San Giorgio a Cremano: via libera alla riqualificazione di Via Patacca

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Nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 20/11/2013 è stata approvata la mozione presentata dal Consiglere Comunale Danilo Cascone del Movimento Cinque Stelle, che consentirĂ  dopo ben 7 anni la riqualificazione di Via Patacca.

Il giorno 20/11/2013, in delegazione siamo stati dal Vice Sindaco Giorgio Zinno che ha illustrato i termini dei passaggi da lui fatti con gli uffici, con gli altri comuni e con il prefetto. Non vi tedio su tutta la discussione e vi segnalo che siamo giunti alla condivisione di alcuni punti e quindi a tracciare un breve crono programma che vi riassumo:

– Incarico ad un tecnico interno per realizzare un progetto di massima su come si dovrĂ  riqualificare Cupa Patacca;
– Investire il comandante della PM per fare tutti gli accertamenti necessari per contattare i proprietari delle terre abbandonate, confinanti con la strada e avviare un confronto per garantire la sicurezza dei cittadini non escludendo un ipotesi di accordo sulla cessione di una quota parte di terreno da mettere a disposizione dell’Ente per ampliare la sede stradale.;
– Seguire i tempi di pubblicazione del bando regionale che attiene alla riqualificazione delle aree periferiche e di concerto con il comune di Ercolano presentare il progetto complessivo;
– Nelle more, con il recente incarico assegnato alla ditta che gestirĂ  la manutenzione, si assicureranno tutti gli interventi di manutenzione ordinaria per ridurre i pericoli ed i rischi per i Cittadini.

Nella stessa sera, nel consiglio comunale, si e’ discusso della mozione di riqualificazione di Via Patacca presentata dal Consigliere Comunale Danilo Cascone del Movimento Cinque Stelle al quale ovviamente va tutto il nostro ringraziamento cosi come ringraziamo tutti i consiglieri che l’hanno appoggiata infatti la mozione all’unanimita’ e’ stata approvata. Finalmente dopo 7 anni di lotta, dopo 7 anni di promesse elettorali, Sindaco e Giunta ora non potranno piu’ far finta di niente. Per questo motivo riteniamo che l’approvazione della mozione sia davvero un grandissimo risultato.

Questi sono elementi sui quali vigileremo e naturalmente non perderemo di vista la soluzione del problema definitivo, in quanto la drammaticitĂ  della situazione che investe diversi punti territoriali, in caso di pioggia, aggrava le condizioni generali di parte della ComunitĂ . Noi pensiamo che, come negli anni 80 si risolse il drammatico problema dell’alveo Farina, sia giunto ora il momento di risolvere il problema di via Patacca. E’ un atto di civiltĂ  dovuto alla popolazione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Vi invitiamo ad aggiungervi nel gruppo di Facebook “Problematica Via Patacca”.

Ambito sociale N.23: redatto il PAC (piano di azione e coesione)

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Un sistema integrato di interventi e servizi per le fasce deboli del territorio dei 14 Comuni associati, con il concorso dei soggetti della cooperazione sociale, dell’associazionismo di promozione sociale e del volontariato.

Un sistema integrato di interventi e servizi da offrire alle fasce deboli del territorio dell’ambito 23, che comprende ben 14 Comuni dell’area nolana. In particolare il potenziamento dell’offerta dei servizi per gli anziani e la prima infanzia. E quanto previsto nel PAC, piano di azione-coesione, varato dal coordinamento istituzionale dell’ambito 23 di concerto con le OO.SS. e le Organizzazioni del Terzo Settore. Obiettivo principale del Piano è quello di “garantire i livelli essenziali di assistenza ed attuare politiche in linea con l’Europa”.

“In fase di programmazione degli interventi da realizzare con i fondi del primo riparto previsti dal PAC – sostiene il Dr Felice Scaglione, Responsabile della Programmazione dell’UDP – per l’area anziani l’obiettivo è quello di incrementare le Prestazioni di assistenza domiciliare socio-assistenziale integrate all’assistenza socio-sanitaria (ADI) e le prestazioni di assistenza domiciliare non integrata a quella socio-sanitaria (SAD). Con il Distretto Sanitario 49 della ASL NA 3 Sud, abbiamo sottoscritto un apposito Accordo di programma con assunzione di impegni reciproci in termini di risorse finanziarie, umane, logistiche e programmate le ore di assistenza previste per il 2013-2014, con la decisione di accrescere il numero di anziani fruitori di ADI con la presa in carico di almeno il 3,0/3,5% della popolazione anziana”.

