Acerra, via libera al Museo della Memoria e al piano di rateizzo per i tributi

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Riscossione dei tributi, dal Consiglio un aiuto ai cittadini. Via libera unanime anche all’intitolazione di strade e piazze alle donne della Resistenza e al rafforzamento dei controlli per la sicurezza sul lavoro.     ACERRA – Riscossione dei tributi, dal Consiglio un aiuto ai cittadini. E’ quanto ha deliberato l’Assise che ha votato, all’unanimità dei presenti, un atto fondamentale che da un lato concede ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione e dall’altro garantisce la riscossione all’ente. In particolare, in via straordinaria e in deroga alle vigenti disposizioni, su istanza del contribuente sarà possibile rateizzare i debiti tributari ed extratributari senza limiti di importo e senza requisiti specifici soggettivi. Previste massimo 48 rate mensili, ciascuna di importo non inferiore a 100 euro: la rateizzazione è ammessa in ogni fase della riscossione coattiva e con riferimento a tutte le entrate comunali. Nella fase esecutiva, ivi comprese le procedure di pignoramento, fermo amministrativo e iscrizione ipotecaria, l’accesso al piano di rateizzazione è subordinato al versamento iniziale di una somma pari al 15% del debito complessivo (e non più il 30% come avvenuto finora). Ci sarà, inoltre, l’invio di un ulteriore avviso informativo rispetto a quelli già previsti, successivo alla notifica degli atti e comunque prima dell’avvio delle procedure di riscossione coattiva. Il sindaco Tito d’Errico ha sottolineato “l’ampia convergenza su questo tema che ha trovato la giusta sintesi in questo provvedimento”. “Un atto deliberativo partorito in Commissione consiliare su impulso del gruppo di minoranza ‘Liberi e Forti’ – ha spiegato il Presidente del Consiglio Comunale Raffaele Lettieri – che è differente rispetto a quello non votato due mesi proposto dall’opposizione: quello era un atto di indirizzo, questo, invece, produce immediatamente i suoi effetti sui cittadini. E noi come forza di governo abbiamo l’onere di fare proposte concrete e realizzabili”. “Una proposta responsabile – l’analisi del consigliere Cuono Lombardi – si offre una possibilità in più regolarizzando e non discriminando chi paga” mentre per Paolo Rea “questo provvedimento, serio e sostenibile, raggiunge gli obiettivi di rientrare dalla posizione debitoria migliorando la capacità di riscossione dell’ente riducendo il contenzioso”. Via libera, con i soli voti della maggioranza, agli Accordi Quadro per la messa in sicurezza dei percorsi pedonali e delle strade, di manutenzione straordinaria degli edifici adibiti ad uso scolastico ed altro uso di proprietà del Comune e degli interventi di asfaltatura e rifacimenti dei marciapiedi e piazze del territorio cittadino. “Gli interventi previsti riguardano principalmente strade e percorsi pedonali ubicati in contesti a prevalente destinazione residenziale. Inoltre, gli interventi di manutenzione straordinaria risultano fondamentali non solo per la conservazione del patrimonio edilizio, ma anche per assicurare condizioni adeguate allo svolgimento delle attività scolastiche e istituzionali” l’intervento dell’assessore ai Lavori Pubblici Francesca La Montagna. “Su questi punti c’è rammarico – ha sottolineato il sindaco – perché l’opposizione rincorre i cavilli pur di non condividere qualcosa che va a beneficio della città”. “L’accordo quadro è misura necessaria: ci avviamo ad un periodo in cui tanti operai andranno in pensione, occorre ricorrere ad altri strumenti perché quando si parla di manutenzione è necessario  intervenire tempestivamente per risolvere questo tipo di problemi” ha detto il presidente Lettieri.   All’unanimità passa la mozione, proposta dal Pd, che impegna il sindaco e la giunta a promuovere un progressivo riequilibrio della toponomastica comunale, incrementando l’intitolazione di strade, piazze, parchi e spazi pubblici a figure femminili di rilievo storico, culturale e civile riservando una particolare attenzione alle donne della Resistenza e alle vittime dell’eccidio di Acerra. Si sostengono così ricerche, pubblicazioni, produzioni di materiali multimediali, che possano raccontare le figure femminili della Resistenza Acerrana, valutando la realizzazione di opere d’arte, di arte urbana e murales dedicati alla Resistenza femminile, alle sue figure e ai suoi valori. In proposito il consigliere  Nicola D’Onofrio ha chiesto convocare una riunione dei capigruppo per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, mentre Paolo Rea ha ipotizzato l’istituzione di un Museo della Memoria. Tre anni fa il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Segre saltò in quanto l’opposizione disertò l’aula consiliare facendo mancare il numero legale. Approvato, infine, l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza per il rafforzamento dei controlli e delle misure di prevenzione in materia di sicurezza sul lavoro e promozione di condizioni retributive dignitose. Su questo tema in apertura di Consiglio è stato osservato un minuto di silenzio per la morte dell’operaio Pasquale Perna.  

