Gli ambientalisti non ritirano il premio Humanitars: « Perché il sindaco di Acerra sfrutta il dramma della Terra dei Fuochi »
Domenica sera, a causa di un forte contrasto con il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, la Rete di Cittadinanza e Comunità, organismo che raduna le associazioni ambientaliste della Terra dei Fuochi, non ha voluto ritirare il premio Humanitars 2017. La manifestazione era stata organizzata nel teatro Italia, con la partecipazione di numerosi attori napoletani, proprio per premiare il progetto Veritas, uno studio tossicologico nella Terra dei Fuochi sostenuto dalla Rete. Intanto in un comunicato sono state spiegate le ragioni del mancato ritiro. « Non solo abbiamo categoricamente respinto ogni “concessione” di patrocinio morale dalla nostra pagina Facebook – si scrive nel messaggio della Rete – ma a causa delle continue ingerenze dell’amministrazione acerrana, non abbiamo ritirato il Premio di cui siamo stati insigniti ». Nella nota l’associazione « ricorda al sindaco smemorato che il 23 ottobre l’amministrazione Lettieri ha pubblicato sull’albo pretorio del Comune il decreto in base al quale si dà patrocinio morale al “Progetto Veritas”, che il 24 ottobre, dalla pagina Facebook degli organizzatori dell’evento e dalla nostra è stato diramato il comunicato stampa dell’associazione MentinMovimento – organizzatrice del Premio HumanitArs – con cui “l’Associazione MentinMovimento e l’intero staff organizzativo si sono dissociati da ogni forma di patrocinio attribuito alla manifestazione, in quanto non autorizzato, che il 25 ottobre la Rete ha pubblicato il proprio comunicato stampa con cui rigetta ogni vicinanza a Lettieri e alla sua amministrazione rifiutando con forza il patrocinio morale acerrano e che il 25 e il 28 ottobre il sindaco Lettieri ha fatto sapere alle pagine de “ll Mattino” di aver ricevuto dall’associazione “MentinMovimento” una mail in cui “confermano la richiesta di patrocinio morale a favore dell’iniziativa benefica che si terrà il 29 ottobre” ». La Rete di Cittadinanza e Comunità ha quindi deciso di non ritirare più il premio. « L’associazione – si aggiunge nel comunicato – prende definitivamente le distanze da una situazione intollerabile, poco chiara e alla quale in nessun caso avrebbe mai potuto legare il buon nome del Progetto Veritas e di chi lo coordina e sostiene. Mai avremmo potuto consentire che proprio Lettieri, un amministratore che negli anni si è sempre distinto per aver scelto politiche ambientali solo di facciata, si vestisse di bianco patrocinando il Progetto Veritas e sfruttando, per pura visibilità, il dramma della Terra dei Fuochi ».
I morti in Sicilia
Berlusconi sarà in Sicilia per la campagna elettorale delle regionali l’1 o il 2 novembre, giorni santi e di commemorazioni.
Osservando il personaggio, i suoi esagerati ritocchi estetici, se non vere e proprie ristrutturazioni che lo fanno assomigliare in modo impressionante ad una statua di cera, ti rendi conto della potenza simbolica che certe date hanno.
Somma Vesuviana. Il Comune offre un servizio di trasporto urbano gratuito in occasione del 1 e 2 novembre
In occasione della ricorrenza religiosa del 1 e 2 novembre sarà offerto dal Comune un servizio di trasporto urbano gratuito che consentirà a tanti cittadini di recarsi al cimitero comunale con meno disagi. Considerato, infatti, che Somma Vesuviana ha un contesto periferico molto esteso, e la maggior parte di chi visita il luogo sacro sono persone anziane l’amministrazione comunale ha ben pensato di offrire il servizio di navette per agevolare tutti negli spostamenti e nel trasporto. In particolare, il servizio sarà attivo il 1 e 2 novembre dalle ore 8 alle ore 17 per un totale di 9 corse giornaliere
La 1^ corsa alle ore 8, la 2^ alle ore 9, la 3^ alle ore 10, la 4^ alle ore 11, la 5^ alle ore 12, la 6^ alle ore 14, la 7^ alle ore 15, l’8^ alle ore 16, la 9^ alle ore 17
Questi saranno i percorsi effettuati dai pullman:
LINEA-A
Via Cupa di Nola-altezza garage Viola Viaggi-Via Alaia-Via vicinale delle Madonnelle-Via Madame Fileppa-Via Malatesta-Via Cupa di Nola~ Via MariglianoVia Macedonia- Via Costantinopoli – Via Pigno- Via.S.Teresa-Trav.Seggiari-Via Seggiari-Via Bosco-Via Aldo Moro-Via Circunvallazione-Via Spirito Santo-Via Mercato Vecchio-Via Lopez-Via Cimitero e ritorno.