Il PAC, che sarĂ  finanziato dalla Regione Campania con la prima tranche delle risorse da ripartire, è stato redatto dal tavolo di concertazione che oltre al presidente del coordinamento istituzionale Michele Cutolo, ha visto al lavoro l’intero team dell’ambito con il coordinatore Felice Maggio, il responsabile della programmazione Scaglione e Lina Vallone, oltre ai vertici delle principali sigle sindacali CISL – CGL – UIL – UGL.

Allo studio invece, le condizioni economiche e contrattuali per l’attivazione del servizio di telesoccorso e teleassistenza. Relativamente all’Area infanzia 0-36 mesi, a causa della mancanza delle necessarie ed in base all’indice di presa in carico attuale posizionato intorno al 2,5%, valore questo ben lontano dal 12,5% quale obiettivo di servizio Regionale e Nazionale, l’obiettivo dell’Ambito 23 è quello di aumentare i servizi di cura alla persona alleggerendo i carichi familiari per innalzare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro attraverso l’incremento dei posti per bambini presso il nido comunale di Nola (con aumento anche delle fasce orarie pre e post nido), attivazione di due nuovi Asili nido presso i comuni di Camposano e Liveri. Saranno previsti inoltre alcuni servizi integrativi (quali Educatrice familiare, etc) e la presa in carico nei week end.

(Fonte foto: Rete internet)

“Volo dell’Anima”, a Napoli la presentazione del nuovo libro di Augusta Tomassini

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L’evento si terrĂ  il prossimo martedì 26 novembre al Salone delle Assemblee dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, sezione provinciale di Napoli.

Martedì 26 novembre 2013 alle ore 16, al Salone delle Assemblee dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, sezione provinciale di Napoli, ci sarĂ  la presentazione del libro volo “Volo dell’Anima”, poesie dall’ombra di Augusta Tomassini.

Interverranno:
Giovanni D’Alessandro – Presidente Sezione Provinciale di Napoli Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti;
Mario Mirabile – Vice Presidente Sezione Provinciale di Napoli Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti;
Chiara Longobardi – responsabile per le pari opportunitĂ  – Sezione Provinciale di Napoli Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti;
Arianna Sbarra – Responsabile del Centro Regionale Tiflotecnico;

Alcune delle poesie presenti nel libro saranno lette da Bruno Mirabile.
sarĂ  presente l’autrice Augusta Tomassini nasce a Fossombrone, in provincia di Pesaro-Urbino, il 28 Febbraio del 1955. Dopo la progressiva perdita della vista, entra a far parte dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Pesaro.Nel 2000 viene eletta consigliere dell’UICI della provincia di Pesaro-Urbino e nel Maggio 2011 viene scelta per l’incarico di Coordinatrice Regionale del dipartimento delle Pari OpportunitĂ  della Regione Marche.

Questo primo libro, Volo dell’Anima, nasce dal particolare momento che sta vivendo l’autrice, caratterizzato da forte sofferenza e solitudine, ma allo stesso tempo da speranza di rinascita. Un periodo segnato da una grave perdita, ma nei silenzi della solitudine ha iniziato a trascrivere le emozioni dettate dal cuore facendo volare l’ anima dall’ombra alla luce.

In occasione dell’udienza generale in Vaticano, con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti delle Marche, il libro è stato donato a papa Francesco. L’autrice, molto legata alla Provincia di Napoli, ha giĂ  avuto modo di presentare il suo libro nella Sala Consiliare del Comune di Sorrento e presso il Comune di Vicoequense. Parte del ricavato della vendita del libro andrĂ  alla U.I.C.I.

(Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti).

(Fonte foto: Rete internet)

Lettera aperta a Rosanna, a Lucia e ai coniugi Romano

Scritta in seguito alle sentenze degli assassini di Lino: Salvatore Baldassarre, ergastolo. Giovanni Marino, 18 anni e 8 mesi. Anna Altamura, 14 anni. Carmine e Gaetano Annunziata, 16 e 14 anni.

