lunedì, Luglio 6, 2026
28.5 C
Napoli

L’evoluzione della civiltà greca: dalla “polis” all’arte geometrica e vascolare

Adv

Bentornati al ventiquattresimo appuntamento di “Riavvolgi il futuro”. 

Le origini della civiltà occidentale affondano le radici in Grecia, dove l’arte assume un valore profondo legato alla ricerca dell’equilibrio, della perfezione e della razionalità, distaccandosi dai condizionamenti magici e religiosi delle culture precedenti. La storia dell’arte greca viene suddivisa in quattro periodi principali: il periodo di formazione o geometrico (dal XII alla metà dell’VIII secolo a.C.), il periodo arcaico (dal VII secolo a.C. al 480 a.C.), il periodo classico (dal 490 al 323 a.C. diviso in stili severo, maturo, ricco e tardo) e infine il periodo ellenistico (dal 323 al 31 a.C.).

Il nucleo di questa evoluzione sociale e politica è la nascita della “polis” durante il periodo di formazione, stimolata dall’invasione dorica del Peloponneso e dai conseguenti sconvolgimenti socio-economici. La “polis” non rappresenta solo un modello urbano, ma una vera e propria organizzazione civile fondata su una fitta rete di relazioni. Dal punto di vista strutturale, essa si compone di diverse parti collegate: l’acropoli, situata sulla sommità di un colle, che costituisce il centro ideale, sacro e simbolico della comunità; l’asty, ovvero la città bassa circondata da mura dove si sviluppano le abitazioni e la vita quotidiana; l’agorà, la piazza principale e cuore politico ed economico in cui si tiene il mercato e si riuniscono i cittadini liberi; infine la chora, il territorio circostante coltivato e suddiviso in villaggi agricoli denominati komai, che garantisce il sostentamento. In questa fase si assiste al superamento del potere assoluto di un unico capo a favore di un concetto di bene comune condiviso dai cittadini, mentre l’architettura domestica abbandona la monumentalità dei palazzi cretesi-micenei per adottare strutture più semplici, come capanne rettangolari o absidate in pietra, mattoni crudi, legno e paglia.

Nel medesimo periodo di formazione, si sviluppa la produzione di arte vascolare, che sopperisce alla mancanza di testimonianze dirette di pittura parietale. Questa produzione si fonda sull’uso di motivi geometrici astratti di estrema precisione come rombi, cerchi, quadrati, losanghe, svastiche, greche e meandri, elementi che non richiamano la natura ma esprimono forme geometriche ideali. L’artigianato fittile assume un ruolo centrale grazie alla grande disponibilità e lavorabilità dell’argilla, e il vasellame viene impiegato sia per scopi quotidiani (contenere liquidi o solidi) sia per scopi rituali e banchetti. I vasi più antichi risalgono ai secoli X e IX a.C. e rientrano nello stile proto-geometrico, caratterizzato da decorazioni essenziali che esaltano la forma del manufatto. La gamma di vasi greci si diversifica notevolmente in base alla funzione, includendo piccoli contenitori per unguenti e profumi come l’aryballos e l’alabastron, recipienti per versare liquidi come l’oinochoe e l’olpe, coppe da vino come il kylix e lo skyphos, e grandi contenitori per la conservazione come l’anfora, il pelike e lo stamnos. Per la miscelazione di acqua e vino si usavano invece i crateri, mentre l’idria serviva al trasporto dell’acqua e il pyxis alla custodia di gioielli o cosmetici.

Nelle fasi più mature del periodo geometrico, in particolare a partire dall’VIII secolo a.C., si assiste a un’evoluzione monumentale legata ai riti funerari. Invece della cremazione, i defunti vengono spesso interrati all’interno di tombe a tumulazione protette da lastre di pietra, sopra le quali vengono posizionate enormi anfore (per le donne) o crateri (per gli uomini) con la funzione di segnacolo tombale. Un esempio celebre è l’Anfora del lamento funebre proveniente dalla necropoli del Dipylon ad Atene, risalente a circa il 760-750 a.C. Questo immenso vaso presenta una superficie interamente ricoperta da cinquantasei fasce decorative parallele a motivi geometrici realizzate con vernice nera lucida su fondo rossastro. Nella parte centrale, all’altezza delle anse, è inserito un registro figurato che descrive il rito della “prothesis” ovvero l’esposizione del defunto sul catafalco, circondato da figure piangenti maschili e femminili in posizioni simmetriche con le mani portate alla testa. La rappresentazione umana e animale in questo periodo risente della stessa astrazione geometrica dei motivi decorativi: i corpi sono ridotti a silhouette elementari composte da triangoli per il busto e cerchi per la testa, privi di volume e schiacciati su un unico piano prospettico.

Infine, anche i motivi animali, come le file di cervi intenti a pascolare sul collo del vaso, mostrano una chiara ispirazione orientale e una forte semplificazione formale. Gli animali, tutti uguali e speculari, fungono da pura ripetizione ritmica e astratta anziché da immagini autonome. Parallelamente a questa evoluzione stilistica e al superamento dei secoli bui, la civiltà greca inizia a erigere le sue prime grandi strutture monumentali in pietra nei territori coloniali della Magna Grecia. 

Ed eccoci arrivati alla fine cari artisti e artiste, se siete giunti fin qui vi attendo nel prossimo appuntamento per andare alla scoperta di altre grandi civiltà.

P.S.: Vietato mancare ;^) . A presto!!!!! :^)

Adv

In evidenza questa settimana

Sant’Anastasia, follia durante l’arresto: 6 carabinieri feriti

  Sant'Anastasia, follia durante l'arresto: sei Carabinieri feriti da un...

Somma, verso la nuova giunta, Morisco alla sindaca: “Alza il livello e il paese sarà al tuo fianco”

Riceviamo da Andrea Morisco e pubblichiamo   Sono diverse settimane che...

Somma Vesuviana, il punto di vista: il giorno della proclamazione del Consiglio Comunale

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione dall'avvocato Vincenzo Nocerino   Somma Vesuviana,...

Quando la lingua napoletana si diverte: tene ‘e ccèuze e alice ‘e matenata

Dalle lingue classiche la lingua napoletana ha ereditato la...

La Benevento segreta, Sapori di Corte e il liquore Strega Alberti: un punto d’incontro tra storia e gusto

  Benevento e l’Irpinia, due territori che esprimono una straordinaria...

Argomenti

Sant’Anastasia, follia durante l’arresto: 6 carabinieri feriti

  Sant'Anastasia, follia durante l'arresto: sei Carabinieri feriti da un...

Somma, verso la nuova giunta, Morisco alla sindaca: “Alza il livello e il paese sarà al tuo fianco”

Riceviamo da Andrea Morisco e pubblichiamo   Sono diverse settimane che...

Somma Vesuviana, il punto di vista: il giorno della proclamazione del Consiglio Comunale

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione dall'avvocato Vincenzo Nocerino   Somma Vesuviana,...

Quando la lingua napoletana si diverte: tene ‘e ccèuze e alice ‘e matenata

Dalle lingue classiche la lingua napoletana ha ereditato la...

Premio Città delle Lucerne, Somma Vesuviana rende omaggio ai custodi della tradizione

Con una serata all'insegna della memoria, della riconoscenza e...

Torre Annunziata, ragazzini salvati dai bagnini al largo

Una tragedia sfiorata a Torre Annunziata, dove due ragazzi...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv