Povertà, Auriemma (M5S): “Dati Caritas sono una sentenza su Meloni. Mai così tante famiglie in difficoltà”

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“Il Rapporto Caritas diffuso oggi fotografa un Paese che arretra. Nel 2025 la rete Caritas in Italia ha accompagnato 282.539 persone, altrettanti nuclei familiari: è il valore più elevato mai registrato, con una crescita dell’1,7% rispetto al 2024. Sono numeri che pesano come macigni e che raccontano una realtà che il governo continua ostinatamente a negare.” Lo dichiara Carmela Auriemma, Vicepresidente Vicaria del Gruppo Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati e Coordinatrice M5S della Provincia di Napoli. “Mentre l’esecutivo Meloni celebra sé stesso e racconta un Paese che non esiste, le Caritas certificano che le famiglie in difficoltà non sono mai state così tante. È il risultato di scelte precise: l’abolizione del Reddito di Cittadinanza ha lasciato senza tutele centinaia di migliaia di persone, e i pochi strumenti messi in campo si sono rivelati inadeguati e inefficaci.” “Dietro ogni numero ci sono persone, storie, bambini. Il Movimento 5 Stelle continuerà a battersi perché la lotta alla povertà torni al centro dell’agenda politica, con misure strutturali a sostegno del reddito e del lavoro dignitoso. Non possiamo girarci dall’altra parte: questi dati impongono a tutti, a partire dal governo, un’assunzione di responsabilità.”

Pollena Trocchia, al via le domande per il soggiorno terapeutico pendolare

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Pollena Trocchia

Soggiorno terapeutico pendolare, al via le domande: per le richieste di partecipazione ci sarà tempo fino al 26 giugno. L’Amministrazione Comunale di Pollena Trocchia, nell’ambito delle iniziative in favore degli anziani del territorio, ripropone ancora una volta il soggiorno terapeutico pendolare, questa volta presso le Terme Vesuviane Centro Benessere di Torre Annunziata.

Il soggiorno, da tenersi nel periodo che va dal 13 al 25 luglio, è riservato a un massimo di trenta persone che intendono effettuare un programma di prevenzione e terapia attraverso cure termali prescrivibili dal sistema sanitario nazionale. Il servizio di trasporto da Pollena Trocchia a Torre Annunziata e viceversa sarà gratuito.

«Il progetto si articola in due diversi momenti, ugualmente importanti: quello sanitario, che comprende l’insieme di terapie offerte dalla struttura in regime di convenzione, e quello sociale e ricreativo, con momenti di relax da vivere in convivialità grazie agli ampi spazi di cui la struttura, situata a pochi passi dal mare, dispone» ha spiegato Carmen Filosa, assessore alle politiche sociali del Comune di Pollena Trocchia.

Un numero superiore alle trenta domande di partecipazione comporterà l’elaborazione di una graduatoria da parte dell’Ufficio Servizi Sociali con priorità ai richiedenti più anziani e che abbiano effettuato prima la richiesta.

«Attraverso un impegno costante e serio cerchiamo di tutelare tutte le fasce deboli della popolazione, senza limiti di età. Attraverso questa iniziativa, infatti, non soltanto forniamo aiuto a quanti hanno difficoltà a raggiungere le sedi termali, ma offriamo informazioni e assistenza, grazie all’ufficio Politiche Sociali, sulla procedura nonché un’importante opportunità di socializzazione» ha spiegato Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia.

Cade in un pozzetto e finisce in ospedale: sequestrata l’area, denunciato un uomo

