Il professore di Filologia italiana e dantesca guiderà l’ateneo napoletano per il sessennio 2026-2032. Succede a Matteo Lorito alla guida della più antica università laica del mondo.
NAPOLI – L’Università degli Studi di Napoli Federico II ha il suo nuovo rettore. È Andrea Mazzucchi, professore ordinario di Filologia della letteratura italiana e di Filologia dantesca, nonché direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, eletto alla guida dell’ateneo federiciano per il mandato 2026-2032. Succede a Matteo Lorito, chiudendo una tornata elettorale particolarmente significativa per il futuro della principale istituzione universitaria del Mezzogiorno.
L’elezione è maturata già al primo turno, segno di un consenso ampio e trasversale all’interno della comunità accademica. Mazzucchi ha superato gli altri candidati, Santolo Meo e Alessandro Pezzella, ottenendo la maggioranza assoluta delle preferenze tra docenti, ricercatori, rappresentanti degli studenti e personale tecnico-amministrativo. Secondo i dati emersi dallo scrutinio, il nuovo rettore ha raccolto oltre il 70% dei voti espressi, un risultato che ha reso immediatamente chiaro l’esito della consultazione.
Studioso di riconosciuto prestigio nazionale e internazionale, Andrea Mazzucchi è considerato uno dei più autorevoli esperti di Dante Alighieri e della tradizione letteraria italiana medievale. Nato a Bari ma da anni profondamente legato a Napoli e alla Federico II, ha costruito la propria carriera accademica all’interno dell’ateneo partenopeo, ricoprendo nel tempo incarichi di crescente responsabilità, dal Senato Accademico alla presidenza della Scuola di Scienze Umane e Sociali, fino alla direzione del Dipartimento di Studi Umanistici.
La sua elezione arriva in una fase cruciale per l’università napoletana, chiamata a confrontarsi con sfide decisive: innovazione didattica, internazionalizzazione, potenziamento della ricerca, rapporto con il territorio e capacità di attrarre nuovi talenti in un sistema universitario sempre più competitivo.
La Federico II, fondata nel 1224 dall’imperatore Federico II di Svevia, non è soltanto uno dei principali poli accademici italiani, ma rappresenta un presidio strategico per lo sviluppo culturale, scientifico ed economico dell’intero Sud Italia. Con decine di migliaia di studenti, numerosi dipartimenti d’eccellenza e una crescente proiezione internazionale, l’ateneo resta un punto di riferimento per intere generazioni.
La nomina di Mazzucchi assume anche un valore simbolico importante: alla guida della storica università arriva infatti un esponente dell’area umanistica, in un momento storico in cui il dibattito pubblico è sempre più attraversato dal rapporto tra sapere scientifico, cultura classica e trasformazioni digitali.
Nei prossimi sei anni, il nuovo rettore sarà chiamato a coniugare tradizione e innovazione, custodendo l’identità storica della Federico II e, allo stesso tempo, proiettandola verso le sfide del futuro.
Per Napoli e per il Mezzogiorno si apre così una nuova stagione accademica, affidata a una figura che unisce autorevolezza scientifica, esperienza istituzionale e profonda conoscenza della comunità universitaria.