LINEA-B
Via Marigliano-altezza Conad-Via S.Sossio-Via Vignariello-Via Zingariello-Via Santa Aloia-Via S.Sossio-Parco del Sole-P.zza Don Minzoni-Via Filippo Turati-Via Roma-Via Mercato Vecchio-Via Lopez-Via Cimitero e ritorno.
LINEA-C
Trav. Allocca-altezza Ass.11 Pioppo-Via Allocca-Via Micco-Via Capitolo-Giro Masseria Chionso-Via Scotola-Incrocio Via Pizzone Cassante – Via Duca di Salsa -Via Del Cenacolo- Via S.Maria Del Pozzo-Via Starza Regina-Via Cimitero e ritorno;
“E’ la prima volta”, spiegano il sindaco Salvatore Di Sarno e l’assessore ai Trasporti Ciro De Simone, “che in occasione di questa festività religiosa il Comune fornisce il servizio anche per le zone periferiche in maniera così capillare. Continua, dunque, l’impegno della nostra Amministrazione che intende, anche attraverso servizi come questi, migliorare costantemente la vita dei cittadini di Somma Vesuviana”.
Casoria, disoccupato ex Carrefour si dà fuoco in auto. Stamane presidio dei senza lavoro
La disperazione ha preso il sopravvento nei pensieri di un quarantenne di Casoria, uno dei 152 disoccupati ex Carrefour, i commessi dell’ipermercato, lo storico “Euromercato”, chiuso per sempre cinque anni fa in via Circumvallazione. Una disperazione che ha portato l’uomo, sposato e con una bambina di 4 anni, a darsi fuoco stando seduto all’interno della sua auto. Il terribile episodio è avvenuto due settimane fa ma la famiglia del senza lavoro non ha voluto renderlo noto. La storia è stata resa pubblica stamane durante l’ennesimo presidio degli ex commessi e commesse Carrefour, che alle sette del mattino hanno bloccato l’ingresso del cantiere di via Circumvallazione in cui si sta realizzando un nuovo centro commerciale sotto l’insegna della Globo, nuova struttura dell’abbigliamento che sostituirà quella della ex Carrefour, dismessa nel 2012. « Attualmente il nostro compagno di sventura – hanno dichiarato i manifestanti – si trova ricoverato nell’ospedale Cardarelli di Napoli. E’ fuori pericolo ma presenta ustioni piuttosto gravi alle gambe, alle mani e al volto. Noi intanto ci stiamo adoperando per dare un minino di sostegno economico alla sua famiglia ». Il tentato suicidio sarebbe avvenuto a Casoria, nei pressi dell’abitazione del disoccupato, che da alcuni mesi non percepisce nemmeno più l’assegno della mobilità, ormai scaduta. L’uomo ha perso la mamma di recente, mamma con la quale coabitava e che con la sua pensione riusciva a dare un importante aiuto alla sua famiglia. Intanto con la manifestazione di stamattina gli ex Carrefour sperano di “svegliare” la Regione, che avrebbe dovuto organizzare da tempo un tavolo istituzionale allo scopo di ricollocare i senza lavoro del bacino dell’ipermercato dismesso.
Sant’Anastasia. Differenziata: un opuscolo rivolto ai ragazzi
La costante attenzione alla diffusione delle modalità per una corretta raccolta differenziata trova spazio in un opuscolo dal titolo “Meno rifiuti”, di nuova stesura, presentato alla stampa e destinato ai ragazzi delle scuole. E’ uno strumento di una progettualità che tende ad educare i più piccoli alla diversificazione dei rifiuti ed a sottolineare l’impegno dell’Ente nel monitorare e controllare il territorio e la predisposizione del paese a differenziare bene, particolare che hanno innalzato la percentuale di conferimento dei rifiuti al 60%.
