Somma Vesuviana, il 16 maggio Open Day alla Michelangelo: porte aperte ai laboratori di meccanica e saldatura

SOMMA VESUVIANA – Orientarsi nel mondo del lavoro oggi può essere non semplice, ma ci sono settori che sono sempre alla ricerca di personale qualificato. Per rispondere a queste domande, il prossimo 16 Maggio 2026 la Michelangelo SRL organizza un incontro informativo presso la propria sede in Via Malatesta, 40/D.     L’iniziativa nasce per permettere a giovani, disoccupati o a chi vuole magari cambiare percorso lavorativo, di toccare con mano gli strumenti del mestiere: dai macchinari tradizionali e CNC alle tecniche di saldatura professionale, mostrate da saldatori esperti nelle varie tecniche. L’obiettivo dell’evento, completamente gratuito, è mostrare il “dietro le quinte” di alcune delle professioni più richieste dalle aziende del territorio e non solo. La carenza di figure specializzate nel comparto metalmeccanico rappresenta oggi un paradosso: le imprese cercano disperatamente personale che, se adeguatamente formato, può accedere a carriere solide e ben remunerate, una volta avviati.     Durante la mattinata, i partecipanti potranno scoprire i percorsi formativi per diventare:
  • Tornitore e Fresatore
  • Disegnatore CAD e Operatore CAM (la mente dietro la progettazione digitale)
  • Specialista in Saldatura (MIG, MAG, TIG)
  • Carpentiere Metallico
  • Tecnico Qualificato
  L’Hub Tecnico Michelangelo: eccellenza e innovazione Attraverso i suoi portali dedicati (corsisaldatura.it, corsimetalmeccanica.it e formazionemichelangelo.it), Michelangelo si è affermato come un punto di riferimento del settore. L’approccio è chiaro: trasformare lo studente in un professionista pronto per l’officina, dando le basi teoriche e pratiche per rendere agevole l’ingresso in azienda, per entrambe le parti. L’Open Day è aperto a tutte le fasce d’età. Che si tratti di un ragazzo alla prima esperienza o di un lavoratore che desidera cambiare settore e riqualificarsi, la mezza giornata, volutamente organizzata il Sabato, offrirà una panoramica completa sulle possibilità di inserimento lavorativo. “Non scegli solo un corso, scegli chi vuoi diventare” è il claim che accompagna l’iniziativa, sottolineando l’importanza della crescita personale e professionale. Come partecipare Per garantire a tutti la possibilità di visitare i laboratori e interagire con i docenti e i tecnici esperti, è consigliata la prenotazione.     Per informazioni e iscrizioni all’Open Day: L’appuntamento è per il 16 maggio: un’occasione d’oro per toccare con mano le tecnologie che muovono l’industria moderna e per dare una svolta concreta al proprio futuro professionale.

La tariffa degli agenti corrotti: 25 euro per consultare banca dati della polizia, 29 ordinanze

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Un sistema organizzato per reperire illegalmente dati sensibili da banche dati nazionali e rivenderli a privati e aziende. È quanto emerso da una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli che ha portato la Polizia di Stato a eseguire misure cautelari in diverse province italiane, tra cui Napoli, Ferrara, Roma, Bolzano e Belluno.

L’ordinanza, emessa dal gip del Tribunale di Napoli, riguarda complessivamente 29 indagati. Quattro persone sono finite in carcere, sei agli arresti domiciliari mentre per altre 19 è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le accuse contestate comprendono associazione per delinquere, accesso abusivo a sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio.

Le investigazioni, portate avanti dalla Squadra Mobile partenopea con il supporto del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Postale e delle Comunicazioni Campania-Basilicata e Molise, avrebbero fatto emergere l’esistenza di una rete criminale strutturata, attiva in più zone della penisola e specializzata nella compravendita di informazioni riservate.

Secondo gli inquirenti, il meccanismo si basava sulla collaborazione illecita di pubblici ufficiali, compresi appartenenti alle forze di polizia, che avrebbero effettuato accessi non autorizzati a banche dati istituzionali per ottenere notizie sensibili richieste da agenzie investigative e società di recupero crediti.

I dati raccolti comprendevano informazioni giudiziarie, fiscali, reddituali, pensionistiche e bancarie. Tutto sarebbe poi stato venduto attraverso un articolato sistema di intermediazione. Tra le persone finite nel mirino degli accessi abusivi ci sarebbero anche volti noti del mondo dello spettacolo, imprenditori, esponenti della finanza e diverse società.