Carissimi, questi sono giorni terribili. Supero con questa lettera il rischio del qualunquismo, dell’apparire banale, speculatore, scontato e protagonista, mi faccio così, umilmente, portavoce della semplicitĂ . Portavoce dei tanti che semplicemente vorrebbero raggiungere l’essenza del dramma e comunicare ad ognuno di voi, destinatari di questa lettera, il senso vivo di partecipazione, di commozione, di sostegno da parte di tanti ragazzi che prendono le distanze dalla cultura dello schifo. Se la formalitĂ  prevede il contrario, forse la semplicitĂ  riesce nell’importante obiettivo: il tentativo di dimostrarvi con sempre più incisione che non soltanto per voi ciò che è accaduto è insostenibile.

Se questa sofferenza circonda i vostri passi allora l’unica cosa che potete fare è continuare a camminare allontanandovi dal quel dolore, poiché tornando indietro o stando fermi sarete sempre attorniati da quella mestizia. Ho ascoltato le sentenze contro chi stravolse le vostre vite. Chi ha ucciso Lino ora deve pagare con l’ergastolo. Per quanto quelle condanne possano avere una forte valenza civile, mi rendo conto che per voi siano una magra consolazione. Mi sono trovato più volte a scrivere su Lino, ogni volta è stato un pugno al cuore. Come si fa a restare indifferenti? Come può questa nazione ancora ritenersi civile? Resto basito come voi, possibile che ancora esista la mafia nella nostra realtĂ  nazionale? Com’è possibile non rendersi conto con intensitĂ  di quanto sia surreale il fatto che questa nazione consente ancora l’esistenza delle mafie? 

Perché voi lo sapete bene, lo avete capito sulla vostra pelle, sapete bene che siete stati circondati dal rispetto delle istituzioni, così come sapete che le stesse se ne fregano altamente e mangiano i soldi prodotti con le collusioni. Quel crimine organizzato che oltre a contaminare politica, economia, sanitĂ , contamina anche la vita di quelle persone che vorrebbero semplicemente stare bene. La legge giusta ha deciso l’ergastolo, sperando che le normative di questa nostra societĂ  mantengano anche tra qualche anno la certezza della pena e non consentano attenuanti. Gli esperti mi dicono che essere troppo emotivi non è un comportamento professionale, ma com’è possibile restare asettici senza pensare che Lino potrebbe essere ognuno di noi?

Un sociologo dovrebbe limitarsi a catalogare dati, a interpretare i fenomeni sociali, dovrebbe avere un atteggiamento distaccato, scientifico. Questa lettera non la scrive né il sociologo né il giornalista, libero così dall’imbarazzo entrambe le categorie professionali. Questa lettera la scrivo io, con la stessa passione con cui scrissi "Tutti i trentenni napoletani hanno gli occhi di Pasquale Romano" e tanti altri articoli su Lino. Fortunatamente però sono tanti i sociologi e i giornalisti che ancora lavorano con il cuore prima che con il cervello. Questa lettera non mi farĂ  guadagnare un euro, questa lettera non sarĂ  un trattato sociologico né un saggio giornalistico. Questa lettera è una presa di responsabilitĂ , è scritta da tutti quelli che hanno nel proprio essere quella capacitĂ  di immedesimarsi, di soffrire per un dolore che non ci è estraneo, quelli che ambiscono ad una vita vissuta con dignitĂ .

Questo giornale che consente le mie pubblicazioni è un giornale serio e impegnato e come tale non mi consente di scrivere parolacce. Meglio così. Forse. Se fosse possibile ne scriverei tante, perdendo non solo la qualitĂ  professionale ma anche il decoro e la buona educazione. Alcune persone andrebbero etichettate soltanto con parole pesanti e sgradevoli, uniche in grado di delineare profili adatti e incisivi a questi grandissimi pezzi di mercenari della vita, questi figli di putride arroganze. Voi piangete Lino, così come i ragazzi sani piangono una Napoli senza camorra che forse non vedranno mai. Quando c’è stato il concerto in memoria di Lino, io ero seduto in alto in quel teatro e ogni tanto vi osservavo lì seduti.