“Un risultato notevole, che non può far abbassare la guardia perché registriamo – dice l’assessore all’ambiente Fernando De Simone – ancora depositi di varie tipologie di rifiuti in determinate zone non corrispondenti alle regole stabilite e ciò è grave, denota un mancato rispetto della differenziata, pregiudica il risultato che potrebbe porci tra i primi posti dei comuni virtuosi e fa percepire una trascuratezza del decoro urbano al quale invece teniamo molto”.
Il sindaco, Lello Abete, nella sua prefazione diretta ai ragazzi, spiega il progetto e li coinvolge direttamente:”Ho il piacere di presentarvi questo bellissimo progetto che farà di voi dei cittadini “modello”, a passo con i tempi e con la civiltà che avanza, come tutte le cose. Purtroppo il concetto di civiltà, in alcuni casi, viene interpretato in maniera un po’ troppo distorta, ma credetemi, non vi è nulla di più oggettivo e semplice della civiltà.
Essa ci appartiene nel quotidiano e ci rende veramente liberi, senza confini né limiti: non vi saranno, infatti, mai frontiere, tradizioni, culture che si scontrino con la civiltà.
Il quotidiano, dunque, una sfida che mette alla prova il nostro sviluppo ed il nostro rispetto per le persone e per il luogo in cui viviamo: ciò manifesta veramente quanto teniamo a lui. Dalle aiuole, alle strade, passando per le nostre case, tutto rispecchia il nostro attaccamento al nostro paese. Ed i rifiuti, ciò che noi produciamo continuamente, fanno parte di un ciclo che coinvolge la nostra quotidianità.
Negli ultimi anni, specie in virtù di nuove politiche che tutelano il nostro futuro, sono cambiate completamente le modalità del conferimento dei rifiuti.
La raccolta differenziata è entrata nelle nostre abitudini e nel nostro concetto di civiltà, divenendo necessaria ed indispensabile. Purtroppo, ad oggi, complici ignoranza ed inciviltà, non si è ancora compreso completamente che differenziare è civiltà. Quella di cui parlavo prima.
Non tutti hanno compreso che un mondo è pulito solo se differenziato e solo voi, cittadini del domani, potrete invertire completamente questa tendenza.
Siate i guardiani della nostra civiltà, della nostra avanguardia, del rispetto dei nostri luoghi.
Spiegate ai “più grandi” che avete compreso il senso di una corretta raccolta differenziata.
Ripongo in voi una fiducia incredibile, come la pongo per questo apprezzabilissimo progetto che ho subito accolto con entusiasmo”.
Alla cittadinanza, invece, il sindaco, lancia un appello:”Costatiamo che in sei o sette zone del paese vi sono ancora famiglie non aperte alla differenziata, ragion per cui – dice Lello Abete – abbiamo cercato un canale differente, cioè i bambini per raggiungere le famiglie. I cittadini sono le prime sentinelle del paese, quindi cercate di rilevare depositi irregolari e segnalate agli organi preposti. Questa è la collaborazione che può non solo aiutare a fare una buona differenziata, ma anche a far rispettare veramente l’ambiente che ci circonda”.
Agricoltura, Paolo Russo (FI): “ Oro bianco ed oro rosso sono i nostri tesori”
“Il valore in termini di sentimenti, di produttività e di Pil della nostra mozzarella di bufala campana Dop rappresenta il viatico di un impegno che adesso non può non mettere al centro il Pomodoro San Marzano Dop, quell’oro rosso più conosciuto e più imitato al mondo, che può e deve rappresentare la rampa di lancio per quei territori che hanno una storia di tradizioni agricole e produttive lunga secoli”: é quanto ha annunciato il parlamentare di Forza Italia, Paolo Russo in occasione della presentazione, a Pomigliano, di “Sua Eccellenza”, il libro che ha dedicato alla mozzarella di bufala campana Dop.
“Come per la mozzarella – ha sottolineato Russo che é primo firmatario della proposta di legge per ottenere il riconoscimento del San Marzano e dei siti in cui si produce come patrimonio culturale nazionale – occorrerà lavorare per valorizzare un contesto che é fatto di passione, sacrificio, esperienza, competenza, tutela dell’ambiente e della biodiversità”.
Brusciano: No alla Violenza. Per una “Città Ideale” così come intesa dallo storico della filosofia De Ruggiero.