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MARIGLIANO – Quella che in un primo momento sembrava una semplice rottura accidentale della sede stradale si è trasformata in una vicenda ben più grave. Le indagini della Polizia Municipale di Marigliano hanno infatti accertato che dietro il cedimento di un tombino, costato il ferimento di un pedone, vi sarebbe una manomissione abusiva eseguita senza alcun rispetto delle norme di sicurezza. L’episodio risale alla mattinata di sabato 13 giugno, quando una piastra posizionata a copertura di un pozzetto si è improvvisamente staccata al passaggio di un cittadino. L’uomo è precipitato all’interno dell’apertura riportando diverse lesioni. Sul posto sono intervenuti i soccorsi che hanno trasferito il ferito in ospedale, dove i medici hanno emesso una prognosi di 15 giorni. Immediatamente sono scattati gli accertamenti del personale della Polizia Municipale, coordinato dal comandante Emiliano Nacar. Le verifiche tecniche hanno permesso di ricostruire quanto accaduto e di scoprire che il manufatto presente al momento dell’incidente non era quello originariamente installato. Secondo quanto emerso, il regolare chiusino sarebbe stato rimosso e sostituito con una piastra realizzata artigianalmente, priva dei requisiti tecnici e delle certificazioni necessarie per garantire la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti. L’attività investigativa, proseguita nei giorni successivi, ha consentito di individuare nella giornata di lunedì 15 giugno il presunto promotore della sostituzione abusiva, oltre alle persone che avrebbero materialmente realizzato e installato la struttura non conforme. Gli agenti hanno quindi proceduto al sequestro probatorio dell’area interessata dall’incidente e dei due manufatti coinvolti: il chiusino originale e la piastra abusiva. Il materiale sarà ora oggetto di ulteriori accertamenti utili a definire con precisione le responsabilità. «È stato individuato il soggetto che ha posto in essere la condotta illecita che appare direttamente collegata alla caduta del pedone – ha dichiarato il comandante Nacar –. Le indagini hanno inoltre consentito di identificare gli esecutori materiali dell’opera abusiva, che risponderanno in concorso con il committente». Quest’ultimo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà.

Varchera Sporting Club, Gerardo Pignata conquista l’argento europeo con la Nazionale italiana

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  C’è il valore del sacrificio, della costanza e dei sogni costruiti giorno dopo giorno dietro la medaglia d’argento conquistata da Gerardo Pignata ai Campionati Europei Junior di Nuoto Pinnato 2026 nella staffetta mista 4×100 pinne/monopinna con la Nazionale italiana. Un risultato prestigioso che premia un percorso iniziato quando Gerardo aveva appena sei anni. Negli ultimi anni, grazie all’impegno quotidiano e alla determinazione mostrata in ogni allenamento, il sogno della convocazione in azzurro è diventato realtà fino a trasformarsi in un podio europeo. Fondamentale, nel suo percorso di crescita, il lavoro svolto insieme all’allenatore Giacomo Salicone. «Mi ha insegnato la costanza, la disciplina e la determinazione, aiutandomi a migliorare sia dal punto di vista tecnico che mentale», racconta Gerardo, sottolineando anche i valori umani ricevuti lungo il cammino: umiltà, rispetto e capacità di affrontare con equilibrio vittorie e difficoltà. Accanto a lui, il sostegno costante del Varchera Sporting Club, una vera e propria famiglia sportiva. «Non è solo un luogo dove allenarsi, ma un ambiente che mi ha aiutato a crescere come atleta e come persona», afferma il giovane azzurro. Un supporto che gli ha permesso di affrontare con fiducia anche i momenti più impegnativi della preparazione. La medaglia d’argento conquistata agli Europei rappresenta così non solo un successo personale, ma il risultato di un lavoro condiviso tra atleta, allenatore e società. Un motivo di orgoglio per tutto il Varchera Sporting Club, che celebra con entusiasmo il traguardo raggiunto da Gerardo e guarda con fiducia ai suoi futuri successi.

