Sant’Anastasia, al Metropolitan chi guarda «La La Land» aiuta il restauro della Congrega

Sabato 25 e domenica 26 (19.15 e 21.30) sarà proiettato al cinema Metropolitan di Sant’Anastasia il film vincitore di 6 premi Oscar (tra cui miglior regia e miglior attrice protagonista) “La la land”. Chi al botteghino chiederà il biglietto «La Via della Bellezza» farà in modo che il 25% del costo (senza alcuna maggiorazione sul prezzo normale che è di 6 euro), sia devoluto al progetto «La Congrega». (leggi qui) Chi andrà al cinema oggi o domani per vedere il film più premiato alla cerimonia Oscar 2017 (e protagonista dell’intoppo causato dallo scambio di buste per l’assegnazione del riconoscimento al miglior film) potrà dare una mano al restauro della Congrega di piazza II Ottobre.
L’affresco del 1500 nella Congrega di piazza II Ottobre (piazza Trivio)
«La La Land», diretto da Damien Chazelle, racconta la storia d’amore tra un jazzista (Ryan Gosling) e un’aspirante attrice (Emma Stone). Il film è un musical contemporaneo che omaggia i film musicali prodotti tra gli anni ’50 e ’60. Il titolo è un riferimento alla città di Los Angeles, una sorta di mondo dei sogni. La Stone, premiata come migliore attrice agli Oscar, aveva già vinto la Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia. Su 14 candidature agli Oscar, un record che solo film come «Titanic» ed «Eva contro Eva» avevano raggiunto prima d’ora, La La Land ha incassato ben sei statuette: miglior regista, miglior attrice protagonista, miglior fotografia, migliore scenografia, migliore colonna sonora e miglior canzone originale. Arte per arte, andare oggi (sabato 25 marzo) e domani (domenica 26) a guardarlo al Metropolitan di Sant’Anastasia, servirà ad una buona causa alla quale si può comunque contribuire collegandosi al sito web https://www.meridonare.it/progetto/bellezza-bisogno-primario-dell-uomo.              

Afragola. San Marco e Saggese, approvati i progetti definitivi per la riqualificazione

Il Sindaco, On. Domenico Tuccillo: «È un risultato di portata storica». «L’approvazione dei progetti di riqualificazione per i quartieri San Marco e Saggese è un risultato di portata storica». Così, il Sindaco, On. Domenico Tuccillo, ha commentato l’approvazione, ieri sera in Consiglio comunale, dei progetti definitivi per la riqualificazione dei quartieri San Marco e Saggese. «Finalmente, dopo venti anni, c’è un atto di consiglio comunale – sottolinea il primo cittadino – che impegna i fondi di compensazione Tav per progetti destinati ai due rioni. A questo punto potranno partire finalmente le gare per affidare i lavori con cui i quartieri San Marco e Saggese cambieranno volto. Si tratta di un importante programma urbanistico di rigenerazione urbana che prevede interventi per un valore complessivo di 9 milioni di euro. Interventi necessari e complementari al programma di opere pubbliche che abbiamo previsto nella stessa area, come la realizzazione del Parco Galleria Santa Chiara e della Cittadella scolastica. Questo è un primo tassello – conclude il Sindaco Tuccillo – per lo sviluppo dell’area intorno alla nascente stazione di Zaha Hadid».  

Baby mostri, carnefici o vittime? Risponde la coscienza.