Brusciano si sta incattivendo. Ad una serata conviviale intorno ad una pizza l’argomento di discussione viene monopolizzato dalla riflessione sull’impoverimento sociale, morale ed economico di quella che fa fatica a rimanere una onesta e laboriosa cittadina. Troppo spesso suona l’allarme tra la comunità, per episodi che infrangono la serenità della vita quotidiana, amplificano la paura nelle famiglie e desertificano i luoghi della partecipazione sociale. Fra i trascorsi colpi di pistola, sparati in qualche notturna scorribanda o per una diurna dimostrazione di forza, in prossimità di locali pubblici ed i recenti rintroni propagatisi dal centro storico per mano di ignoti bombaroli, una coltre di nubi minacciose sembra addensarsi nel cielo di Brusciano.
Intanto a terra, ci sono costantemente anche drappelli di adolescenti che mirano al salto futuro nel buco nero della delinquenza facendosi le ossa nella palestra di bullismo en plein air, in Piazza XI Settembre, a qualche decina di metri dalla pietra monumentale che riproduce le parole di Papa Giovanni Paolo II , “La violenza distrugge ciò che è fondamentale difendere: la dignità, la libertà e la vita delle persone”, a ridosso del muro perimetrale della storica scuola “Dante Alighieri”.
E per il paritetico contributo di aspiranti politici “leoni della tastiera” ed incursori malavitosi, il clima della convivenza civile e politica a Brusciano si sta facendo sempre più teso e le parole e i fatti sempre più carichi di violenza.
Ma un moto di resistenza a tutto questo deve pur essere alimentato, per far crescere la speranza di un positivo sviluppo valoriale. Una idealità che abbisogna dell’apporto di un più forte convincimento e di una maggiore concretezza.
Il sociologo Antonio Castaldo ha affermato: “Si avvicinano le ricorrenze di Ognissanti e della Commemorazione dei Defunti. Tutti noi l’uno e due novembre faremo visita ai nostri cari morti per le cui anime rinnoveremo le nostre preghiere a Dio. Dopo aver reso il privato omaggio ai nostri avi e conoscenti, prima di lasciare la struttura cimiteriale di Brusciano, rivolgiamo un saluto riconoscente a Guido De Ruggiero (1888-1948), che riposa nella cappella gentilizia al centro del cimitero vecchio, insieme ad altri familiari fra cui il genero Renzo De Felice (1929-1996). La sua esemplarità storica, culturale, civile e politica non deve essere dimenticata”.
Su You Tube c’è il filmato dei Funerali di Stato a Roma dove morì il 29 dicembre 1948, Archivio Storico Luce, https://www.youtube.com/watch?v=qQdDlvLVU_0 .
Lo storico della filosofia, Ministro della Pubblica Istruzione su indicazione del Partito d’Azione nel Governo Bonomi (18 giugno-12 dicembre 1944), il “maestro ed apostolo di fede nell’umanità” secondo Benedetto Croce, l’antifascista Guido De Ruggiero affermava: “Esiste dunque la città ideale: esiste nella nostra mente e nel nostro cuore, che sono anch’essi una sede, se pure non sono una sede spaziale. Collocarla in utopia, cioè in nessun luogo, significa concedere troppo poco alla sua esistenza”.
Alternanza scuola-lavoro, gli studenti del “Colombo” di Marigliano alla scoperta della Villa Augustea di Somma
Il percorso è iniziato lunedì scorso e permetterà ai ragazzi di conoscere da vicino i reperti archeologici della Villa Augustea.
Sono 25 gli studenti del liceo scientifico “Cristoforo Colombo” di Marigliano che, per l’alternanza scuola-lavoro, avranno la possibilità di “toccare con mano” gli scavi della villa di epoca romana situata a Somma Vesuviana. Lunedì scorso il professore Antonio De Simone, archeologo e curatore scientifico degli scavi, ha introdotto ai ragazzi il percorso a cui prenderanno parte. Il progetto entrerà nel vivo il prossimo 16 novembre con le visite ai monumenti, i laboratori didattici e gli incontri di approfondimento. Gli appuntamenti in programma sono stati spalmati tra i mesi di novembre e gennaio.