Durante le perquisizioni effettuate dagli agenti sono stati sequestrati computer, telefoni cellulari e documenti utili alle indagini. Particolarmente rilevante il ritrovamento di un documento ritenuto dagli investigatori una sorta di tariffario delle operazioni illegali. Nel dettaglio, ogni consultazione della banca dati SDI sarebbe stata pagata 25 euro, mentre le verifiche relative all’INPS variavano a seconda delle informazioni richieste.

Parallelamente alle misure cautelari personali, l’autorità giudiziaria ha disposto sequestri patrimoniali per circa un milione e 300mila euro. La Procura precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono essere considerati innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

Neonata arriva morta al pronto soccorso: giallo su gravidanza nascosta

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Una tragedia che ha sconvolto Sarno e l’intera area dell’agro nocerino-sarnese. Una neonata sarebbe stata trasportata in ospedale già senza vita e, nonostante i disperati tentativi di soccorso da parte dei medici, per la piccola non ci sarebbe stato nulla da fare. L’episodio è ora al centro di un’indagine finalizzata a chiarire ogni aspetto della vicenda.

Le forze dell’ordine hanno avviato immediatamente gli accertamenti dopo la segnalazione arrivata dal presidio ospedaliero. L’obiettivo degli investigatori è capire quando sia avvenuto il decesso e se vi siano circostanze particolari dietro la tragedia. Tra gli elementi sui quali si starebbe concentrando l’attenzione degli inquirenti vi sarebbe anche l’ipotesi di una gravidanza rimasta nascosta fino al momento del parto.

Secondo quanto trapelato nelle prime ore, la neonata sarebbe stata accompagnata in ospedale dalla madre, indicata come una ragazza minorenne di origini cinesi che vivrebbe nell’area vesuviana. La sua posizione è ora al vaglio degli investigatori che stanno raccogliendo testimonianze e riscontri utili per delineare con precisione la dinamica dei fatti.

Non si esclude che possano essere disposti ulteriori esami medico-legali per accertare le cause della morte della bambina e verificare eventuali responsabilità. Il caso ha provocato profonda commozione tra i residenti e grande attenzione anche negli ambienti sanitari e istituzionali.

La vicenda resta al momento avvolta da molti interrogativi. Saranno le indagini delle prossime ore a chiarire cosa sia realmente accaduto prima dell’arrivo della neonata in ospedale e se vi fossero segnali o situazioni di difficoltà rimaste nell’ombra fino al tragico epilogo.

Al luna park scoppia putiferio per ragazza contesa, giovane ferito a colpi di bottiglia

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Una serata che doveva essere dedicata al divertimento si è trasformata in pochi minuti in un episodio di violenza nel cuore di Caivano. Ieri sera, nell’area del luna park ambulante allestito nei pressi del mercato comunale di via Rosselli, una lite tra due giovani è sfociata in una rissa con il ferimento di uno dei protagonisti.

L’allarme è scattato poco dopo l’inizio della discussione, avvenuta davanti a numerosi ragazzi presenti nella zona. Secondo una prima ricostruzione, il contrasto sarebbe nato per motivi personali legati ad una ragazza. Le parole grosse avrebbero presto lasciato spazio agli spintoni fino all’esplosione della violenza.

Nel corso del parapiglia un giovane sarebbe stato colpito con un oggetto di vetro lanciato durante la rissa. Alcuni presenti hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi mentre nell’area si diffondeva il panico tra famiglie e curiosi che stavano trascorrendo la serata tra le attrazioni del luna park.

Sul posto sono intervenuti i volontari della Protezione Civile che hanno assistito il ferito in attesa del trasporto in ospedale. Il ragazzo è stato poi accompagnato al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori per ulteriori controlli medici.

Pochi minuti dopo sono arrivati anche i carabinieri della Compagnia di Caivano che hanno avviato le indagini per chiarire l’esatta dinamica della vicenda. I militari stanno cercando di identificare i partecipanti alla rissa e in particolare la persona che avrebbe lanciato il contenitore di vetro contro il giovane rimasto ferito.

L’episodio ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza nelle aree maggiormente frequentate durante eventi e manifestazioni serali, soprattutto nei punti di ritrovo dei più giovani.

Incubo rapine sull’Asse Mediano: scende dall’auto e viene aggredito

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Paura, dolore e coraggio: queste le parole che riassumono l’esperienza di ieri sera vissuta da Raffaele Selva, tesserato della società sportiva Don Guanella Scampia.

