Blitz dei Nas a San Vitaliano: sequestrati 1000 litri di vino non tracciato

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A San Vitaliano, in via Ponte delle Tavole, presso l’opificio industriale per all’imbottigliamento e confezionamento di vino ed olii alimentari, gestito dalla societa’ “CO.”,i Carabinieri del NAS, il nucleo anti sofisticazioni di Napoli, hanno proceduto al sequestro amministrativo di oltre 1000 litri di vino di varia tipologia (bianco e rosso) rinvenuto privo di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la rintracciabilità alimentare. E a Qualiano, in via  Avvocato Palumbo, a conclusione di un controllo effettuato presso il deposito all’ingrosso ed al dettaglio di bibite ed alimentari “Do.”, dovendo verificare l’ottemperanza di prescrizioni dettate durante una pregressa verifica, i NAS hanno scoperto che sono state stoccate abusivamente, in aree esterne pertinenti all’attività, pedane di acqua minerale confezionata. Per queste superfici è stato imposto il divieto d’uso per esigenze alimentari compreso lo stoccaggio dei prodotti citati, nonché l’immediata rimozione di quanto stoccato sul posto.

San Giorgio a Cremano. Scoperta auto con telaio contraffatto e targa straniera. Denunciato il conducente

L’operazione è stata messa a segno dalla Polizia Municipale locale agli ordini del Comandante Ruppi, in sinergia con la Polizia Ucraina. Gli Agenti della Polizia Municipale di San Giorgio a Cremano, agli ordini del Comandante Gabriele Ruppi, coordinati dai Capitani Giorgio Carcatella ed Antonio Fascia, dopo aver effettuato un controllo ad un’autovettura con targa straniera, hanno scoperto il telaio contraffatto e proceduto con il sequestro del veicolo e la denuncia del conducente. Dagli accertamenti successivi, gli Agenti hanno rilevato che vi era stata la denuncia di furto dell’auto in questione e la stessa, con il numero di telaio modificato, era stata nuovamente immatricolata all’estero. Ora sarà l’autorità giudiziaria della Procura della Repubblica di Napoli a valutare l’insieme della questione che presenta punti poco chiari: si dovrà capire, infatti, se la denuncia è frutto di un furto o di una truffa ai danni dell’assicurazione. È da qualche tempo che gli uomini della Polizia Municipale di San Giorgio a Cremano sono impegnati nei controlli ad autovetture con targhe straniere, in quanto il fenomeno risulta abbastanza diffuso. Viene espresso l’apprezzamento del primo cittadino Giorgio Zinno che sottolinea l’impegno e la professionalità degli addetti al controllo del territorio. La rimodulata organizzazione interna, voluta dal Comandante Ruppi, con le nuove Responsabilità di Coordinamento, sta riportando risultati importanti, assicurando un controllo capillare in città, in tutti gli ambiti di competenza. Quest’ultima operazione si aggiunge a quelle realizzate pochi mesi or sono, con l’identificazione e la denuncia di due baby gang che scorrazzavano sul territorio. (Fonte foto: Rete Internet)

Ottaviano: in un incontro organizzato dalla “Fidapa”  Carmine Cimmino parla delle “donne nella pittura”.

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  Oggi, nella sede del Circolo “Principe di Ottajano”, in un incontro organizzato della sezione ottavianese della “Fidapa Bpw Italy”, di cui è presidentessa la prof.ssa Anna Fiorella Saviano, Carmine Cimmino parlerà delle “donne nella pittura” commentando le immagini di  opere di Domenico Morelli,  Vincenzo Gemito, Vincenzo Migliaro, Edoardo Tofano, Luigi Crisconio e Antonio Bresciani. La relazione di Cimmino si concentrerà, dunque, sulla pittura napoletana tra Ottocento e Novecento  e sui ruoli che in questa pittura svolge la donna: prima di tutto madre e sorella, e, poi, in alcuni momenti e in alcuni pittori, anche amante e seduttrice. Da qui il plurale “le Donne” nel titolo della conferenza.  Le opere di Morelli, di Gemito e di Migliaro consentiranno al relatore di fornire qualche indicazione anche sulle tecniche di impaginazione e sul valore psicologico delle scelte cromatiche

San Giuseppe Vesuviano, convegno “il Vesuvio in Leopardi  e nella pittura di Luigi Franzese”.

