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San Gennaro Vesuviano intitola la Villa Comunale a Giovanni Borrelli
Lunedì 18 maggio la Villa Comunale di San Gennaro è stata intitolata a Giovanni Borrelli, fondatore dell’Istituto Magistrale che per decenni ha segnato positivamente la storia sociale e culturale del territorio. Tutti gli oratori hanno lodato la saggezza e la lungimiranza di Giovanni Borrelli, e tutta la comunità ha condiviso con entusiasmo la decisione di procedere all’intitolazione, a dimostrazione del fatto che i protagonisti della storia vera non si dimenticano.
La storia vera è fatta di preziose biografie (R.W.Emerson)
Mia nipote Maria Sole Palma, candidata nelle imminenti elezioni comunali di San Gennaro Vesuviano, ha sottolineato in un pubblico discorso l’importanza dei valori della comunità. Pensavo alle sue parole e all’appassionata chiarezza con cui le pronunciava mentre osservavo le foto della manifestazione durante la quale le autorità municipali hanno dedicato la villa comunale di San Gennaro Vesuviano alla memoria e al nome di Giovanni Borrelli, fondatore dell’Istituto Magistrale “pareggiato” che nel ‘900 ha svolto un ruolo molto importante nella storia sociale e culturale del Vesuviano, del Nolano, del Sarnese. In quell’Istituto ho avviato la carriera di insegnante, nel 1970, e la segretaria dell’Istituto, Anna Giugliano, sarebbe poi diventata mia moglie. Lì ho conosciuto un amico prezioso, che purtroppo ha lasciato troppo presto la vita terrena, dopo aver scritto pagine illuminanti sulla sociologia e sul futuro del nostro territorio: parlo di Natale Ammaturo, e so che la memoria della sua persona, della sua cultura e della sua simpatia è ancora viva.
La mattina, prima di entrare in classe, prendevamo il primo caffè della giornata al “chiosco” nell’angolo della piazza, dopo aver comprato il giornale all’edicola. E ogni mattina non potevamo fare a meno di fermarci per assistere allo spettacolo delle auto e dei pullman che portavano all’Istituto decine di alunni da ogni angolo del territorio: uno spettacolo carico di significati, una lezione mattutina di sociologia vesuviana, diceva Natalino Ammaturo, attento a cogliere, di quei ragazzi, i gesti, le parole, i modi e le scelte dell’abbigliamento. Giovanni Borrelli mi ammise alla sua presenza due volte, prima che incominciasse l’anno scolastico. Mi disse che gli avevano parlato bene di me il prof. Raffaele Sorrentino, che era stato mio docente di italiano al Liceo, e il dott. Aurelio Trusso, che gli aveva detto: “Carmine Cimmino non si limita a leggere molti libri, ma partecipa intensamente alla vita sociale di Ottaviano, e segue con grande attenzione la squadra di calcio, il “Diaz””. Mi osservò a lungo, in silenzio, ma parlando con lo sguardo, poi mi congedò dopo aver detto che avevo tutte le qualità per essere un buon docente.
Amici sangennaresi mi confermarono che Giovanni Borrelli aveva dedicato in passato tempo e concreta attenzione alla squadra di calcio locale, e mi auguro che questa sua passione venga descritta e documentata nel libro che verrà pubblicato a settembre sulla storia della “Sangennarese”. L’Istituto Borrelli aprì a schiere di ragazzi la strada per la laurea e per un lavoro dignitoso, ma non dobbiamo dimenticare che fu anche un’importante palestra per molti giovani docenti. Elena Cozzolino Borrelli e Raffaele Sorrentino non amavano il verbo “formare”, riferito ai compiti della scuola: la scuola non “forma”, non distribuisce maschere – dicevano -, la scuola deve fare in modo che ogni ragazzo conosca sé stesso e costruisca con consapevolezza la storia personale. La Preside Elena una volta la paragonai all’occhio immenso dipinto da Magritte: tutto vedeva, sapeva, controllava, e ogni suo suggerimento non era un generico consiglio, ma un concreto contributo per risolvere problemi e cancellare questioni. E così si comportava anche Felice Borrelli, che è stato Preside del Liceo ottavianese in una delle stagioni più luminose della storia dell’Istituto, e che merita di essere pubblicamente ricordato: poche persone ho incontrato che avessero la cultura – la cultura vera -e la sapienza del prof. Felice Borrelli. Parlerò di lui in un prossimo articolo.