Ciò che più mi ricordo di quella serata è il senso di dignitĂ  e compostezza che avevate voi due, i genitori di Lino. Signor Giuseppe, Signora Rosa, vi chiamo per nome e vi invito a guardare oltre questa lettera pensando che la Napoli sana vi abbraccia con affetto sconfinato e non resta indifferente. Ricorderò per sempre quella vostra genuina semplicitĂ  che lasciava trasparire un unico messaggio: "Perché noi siamo qui? Che ci facciamo in mezzo a tutta questa gente che ricorda il nostro bambino? Perché Lino stasera non verrĂ  a cena?" Il "perché" delle domande senza risposte può logorare l’anima, può fare impazzire anche un santo. Un ergastolo non potrĂ  mai essere una risposta esaustiva. L’intervento della giustizia, per quanto meritevole di lode, non potrĂ  mai restituire la vita di vostro figlio.

Non ha nessun senso quello che è accaduto, nessuno ne parla più perché il mondo deve giustamente andare avanti, il disastro sta nel fatto che soltanto la nostra regione non va avanti. Ciò che è anomalo, inspiegabile, è il fatto che la camorra esista ancora. Hanno davvero rotto le scatole. Viene voglia di gridare loro: "Arrendetevi, salvatevi, prendete di petto la vita, lavorate e vivete in modo sano, guardate negli occhi dei vostri figli e insegnate loro ad amare davvero". Non lo ascolta nessuno questo grido perché in Italia, quello Stato che urla dal pulpito il proprio diniego è lo stesso che mangia a sbafo con il crimine organizzato fino a ruttare sulle facce della gente perbene.

Rosanna, ho letto che vorresti partire e andare via da qui, d’altronde ti hanno tolto il tuo fidanzato, il tuo unico amore, ho letto che vorresti fare del bene altrove. Quando l’ho letto ho sentito come nel petto quel dispiacere misto a gioia che si prova quando un amico va in qualche paese lontano perché magari ha trovato lavoro lì. In un primo momento si pensa "No! Te ne vai via anche tu" poi dopo un secondo, per il bene che si prova nei confronti della persona, si pensa "Si, forse è meglio così". Chi ha trent’anni in Campania, non ha altro che rabbia e delusione nonostante l’incontenibile speranza di condividere il benessere immaginando che le cose migliorino.

RosĂ , ho avuto l’onore di conoscerti bene in questi mesi, spero di restarti sempre amico, qualsiasi sia la decisione che prenderai, te lo dico qui, pubblicamente, in una lettera che spero presto leggerai. Lucia, ho letto una frase scritta da te in un post su facebook: "Come si fa a pensarti a parlare di te e non avere quel solito pugno allo stomaco che fa tanto male?" GiĂ , come si fa? Sappi che c’è chi ha letto quel post e non è rimasto indifferente, sono sicuro che siano in tanti a non restare indifferenti. Questo ti dia coraggio per vedere quanto di buono ha da darti in futuro questa vita, dipingerai quel bene con il bianco del sorriso di tuo fratello. A te Lucia, sorella di Lino, e a voi genitori, vi dico una cosa importante: ciò che è accaduto ha smosso tante coscienze, lo ha fatto nei cuori di chi sa ascoltare, questo ha ridato vita a Lino, che continuerĂ  ad esistere in chi si rifiuta di appartenere alla Napoli peggiore.

Noi ragazzi che abbiamo saputo ascoltare quel dolore, abbiamo deciso all’unanimitĂ  che Lino non è morto davvero e continua a ridere nelle nostre risate. Vi abbraccio con il senso di colpa per non riuscire a fare abbastanza ma con l’affetto di chi se ne frega della forma e intende trasmettervi un’emozione sincera. Noi, napoletani stanchi ma con la voglia di andare avanti, abbiamo tutti una costante sete di emozioni sincere. Nessun abbraccio vi darĂ ; lo stesso calore del suo, ma migliaia di ragazzi vi stringeranno forte al petto per sempre, perchè; così; farĂ ; meno freddo, perchè cosìe; vi verrĂ ; trasmessa energia, perchè; così;, magari, vi scapperĂ ; un sorriso e penserete che non tutto sia invano, perchè; di sicuro Lino avrebbe voluto il vostro sorriso e spero che appaino sempre di più; le piccole smorfie di gioia sui vostri volti. Lino ne sarĂ contento di sicuro.

(Fonte foto: Rete internet)

Brusciano, volontari per le ronde antirifiuti

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Al via il servizio gratuito per la sorveglianza ambientale del territorio. Impegnate alcune associazioni della zona.

L’obiettivo è semplice: pattugliare il territorio di Brusciano per scoprire eventuali sversamenti abusivi di rifiuti o, peggio ancora, i “soliti” incendi tossici appiccati ai cumuli di scarti, solitamente gettati nelle aree periferiche buie e isolate.