Auriemma (M5S): “Sull’inquinamento delle falde acquifere servono interventi immediati, controlli rigorosi e bonifiche vere”

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  “Lo studio dell’Università Federico II che denuncia un inquinamento diffuso delle falde acquifere in Campania conferma purtroppo ciò che denuncio da tempo in ogni sede istituzionale. Non si tratta di una novità, ma dell’ennesima conferma di una situazione grave e conosciuta da anni”. Lo dichiara Carmela Auriemma, vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera e membro della commissione di inchiesta sugli illeciti legato al ciclo dei rifiuti. “Dal 2023, in commissione ecoreati ho più volte evidenziato come nella nostra regione non vi è solo una compromissione dell’aria e in alcune zone del suolo, ma anche il problema, troppo spesso ignorato, della contaminazione delle falde acquifere. Per questo, insieme a al collega di maggioranza relatore dell’inchiesta sulla Terra dei Fuochi, abbiamo voluto inserire un capitolo specifico dedicato proprio all’inquinamento delle falde, tema mai affrontato prima in sede di Commissione Ecomafie”. “Tutte le audizioni svolte e i sopralluoghi effettuati hanno confermato un inquinamento della falda risalente nel tempo, che riguarda anche siti utilizzati durante l’emergenza rifiuti dal commissario straordinario. La relazione sarà depositata a breve e resa pubblica”. Auriemma sottolinea inoltre che “come Commissione abbiamo immediatamente chiesto l’acquisizione ufficiale dello studio della Federico II, così da poter elaborare un piano concreto di interventi e azioni immediate”. “Un elemento importante è però senza dubbio il cambio di atteggiamento della Regione Campania che, subito dopo la diffusione della notizia, ha chiesto verifiche per valutare i rischi ambientali e sanitari. La valutazione del rischio potrà consentire l’adozione di provvedimenti concreti, come già avvenuto nel caso delle fonderie Pisano, quando dopo decenni di inquinamento la Regione ha negato l’autorizzazione ambientale a tutela della salute dei cittadini. Un fatto mai accaduto prima”. “Adesso non possiamo più permetterci ritardi né silenzi. Servono controlli rigorosi, bonifiche reali e un monitoraggio costante per garantire ai cittadini campani il diritto di vivere in un ambiente sano e sicuro. La tutela della salute pubblica deve diventare una priorità assoluta, senza compromessi e senza ulteriori rinvii”, conclude Auriemma.

Resistenza, i Progressisti Democratici: “Ad Acerra più strade intitolate ai partigiani”

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Una città che ricorda la propria storia è una città più libera e inclusiva. È questa la posizione espressa dai Progressisti Democratici per Acerra, intervenuti sul tema delle intitolazioni di strade e piazze ai protagonisti della Resistenza italiana.

La forza politica ha dichiarato di sostenere con convinzione la scelta di dedicare luoghi pubblici agli uomini e alle donne che parteciparono alla lotta contro il nazifascismo, contribuendo alla conquista della libertà e alla nascita della Repubblica italiana.

Nel documento diffuso dal movimento si evidenzia come la memoria antifascista debba essere considerata un patrimonio civile comune. Per i Progressisti Democratici, ricordare i partigiani significa difendere quotidianamente i principi della Costituzione, tra cui la democrazia, la partecipazione, la giustizia sociale e il rispetto della dignità umana.

Particolare attenzione viene rivolta anche alla necessità di valorizzare le figure femminili della Resistenza e i combattenti legati ai territori locali, spesso meno conosciuti ma fondamentali nel percorso che portò alla Liberazione del Paese.

Secondo il gruppo politico, la toponomastica può diventare uno strumento educativo e culturale importante, capace di mantenere vivo il legame tra memoria storica e vita quotidiana. Intitolare una strada, spiegano, vuol dire offrire alle nuove generazioni esempi positivi e rafforzare la coscienza democratica della comunità.