Pomigliano, ancora un incidente sul lavoro: terzo caso in un mese

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Ieri pomeriggio un operaio che si trovava nello stabilimento in cui lavorava ha subito un incidente ed è rimasto ferito. L’episodio è avvenuto a Pomigliano D’Arco, nello specifico nella zona industriale del paese in cui si trova lo stabilimento Stellantis. Stando ad una prima ricostruzione, pare che l’operaio si trovasse al lavoro e, mentre svolgeva le proprie mansioni quotidiane, è rimasto ferito riportando diversi traumi. Sono stati subito allertati i soccorsi che hanno predisposto il trasferimento nell’ospedale più vicino per ulteriori accertamenti, anche se fortunatamente l’uomo non si trovava in pericolo di vita essendo le ferite riportate di lieve entità. Si tratta del terzo episodio di infortunio sul lavoro all’interno della stessa zona di produzione dello stabilimento che riaccende i riflettori sulla normativa della sicurezza sul lavoro. In un mese, sono ben tre le persone rimaste ferite, seppur non in modo grave, all’interno dello stesso complesso di Pomigliano D’Arco, una zona industriale in cui spesso si sono verificati episodi simili. Si tratta di una sequenza che spaventa e mette in guardia non solo i singoli lavoratori, ma anche le aziende stesse che dovrebbero monitorare maggiormente le aree e assicurarsi che gli operai lavorino seguendo le regole e in totale sicurezza. L’allarme ha ovviamente allertato anche diverse organizzazioni sindacali e alcune organizzazioni dei lavoratori che hanno richiesto verifiche e controlli sulla zona industriale di Pomigliano visti gli episodi avvenuti di recente e con un cerca cadenza. Bisogna verificare, infatti, che le procedure di sicurezza adottate siano efficienti e che i lavoratori svolgano in maniera corretta la propria mansione, senza affrettarsi per rispettare le scadenze rischiando, dunque, si farsi male. Quest’ultimo caso di infortunio sul lavoro ha aperto nuovamente l’interrogativo sulla reale adozione di norme di sicurezza proprio a causa della frequenza con cui si sono verificati gli ultimi episodi: si tratta di incidenti di entità non troppo grave, ma che nell’ultimo mese hanno scosso quella singola zona industriale, motivo per cui sembra necessario intervenire con urgenza nella gestione del lavoro e dei macchinari utilizzati per evitare ulteriori incidenti. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente, ma le autorità competenti sono al lavoro per ricostruire l’accaduto e capire se si tratta di problematiche legate all’assenza di alcune procedure di sicurezza, o semplicemente di un errore umano che ha purtroppo portato all’infortunio dell’operaio. Ciò che è certo è che bisogna continuare a lavorare per migliorare le condizioni dei lavoratori, specialmente quando si tratta di operai che ogni giorno rischiano un incidente sul lavoro: servono dunque controlli serrati per valutare la reale condizione ed intervenire eventualmente in caso di necessità.

Contrabbando a Boscoreale, rider trasporta 100 stecche di sigarette: arrestato

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  BOSCOREALE – Uno zaino da rider utilizzato come copertura per trasportare sigarette di contrabbando. È quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Torre Annunziata durante un servizio di controllo del territorio effettuato a Boscoreale nell’ambito delle attività di contrasto ai traffici illeciti. I fatti risalgono al 4 giugno 2026. I finanzieri, impegnati in una serie di verifiche nell’area vesuviana, hanno individuato uno scooter che ha attirato la loro attenzione. Alla guida c’era un uomo che trasportava uno zaino riconducibile a una nota azienda di consegne a domicilio e un borsone apparentemente anonimo. Il controllo ha consentito di scoprire il vero contenuto delle borse. All’interno erano custodite 100 stecche di sigarette di provenienza illecita, per un peso complessivo di circa 20 chilogrammi. Una quantità significativa che ha fatto scattare immediatamente il sequestro del materiale e l’arresto del conducente. Le verifiche documentali hanno inoltre evidenziato che il mezzo era sprovvisto di assicurazione e che la patente del conducente risultava scaduta. Gli investigatori hanno accertato anche che l’uomo era già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti vicende collegate al contrabbando di sigarette. L’intervento si inserisce nelle attività di monitoraggio che la Guardia di Finanza svolge costantemente sul territorio per contrastare il commercio illegale di tabacchi lavorati esteri, fenomeno che continua a rappresentare una fonte di guadagno per circuiti criminali e un danno economico per l’Erario. Dopo l’arresto, il soggetto è comparso davanti al Tribunale di Torre Annunziata per il giudizio direttissimo. Il magistrato ha convalidato il provvedimento eseguito dai finanzieri e ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le sigarette sequestrate e lo scooter utilizzato per il trasporto sono stati acquisiti agli atti dell’indagine. Il procedimento giudiziario proseguirà per arrivare alla decisione nel merito della vicenda.