L’istituto scolastico di Marigliano il 4 ottobre scorso aveva presentato al Comune di Somma Vesuviana una proposta di organizzare a titolo gratuito il percorso di alternanza lavoro. La giunta guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno ha deliberato a maggioranza di dare il suo “ok”. Il primo cittadino di Somma, in occasione della partenza di lunedì scorso, su Facebook ha affermato che “il progetto ha o scopo di realizzare, al termine del ciclo di seminari, una brochure ed un blog utili a pubblicizzare il percorso archeologico di Somma Vesuviana”.
Volla. Convegno “Amianto Terzo Millennio”
Venerdì 27 ottobre 2017 alle ore 18,00 nel foyer della Galleria Commerciale “Sedici casa” in via Caduti di Nassirja a Volla si è svolto il convegno “Amianto nel terzo millennio”: l’effetto devastante sulla salute dei cittadini, i risultati delle attività di sorveglianza sanitaria sui lavoratori (Ex Sacelit) e l’importanza delle politiche di prevenzione e tutela dell’ambiente.
Una delle poche cose di questa vita che si possa chiamare “eterno” è l’amianto. Tutto iniziò tra la fine del 800 e inizio del 900, quando i nostri antenati scoprirono la straordinaria capacità dell’amianto di resistere al calore a al fuoco, da qui l’appellativo asbestos che in greco significa proprio eterno. L’amianto è un insieme di minerali che cresce spontaneamente in natura. La sua struttura fibrosa lo ha reso uno dei materiali più duttili e poliedrici nell’arco di un secolo, e fino agli inizi degli anni 90’ veniva adottato sia nelle grandi costruzioni che nei piccoli oggetti quotidiani. Nonostante nei primi cinquant’anni la pericolosità dell’esposizione fosse poco nota, negli anni sessanta era di dominio pubblico che le polveri di amianto liberate sia nel ciclo di lavorazione che dall’usura, causassero gravi forme di cancro. Ciò vuol dire che nei successivi circa 32 anni, cioè fino al 1992, anno in cui venne vietata categoricamente la produzione di oggetti contenenti l’asbesto, ossia amianto, i produttori, venditori e proprietari degli stabilimenti industriali, erano a conoscenza dei rischi a cui la popolazione andava incontro. Numerose sono le stragi causate dall’amianto che a tutt’ora sono rimaste impunite.
Nel convegno sono stati affrontati i temi della sorveglianza sanitaria agli ex lavoratori esposti all’amianto dello stabilimento Sacelit, poi si è svolta attività di counseling per orientare, sostenere e stimolare i cittadini, e, infine sono stati elencati i riconoscimenti previdenziali.
E’ bene ricordare che a Volla nel 1964 nasce la Sacelit, un’azienda che avrebbe dovuto incentivare lo sviluppo del territorio. La materia prima che si lavorava in questa fabbrica era un miscuglio di cemento/amianto. Iniziò così l’esposizione degli operai, per la maggior parte vollesi, agli effetti letali di questo Killer. Quando nel 1992 la legge vietò fermamente l’utilizzo dell’amianto, l’intero edifico fu sottoposto ad operazione di bonifica. Nulla per la tutela degli operai. Poi, solo tra il 2012/2015, periodo dell’amministrazione Guadagno, ci fu l’indirizzo, attraverso l’ASL Napoli 3 SUD, di uno screening sugli ex operai della Sacelit ancora in vita.
Il convegno è nato per volontà e sensibilità verso tale problematica del Dr. Angelo Guadagno, ex sindaco di Volla, nonché coordinatore ONA Volla (Ossevatorio Nazionale Amianto – Volla).
Lunga, la lista di medici e esperti, moderati dallo stesso Guadagno, che hanno contribuito nel trasmettere informazioni chiare e utili alla vasta platea. Hanno preso parola Luigi Caterino (Direttore Sanitario A.S.L. NA 3 SUD), Gennaro Del Franco (Direttore Dipartimento prevenzione A.S.L. NA 3 SUD), Alfonso Cirillo (Resp. Serv. Igiene e Medicina del lavoro A.S.L. NA 3 SUD), Pasquale Patriciello (Direttore U.O.C. Pneumologia Ospedali Riuniti Area Nolana – Presidio di Pollena Trocchia), Sabato Esposito ( Direttore U.O.C. Radiologia Ospedali Riuniti Area Nolana), Ennio Savino (Primario Medicina Legale INAIL Castellammare – Nola), Attilio Orio (Direttore Sede Territoriale INAIL Castellammare – Nola), Giuseppe Visone ( Sostituto Procuratore – Procura di Napoli), Raffaele Topo (Presidente Commissione Sanità Regione Campania), Ezio Bonanni (Presidente O.N.A – Osservatorio Nazionale Amianto).