Secondo quanto raccontato sui social dall’amico Nunzio Marigliano, Raffaele sarebbe stato vittima della cosiddetta “tecnica del tamponamento” per tentare una rapina sull’ Asse Mediano, in direzione Casoria, una strada purtroppo già nota per episodi di furti e aggressioni

Una volta sceso dall’auto per controllare i danni, sarebbe stato aggredito da tre ragazzi. Il bilancio è pesante: punti di sutura al naso, al mento e alla testa, oltre a un tendine lesionato e non operabile a causa della sua posizione particolarmente delicata.

“Ringrazio Dio di essere stato solo e non con la mia famiglia”, queste le parole di Raffaele dopo il drammatico episodio. L’uomo, padre di tre bambini, aveva già vissuto una situazione simile tre anni fa, quando subì un tentativo analogo mentre era in auto con la moglie incinta.

Nonostante tutto, è già tornato al lavoro, ma difficilmente dimenticherà quanto accaduto. Il consiglio, in casi simili, è di contattare immediatamente le forze dell’ordine in presenza di situazioni sospette.

Somma Vesuviana, l’imprenditrice Cira Perna a Stoccarda con i suoi progetti di estetica oncologica

Titolare del brand SàVisage & Sàmuà, Cira Perna è ormai conosciuta a livello nazionale e apprezzata in diverse regioni del Sud Italia per la professionalità e l’impegno che la contraddistinguono nel campo della dermo-ricostruzione oncologica.     La dermo-ricostruttiva oncologica è una branca specialistica della medicina che si concentra sulla ricostruzione estetica e funzionale delle zone cutanee danneggiate o rimosse a causa di interventi chirurgici oncologici o terapie antitumorali. In particolare, questa disciplina, spesso praticata attraverso tecniche come il tatuaggio paramedicale, mira a ricostruire parti del corpo come l’areola mammaria dopo una mastectomia, aiutando i pazienti a recuperare l’integrità fisica e psicologica. Cira Perna, conosciuta come Donna sorriso, è approdata ultimamente anche in Germania, precisamente a Stoccarda. La sua partecipazione in numerosi convegni ha evidenziato non solo la sua forte esperienza, ma anche il suo profondo impegno nella divulgazione della sua attività. Non è stato affatto facile approdare in una nazione di cui non conoscevo né il territorio né, soprattutto, la lingua. Non avrei mai pensato – afferma Perna – di arrivare fin lì, ma oggi posso dire che è stata una grande soddisfazione, anche grazie alla calorosa accoglienza ricevuta sia dai connazionali che dai tedeschi. Ovviamente Donna Sorriso non si fermerà qui, la perseveranza non gli manca. A breve saranno comunicate anche le date dei convegni che svolgerà insieme a tanti professionisti del settore. Saranno, certamente, iniziative importanti di grande valore sociale e scientifico.
foto internet

Nel suo dipinto J.R. Weguelin “disegna” con maestria la personalità di Lesbia, la signora del cuore di Catullo