Pistola ceduta dopo delitto e conflitto a fuoco, 2 arresti dopo omicidio Ascione

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  Le indagini sull’omicidio del ventenne Fabio Ascione continuano a far emergere nuovi tasselli. Nelle ultime ore i Carabinieri della Compagnia Napoli Poggioreale, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno arrestato due persone ritenute coinvolte nella gestione dell’arma utilizzata in una successiva sparatoria. I destinatari della misura cautelare sono due cittadini italiani di 24 e 30 anni. Per entrambi l’accusa è di porto e detenzione illegale di arma comune da sparo. Nei confronti del 24enne è stata contestata anche l’aggravante del metodo mafioso, legata ai presunti rapporti con il clan De Micco, organizzazione criminale radicata nel quartiere Ponticelli. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Napoli sulla base delle risultanze investigative raccolte dopo l’omicidio di Ascione, consumato il 7 aprile scorso. Gli investigatori hanno analizzato numerosi filmati di videosorveglianza e raccolto diverse testimonianze che hanno consentito di ricostruire movimenti e responsabilità. Secondo l’ipotesi accusatoria, i due indagati avrebbero avuto un ruolo nella disponibilità di una pistola successivamente consegnata a un altro soggetto, già fermato dagli inquirenti pochi giorni dopo il delitto. L’arma sarebbe stata poi impiegata in un violento conflitto a fuoco avvenuto in piena strada, mettendo a rischio l’incolumità dei presenti. Per la Procura Antimafia esisterebbero gravi indizi che collegano i due arrestati alla detenzione e al trasporto dell’arma. Da qui la richiesta di custodia cautelare, accolta dal giudice. L’operazione rappresenta un ulteriore passo avanti nell’attività investigativa sviluppata attorno all’omicidio del giovane Fabio Ascione e ai successivi episodi di violenza registrati nell’area orientale di Napoli. Gli accertamenti proseguono per verificare il coinvolgimento di altre persone e per definire l’intero contesto criminale nel quale si sarebbe maturata la vicenda. Anche in questo caso vale il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Ministero dell’Agricoltura, istruttoria di pubblico accertamento in relazione al riconoscimento dell’IGP Albicocca Vesuviana