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Il convegno, patrocinato dal Comune, si terrà venerdì 23 febbraio, nella Sala Consiliare del Municipio di San Giuseppe Ves.no.  Il prof.  Mario Dura esaminerà le complesse radici filosofiche e letterarie della “visione” del Vesuvio elaborata da Giacomo Leopardi; Carmine Cimmino parlerà della “percezione” del vulcano nella “ Ginestra” del poeta recanatese e nella pittura di Luigi Franzese, che da anni condensa in quadri di complessa struttura le sue riflessioni sulla  natura “mitica” del vulcano; Antonella Noto, che occupa un posto di rilievo nel panorama della critica d’arte, e  lo stesso Luigi Franzese esamineranno da più punti di vista il coerente percorso di una esperienza artistica che interpreta la realtà attraverso le forme, ora drammatiche, ora serene, dell’esperienza, e non indulge ai giochi di quella che Gombrich chiamava “la retorica pittorica del vuoto”.

Che fine ha fatto la “cazzimma” politica? Il “teatro” dei rimborsi “grillini” e la “farsa” scarpettiana dei loro avversari.

Il “teatro” del moralismo in politica. L’ingenuità dei “grillini” nel condurre la questione dei rimborsi  e l’ ingenuità, ancora più grave, degli avversari nel condurre la polemica. Il complesso significato della “cazzimma” generale e della “cazzimma” politica. Cosa avrebbe pensato Guicciardini di questo “teatro”. C’è il disegno di distrarre la nostra attenzione dai problemi veri che pesano sulla società e sull’economia dell’Italia?   La definizione più interessante della “cazzimma”  l’ho sentita da Renato De Falco, la sera in cui a Napoli Francesco D’ Ascoli presentò al pubblico  il suo Dizionario Etimologico Napoletano.  Riconoscendo con D’ Ascoli che la parola è un neologismo, che non fa parte della tradizione della lingua napoletana, il De Falco disse che il campo semantico della “cazzimma” indica certamente costumi  poco nobili, il cinismo, l’egoismo, l’inclinazione all’imbroglio e alla truffa, ma con un “condimento” che quasi tutti gli studiosi trascurano: e cioè il rispetto dell’intelligenza altrui. Insomma, il “cazzimmoso” pensa certamente solo al suo “utile”, solo ai “c…i” suoi – da qui l’origine della parola-, ma lo fa con astuzia, cerca di non farsi “scanagliare”,  sa che gli altri non sono fessi.  Questo “condimento” diventa essenziale nella “cazzimma” politica:  il politico che sia dotato di un minimo di esperienza sa che non è facile, soprattutto in Italia, prendere per i fondelli l’opinione pubblica, sa, dovrebbe sapere, che perfino i provvedimenti che egli propone e adotta per il bene della comunità gli avversari e il Caso sono capaci  di farli passare per atti destinati solo a favorire il suo “interesse privato”. Possiamo facilmente immaginare che dose di “cazzimma” purissima debba assumere, ogni giorno, il politico che voglia servirsi del suo ruolo  per provvedere non al bene della comunità, ma solo all’ “utile” suo e dei suoi. Insomma, la parola “cazzimma” può considerarsi la traduzione napoletana della guicciardiniana “prudenza”. Se avesse potuto esaminare le vicende dei politici nazionali e locali che si sono fatti  sorprendere  con le mani  nel sacco del danaro pubblico negli ultimi  venti anni,  Francesco Guicciardini avrebbe  notato, con una smorfia di amarezza,  che quei tali avevano saccheggiato le casse della Pubblica Amministrazione con una imprudenza e con una superficialità  che non sarebbero giustificabili nemmeno in un ladruncolo, in un “mariunciello”, al suo debutto. E si sarebbe chiesto, Guicciardini,  cosa ci fosse nella testa di questi signori: l’arroganza? La convinzione di stare al di sopra della legge? O la stupidità? In ogni caso, avrebbe incominciato a modificare il suo giudizio sul popolo italiano. Ma Guicciardini non avrebbe fatto nessuna predica: egli non salì mai sul pulpito del moralista, e consigliò a tutti di non farlo, di lasciare questo compito ai preti. Cosa pensasse dei preti, lo diremo un’altra volta. Nessuno ha il diritto di fare il moralista, perché degli altri possiamo conoscere e giudicare, tutt’al più, gli atti,  e mai le intenzioni:  e poi ci sono gli ammonimenti di Gesù  sulla pagliuzze e sulle travi, e sul diritto a  sbagliare “settanta volte sette”.  