John Reynhard Weguelin (1849 – 1927) fu un rappresentante di quel ritorno al classicismo che ispirò anche i capolavori di Alma Tadema. Molti quadri di Weguelin rappresentano scene della vita quotidiana dell’antica Roma: il suo ritratto di Lesbia, la cui immagine correda l’articolo, venne completato nel 1878 e dimostra che già a trenta anni l’artista possedeva una tecnica raffinata. Dimostra anche, questo splendido ritratto, che egli comprese non solo il senso profondo dei versi che Catullo dedica alla donna amata, ma anche cosa ci dice la violenza del “ritratto” che di Lesbia-Clodia Cicerone fece nella “Pro Caelio”.     Come si sa, viviamo un momento storico in cui certa politica ha deciso di “allontanare” dalle scuole Omero, Socrate, Aristotele, Dante, Manzoni, Marx, Nietzsche e di ridurre sempre più, nei nostri licei classici, lo spazio una volta riservato alla conoscenza della civiltà greca e di quella latina. E così ho deciso di dedicare, di tanto in tanto, qualche articolo a un mondo che i docenti degli anni ’60 ci fecero “attraversare” e scoprire con una guida sapiente.  La famiglia dei Claudii era tra le più antiche della storia di Roma: ma quando nel corso del I sec. a. C. la famiglia decise di schierarsi col partito democratico, il nome “Claudio” assunse la forma “plebea” e divenne “Clodio”: e dunque Publio Claudio, il cesariano nemico mortale di Cicerone, si chiamò Publio Clodio e sua sorella Claudia prese il nome di Clodia.   Clodia sposò Quinto Metello Celere e divenne vedova nel 59 a.C.: tre anni dopo nell’aula di tribunale in cui veniva giudicato Publio Celio Rufo, accusato di non pochi reati, Cicerone, che lo difendeva, disegnò un ritratto terribile di Clodia, che era stata amante di Publio Celio Rufo e ora dichiarava pubblicamente che lui aveva tentato di avvelenarla. Cicerone adottò una tattica originale: dipinse con il nero di seppia il ritratto dell’accusatrice, la presentò come campionessa della dissolutezza, con un celebre gioco linguistico alluse anche ai rapporti incestuosi che Clodia, secondo le malelingue (certi grammatici mi consentono di usare questo plurale), aveva avuto con il fratello, fece in modo che tutti ricordassero che tre anni prima era stata sospettata di aver avvelenato il marito, la descrisse mentre sulla spiaggia di Baia offriva all’ammirazione dei giovani il suo corpo quasi totalmente nudo, coperto solo da due fasce di seta, una stretta intorno al petto, l’altra intorno al ventre: insomma, Clodia avrebbe inventato il  “due pezzi”.   Cicerone invitò i presenti a notare che la sorella del nefasto tribuno mostrava la sua dissolutezza non solo usando certe parole e baciando e abbracciando con passione anche in pubblico, ma anche con il fuoco degli sguardi e con i modi del muoversi e del camminare. C’è chi sospettò allora e ha sospettato anche in seguito, leggendo con attenzione le parole di Cicerone, che anche l’oratore avesse tentato di conquistare Clodia, senza riuscirci. In ogni caso, con quel ritratto al nero di seppia Cicerone ci svela qualcosa che andava oltre le sue intenzioni: ci dice che Clodia era padrona di sé stessa, che aveva il coraggio di violare le regole dell’ipocrisia sociale, che si divertiva a urtare il perbenismo e ad ascoltare lo schiocco dell’urto.   Solo una donna dotata di tale temperamento, e di tale intelligenza poteva conquistare il cuore di Catullo e indurlo a scrivere: “Viviamo, mia Lesbia, e amiamo, / e le chiacchiere dei vecchi troppo severi / consideriamole tutte un soldo. / I soli possono tramontare e ritornare: / per noi, quando tramonterà la luce dalla durata così breve /, rimane solo una notte perpetua, riservata al sonno.”. A Lesbia Catullo chiede migliaia di baci, che mescoleranno senza sosta: gli invidiosi maligni, e nemmeno i due innamorati, devono sapere quanti sono i baci. Catullo conosce la sofferenza della gelosia: ma non può liberarsi dall’amore per Lesbia: “odio e amo, forse ti chiedi con insistenza come e perché faccia ciò, non lo so, ma sento che è così, e mi tormento.” La “Lesbia” di Weguelin assume una postura elegante: le braccia, il petto, i fianchi si inarcano con un movimento lieve che le pennellate “condotte” con sapienza a dipingere il velo sottolineano attraverso i giochi di luce. Alle sue spalle il cancello è chiuso a metà: è la signora che concede il diritto di entrare. E la signora è per un attimo rilassata: il suo sguardo si posa sugli uccelli fermi davanti ai suoi piedi, a formare un’immagine che di solito ricorre nei ritratti delle dee. La “Lesbia” di Weguelin è una dea: il suo spazio non è il salotto di casa, ma il mondo che si apre e si distende alle sue spalle.        

Ottaviano, agende fitte tra caffè e comizi ma scoppia il “caso casellari giudiziali”

La campagna elettorale di Ottaviano entra nella fase più intensa tra appuntamenti pubblici, incontri nei quartieri e stoccate politiche che stanno animando il confronto tra i candidati sindaco. Al centro del dibattito delle ultime ore è finita soprattutto la questione della trasparenza e dei casellari giudiziari, tema rilanciato con forza da Biagio Simonetti, che ha acceso il confronto politico cittadino chiedendo maggiore chiarezza da parte di tutti i competitor.

Simonetti ha infatti rivendicato la scelta di pubblicare sul proprio sito personale curriculum vitae e casellari giudiziali, sottolineando come la documentazione sia online “già da giorni”. Un messaggio diretto, accompagnato da una frecciata agli avversari politici: “La mia trasparenza non è in attesa, a differenza di altri”. Un tema che inevitabilmente sta entrando nel dibattito elettorale cittadino, diventando uno degli argomenti più discussi di questa fase della campagna.