I Progressisti Democratici per Acerra propongono inoltre che le future intitolazioni nascano attraverso un confronto aperto con cittadini, scuole, associazioni e realtà impegnate nella difesa della memoria storica, con il coinvolgimento dell’ANPI.

Una posizione chiara, dunque, quella del movimento acerrano, che ribadisce il proprio sostegno alla valorizzazione pubblica della memoria della Resistenza italiana.

Nola, la Fondazione diffida l’uso improprio del nome “Festa dei Gigli”

Riceviamo e pubblichiamo

“L’uso del segno “FESTA DEI GIGLI” rappresenta violazione di un marchio registrato: si valuti l’adozione di ogni iniziativa di competenza anche in termini di vigilanza e controllo sulle comunicazioni istituzionali o su eventuali patrocini o concessioni di spazi pubblici, al fine di evitare che l’Ente risulti, anche solo indirettamente, associato a condotte di violazione della proprietà industriale della Fondazione”.

È la nota indirizzata dalla Fondazione Festa dei Gigli la settimana scorsa ai Comuni nel cui territorio si sono organizzate manifestazioni che hanno utilizzato nome e simboli del secolare evento dedicato a San Paolino, e firmata da Giovanni Ruggiero, commissario straordinario della Fondazione Festa dei Gigli di Nola.

Tra i tanti dossier ai quali Ruggiero si è dedicato da quando, soltanto alcuni mesi fa, ha ricevuto l’incarico di normalizzare l’organismo oltre che l’organizzazione stessa della manifestazione di giugno, ha preso in mano anche quello della proliferazione di manifestazioni “tarocche” che nulla hanno a che vedere con la portata dello spettacolo di Nola, che affonda le radici in una eredità secolare fatta di fede, passione, senso di comunità e solidarietà.

La lettera è stata inviata ai comuni interessati già nei giorni scorsi, auspicando soprattutto un invito alla collaborazione istituzionale per evitare l’uso improprio non solo del nome ma anche degli elementi identificati e caratteristici della kermesse che è patrimonio dell’umanità Unesco.

“La Fondazione – ha scritto Ruggiero nel documento – è titolare del marchio d’impresa denominativo “Festa dei Gigli”, registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ed è pertanto titolare del diritto di esclusiva sull’uso del marchio”.

L’obiettivo è quello di porre un argine alle ballate degli obelischi che, soprattutto in questo periodo dell’anno, si moltiplicano nell’hinterland contribuendo ad inflazionare una tradizione che affonda le radici nella storia e nella fede più che nell’esibizione fine a sé stessa che caratterizza le manifestazioni abusive organizzate intorno alle ballate delle macchine da festa.

Ed è proprio in quest’ottica che nei prossimi giorni sarà anche chiesto un incontro al Prefetto di Napoli per valutare l’adozione di misure in grado di porre un freno al malcostume dilagante delle esibizioni abusive di obelischi lignei non riconducibili alla millenaria kermesse nolana.

Pomigliano d’Arco: area pedonale tra obiettivi ambientali e dubbi dell’opposizione

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Dal 10 maggio al 12 luglio tutte le domeniche prenderà il via l’area pedonale nel centro cittadino.

L’amministrazione comunale, nell’ambito delle iniziative di “Estate Pomigliano”, ha disposto l’istituzione di un’area pedonale attiva dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 nelle zone di Piazza Mercato, Piazza Giovanni Leone e nelle principali strade del centro, tra cui Via Ercole Cantone, Via Felice Terracciano, Via Fiume, Via Carlo Poerio, Via Imbriani, Via Cavallotti, Via Duchessa D’Aosta, Via Livorno, Vicolo Sodano, Via Pisa e traverse limitrofe.

Nelle aree interessate sarà vietata la circolazione anche ai residenti, con eccezione dei veicoli muniti di contrassegno per persone con disabilità, delle forze di polizia e dei mezzi di soccorso.

Il provvedimento mira a ridurre l’inquinamento e a favorire momenti di aggregazione e socialità nel centro urbano.

La decisione ha però suscitato alcune osservazioni da parte di consiglieri comunali di opposizione. I gruppi “Rinascita” e “Per” hanno presentato una diffida chiedendo una revisione della delibera relativa all’“Istituzione di area pedonale temporanea e ampliamento della fascia oraria delle Zone a Traffico Limitato”.

Secondo i consiglieri firmatari, il provvedimento potrebbe determinare uno spostamento del traffico verso altre zone della città senza incidere in modo strutturale sul problema della viabilità, oltre a creare possibili difficoltà per alcune attività commerciali aperte nelle fasce orarie interessate.

