Bentornati al venticinquesimo appuntamento di “Riavvolgi il futuro”.
Oggi parleremo di un grande regista nonché di David Wark Griffith e analizzeremo due dei suoi più famosi lungometraggi “Nascita di una Nazione” e “Intollerance”.
Negli anni Dieci il cinema commerciale americano codificò un sistema di regole formali e narrative orientato alla massima chiarezza e alla comprensibilità dei rapporti di causa-effetto, spazio e tempo. Tutti gli elementi linguistici del muto (come la profondità di campo, le didascalie, la recitazione, l’illuminazione e il montaggio )vennero posti al servizio della narrazione, guidando l’attenzione dello spettatore attraverso una concatenazione di eventi motivati dalla psicologia dei personaggi. Tra le innovazioni fondamentali di questo periodo si consolidò la tecnica del campo/controcampo e la regola dei 1800 gradi per strutturare le scene di dialogo ed evitare lo scavalcamento di campo, garantendo la continuità spaziale. Successivamente il focus si sposta nella Francia degli anni Venti e sulla profonda crisi e riorganizzazione della sua industria cinematografica nel dopoguerra. In questo contesto nacque l’Impressionismo francese, un movimento d’avanguardia in cui teorici e registi consideravano il cinema come una forma d’arte autonoma e pura.
David Wark Griffith è considerato uno dei padri fondatori del linguaggio cinematografico moderno. Nato in Kentucky da una famiglia del Sud impoverita dalla guerra civile, iniziò la carriera artistica come attore e drammaturgo teatrale prima di approdare al cinema nel 1908 con la casa di produzione Biograph. Nei suoi anni alla Biograph diresse centinaia di cortometraggi, sperimentando e codificando tecniche fondamentali come il montaggio alternato, il primo piano espressivo, la variazione delle inquadrature e l’uso drammatico delle luci per rendere la narrazione fluida e psicologicamente complessa. Il culmine della sua carriera arrivò nel 1915 con La nascita di una nazione, un kolossal monumentale e dal successo strepitoso, ma fortemente controverso per la sua visione razzista e celebrativa del Ku Klux Klan. Per rispondere alle critiche, l’anno successivo realizzò il colossale Intolerance (1916), un’opera ambiziosa strutturata su quattro storie parallele in epoche diverse, legatissime dal punto di vista tematico e formale. Nel 1919 fondò la United Artists insieme a Chaplin, Pickford e Fairbanks per tutelare l’indipendenza dei creatori. Con l’avvento del sonoro e il mutamento dei gusti del pubblico, il suo stile melodrammatico declinò, costringendolo a un progressivo isolamento dall’industria di Hollywood fino alla morte.
💡 L’Angolo dell’Esperto: Nascita di una nazione VS Intolerance
Nascita di una nazione (1915) e Intolerance (1916) rappresentano i due pilastri monumentali della filmografia di D.W. Griffith e la nascita del lungometraggio classico. Il primo è un dramma storico incentrato sulla guerra civile americana e sulla Ricostruzione, celebre per aver codificato il montaggio alternato nella celebre sequenza del “salvataggio all’ultimo minuto”. Tuttavia, l’opera suscitò enormi polemiche e proteste per la sua sfacciata propaganda razzista e l’esaltazione del Ku Klux Klan. Ferito dalle accuse di censura e intolleranza, Griffith rispose l’anno successivo investendo un budget immenso in Intolerance. Quest’ultimo si sviluppa come un colossale atto d’accusa contro l’ipocrisia umana, intrecciando quattro storie ambientate in epoche diverse: la caduta di Babilonia, la passione di Cristo, la notte di San Bartolomeo e un dramma contemporaneo. Se strutturalmente il film del 1915 segue una narrazione lineare e ad alta tensione emotiva, Intolerance rivoluziona la sintassi cinematografica inventando il montaggio concettuale e parallelo, dove i segmenti temporali accelerano simultaneamente verso un climax comune, uniti dal leitmotiv simbolico della madre che dondola una culla.
Bene cari cinefili/cinefile , se siete giunti fin qui vi attendo al prossimo appuntamento dove parleremo di… ops no spoiler.. o forse si… parleremo di grandi artisti e dell’analisi di una delle loro grandi opere ;^)
A presto!!!