Non sempre è possibile ironizzare, così come nello spirito di questa rubrica: a volte è necessario fare i conti con la coscienza, prima che con la “penna”.   In punta di coscienza. E’ così che andrebbe intitolato questo mio pezzo, quello di una rubrica nata per ironizzare sui fatti della Regione Campania sugli scandali, sui paradossi, sull’assurdo che è comunemente accettato. Ma non sempre si può, non sempre è l’ironia che ci salverà. Piuttosto è la coscienza che forse potrebbe salvarci, e questo articolo devia dalla natura di questa rubrica perché da ogni dove, da ogni luogo, fisico o anche solo virtuale, bisognerebbe riaccendere le coscienze. C’entra l’anima, perché è solo con l’anima che si può parlare di branchi e vittime, di mostri e agnellini, di carnefici, aguzzini e bambini. Sì, perché quella accaduta a Giugliano è una storia, in fondo, di bambini. Meno di 14 anni, e si è solo dei bambini e nessuna disinibizione, nessun Iphone, nessuna sigaretta o spinello potrà far crescere dei bambini che si atteggiano ad adulti e degli adulti copiano il peggio: si chiama apprendimento per imitazione, imitare per imparare, per modellare il loro modo di fare ed essere. Il loro essere brave o cattive persone. Stare dalla parte dei buoni o dei malvagi. Bambini che abusano di un coetaneo, 13 anni la vittima disabile, meno di 14 tre dei suoi undici aguzzini. Non è un errore: è un orrore. Non si possono esprimere pareri, non si può giudicare, per quello c’è un tribunale che il più delle volte, quando sono così piccoli li riconsegna ai genitori, a coloro che gli hanno dato quel pessimo esempio. Paradossale. Per gli esperti, un carnefice è sempre una vittima o una ex vittima e la violenza subita non sempre è quella fisica delle famiglie disagiate: può essere anche quella psicologica delle famiglie perbene. E allora? Qual è la punizione per chi prima d’essere aguzzino è stato martire? Quale? Come si fa a spiegare qualcosa che non si riesce nemmeno ad immaginare senza provare raccapriccio puro? Di chi è il vero orrore? Di un bimbo che violenta un coetaneo o di un genitore che lo lascia davanti ad una tv, nei casi migliori? Questo non è un pezzo in punta di penna, è un pezzo in punta di coscienza, la nostra, a cui dobbiamo guardare perché colpevoli lo siamo tutti. La nostra coscienza, di quando distruggiamo un’infanzia oggi creando un mostro domani. E non c’è bisogno di esser violenti per essere colpevoli: basta girarsi dall’altro lato, basta farsi gli affari propri, o basta comprare l’ultimo smartphone senza mai ascoltare un figlio o un nipote. In punta di coscienza, perché è la coscienza che l’errore, anzi, l’orrore di un bambino mostro di un altro bambino non può più tollerarlo.

Somma Vesuviana, condannato a 10 anni di reclusione era latitante da un anno: 28enne rumeno finisce in manette

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L’uomo era accusato di violenza sessuale, sequestro persona, lesioni e rissa.  I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno localizzato e tratto in arresto un latitante 28enne di origine romene, ricercato dall’ottobre 2015 per un mandato d’arresto europeo emesso dall’a.g. romena poiché condannato a 10 anni di reclusione per violenza sessuale, sequestro persona, lesioni e rissa. I militari lo hanno localizzato in un’abitazione di Via Micco a Somma Vesuviana, dove era stato ospitato da alcuni suoi connazionali. Dopo le formalità è stato associato al carcere di Napoli-Poggioreale in attesa che vengano avviate le procedure per l’estradizione.

Somma Vesuviana, Lavori Pubblici e Urbanistica: torna responsabile l’architetto Mena Iovine

Mena Iovine
Il commissario prefettizio Carolina Iovino ha provveduto ad avviare la rideterminazione delle aree per ottimizzare le risorse umane e per accelerare e migliorare le attività: ieri, infatti, è stato deliberato l’accorpamento delle aree n. 3 e n. 4, ovvero l’area dei Lavori Pubblici e quella della Urbanistica. Dal 1 aprile al 31 luglio a dirigere le due aree sarà l’architetto Mena Iovine. Finisce dunque l’incarico (sostenuto dal gruppo Noi Sud) dell’architetto Ciro Sannino. Nelle mani della Iovine, da responsabile, le due aree erano già state una volta accorpate nel corso della prima amministrazione del sindaco Ferdinando Allocca. Ma accadde che, sotto il fuoco di fila di una serie di pressioni politiche, i destini dell’architetto (nonché attuale consigliera comunale a Marigliano) presero una strada diversa: prima le furono tolte le responsabilità fino a giungere al “licenziamento” e infine alla riassunzione. Un pasticcio di procedure, di atti e di delibere, che a suo tempo fece molto discutere e che, da allora, ha visto i Lavori Pubblici affidati a diversi dirigenti. Nell’era Piccolo le cose non sono certo andate meglio (leggi qui). Anzi, proprio le attuali responsabilità della Iovine sono divenute per molti motivi il pomo della discordia e uno dei tanti motivi che hanno infine portato alle crisi e alla fine dell’amministrazione.  