Nella diffida vengono inoltre sollevati dubbi sulla legittimità di alcuni aspetti del provvedimento, con riferimento agli articoli 16 e 42 della Costituzione, valutazione che potrebbe essere oggetto di eventuali approfondimenti o contenziosi.

I consiglieri contrari alla decisione hanno annunciato che, in assenza di modifiche entro il 15 maggio, avvieranno un’iniziativa pubblica di raccolta firme e confronto con i cittadini.

Nola, Rione Stella in condizioni invivibili tra ratti e serpenti

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I residenti del Rione Stella di Nola denunciano a gran voce le orrende condizioni in cui si trova quest’area, diventata una discarica abusiva e covo di serpenti e topi.

Questa condizione di degrado ambientale continua da oltre dieci anni e nessuno è mai intervenuto per ristabilire ordine. Da qui, i residenti del Rione Stella hanno allertato il deputato Francesco Emilio Borrelli con foto e video per far cambiare qualcosa.

La richiesta di aiuto partita da un gruppo Facebook recita: “Deputato siamo a Nola, rione Stella, nei pressi dell’ospedale. Ci serve un aiuto. Sono più di 10 anni che siamo nel degrado e ora è peggiorato, tra rifiuti, topi, serpenti, non ne possiamo più. Il Comune non se ne frega e il proprietario, diciamo così, ha anche precedenti penali”.

Nei video e nelle foto si vedono chiare le condizioni di disagio che sono costrette a sopportare intere famiglie, bambini e anziani da troppo tempo, con cumuli di rifiuti di ogni genere, carcasse di automobili, elettrodomestici abbandonati e una vegetazione talmente fitta e trascurata da essere diventata la casa per topi e serpenti.

Ad aumentare l’indignazione per la mancanza di interventi è la vicinanza del Rione Stella all’ospedale civile di Nola, luogo che di norma dovrebbe essere pulito e sterile ma che con queste condizioni fatica ad esserlo.

Il deputato Borrelli, sui suoi social, ha espresso la sua opinione sul caso: “Siamo di fronte a un’emergenza igienico-sanitaria che dura da un decennio. È assurdo che a pochi metri da un ospedale possa esistere una simile cloaca a cielo aperto. I cittadini sono esausti e spaventati: non possono più aprire le finestre per il puzzo e per il timore che animali infestanti entrino nelle loro case.

Questo non è solo degrado, è un attentato alla salute pubblica.”

Continua sostenendo che il Comune e i privati devono intervenire per ripristinare l’area: “Il rimpallo di responsabilità tra il Comune e i proprietari privati dell’area deve finire. Se l’area è privata, il Comune ha il dovere di emettere un’ordinanza contingibile e urgente per la bonifica immediata a spese del proprietario. Se l’area è pubblica, l’inerzia dell’amministrazione è ancora più colpevole. Non si può ignorare un grido d’aiuto che va avanti da dieci anni.”

Conclude affermando che porterà il caso all’attenzione dell’ASL e che se le cose non cambieranno scatteranno le denunce: “Porteremo questa vicenda all’attenzione dell’ASL e delle autorità ambientali. Chiediamo il ripristino immediato delle condizioni di vivibilità per gli abitanti del Rione Stella. Chi ha permesso che questo scempio crescesse indisturbato per anni deve assumersi le proprie responsabilità. La legalità e l’igiene non sono optional, specialmente in un quartiere che ospita un presidio sanitario fondamentale.”

Ucciso dai killer mentre è in auto, omicidio choc nella notte

  Raffica di colpi nella notte a Ponticelli, dove un uomo è stato ucciso mentre si trovava in automobile. Il delitto si è consumato nel complesso popolare conosciuto come lotto 6, scenario in passato di numerosi episodi legati alla criminalità organizzata della periferia orientale di Napoli. La vittima è Antonio Musella, soprannominato “’o muccuso”. Secondo quanto emerso nelle prime ore successive all’agguato, i sicari avrebbero raggiunto l’auto sulla quale viaggiava l’uomo esplodendo diversi proiettili. L’attacco sarebbe stato rapido e violento. I soccorsi, arrivati poco dopo l’allarme, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Gli investigatori stanno cercando di capire se l’omicidio sia maturato nell’ambito di vecchie tensioni criminali o se dietro il raid ci siano motivazioni differenti. Non viene esclusa neppure l’ipotesi che la vittima possa essere stata seguita prima dell’agguato. Alcuni elementi raccolti sulla scena farebbero pensare a un possibile inseguimento terminato con l’esecuzione. L’automobile crivellata di colpi è stata sequestrata per gli accertamenti tecnici. I fori presenti sulla parte anteriore del veicolo potrebbero aiutare gli investigatori a ricostruire la posizione degli assalitori e la traiettoria degli spari. La Scientifica ha lavorato per ore nell’area del delitto alla ricerca di bossoli e altre tracce utili. L’omicidio arriva in un momento particolarmente delicato per Napoli Est, già segnata nelle ultime settimane da episodi di violenza e tensioni tra gruppi criminali. Le forze dell’ordine stanno intensificando controlli e attività investigative nel tentativo di evitare ulteriori episodi e ricostruire eventuali collegamenti con dinamiche camorristiche presenti sul territorio.