Borse eleganti donna: i modelli e i colori da scegliere per la primavera
La rivincita dei volumi medi e delle forme geometriche
Una delle direzioni più interessanti per questa stagione riguarda il ritorno a forme pulite e ben definite, come quelle proposte nelle borse eleganti da donna firmate da brand come Liu Jo, capaci di conferire una struttura immediata anche ai look più fluidi e rilassati. In quest’ottica, le borse a mano dal design geometrico, come i bauletti compatti o le tote bag semirigide, rappresentano la scelta ideale per chi cerca un’eleganza che sia al tempo stesso moderna e funzionale alle esigenze della vita cittadina. Per capire meglio l’impatto di questa tendenza, un esempio di grande efficacia è la borsa a trapezio in pelle martellata, che grazie alla sua silhouette architettonica riesce a dare un tono professionale a un completo di lino o a un semplice trench primaverile. Questo modello si distingue, infatti, per la sua capacità di mantenere la forma nel tempo, garantendo un aspetto sempre ordinato e curato, perfetto per passare con disinvoltura da una mattinata in ufficio a un appuntamento pomeridiano in centro.Colori pastello e toni neutri per illuminare l’outfit
Se la forma definisce il carattere dell’accessorio, il vero cambiamento passa però attraverso la scelta delle tonalità, dove la sobrietà del nero lascia spazio a sfumature molto più delicate e capaci di catturare la luce naturale. Per questa primavera, i colori pastello come il lilla, il verde salvia e il rosa cipria sono i protagonisti assoluti, poiché riescono ad aggiungere una nota di freschezza senza risultare troppo appariscenti. Tuttavia, se preferite un approccio più classico, i neutri luminosi come il panna, il ghiaccio o il sabbia offrono una grande versatilità, abbinandosi perfettamente a ogni tipo di stampa floreale o a capi in denim chiaro. Per capire come sfruttare al meglio queste tinte, basti pensare a come una tracolla in pelle color burro con dettagli metallici dorati riesce a trasformare completamente un outfit basato sui toni della terra, agendo come un punto luce che illumina il viso e comunica un’idea di pulizia raffinata.Materiali intrecciati e dettagli gioiello per la sera
Infine, non si può trascurare l’importanza dei materiali e dei piccoli particolari decorativi che rendono una borsa adatta ai contesti più formali o agli eventi serali. Con l’aumento delle occasioni conviviali all’aperto, i modelli con lavorazioni a intreccio o con inserti in metallo diventano indispensabili per aggiungere una dimensione tattile e preziosa al proprio abbigliamento. Una clutch rigida con chiusura a scatto o una mini-bag a catena con finitura argentata sono perfette per completare un abito sottoveste o una blusa in seta, poiché agiscono come piccoli gioielli capaci di riflettere le luci della sera. Al di là dell’estetica pura, il segreto per un acquisto intelligente risiede nella capacità di scegliere finiture artigianali che valorizzino la materia prima, assicurando che l’accessorio scelto diventi un alleato prezioso e durevole, capace di attraversare le stagioni mantenendo intatto il suo fascino e la sua innata modernità.Casoria, 40mila euro per ronde notturne e telecamere contro gli sversamenti
Il Comune di Casoria ottiene un finanziamento di 40 mila euro nell’ambito del piano straordinario promosso dal Ministero dell’Interno per il contrasto ai reati ambientali nell’area della Terra dei Fuochi. Le risorse, provenienti dal Fondo Unico di Giustizia annualità 2026, saranno destinate al potenziamento delle attività di controllo del territorio da parte della Polizia Locale.
Il contributo rientra nel più ampio programma nazionale che prevede circa 2 milioni di euro destinati ai Comuni delle province di Napoli e Caserta maggiormente esposti ai fenomeni di sversamento illecito di rifiuti, roghi tossici e reati ambientali.
Nel dettaglio, il finanziamento consentirà al Comune di Casoria di rafforzare le attività di monitoraggio ambientale attraverso l’acquisto di nuove telecamere e foto trappole, strumenti ormai fondamentali per individuare e contrastare gli abbandoni illegali di rifiuti e le attività illecite sul territorio. Le risorse saranno inoltre utilizzate per il potenziamento dei pattugliamenti serali della Polizia Locale e dei controlli ambientali nelle aree maggiormente sensibili della città.
“Questo finanziamento rappresenta un risultato importante per Casoria e conferma l’attenzione che la nostra amministrazione sta dedicando alla tutela del territorio e alla sicurezza ambientale”, dichiara il sindaco Raffaele Bene. “Investire in controlli, tecnologia e presenza sul territorio significa difendere la salute dei cittadini, contrastare gli sversamenti illegali e dare risposte concrete a una problematica che da troppo tempo colpisce le nostre comunità. Continueremo a lavorare in stretta sinergia con la Polizia Locale e con tutte le istituzioni impegnate nella lotta ai reati ambientali”.
Sulla stessa linea l’assessore alla Sicurezza Antonio Ricciardi: “Il rafforzamento dei controlli ambientali rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di presidio e legalità che stiamo portando avanti sul territorio. Le nuove telecamere, le foto trappole e l’intensificazione dei pattugliamenti serali ci consentiranno di intervenire con maggiore efficacia nelle zone più esposte agli abbandoni illeciti di rifiuti e ai fenomeni di degrado ambientale”.
“Con questo finanziamento”, dichiara il Comandante della Polizia Locale Pasquale Pugliese, “il Comune di Casoria compie un ulteriore passo avanti nella lotta ai reati ambientali e nella salvaguardia del territorio, confermando l’impegno dell’amministrazione comunale nel garantire maggiore attenzione e protezione ai cittadini”.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di garantire una maggiore tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della sicurezza urbana, rafforzando la presenza degli agenti sul territorio e migliorando l’efficacia delle attività di prevenzione e repressione dei fenomeni illegali.