Il moralismo non sta bene in bocca ai politici  anche per un altro motivo: perché  il moralismo “politico” è una vipera maligna:  spesso non morde l’avversario contro cui è stata lanciata, ma si avventa proprio contro il lanciatore. Al ruolo di moralista in politica potrebbe aspirare solo un uomo perfetto,  senza peccato e senza macchia: e dove lo trovi uno così, in un mondo in cui anche qualche santo, e Socrate, e Catone hanno talvolta ceduto alla tentazione. I “grillini” hanno condotto la campagna dei “rimborsi” nel modo più ingenuo. Hanno cantato vittoria e hanno fatto prediche agli altri partiti prima ancora di controllare, una per una, le pratiche dei rimborsi. Non hanno tenuto conto della percentuale di imbroglioni  che  la Natura umana, obbedendo alle sue leggi ineluttabili, aveva fatalmente piazzato anche nelle loro file.  Non hanno tenuto conto del fatto che i trucchi di quegli imbroglioni avrebbero appannato la correttezza degli altri, e non sono  stati capaci di attirare l’attenzione di tutti  proprio sugli “altri”, che allo Stato hanno restituito una ventina di milioni di euro. Non hanno previsto che molti dei giornalisti della TV e della carta stampata si sarebbero schierati apertamente contro di loro e contro la loro concezione “moralistica” della politica: eppure, chiari segnali erano già venuti dalle vicende dei sindaci di Roma e di Torino. C’è stato un momento in cui all’ Amministrazione  Raggi sono stati dedicati, in una settimana, più articoli e più “salotti” televisivi e, nei telegiornali, più titoli di copertina  di quanti ne abbiano meritato, in un  anno, altre amministrazioni della Capitale. Senza fare nomi. In aiuto dei “grillini” sono arrivati i loro avversari, quelli di centro destra e di centrosinistra, che sono stati ancora più ingenui nel condurre la polemica contro gli errori e le scivolate dei “pentastellati”. Invece di usare l’arma  “cazzimmosa” dell’ironia e del sarcasmo, che è un’arma micidiale contro il moralismo zoppicante –  se non riuscite nemmeno a impedire gli imbrogli dei vostri, come potete amministrare lo Stato? –  gli avversari sono saliti sul pulpito, ed è stata una pioggia di prediche e di omelie contro gli “ex onesti”: e così l’Italia ha dovuto ascoltare  chiassosi sermoni  di spietato moralismo che uscivano dalla bocca di certi soggetti a cui da tempo dovevano essere imposte la regola del silenzio e la disciplina dell’isolamento: è un banale palliativo chiamare “facce di bronzo” questi macchiettistici predicatori, la cui sfrontatezza è tale che nel confronto le sfacciate protagoniste della “farsa” di Scarpetta “Madama Sangenella” risultano più caste di una “donna-angelo”. L’ingenuità degli avversari ha cancellato gli effetti dell’ingenuità dei “grillini”. Come ha scritto Aldo Cazzullo (CdS, 17 febbraio), per salvare Di Maio e soci è bastato ricordare l’ostinazione con cui i Consigli regionali difendono le loro indennità  e la sfortuna di una legge che, approvata dalla Camera, si è bloccata al Senato: è la legge che “interveniva sui privilegi scandalosi degli ex parlamentari, che si erano assegnati l’un l’altro lauti vitalizi.”. Ma questo scontro di moralismi “crudi e cotti” non è stato uno spettacolo dignitoso: se fossi “cazzimmoso”, sarei indotto a pensare che la polemica sia stata appiccata e alimentata a bella posta, per distrarre la nostra attenzione dai gravi problemi sociali e finanziari, dalla debolezza strutturale del mercato del lavoro, dalla furia del Ministro dello Sviluppo Economico che chiama “gentaglia” i dirigenti di un’azienda che chiude lo stabilimento in Piemonte e licenzia, in un sol colpo, circa 500 lavoratori.