A seguito dell’istruttoria e alla luce del parere favorevole della Regione Campania, il Ministero ha redatto una proposta di disciplinare la produzione della IGP «Albicocca Vesuviana» di cui verrà data lettura in sede di riunione di pubblico accertamento, fissata d’intesa con la predetta Regione.     L’albicocca rimane la produzione per eccellenza di questa generosa terra vesuviana: un frutto prelibato, localmente chiamata crisommola, destinato al consumo fresco, ma anche capace di trasformarsi in succo e polpa, in confetture e in buon sciroppo. L’albicocco fu introdotto in Italia per la prima volta nell’area vesuviana e le prime tracce risalgono al IV secolo. Le prime trattazioni sistematiche risalgono al XVI secolo e sono dovute a Gian Battista della Porta (1535 – 1615), cui si deve anche la loro definizione di cisomele da cui deriva il termine dialettale crisommole. Questo frutto vesuviano sbarcò anche negli Stati Uniti grazie allo studioso svedese Gustav Eisen (1847-1940): lo scienziato lo presentò con tutte le sue proprietà all’Accademia dell’Agricoltura Americana in California nel luglio del 1914 [cit. prof. Domenico Parisi]. Agli inizi del 2025, come ben sappiamo, si è costituito un comitato promotore per la registrazione della denominazione Albicocca Vesuviana IGP con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e promuovere questo prodotto, che non è solo simbolo dell’agricoltura vesuviana, ma espressione autentica della biodiversità, della tradizione agricola e dell’identità culturale del territorio compreso tra il Vesuvio e il Monte Somma. Il comitato vede al suo interno anche l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e il GAL Vesuvio Verde. Attualmente, il percorso per il riconoscimento ha già ottenuto il parere favorevole della Regione Campania e la trasmissione del dossier al Ministero dell’Agricoltura. Convocazione PA Albicocca Vesuviana_signed Il 10 giugno 2026, finalmente, una nota del Ministero ha confermato di aver ricevuto l’istanza di riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta Albicocca Vesuviana, presentata dal Comitato ai sensi del Reg. (UE) n. 2024/1143 e del decreto 14 ottobre 2013. A seguito dell’istruttoria e alla luce del parere favorevole della Regione Campania, è stata redatta una proposta di disciplinare la produzione della IGP «Albicocca Vesuviana» di cui verrà data lettura in sede di riunione di pubblico accertamento, fissata, d’intesa con la predetta Regione per il giorno 16 luglio alle ore 17:30 presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Agraria – Reggia di Portici. Lo scopo della riunione di pubblico accertamento è permettere al Ministero di verificare la rispondenza della disciplina proposta ai metodi leali e costanti previsti dal regolamento (UE) n. 2024/1143. Il comitato promotore per la registrazione come IGP della denominazione Albicocca Vesuviana, quale soggetto richiedente l’istanza di modifica sarà tenuto ad invitare alla riunione i Comuni, le organizzazioni professionali e di categoria, i produttori e gli operatori economici interessati e dovrà assicurare con evidenze oggettive, fornite preliminarmente alla riunione di pubblico accertamento, la massima divulgazione dell’evento anche mediante la diramazione di avvisi, l’affissione di manifesti o altri mezzi equivalenti. La modalità e l’ampiezza della divulgazione devono consentire di investire tutto il territorio all’interno del quale ricade la zona di produzione. Un riconoscimento, quindi, che non solo si sta concretizzando, ma che intende rappresentare uno strumento fondamentale per contrastare l’abbandono delle coltivazioni tradizionali, favorire il ricambio generazionale, sostenere le aziende agricole e promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio. Il comitato, ormai, opera in uno spirito di ampia collaborazione e partecipazione, riunendo produttori, operatori della filiera, associazioni, enti locali e soggetti istituzionali accomunati dalla volontà di preservare e tramandare quest’eccellenza agroalimentare, assicurando la protezione della denominazione Albicocca Vesuviana e rafforzarne il posizionamento sui mercati nazionali e internazionali.

Somma Vesuviana, successo di partecipazione all’evento “Premio Lucrezia D’Alagno”