Sant’Anastasia, carabinieri irrompono in casa di un pregiudicato, lui si accascia per un malore e muore

Sarà l’autopsia a dire cosa ha causato la morte di un pregiudicato anastasiano. L’uomo, con precedenti per spaccio di droga, era a casa sua, poco lontano dal centro storico cittadino. I carabinieri sono piombati nell’abitazione per un normale controllo, con l’intento di perquisire l’appartamento alla ricerca di sostanze stupefacenti. Il tempo di rendersi conto della presenza dei militari e l’uomo ha cominciato a star male, in pochi minuti si è accasciato sul pavimento, privo di vita. A nulla è valso l’arrivo di un’ambulanza del 118 né i conseguenti tentativi di rianimazione. Per ora nessuna certezza è trapelata dagli inquirenti e la Procura di Nola ha aperto un’indagine. Solo l’esame autoptico potrà stabilire se si è trattato di cause naturali, una tragica circostanza proprio durante la perquisizione degli uomini dell’Arma, oppure se c’è qualcos’altro. Una delle ipotesi possibili, per ora non confermata, è che il pregiudicato avesse ingerito sostanze stupefacenti proprio allo scopo di non farle trovare ai carabinieri. I fatti risalgono a mercoledì sera e sulla vicenda sono in corso le indagini. Nell’abitazione dell’uomo, il cui cadavere si trova ora nell’obitorio del secondo Policlinico napoletano, indagano i militari della compagnia di Castello di Cisterna al comando del capitano Tommaso Angelone.

Acerra, spararono contro i carabinieri dopo una rapina: in carcere 4 immigrati

Destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare un serbo e tre bosniaci. Sono ritenuti gli autori della sparatoria contro i carabinieri avvenuta l’anno scorso ad Acerra dopo una rapina Il 4 marzo del 2016 attaccarono i militari dell’Arma esplodendogli contro dei colpi con un’arma da fuoco mentre li inseguivano. Così provarono a sottrarsi alla loro cattura, dopo aver messo a segno un colpo in un distributore di carburante di Acerra. La “banda dell’Audi” terrorizzava l’area che si estende lungo l’Asse Mediano, strada interurbana che collega i comuni della provincia a Nord di Napoli. A seguito di approfondite ricerche nell’area di Giugliano in Campania, Qualiano e Castello di Cisterna, coadiuvati dai militari delle rispettive compagnie, i carabinieri del Reparto territoriale di Aversa (Caserta), hanno dato esecuzione ieri all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Nola nei confronti di Adzovic Cristijan, serbo di 32 anni , e dei bosniaci Husejnovic Nihad, 25enne, Hadzovic Maikon, 19 anni, e Seferovic Hamed, 21 anni. Tutti risultano residenti nel campo nomadi di Giugliano. Gli ultimi due erano già detenuti nel carcere di Poggioreale, dove ieri sono finiti anche gli altri componenti della banda. Gli indagati sono ritenuti, a vario titolo,  responsabili di rapina impropria, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.  

Terzigno, staffetta in Giunta Ranieri: si dimette Fernando Mughetto e gli subentra Giuseppe Caputo

L’assessore Fernando Mughetto ha rassegnato le proprie dimissioni nelle mani del sindaco per motivi personali. Con il decreto, datato 30 Giugno 2015, con il quale fu nominata la Giunta guidata dal sindaco Francesco Ranieri, furono attribuite al professor Mughetto le deleghe in materia di Politiche Sociali, Politiche Sanitarie, Rapporti con la CEE e Informatizzazione dell’Ente. Il sindaco Ranieri ha firmato, con la presa d’atto delle dimissioni dell’assessore uscente, un decreto di nomina per sostituire il dimissionario che ha lasciato per motivi personali e familiari. Alla presenza del presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe De Simone e del consigliere comunale Serafino Ambrosio è stato nominato assessore, con le stesse deleghe, Giuseppe Caputo, imprenditore 40enne di Terzigno. “L’assessore Mughetto – dichiara il sindaco Ranieri – ha svolto un lavoro egregio per il suo assessorato e per la Comunità. Sento l’obbligo di ringraziarlo a nome della Giunta e di tutta l’Amministrazione per il suo impegno nel difficile e impegnativo incarico. Nel contempo auguro al neo assessore Caputo un buon lavoro ed un benvenuto in Giunta”. Parole di apprezzamento e ringraziamento per l’assessore uscente anche dal consigliere comunale Serafino Ambrosio: “Fernando Mughetto, oltre ad essere un grande amico, è un’ottima persona ed ha lavorato molto bene, ricoprendo nel miglio modo possibile l’incarico nelle sue deleghe. Piena sintonia anche con il nuovo assessore Caputo, al quale, associandomi alle parole del sindaco, auguro un buon lavoro”.  