Ronde che saranno svolte a titolo gratuito dai volontari di alcune associazioni della zona. I volontari collaboreranno con la polizia municipale. Ne ha dato notizia lo stesso comune, attraverso un comunicato diramato di recente.

(Fonte foto: Rete internet)

Nola. “Città Viva” in cammino verso le prossime elezioni comunali

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Il movimento politico nolano ha dato via alla prima di una serie di assemblee, finalizzate al confronto pubblico sui temi e le esigenze maggiormente avvertite dai cittadini. FOTOGALLERY

Un ciclo di assemblee pubbliche per capire i bisogni dei cittadini e da lì dare forma al programma elettorale che verrĂ  presentato alle prossime amministrative. CittĂ  Viva, il movimento civico nato alla vigilia delle elezioni comunali del 2009 e affermatosi nel corso di questi anni tra i gruppi di opposizione presenti in consiglio comunale, ha da ieri dato il via a questa iniziativa finalizzata al coinvolgimento attivo della cittĂ . “Questo è un incontro di uomini e di donne che hanno deciso di impegnarsi per la propria cittĂ  – ha dichiarato il presidente di CittĂ  Viva, Andrea Meo, durante l’assemblea di ieri, tenutasi nella chiesa dei SS. Apostoli di Nola – CittĂ  Viva è costantemente aperta alle idee che vengono dal basso e, per quanto l’elenco dei problemi che interessano la nostra cittĂ  sia infinito, crediamo che Nola possa rinascere, crediamo che Nola sia, appunto, una cittĂ  viva. Ci vuole, però, l’impegno di tutti: è finito il tempo di stare alla finestra a guardare”.

Seppure limitata alla rappresentanza politica di un solo consigliere nel collegio comunale, l’esperienza di CittĂ  Viva in questi suoi primi 4 anni è stata tutt’altro che marginale. Ha infatti dato spazio ai primi 3 rappresentanti della sua lista elettorale, Luigi Conventi, Gianluca Napolitano e Chiara Ruocco, avvicendatisi in consiglio comunale, e ha suscitato l’interesse di molti cittadini riguardo le numerose battaglie intraprese. Prima fra tutte la campagna di sensibilizzazione sul tema dell’acqua pubblica e l’affrancamento dalla Gori, che ha visto CittĂ  Viva promotrice, tra le altre attivitĂ , del primo referendum comunale per l’acqua pubblica.

La difesa dei beni comuni, i servizi, l’economia locale: questi i temi affrontati nel corso della discussione, che in più di un intervento ha denunciato la vicenda dei debiti fuori bilancio che ha interessato il comune di Nola come indicativa di un sistema a cui contrapporsi: “La politica dalle nostre parti è un sistema feudale – ha dichiarato nel suo intervento Luigi Conventi, giĂ  consigliere di CittĂ  Viva nel 2010 – c’è un principe, ci sono i vassalli, ci sono i servi. La crisi economica che stiamo attraversando è un ostacolo ma non è la prima volta che ci troviamo in una situazione del genere, quello che adesso manca è la creativitĂ  per reagire”.

Reagire, convogliando attorno a sè le forze propositive della cittĂ , come l’Accan e il Forum Ambiente Area Nolana, che hanno giĂ  dato la loro adesione al movimento cittadino: “Grande assente in questa cittĂ  è il cittadino, un cittadino che non si indigna più”, ha dichiarato Mariafranca Tripaldi, portavoce dell’Accan. “Motivo del disinteresse è il clientelismo – ha sottolineato ancora Tripaldi – un clientelismo che si alimenta con la festa dei gigli, che di tutto fa un mezzo di scambio. L’Accan è disponibile a stare da quella parte di cittĂ  che punta a mettere la faccia, che vuole una cittĂ  vivibile e soprattutto legale”. Non solo le criticitĂ  vissute da Nola, ma soprattutto le opportunitĂ  e gli obiettivi da perseguire sono stati i protagonisti della serata: il rilancio della cittĂ  a partire dal suo patrimonio culturale, la trasparenza nella gestione della cosa pubblica, la difesa dell’ambiente.