Il congresso è stato un susseguirsi di notizie seppur alcune drammatiche ma utili. Il Dott Cirillo del Dipartimento prevenzione ha dichiarato che sono 38 i casi di malattie asbesto correlate su 55 ex lavoratori Sacelit che hanno effettuato lo screening. Quindi circa il 70%, di cui: 15 con placche/ispessimenti pleurici, 9 asbestosi/fibrosi, 8 con asbestosi e placche pleuriche bilaterali, 2 di neoplasia polmonare, e purtroppo 2 mesotelioma di cui uno pleurico e uno peritoneale. I deceduti dopo essere stati sottoposti a sorveglianza sanitaria sono 5. Dall’intervento del Sostituto Procuratore Dott. Visone è emerso uno spunto di riflessione di carattere politico/giudiziario sulla mancanza di una normativa adeguata verso le problematiche ambientali. Il Dott. E. Savino (Primario Medicina Legale INAIL) ha esposto un chiaro quadro previdenziale previsto dalla legge, tra cui i benefici contributivi per esposizione ad amianto, il prepensionamento, la liquidazione della rendita INAIL reversibile ed il riconoscimento di un risarcimento dei danni per le vittime e per i loro familiari. Il referente INAIL è stato però contraddetto, non nella forma ma nell’efficacia e nell’applicazione di tali misure, dal Presidente O.N.A. Bonanni. Infatti nel suo intervento l’avvocato con determinazione ha chiarito alcuni punti, tra cui la notorietà della problematica molto prima degli interventi di prevenzione e di misure cautelari, la non applicazione delle norme e dei diritti dei lavoratori esposti all’amianto, che ha costretto questi ultimi a ricorrere alle autorità giudiziarie per vederli riconosciuti.
Bonanni, con spirito di giustizia, ha sottolineato che i “benefici” elencati dal referente dell’INAIL non sono benefici ma legittimi risarcimenti.
Il convegno si è concluso con un elegante e delizioso buffet offerto da Salvatore Guadagni responsabile de “La Bulla” che sicuramente è stato gradito, ma che certamente non è servito a mandar giù l’amarezza di questa terribile realtà in cui versano numerosi cittadini di Volla.
Oltre agli obbiettivi prefissati, se non altro, il convegno è servito a raggiungere la netta consapevolezza che nonostante la scienza abbia dimostrato l’esistenza di un nesso di causalità tra l’inalazione dell’amianto e l’insorgenza delle malattie asbesto correlate, e nonostante siano stati istituiti e riconosciti benefici e risarcimenti previdenziali resta ancora tantissimo da fare. Il Killer continua ad uccidere silenziosamente senza che molti vedano trionfare la giustizia.
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Somma Vesuviana, questione sospensione dirigente: le perplessità degli amici di Beppe Grillo
In una nota stampa i grillini di Somma Vesuviana : “perchè non è stato chiesto il pare dell’Anac e perchè tanta solerzia?”
Nell’ottica di trasparenza e garantismo che ci ha sempre contraddistinto e nel continuare il nostro ruolo di opposizione extraconsiliare esprimiamo forti perplessità in merito al decreto sindacale n. 50 del 26 ottobre u.s.. Vista la delicata questione che, a nostro giudizio, è fortemente incerta sotto il profilo del diritto amministrativo, ci chiediamo se la scelta migliore non fosse stata (come già accade nella prassi), quella di richiedere un parere alla massima autorità estragiudiziale competente ossia l’Anac. Cosa a nostro giudizio utile per riparare l’ente da eventuali ricorsi avverso tale provvedimento, le cui spese di una ipotetica condanna ricadrebbero sulla collettività. Perché non è stata intraprese questa strada? perché tanta solerzia? Ci aspettiamo da chi ci amministra una risposta nel merito, senza cadere nella trappola delle polemiche che si stanno susseguendo e senza parlare di intenti punitivi, perchè come è ovvio, la politica non ha o non dovrebbe avere alcuna attribuzione punitiva (guai se fosse cosi).