Sant’Anastasia, “Pellicole di memoria”: grande partecipazione al Metropolitan per l’incontro con Giovanni Esposito

Riceviamo e pubblichiamo Grande partecipazione al Cinema Metropolitan di Sant’Anastasia per la proiezione del film Nero, che ha visto la presenza del regista e attore Giovanni Esposito nell’ambito del progetto “Pellicole di memoria”, iniziativa promossa nell’ambito ministeriale del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (MiC – MIM)  coordinata dall’associazione culturale Nerovertigo e realizzata in rete tra il Liceo Scientifico – Classico “E. Torricelli” di Somma Vesuviana (istituto capofila), l’Istituto Comprensivo “Bosco – S. Villa – Somma Vesuviana 3” e l’Istituto Comprensivo “M. Beneventano” di Ottaviano. La sala del Metropolitan ha accolto centinaia di studenti, famiglie, docenti e dirigenti scolastici in una mattinata che ha unito cinema, riflessione e partecipazione, trasformando la proiezione in un’occasione di incontro e confronto sui temi della memoria, della legalità e del valore educativo delle immagini. Particolarmente partecipato il dibattito finale con Giovanni Esposito, che si è confrontato con gli studenti raccontando il proprio percorso umano e professionale e soffermandosi sull’importanza del lavoro, dello studio e della consapevolezza nel mondo del cinema e della comunicazione. Nel corso della mattinata è stato inoltre raccontato il lavoro svolto dagli studenti all’interno del progetto, che nei mesi scorsi li ha coinvolti nella realizzazione di un cortometraggio dedicato alla figura di Mimmo Beneventano, medico ucciso dalla camorra negli anni ’80 e simbolo di impegno civile per il territorio vesuviano. Durante l’incontro è stato anche ricordato Gianni Sallustro, docente di recitazione del progetto, prematuramente scomparso poche settimane fa, figura che ha accompagnato con passione e generosità il percorso formativo dei ragazzi. “Pellicole di memoria” nasce con l’obiettivo di avvicinare i giovani al linguaggio cinematografico non come semplice forma di intrattenimento o facile illusione di successo, ma come strumento di crescita, lavoro, partecipazione e formazione critica. Fondamentale, nel corso dell’iniziativa, anche la partecipazione delle famiglie e della comunità scolastica, che hanno accompagnato il progetto condividendone il percorso educativo e culturale.  

Saviano, Nes presenta dal vivo l’album di debutto “A sud ’e chesta vita”

Riceviamo e pubblichiamo   Marigliano. Una rinascita che si fa musica e sceglie il palcoscenico per rivelarsi: sabato 16 maggio alle ore 20:30, il Teatro Auditorium Vincenzo Sorrentino di Saviano ospiterà la presentazione ufficiale di “A sud ’e chesta vita”, il primo lavoro discografico della cantautrice napoletana Nes nome d’arte di Carmela Saccone.   L’evento arriva a sole ventiquattr’ore dall’uscita del disco su tutte le piattaforme digitali, prevista per venerdì 15 maggio. Sul palco con l’artista Corrado Cirillo al basso, Marco Fazzari alla batteria, Daniele De Sena al pianoforte. Prevista, durante la serata, l’esibizione straordinaria di Maurizio Saccone al sax e la performance canora di Antonio Scafuri. L’apertura sarà affidata alla voce di Raffaele Cerella. I biglietti per la serata sono disponibili in prevendita al seguente link:https://www.eventbrite.com/e/nes-a-sud-e-chesta-vita-live-tickets-1988283736178?aff=oddtdtcreator “A sud ’e chesta vita” è un’opera manifesto che rifiuta le etichette di mercato per muoversi con naturalezza tra ballad, pop, swing e influenze jazz. Il disco racconta un percorso evolutivo profondo, Attraverso tredici tracce che mescolano dolore, ironia e riflessione, Nes offre frammenti di vita vissuta in cui chiunque può riconoscersi. “Il titolo racchiude il senso di un compimento,” spiega l’artista, “come accade a teatro, l’album segna la chiusura di un cerchio per aprire spazio a ciò che deve ancora cominciare.” L’intero progetto, prodotto da Francesco Rastiello e arrangiato dalla stessa Nes, suggella un lavoro che si rilascia nella sua eterogeneità per farsi ascolto vivo e libero, lontano dalle imposizioni del mercato discografico, con la volontà di donare un lascio emotivo ed esistenziale senza filtri.