Lo stesso Simonetti continua a puntare anche sui temi ambientali e del lavoro. In uno degli ultimi interventi social ha riportato l’attenzione sul problema delle cosiddette “vasche”, definite una criticità per zanzare e inquinamento, ricordando che nell’aprile 2025 la sua amministrazione aveva presentato un progetto sul tema. Parallelamente ha ribadito che “la dignità del lavoro e dei lavoratori” deve restare centrale nell’azione amministrativa.

Sul fronte opposto Giorgio Marigliano continua invece a puntare sul contatto diretto con i cittadini attraverso l’iniziativa “Un Caffè con Giorgio”. Il candidato sindaco ha scelto un format semplice e quotidiano per incontrare residenti e sostenitori nella sede del comitato elettorale di via G. Di Prisco a San Gennarello. “La politica vera parte dall’ascolto delle persone”, ha scritto Marigliano, spiegando di voler creare uno spazio aperto al confronto sui problemi del territorio e sul futuro di Ottaviano, San Gennarello e Zabatta.

Ferdinando Federico, intanto, si prepara agli ultimi appuntamenti pubblici della campagna elettorale. Dal materiale diffuso dal suo staff emergono diversi eventi già programmati: il 16 maggio alle 19 l’“Aperitivo delle Idee” al comitato di via Papa Giovanni XXIII, il 17 maggio alle 10.30 “Domenica in famiglia” in piazza San Gennarello, il comizio del 20 maggio alle 20 sempre a piazza San Gennarello e infine la chiusura della campagna elettorale prevista il 22 maggio alle 20 in piazza Municipio. Federico continua a ribadire la volontà di portare avanti una campagna “tra la gente”, sostenendo che “i cittadini devono tornare davvero al centro delle scelte”.

Toni più ironici ma ugualmente politici quelli scelti da Stefano Prisco, che ha affidato ai social una riflessione rivolta ai giovani della “Repubblica di Ottaviano”. Prisco ha parlato della necessità di creare nuovi spazi di aggregazione e coworking, indicando aree inutilizzate come la ferrovia e Ave Gratia Plena come possibili luoghi da destinare a studio, lavoro e attività giovanili. Una proposta che il candidato ha definito concreta e lontana dalle “illusioni”.

Fratello Universo: tra arte e spiritualità nella Basilica di San Lorenzo Maggiore

Riceviamo e pubblichiamo: Napoli accoglie uno degli appuntamenti artistici e spirituali più significativi della stagione culturale 2026. Dal 14 maggio al 20 giugno gli spazi del Complesso Monumentale di Basilica di San Lorenzo Maggiore ospiteranno “Fratello universo” , la collettiva d’arte contemporanea ideata da Giuseppe Ottaiano per celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Madrina del Vernissage, alle ore 18:30 di giovedì 14 maggio, l’attrice Annalisa Pennino, noto volto televisivo dell’ applauditissima soap Un posto al sole, dove interpreta l’infermiera Anna, e ultimamente della serie Roberta Valente, notaio in Sorrento, dove interpreta la moglie del notaio Carrano. La mostra nasce come un percorso immersivo che intreccia arte, spiritualità e riflessione contemporanea, trasformando la figura del Santo di Assisi in una domanda aperta rivolta al presente. Non una semplice celebrazione commemorativa, ma un’esperienza capace di interrogare il visitatore attraverso i temi universali della fraternità, della pace, della povertà, della misericordia e del rapporto armonico con il Creato. Cuore del progetto sono venticinque sagome lignee di San Francesco reinterpretate da artisti contemporanei con linguaggi, colori e materiali differenti. Elio Alfano, Silvio Amato, Antonio Avello, Biagio Cerbone, Cristina Cianci, Antonio Ciraci, Anna Colmayer, Gianfranco Coppola, Alfredo Cordova, Diana D’Ambrosio, Mina Di Nardo, Lucio d.d.t. Art, Maria Gagliardi, Sara Iuzzino, Alessandra Maisto, Carla Merone, Nunzio Meo, Pietro Mingione, Ilaria Moscato, Enzo Palumbo, Nunzia Re, Agostino Saviano, Padre Michele Spinali, Vittorio Vanacore, Raffaella Vitiello, i quali hanno incontrato la figura e l’insegnamento del patrono d’Italia e, secondo la propria personale sensibilità e visione artistica, hanno costruito una narrazione originale e collettiva, pensata come un “libro senza parole” in cui il messaggio francescano incontra la sensibilità artistica contemporanea. In ogni installazione compare uno specchio posto all’altezza dello sguardo del visitatore, simbolo di un invito a riflettersi personalmente nell’esperienza umana e spirituale del Santo. “Con Fratello Universo abbiamo voluto creare non soltanto una mostra, ma un’esperienza interiore”, spiega Giuseppe Ottaiano. “San Francesco continua ancora oggi a parlarci con straordinaria forza. Attraverso l’arte contemporanea abbiamo cercato di restituire la sua dimensione più viva e universale, lasciando che ogni opera diventasse uno spazio di incontro, di domanda e di riflessione per il pubblico”. La scelta di Napoli e di Basilica di San Lorenzo Maggiore rafforza ulteriormente il valore simbolico dell’iniziativa. In una città da sempre crocevia di spiritualità, cultura e creatività, FRATELLO UNIVERSO si inserisce nel panorama degli eventi che valorizzano il patrimonio storico e artistico partenopeo attraverso linguaggi contemporanei e percorsi di forte impatto emotivo. La collettiva si propone così come un viaggio artistico e spirituale nel segno della Bellezza, riaffermando il legame profondo tra arte e fede e il ruolo degli artisti come interpreti del sacro e del tempo presente. Fratello Universo gode dei Patrocini del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e del Consiglio Regionale della Campania.      