Come auspicato dagli organizzatori dell’assemblea, dai partecipanti sono venute fuori proposte e suggerimenti, che saranno tenute in conto nella stesura del programma elettorale con cui CittĂ  Viva si presenterĂ  alle prossime elezioni comunali, nel maggio 2014. “È giĂ  nostra abitudine incontrarci tutte le settimane per programmare obiettivi ed iniziative da avviare – ha dichiarato Chiara Ruocco, attuale rappresentante di CittĂ  Viva in consiglio comunale – sarebbe bello se anche incontri come questo di stasera divenissero appuntamenti regolari di confronto e ci portassero ad intraprendere un cammino comune per scuotere le coscienze di questa cittĂ ”.

Casalnuovo, inaugurata la pista di pattinaggio

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La nuova struttura sorge nel rione Licignano, a pochi passi dal complesso del dopo terremoto.

Una pista di pattinaggio sotto una copertura a semisfera. Un impianto pubblico realizzato dal comune in uno dei quartieri più difficili dell’hinterland, praticamente accanto al complesso 219, casermoni in cui si trovano stipate 300 famiglie. La struttura è stata inaugurata appena sabato scorso.

A tagliare il nastro il sindaco Antonio Peluso, attorniato dai suoi più fedeli collaboratori, tra i quali figuravano gli amministratori Esposito e Brandi. A benedire il tutto il parroco della chiesa di Licignano, tra gli applausi dei bambini e dei ragazzi delle scuole della zona, giunti a celebrare il varo dell’impianto per lo sport e il tempo libero.

(Fonte foto: Rete internet)

Sant’Anastasia: flash mob contro la violenza sulle donne

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Un drappo rosso da appendere ad uno dei balconi della casa comunale. Sant’Anastasia rende omaggio alle vittime di abusi nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

La locale Commissione Pari OpportunitĂ , presieduta dalla dott.ssa Francesca Beneduce, lunedì 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, sarĂ  presente con una delegazione di associazioni anastasiane al Flash mob – previsto per le ore 11,00 e organizzato dalla Commissione Regionale Pari OpportunitĂ , anch’essa presieduta da Francesca Beneduce – presso Castel dell’Ovo in Napoli, dove si terrĂ  un momento di sensibilizzazione al tema della violenza, in sinergia con la rete di paritĂ  giĂ  esistente.

Al fine di rendere quanto più protagonista possibile l’Ente vesuviano rispetto alla sensibilizzazione e contrasto alla violenza “di genere” ed “in genere”, la CPO ha stilato un programma che prevede prima di tutto di apporre il 25 prossimo un drappo rosso ad un balcone della Casa Comunale, in segno di rispetto e solidarietĂ  alle vittime di abusi e violenza.

E’ stato, poi, proposto dalla CPO locale ed accolto dal sindaco Carmine Esposito e dal Presidente del Consiglio Comunale, Lello Abete, di tenere nel prossimo civico consesso un momento dedicato alle vittime di abusi e violenza con un minuto di silenzio e una breve spiegazione del significato della Giornata Internazionale contro la violenza. PartirĂ , inoltre, una sensibilizzazione delle scuole del territorio, di ogni ordine e grado, richiesta con una nota a firma congiunta del sindaco e della Presidente CPO, in cui viene spiegato il significato e le motivazioni della Giornata Internazionale contro la violenza. La riallocazione della targa simbolo a Piazza Siano del “Giardino Rose Donne D’Italia 150 anni” e l’organizzazione di corsi di autodifesa personale completano il programma della CPO.

Riportiamo il testo della nota del Sindaco e della Presidente CPO inviata alle scuole:
“Preg.mo/ a Dirigente come a Lei ben noto il mese di novembre, reca date assai significative per il mondo della cultura ed in particolar modo della formazione delle giovani generazioni. Il 20 novembre scorso è stata celebrata la Giornata Internazionale per i diritti dell’Infanzia e della Adolescenza che venne approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il 20 novembre 1989 con la risoluzione n. 44/25, istituita per celebrare la Convenzione sui diritti dell’infanzia, l’Italia ha ratificato la Convenzione con la legge 27 maggio 1991, n. 176.

Il prossimo 25 novembre è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le donne, istituita dalla Assemblea delle Nazioni Unite con risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999, con cui si invitano governi, organizzazioni internazionali e ONG a promuovere manifestazioni per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema.