Domenica 14 giugno, presso la Casa del Popolo al Casamale, si è svolta la seconda edizione del Premio Lucrezia D’Alagno, una serata ricca di emozioni dedicata alla valorizzazione delle donne che, con il proprio impegno, contribuiscono alla crescita sociale, culturale ed economica di Somma Vesuviana.
Il premio, nato lo scorso anno, intende riconoscere le donne che si sono distinte in diversi ambiti della vita pubblica, offrendo un contributo significativo allo sviluppo del territorio. Madrina dell’edizione 2026 è stata Irene Molaro, vincitrice del premio nella categoria Imprenditoria nel 2025, che quest’anno ha avuto l’onore di consegnare i riconoscimenti alle nuove vincitrici.
Particolarmente significativo il Premio alla Memoria, dedicato alle donne del passato che hanno contribuito al benessere e alla crescita della comunità sommese. Per questa edizione il riconoscimento è stato assegnato a Costanza Gaetana Scozia. Entro la fine dell’anno sarà inoltre apposta una targa commemorativa in suo onore.
A presentare la serata è stata Marilena Perna, che ha illustrato il significato dell’iniziativa, dedicata alla figura di Lucrezia D’Alagno, nobildonna legata alla storia del Regno di Napoli e simbolo di forza, determinazione e capacità di superare i limiti imposti dal proprio tempo. Un premio che punta a valorizzare le storie di donne che, attraverso il loro operato, rappresentano esempi di partecipazione attiva e responsabilità verso la collettività.
L’evento è stato promosso con il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana e con la collaborazione della Comunità Interparrocchiale San Pietro, San Michele e San Giorgio, della Pro Loco di Somma Vesuviana e del Coro Gaetano Di Matteo, protagonista dei momenti musicali della serata con arrangiamenti curati dal maestro Ciro Perna.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Arci per l’ospitalità concessa, alla commissione organizzatrice, alla commissione giudicatrice e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
Tra gli interventi più significativi quello di Don Nicola, che ha invitato a riflettere sul tema dell’uguaglianza e dei diritti, sottolineando come, nonostante i progressi compiuti, persistano ancora disparità che richiedono un cambiamento culturale profondo. Un messaggio forte, fondato sul principio che non esistano cittadini di serie B e che tutti siano uguali nella dignità e nei diritti.
Ad arricchire la serata sono stati anche i momenti musicali affidati al Coro Gaetano Di Matteo, diretto da Rosa Coppola, con la partecipazione del tenore Antonio Braccolino, artista di Brusciano conosciuto per aver portato la tradizione della Canzone Napoletana sui palcoscenici nazionali e internazionali. Arrangiamenti musicali e piano del Maestro Ciro Perna, alle chitarre Titti Esposito e Pino Esposito.
Presente all’evento  la neo  sindaca Silvia Svanera, che ha preso parte alla cerimonia di premiazione e ha rivolto un breve saluto ai presenti, ringraziando la cittadinanza per la fiducia accordata.
Momento centrale della serata è stata la consegna dei riconoscimenti. Per la categoria Cultura il premio è stato assegnato a Teresa Cerciello, da anni impegnata nel recupero e nella valorizzazione di importanti opere d’arte del territorio. Nella categoria Sociale è stata premiata Anna Allocca, fondatrice insieme al marito di un’associazione che opera a sostegno delle persone con disabilità. Il riconoscimento per l’Imprenditoria è andato invece a Rita Rianna, giovane imprenditrice del territorio e titolare delle Cantine Rianna.
La manifestazione si è conclusa con l’esibizione del Coro Gaetano Di Matteo e con un momento particolarmente emozionante: l’interpretazione del brano “Per Sempre Sì” di Sal Da Vinci, eseguito con la partecipazione speciale della sindaca Silvia Svanera, che ha salutato così il pubblico al termine della serata.

Otttaviano, Cammina sulla Statale 268 con l’intenzione di togliersi la vita: salvata dalla Polizia

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Provvidenziale l’intervento degli agenti sulla strada a scorrimento veloce. La donna è stata raggiunta e messa in sicurezza prima che potesse compiere un gesto estremo.     Una tragedia sfiorata che si è trasformata in una storia di salvataggio e umanità grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine. Una donna residente a Ottaviano è stata salvata mentre si trovava sulla Statale 268 del Vesuvio con l’intenzione di togliersi la vita. La segnalazione è arrivata alle forze dell’ordine dopo che alcuni automobilisti avevano notato la presenza della donna lungo una carreggiata particolarmente pericolosa, percorsa quotidianamente da migliaia di veicoli. Gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti rapidamente, raggiungendo la donna prima che la situazione potesse degenerare. Dopo un delicato dialogo, sono riusciti a tranquillizzarla e a metterla in sicurezza, allontanandola dalla sede stradale e affidandola successivamente alle cure del personale sanitario. La Statale 268, arteria fondamentale per i collegamenti tra l’area vesuviana e l’Agro nocerino-sarnese, non è certamente un luogo dove è consentita la circolazione pedonale. La presenza della donna lungo il tracciato aveva immediatamente fatto comprendere la gravità della situazione e la necessità di un intervento immediato. L’episodio ha suscitato profonda emozione nel territorio vesuviano, non soltanto per il rischio corso dalla donna, ma anche per il lieto epilogo di una vicenda che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Determinante si è rivelata la sensibilità degli automobilisti che hanno lanciato l’allarme e la professionalità degli agenti intervenuti, capaci di gestire una situazione estremamente delicata con equilibrio e umanità. Una storia che ricorda quanto sia importante non voltarsi dall’altra parte davanti ai segnali di disagio e quanto il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine non si limiti soltanto alla sicurezza, ma spesso si traduca anche in interventi capaci di salvare vite umane.