Esposito-Caserta, il confronto diventa scontro totale: “C’è chi scappa”, “Toni da bullo”

La campagna elettorale per le amministrative di Sant’Anastasia entra nel vivo e i toni si fanno sempre più duri. Al centro del confronto politico c’è soprattutto lo scontro tra Mariano Caserta e il sindaco uscente Carmine Esposito, protagonisti di un botta e risposta che nelle ultime ore ha infiammato il dibattito cittadino tra accuse reciproche, richieste di confronto pubblico e attacchi sul piano politico e personale. Sullo sfondo resta anche la posizione del terzo candidato Alessandro Pace, che prova invece a smarcarsi dalle polemiche rilanciando un’idea di politica “basata su rispetto e libertà”.

A far esplodere il caso è stata la richiesta di confronto pubblico lanciata dal sindaco uscente Carmine Esposito. “Basta mistificazioni. Vediamoci in piazza!”, ha scritto sui social, accusando indirettamente gli avversari di alimentare fake news durante la campagna elettorale. “Sant’Anastasia non ha bisogno di slogan, ma di risposte. Parliamo di progetti, di futuro e di realtà. Io sono pronto a rispondere colpo su colpo, carte alla mano”, ha dichiarato Esposito, aggiungendo una frase destinata a far discutere: “Chi scappa ha qualcosa da nascondere o non ha argomenti?”.

Parole che hanno provocato la dura replica di Mariano Caserta, che ha definito il rivale politico “incapace da sempre di avere un confronto civile”. Nel suo intervento, Caserta ha accusato Esposito di utilizzare “il solito stile del bullo in politica”, parlando di “ingiurie” rivolte ai candidati delle liste avversarie e di una continua ricerca dello scontro personale. “La politica è un fatto serio e non serve per fare la scena, il bullo, il tipo di polso”, ha scritto Caserta, sostenendo che il confronto pubblico venga vissuto dall’avversario “come un’arma di distruzione di massa” utile solo a “regolare i conti”.

L’affondo più duro riguarda il clima vissuto negli anni all’interno del consiglio comunale. Caserta parla apertamente di avversari “scherniti e bullizzati”, citando anche episodi personali e attacchi rivolti a giovani impegnati in politica. “Il 24 e 25 maggio saranno i cittadini anastasiani a confrontare le nostre persone, le proposte e le idee diverse di politica e di città”, ha aggiunto il candidato.

Nel mezzo del duello tra i due principali contendenti prova a inserirsi Alessandro Pace, che sceglie un tono più moderato. “La fiducia non si conquista segnandosi chi vota”, ha spiegato, prendendo le distanze da ogni logica clientelare. “Per me tutti i cittadini sono uguali, prima e dopo il voto”, ha sottolineato Pace, rilanciando una visione politica “fondata su rispetto, dignità e verità”.

Intanto, però, il clima politico ad Sant’Anastasia resta tesissimo e il confronto tra Caserta ed Esposito continua a dominare una campagna elettorale che si preannuncia ancora lunga e ad alta tensione.