Acerra, in partenza da P.zza Calipari la Marcia della Legalità

A partire dalle ore 9,00 si terrà la Marcia della Legalità con il Presidente del Tribunale di Nola Picardi, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e gli studenti della Rete scolastica della Legalità.   Oggi, con raduno in Piazza Calipari ad Acerra a partire dalle ore 9,00, le alunne e gli alunni delle scuole della “Rete della Legalità” sfileranno per le strade della città di Acerra nell’obiettivo di far memoria e sottolineare l’importanza dell’impegno sociale. A dare l’avvio alla marcia, patrocinata dal Comune di Acerra con Delibera di Giunta comunale n. 37 del 15 marzo 2017 sarà il Dott. Luigi Picardi, Presidente del Tribunale di Nola. Presenzieranno il dottore Antonio Cristiano, Vice Questore della Polizia di Stato, il Comandante dei Carabinieri di Acerra Luogotenente Vincenzo Vacchiano, il Comandante della Guardia di Finanza di Casalnuovo di Napoli Capitano Pasquale Danese, il Comandante della Polizia Municipale di Acerra Dott. Felice D’Andrea, parteciperà anche il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola Avv. Francesco Urraro e il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri. Il corteo poi, insieme alle autorità civili e militari, arriverà in Piazza Falcone e Borsellino, dove si terranno gli interventi degli alunni e i saluti istituzionali. Il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri ha dichiarato: «Da anni collaboriamo con la Rete scolastica per la Legalità per difendere la nostra comunità, perché la formazione è una misura fondamentale per garantire la legalità. Con l’impegno di tanti giovani stiamo tracciando la strada giusta. In questo territorio devono anche convivere legalità e giustizia sociale e per questo, ogni anno, chiediamo agli uomini e alle donne delle istituzioni che ogni giorno lottano per affermare concretamente principi di legalità, di sfilare insieme e di lasciare un messaggio positivo ai nostri ragazzi. Su questi temi nessuno può pensare di chiamarsi fuori». La dirigente della scuola capofila, Anna Iossa, ha invitato tutti a partecipare: «La Marcia della Legalità è diventata un appuntamento istituzionale, non solo perché vede le istituzioni insieme, ma perché ormai cammina da sola. Noi tutti, con l’Ente locale che ci sostiene e ci ha sempre sostenuto, crediamo profondamente in quello che facciamo e crediamo nel lavoro delle scuole. La giornata di domani sarà anche una giornata di festa e colori, perché il territorio si riconosce in questa manifestazione e nei principi che porta avanti con tutta la Rete Scolastica della Legalità. Attraverso la Rete scolastica si realizza l’identità del territorio. Gli alunni, i docenti, le istituzioni saranno presenti perché crediamo tanto in questo progetto».

Brusciano, riscontro più che positivo per la campagna di prevenzione gratuita al seno  

Grande partecipazione della cittadinanza in occasione delle giornate della prevenzione al seno gratuita organizzata dal Comune di Brusciano con la collaborazione dell’associazione Underforty Women Breast Care Onlus.         Una iniziativa che come da calendario ha visto nelle mattinate del 21 e 22 marzo presentarsi alle visite senologiche tante donne residenti di Brusciano, accolte da una equipe del settore altamente qualificata diretta dal dottore Michele Maresca. Uno screening gratuito, quanto più apprezzato, quello messo in campo dall’amministrazione targata Giosy Romano, a testimonianza di un impegno concreto rispetto a un fenomeno estremamente attuale e che come dimostra il successo della manifestazione, rappresenta la grande valenza sociale e di sensibilizzazione verso quello che è considerato ancora uno dei più grandi nemici della donna.