A nostro avviso, i minori, gli adolescenti e le donne sono soggetti vulnerabili da più punti di vista. Il nostro intento, quindi, è quello di diffondere la cultura del “Rispetto” di una societĂ  basata non più sull’IO, bensì sul NOI. Appare chiaro che per raggiungere tali obiettivi è necessario un intervento sinergico a più livelli, da cui non può prescindere la SCUOLA, operatore di cultura per antonomasia. Tutti insieme potremmo dire basta alla violenza fisica, psicologica e verbale contro TUTTI Con ciò, la posizione di ferma condanna nei confronti di ogni violenza e l’impegno per la tutela della salute e la salvaguardia dell’incolumitĂ  e della dignitĂ  con ogni soggetto è confermata.

Pertanto si informa che il sottoscritto e la Commissione Pari OpportunitĂ , si rendono disponibili a seminari di incontro ed approfondimento sul tema, qualora questo non possa essere possibile , si invita la S.V. a sensibilizzare operatori scolastici ed alunni rispetto alle tematiche in oggetto”. In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, a Castel dell’Ovo alle ore 11:00 si terrĂ  il flash mob dal titolo “INSIEME SI PUO'” per attirare l’attenzione in maniera significativa su Femminicido e Stalking. E’ prevista la partecipazione straordinaria del Colonnello Antonio Grilletto (Esercito Italiano). L’idea è nata dalla volontĂ  di ricordare in modo diverso le tante vittime di violenza e promuovere un modo nuovo di stare insieme.

All’indirizzo della pagina Facebook “25 novembre stop alla violenza sulle donne”, è stata inserita una coreografia ideata dalla scuola di Danza e Danza di Antonella e Maria Cira Iacomino, e l’invito dell’organizzazione è quello di impararla e partecipare muniti di un capo di colore rosso: cappello, sciarpa, guanti ecc. Dopo il flash mob, nel piazzale antistante Castel dell’Ovo saranno affrontate tematiche su: violenza di genere e possibili risoluzioni. L’iniziativa è curata da Virginia Ciaravolo (criminologa e psicoterapeuta), Francesca Beneduce (Presidente Commissione Pari OpportunitĂ  Regione Campania e CPO Sant’Anastasia), Rosa Praticò (Presidente dell’ ass.ne Officina delle idee).

Tante finora le adesioni spontanee: Commissione Pari OpportunitĂ  Comune di Sant’Anastasia; Casola di Napoli, Scafati, Somma Vesuviana, Cercola, Ascom Confcommercio, Terziario Donna di Confcommercio, Cooperativa Umanista Mazra, Insieme per Casalnuovo, Studio Legale La Farina, Studio Legale Silvia Piazzolla, Actualtea, Amarantos Service, Salvabimbi, i sindacati UIL, CisL, CGIL; le associazioni di volontariato: AISM, Lions Club Mergellina,Leo Club Floridiana, Officina Delle Idee, UALSI, UICCI, Terronian Festival, Comitato Sant’Antuono, A.G.I (associazione Giuriste Italiane). FIDAPA, Commissione Pari OpportunitĂ  del Consiglio Ordine degli avvocati di Nola, C.O.N.G.E.A.V. CORPO NAZIONALE GUARDIE AMBIENTALI Regione Campania, ARGOS VIP, Nient’altro che noi, Service Management, Le Fate Di Arianna, Millemani, MIR, A.D.Real Vesuviana, Conipi, Cercola verso il Forum, Eccellenze del Sud, Crimini Seriali.

Sant’Anastasia, “A libri incrociati”: due autrici a confronto

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Nell’aula consiliare del comune di Sant’Anastasia, le due autrici Stefanelli Cervelli e Vincenza Alfano, si mettono in gioco presentando l’una il libro dell’altra.

Un semplice scambio di libri? No, un viaggio in due libri di altrettante autrici, che presentano ed approfondiscono l’una il libro dell’altra: la Prof.ssa Lucia Stefanelli Cervelli presenta “L’UNICA RAGIONE”di Vincenza Alfano, mentre la Prof.ssa Vincenza Alfano presenta “TEATRO” di Lucia Stefanelli Cervelli, pubblicati entrambi da Edizioni Homo Scrivens. L’evento singolare è in programma il 25 novembre, alle 19,00 presso l’Aula Consiliare di Palazzo Siano. Interverranno il cittadino onorario dott. Ermanno Corsi ed il sindaco Carmine Esposito.

