ha provveduto ad inviare un sollecito urgente all’ufficio lavori pubblici e la richiesta di un eventuale sopralluogo della Gori, visto che da quel punto esce un costante rivolo d’acqua. Oggi, lunedì, la fontanina continua a scorrere inesorabile. Intanto, la pazienza dei residenti è ormai al limite, tant’è che si sono detti stanchi anche di protestare: “Che altro c’è da dire? Basta guardarsi intorno: la chiesa vecchia è sempre lĂ , il tetto è quasi completamente crollato e con questi frequenti venti e temporali possiamo anche aspettarci di peggio; il cantiere del campetto polivalente è fermo da mesi; quando piove puntualmente le nostre strade diventano impraticabili. Non so quante volte è stato fatto e rifatto questo tratto di strada. Prima la riqualificazione, poi i lavori per l’impianto a metano, poi i lavori della Gori. Un disastro continuo! Protestare? A che serve? Si, sono venuti i vigili, hanno effettuato il sopralluogo e ci hanno detto che deve intervenire l’ufficio tecnico. Quando? Non si sa: Sa che le dico? Dovremmo avere la forza, le risorse e il coraggio di andarcene via da qui, dove nulla cambia”.

Sono frammenti di proteste, di sfoghi che si levano alti dai residenti del rione. Dalla rassegnazione all’indignazione, da via Vignariello un nostro lettore scrive: “Vergogna è dire poco. Sono una residente del Vignariello. Dopo che il cantiere è stato posto sotto sequestro, poi dissequestrato dopo circa un mese, ad oggi il tratto non è ancora transitabile. Transenne lungo tutto il percorso, il manto stradale è assolutamente un’indecenza, voragini nell’asfalto appena messo, rifiuti e detriti lungo tutto il percorso, costretti a fare un lungo giro per recarci a scuola ed al lavoro con tutti i disagi che possiamo ben immaginare, con la preoccupazione che al prossimo temporale tutta via Vignariello diventi un fiume in piena, situazione di pericolo di cui il Comune ne ha assoluta e certa conoscenza, come confermato dal responsabile ai Lavori Pubblici! Tutto questo senza che nessuna autoritĂ  comunale faccia nulla per risolvere questa situazione insostenibile”.

Qualcosa intanto è stato fatto, ed era ora a dire il vero: un’ordinanza firmata dal vicesindaco Salvatore Di Sarno dispone in tempi brevissimi la pulizia di fogne e caditoie su tutto il territorio. Ma basterĂ ? Per “malattie” endemiche del nostro territorio, come quella che a guisa di virus pervade le strade malconce di Rione Trieste, forse no.

Alenia: dal Perù 100 milioni di ordini per Capodichino e Pomigliano

Ennesimo colpo dell’azienda aeronautica , che strappa una importante fornitura alle forze armate peruviane. Commesse che daranno ulteriore impulso alle produzioni delle fabbriche di Capodichino e Pomigliano.

L’affare combinato da Alenia in America Latina è di quelli consistenti: due C27J, l’aereo da trasporto militare targato AleniaAermacchi, e tutto il supporto logistico per il velivolo realizzato a Capodichino, le cui produzioni sono coordinate da ingegneri e tecnici della direzione industriale di Pomigliano.

Gli ordinativi sono stati conferiti dalle forze armate peruviane alla societĂ  italiana di Finmeccanica. 100 milioni complessivi la cifra che il governo di Lima trasferirĂ  all’azienda nostrana. Danaro di cui beneficeranno, in particolare, gli impianti di Capodichino e Pomigliano.

Ponticelli, apertura straordinaria di Villa Romana

Visite guidate gratuite al sito archeologico della Villa Romana di Caius Olius Ampliatus a Ponticelli, a cura dei volontari del GAN, il Gruppo Archeologico Napoletano.

Un pezzo di storia che vale a dire un pezzo di vita appartenente al passato,  dalla cui tutela non ci si può sottrarre. La villa Romana di Ponticelli fu aperta al pubblico lo scorso 9 maggio, rinvenuta in occasione della costruzione del Lotto Zero di Ponticelli, l’agglomerato abitativo sorto dopo il terremoto del 1980. Una serie di palazzoni che oggi circondano il sito archeologico, ancora oggi a volte designato come Lotto Zero piuttosto che come Villa Romana e dunque pezzo di storia.

Era una struttura rustica destinata alla produzione di vino ed olio: sono stati ritrovati i resti sia degli ambienti destinati alla produzione che di quelli destinati al soggiorno decorati con pavimenti a mosaico. Ci sono ambienti dedicati alla lavorazione agricola, alla panificazione, ed altri per la lavorazione delle olive con tanto di torchio e vasche di decantazione per la produzione della pasta di olive. Non mancano anche ambienti destinati alla lavorazione dell’uva per la produzione del vino anche qui con un torchio e una vasca utilizzata per la fermentazione del mosto (lacus).

Sono inoltre stati scoperti i resti di una seconda villa, che rioccupò probabilmente l’area nel periodo compreso tra il II ed il IV secolo d.C. Ieri mattina l’apertura straordinaria del sito grazie ai volontari del GAN, il Gruppo Archeologico Napoletano, ma ulteriori visite saranno programmate i prossimi weekend (nei prossimi giorni il calendario degli appuntamenti verrĂ  pubblicato online sul portale del GAN). I lavori di recupero della villa romana di Ponticelli, iniziati nel 2007, hanno consentito di stabilire che l’antico edificio fu distrutto dall’eruzione del Vesuvio del 79 d. C., la stessa che seppellì di Pompei, Ercolano e Stabiae.

Ciò vale a dire che il progetto Lotto Zero, indicato spesso come simbolo del degrado urbano della periferia, è senz’altro costola di un’antica dimora, parte di un percorso didattico e museale destinato ai cittadini, a cui spetta senz’altro la cura, di un tesoro inestimabile. Per fare in modo che non siano solo le mura di un tempo, a proteggere la storia.