Somma Vesuviana, nasce il Nido Montessori

Nuova opportunità per il territorio che si arricchisce di un servizio importante per quei genitori lavoratori che non sanno a chi affidare i loro figli e che potranno beneficiare del Bonus nido previsto nell’ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie. Da oggi l’Istituto Paritario Scolastico “M. Montessori” di Somma Vesuviana offre alla cittadinanza un nuovo servizio: il nido per i bambini da tre a trentasei mesi per il quale i genitori potranno beneficiare di un bonus ad hoc previsto dalla Legge di Stabilità 2016, il cui scopo è quello di contribuire al pagamento delle rette dell’asilo nido. Il bonus spetta alle famiglie di bimbi nati o adottati dal 1° gennaio 2016, iscritti a nido pubblici o privati a prescindere dal reddito, dal momento che non è previsto un tetto ISEE per ottenere il contributo, e viene corrisposto direttamente dall’INPS su domanda del genitore. In un territorio dove i servizi alla persona si contano sulle dita di una mano, il Nido Montessori rappresenta un respiro per le coppie che lavorano e non sanno a chi lasciare i loro piccoli, che già dai primissimi mesi di vita potranno essere affidati a personale specializzato a loro completa disposizione, sia per garantirne la sicurezza e le cure necessarie e sia per allestire ed organizzare occasioni ludiche. Gli asili nido sono strutture importanti in quanto affiancano i genitori nella crescita dei loro figli attraverso un progetto educativo che comprende attività che puntano a soddisfare i bisogni dei bambini nel rispetto dei loro tempi di crescita. Con il nido, insomma, le mamme ed i papà saranno più tranquilli mentre i bimbi potranno socializzare e relazionarsi con i loro coetanei, gettando le basi per una crescita futura fatta di condivisione e apprendimento proficui. È già da ora possibile fare richiesta per il Bonus nido e presentare la relativa domanda fino al 31 dicembre 2018. Per info consultare il portale INPS. (Fonte foto: Rete Internet)

Facce di bronzo

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È lo specchio di questi tempi, così immobili ed eterni, l’articolo che l’ottimo Pino Neri ha dedicato al caso di tal Nicoletta Romano, assessora, vice-sindaca a Casalnuovo, provincia di Napoli, che si è dimessa per poi essere assunta come capo gabinetto e addetto stampa dello stesso Comune che aveva co-amministrato fino a trenta giorni prima (LEGGI).

Si fa? Non si fa? È opportuno? Non lo è? La legge non lo impedisce, ha riferito il sindaco, Massimo Pelliccia, e quindi l’ha assunta. Certo, uno potrebbe pensare che al di là della legge esistano altre categorie che dovrebbero contare in politica, che so: l’opportunità, il riguardo verso i cittadini che osservano (e spesso subiscono).

Ma come glielo dici a certi personaggi? Come lo spieghi a uno che fa il sindaco il quale, invece, sostiene che la “candidata ha il profilo giusto”? Cosa puoi dire a una che da vice-sindaca ha barattato un servizio per un proprio comodo (sempre a spese della collettività, beninteso)?

Niente di nuovo sotto al sole; conta a poco pure che i personaggi di questa macchietta politica siano giovani. Le facce di bronzo non hanno età, non si incrinano, non fanno una piega.

Somma Vesuviana, CasaPound presenta i suoi candidati

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Mercoledì alle ore 20 presso il ristorante Alfonso & Alfonso si terrà un aperitivo organizzato da CasaPound durante il quale si discuterà del programma politico. Sarà l’occasione per presentare  i candidati del collegio . Interverrà  il responsabile regionale Ferdinando Raiola.