Marigliano, Stefano Addeo ricoverato in coma: insultò la figlia della Meloni

Il professore di Marigliano finito mesi fa al centro delle polemiche per aver insultato sui social la figlia della Premier è stato trasportato d’urgenza in ospedale a seguito di una brutale caduta dal secondo piano della sua abitazione.

   

Il tragico evento è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì ed il professore è stato subito trasportato d’urgenza dai sanitari del 118 all’Ospedale del Mare di Napoli, dove è stato intubato e posto in coma farmacologico per ristabilire il quadro clinico. Purtroppo si sospetta che l’uomo si sia volontariamente gettato dal secondo piano della sua abitazione, commettendo quindi un gesto estremo.

Stando alle poche informazioni comunicate dall’ospedale l’uomo avrebbe riportato lesioni interne molto gravi, tra cui: fratture vertebrali, danni ai principali vasi addominali come la vena cava inferiore e la rottura del fegato. Le criticità maggiori sono concentrate sulle lesioni addominali e sulla forte perdita di sangue ma è presente anche un trauma cranico con conseguente versamento intracranico e per il momento la prognosi resta riservata.

A raccontare le ore prima del gesto estremo è stata la collega Paola Spiezia su Facebook: “Domenica mattina mi ha telefonato intorno alle dieci: ‘Avevo desiderio di sentirti’ mi ha detto con la sua voce calma, quasi leggera. Poi ha iniziato a parlare di cose normali. Sal Da Vinci. Vienna. Piccoli discorsi quotidiani che oggi, ripensandoci, sembrano quasi irreali. 

La sera Stefano Addeo si è lanciato dalla sua abitazione ed è ora ricoverato in condizioni gravissime all’Ospedale del Mare di Napoli. 

Solo stamattina ho realizzato davvero una cosa: per la prima volta dopo mesi non mi era arrivato il suo messaggio del buongiorno. Stefano io l’ho conosciuto dopo il caso che lo travolse nella primavera del 2025.”

“Mi scriveva ogni giorno. – continua la donna – Sempre. Alle sei del mattino arrivava il buongiorno. La domenica aggiungeva quasi sempre un passo del Vangelo. Aveva bisogno continuo di parlare. Di raccontare quello che stava vivendo. Non cercava giustificazioni per ciò che aveva scritto. Anzi. Diceva che quell’errore gli aveva distrutto la vita. Mi parlava spesso dell’idea di scrivere un libro. Avevamo persino pensato a un titolo: “La rovina in un clic”. Perché in fondo era questo il senso di tutto. Un clic. Pochi secondi. Un post terribile, gravissimo, inaccettabile. E poi una vita intera travolta.”

Stefano Addeo, professore di tedesco al liceo scientifico “Medi” di Cicciano e originario di Marigliano, è ben noto al pubblico nazionale per aver insultato mesi fa la Premier Giorgia Meloni e sua figlia, augurandole la stessa fine di Martina Carbonaro. Da quel momento si sono generate polemiche politiche e mediatiche, oltre che insulti molto pesanti nei confronti del professore.

Nel giugno del 2025 il professore Addeo aveva commesso un atto estremo, di genere autolesionista, ingerendo diversi farmaci e barbiturici, non riuscendo a gestire e sostenere la pressione mediatica. Al tempo, grazie all’intervento tempestivo dei soccorritori allertati dalla dirigente scolastica dell’istituto dove insegnava, è riuscito a salvarsi.

Attualmente non ci sono nuove informazioni sullo stato di salute del professore ma potrebbero arrivare nelle prossime ore. Intanto, sui social si è riacceso il dibattito su quanto le pressioni mediatiche e il cyberbullismo possano impattare sulla salute mentale degli individui, fino a spingerli a compilare atti estremi, spesso con conseguenze irreversibili.