L’emergente scrittrice campana Vincenza Alfano, con L’Unica Ragione, un interessante “viaggio” in tre generazioni, fotografa vite di tre donne, Tanina, Lucia e Ines (nonna, figlia e nipote) il cui amore, inconsapevolmente – forse, non si traduce sempre in amore tra loro e il cui destino, segnato dalla presenza di malattia e follia, appare sempre tarpato.

Lucia Stefanelli Cervelli, regista, attrice, sociologa della comunicazione scenica, è nota a Sant’Anastasia per la sua preziosa presenza accanto al regista della locale scuola di teatro, Carmine Giordano. Curatrice di saggi di critica letteraria e teatrale, ha scritto e rappresentato numerosi testi teatrali e fiabe in forma scenica. Docente di teatro, fondatrice col regista Gianni Spataro dell’Associazione di Cultura Teatrale “L’ASCOLTO”, fa parte del comitato scientifico di “Teatro e cinema contemporaneo”, rivista diretta dal prof. G. Bartalotta dell’UniversitĂ  La Sapienza di Roma.

L’evento sarĂ  l’incontro tra la profonditĂ  di vita di Lucia Stefanelli Cervelli comunicata col suo tipico humor e il talento di successo emergente?

(Fonte foto: Ufficio Stampa dell’evento)

Giornata contro la violenza sulle donne: le iniziative di Ottaviano e Poggiomarino

Mobilitazione in molti Comuni dell’area vesuviana. In programma gazebo informativi, cineforum e dibattiti. Domani al Castello Mediceo la presentazione del libro della parlamentare Luisa Bossa.

Per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne si mobilitano pure i Comuni vesuviani. Eventi, iniziative, convegni si segnalano in diverse zone del territorio. Domani alle 9.30, presso le Scuderie del Castello Mediceo di Ottaviano, bene confiscato alla camorra, l’Associazione InRosa di San Giuseppe Vesuviano (Na) organizza, con il patrocinio morale dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, del Comune di Ottaviano e del Comune di San Giuseppe Vesuviano e la partecipazione di: Libera (Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie) Coordinamento Provinciale di Napoli, del Circolo Legambiente “Mimmo Beneventano” e dell’Associazione “Contro le mafie”, una mattinata di dibattito e confronto sul tema del femminicidio e della tutela dei Diritti delle Donne.

L’occasione sarĂ  la presentazione del libro di. Luisa Bossa ( deputato Pd e membro della commissione Cultura e della commissione Antimafia di questa Legislatura): “Donne in carne e ossa”, edito da Cento Autori Editore. Alla manifestazione, parteciperĂ  una delegazione di studenti dell’Istituto Alberghiero “L. de’ Medici” di Ottaviano (Na) e del Liceo “Armando Diaz”, di Ottaviano. Il ricavato delle vendite del libro (disponibile presso la libreria “Cartolibromania”, di Imma Malva, in Somma Vesuviana, alla via Roma n. 42), che ha un costo di 11€, andrĂ  alla Casa delle Donne di Nairobi, per volontĂ  dell’autrice.

Numerosi gli interventi previsti di rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e della societĂ  civile. A Poggiomarino, invece, stamattina va in scena lo “sciopero delle donne”: fermarsi per un giorno e insieme gridare basta. Ad aderire all’iniziativa e sposare la causa le democratiche di Poggiomarino. Un gazebo informativo verrĂ  allestito in piazza de Marinis: qui sarĂ  possibile partecipare compilando un questionario che verrĂ  somministrato, e prendere parte alla realizzazione del video “Poggiomarino dice basta!”.

Durante l’iniziativa saranno distribuiti gadjet natalizi offerti da “Trame Africane Onlus” ed un biglietto attraverso il quale sarĂ  possibile partecipare ad un’estrazione. L’iniziativa, promossa dal Comune di Poggiomarino, è stata fortemente voluta e sostenuta dall’assessore Angela Iovino ed il consigliere comunale Eugenia D’Ambrosio, da sempre in prima linea nel settore sociale. La manifestazione continuerĂ  anche Lunedì 25 Novembre con un cineforum presso la sede del coordinamento in viale Manzoni dove verrĂ  trasmesso il film – documentario “A casa non si torna. Storie di donne che svolgono lavori maschili” di Lara e Gian Giacomo De Stefano.

(Fonte foto: Rete internet)