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Somma, strade “ammalate”: buche, voragini e allagamenti dopo ogni pioggia

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I residenti del Rione Trieste insorgono e tra i lettori de Il Mediano c’è chi racconta storie di vita quotidiana che non fanno onore alla “città”. FOTOGALLERY

I violenti temporali di qualche giorno fa hanno messo in ginocchio tutte quelle strade di Somma che da tempo, troppo tempo, aspettano di essere riqualificate in modo efficiente e definitivo. Le buche, rattoppate invano più volte, sono diventate in alcune zone vere e proprie voragini, provocando enormi disagi ai pedoni e agli automobilisti. In testa alla classifica restano via Vignariello, via Malatesta, via Seggiari, via Marigliano e, soprattutto il vasto quartiere di Rione Trieste, dove il degrado stradale regna ormai imperante.

Il temporale di sabato mattina ha infatti trasformato via Costantinopoli, strada principale del quartiere, in un “fiume in piena”. Situazione al limite dell’incredibile proprio nei pressi della scuola primaria, dove le caditoie, ormai intasate, hanno impedito il regolare defluire dell’acqua, formando davanti alle abitazioni pozzanghere profonde e pericolose, tant’è che il percorso pedonale è stato per qualche ora praticamente impossibile. Non è tutto: sempre di fronte alla scuola, alcuni tombini coperti con oggetti di fortuna, sono letteralmente esplosi, con scene che non sarebbe eufemistico definire apocalittiche o da terzo mondo: acqua, forse anche liquami, e detriti hanno invaso il già malridotto marciapiedi mostrando uno spettacolo a dir poco indecente.

Ciò che non ci si aspetta di vedere in una città che si candida ad ospitare turisti e che ha qualche pretesa, come si suol dire, “culturale”. Sul posto è giunta la polizia municipale che ha provveduto ad inviare un sollecito urgente all’ufficio lavori pubblici e la richiesta di un eventuale sopralluogo della Gori, visto che da quel punto esce un costante rivolo d’acqua. Oggi, lunedì, la fontanina continua a scorrere inesorabile. Intanto, la pazienza dei residenti è ormai al limite, tant’è che si sono detti stanchi anche di protestare: “Che altro c’è da dire? Basta guardarsi intorno: la chiesa vecchia è sempre là, il tetto è quasi completamente crollato e con questi frequenti venti e temporali possiamo anche aspettarci di peggio; il cantiere del campetto polivalente è fermo da mesi; quando piove puntualmente le nostre strade diventano impraticabili. Non so quante volte è stato fatto e rifatto questo tratto di strada. Prima la riqualificazione, poi i lavori per l’impianto a metano, poi i lavori della Gori. Un disastro continuo! Protestare? A che serve? Si, sono venuti i vigili, hanno effettuato il sopralluogo e ci hanno detto che deve intervenire l’ufficio tecnico. Quando? Non si sa: Sa che le dico? Dovremmo avere la forza, le risorse e il coraggio di andarcene via da qui, dove nulla cambia”.

Sono frammenti di proteste, di sfoghi che si levano alti dai residenti del rione. Dalla rassegnazione all’indignazione, da via Vignariello un nostro lettore scrive: “Vergogna è dire poco. Sono una residente del Vignariello. Dopo che il cantiere è stato posto sotto sequestro, poi dissequestrato dopo circa un mese, ad oggi il tratto non è ancora transitabile. Transenne lungo tutto il percorso, il manto stradale è assolutamente un’indecenza, voragini nell’asfalto appena messo, rifiuti e detriti lungo tutto il percorso, costretti a fare un lungo giro per recarci a scuola ed al lavoro con tutti i disagi che possiamo ben immaginare, con la preoccupazione che al prossimo temporale tutta via Vignariello diventi un fiume in piena, situazione di pericolo di cui il Comune ne ha assoluta e certa conoscenza, come confermato dal responsabile ai Lavori Pubblici! Tutto questo senza che nessuna autorità comunale faccia nulla per risolvere questa situazione insostenibile”.

Qualcosa intanto è stato fatto, ed era ora a dire il vero: un’ordinanza firmata dal vicesindaco Salvatore Di Sarno dispone in tempi brevissimi la pulizia di fogne e caditoie su tutto il territorio. Ma basterà? Per “malattie” endemiche del nostro territorio, come quella che a guisa di virus pervade le strade malconce di Rione Trieste, forse no.

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