Prevenzione tumore al seno: “Pink Project a Napoli”

  Arriva a Napoli un’importante iniziativa legata alla prevenzione del tumore al seno: Pink Project, un progetto fotografico della poliedrica artista Francesca Tilio, che ha fatto della sua diretta esperienza, uno spunto creativo e divulgativo sull’importanza della prevenzione. Il colore rosa prevale nella comunicazione dell’evento che, attraverso la parrucca utilizzata dalla fotografa jesina, rosa anch’essa, così come anche l’abito della sua mamma, diventa filo conduttore di performance ed installazioni, a testimoniare la guarigione ottenuta da lei stessa e da tutte le donne che ce l’hanno fatta. Mercoledì 28 febbraio, l’evento Pink Project sarà ospitato al Palazzo delle Arti di Napoli in Via dei Mille, dalle 12.00 alle 19.00, con ingresso libero sia per la mostra che per l’incontro scientifico-divulgativo sulla prevenzione, diagnosi e terapia del tumore alla mammella. Durante l’evento, tutte le donne che vorranno sostenere la causa, potranno farsi fotografare con la parrucca rosa, presso un set fotografico appositamente allestito al Pan. L’evento è sostenuto dall’Azienda Ospedaliera Universitaria di Napoli e dal Rotary Club Campania. Sono previsti interventi di radiologi, chirurghi plastici, oncologi e senologi. Occorre ricordare e sottolineare che, grazie ai progressi della ricerca nell’ambito della prevenzione, dalla diagnosi precoce alla cura, ricevere oggi una diagnosi di tumore al seno, è oggi diverso rispetto a 25 anni fa, perchè la sopravvivenza a 5 anni, è aumentata fino all’85%. «Al di là di ogni previsione medica sono diventata mamma di una bambina: Pink Project sono Io, mia figlia ed ogni donna. Ovunque». [Francesca Tilio]

Napoli, Uici. Al via la campagna di prevenzione “Occhio ai bambini”

La Sezione di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e la Sezione Italiana dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (I.A.P.B. Italia ONLUS), con l’imprescindibile collaborazione e sostegno dell’Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon, promuovono ancora una volta la campagna di prevenzione delle patologie oculari rivolta ai bambini frequentanti la classe prima elementare. A partire da lunedì 19 febbraio infatti, per diverse settimane l’unità mobile dell’Unione Italiana dei ciechi e degli Ipovedenti di Napoli, attrezzata con un ambulatorio oftalmico, sarà presente in diverse scuole dell’Area Metropolitana di Napoli, consentendo a circa 750 bambini di età compresa tra i 5 e i 7 anni di essere sottoposti ad uno screening oculistico completamente gratuito. “Questa iniziativa”, afferma il Presidente della Sezione UICI di Napoli Mario Mirabile, “nasce dalla consapevolezza che in Italia, nonostante le diverse campagne informative di profilassi visiva, esistono ancora sacche di popolazione dove la cultura della prevenzione non è pienamente arrivata e il progetto “Occhio ai bambini”, attraverso la distribuzione di materiale informativo alle famiglie e agli insegnanti e una visita oculistica , mira proprio a tutelare la vista dei più piccoli”. Il coordinatore del Comitato provinciale della IAPB Ciro Taranto esprime a nome del comitato, profonda gratitudine ai vertici e a tutti gli Oculisti dell’azienda Santobono Pausilipon per lo sforzo organizzativo messo in campo per portare avanti l’iniziativa e per la sensibilità mostrata ancora una volta. “Nonostante le difficoltà logistiche e sia per il tempo necessario” ha affermato il Dott. Claudio Piroli, Direttore del Reparto di Oculistica della più importante azienda ospedaliera pediatrica del mezzogiorno, “abbiamo deciso di collaborare anche quest’anno con l’Unione Ciechi in questo progetto così meritevole, nella convinzione che è fondamentale poter dare un servizio a tutto il territorio e soprattutto ai bambini”. Il Dott Piroli continua : ”nell’età scolare anche lievi deficit visivi possono creare difficoltà di apprendimento e quindi scarsi risultati scolastici con problemi di inserimento sociale nel complicato mondo dei bambini “ L’obiettivo degli screening è l’individuazione precoce delle patologie, che interferiscono con il processo di acquisizione dell’immagine compromettendo un normale sviluppo dell’apparato visivo. Infatti, esistono patologie pediatriche dell’Apparato visivo tra cui lo strabismo,l’ambliopia( occhio pigro), miopia ,ipermetropia e astigmatismo e che possono rimanere sconosciute. Come è noto, non sempre i bambini riescono a riferire il proprio disturbo, invece, sottoponendo loro ad un esame che prevede dei test di valutazione del normale sviluppo dell’apparato visivo, del suo corretto funzionamento sia in termini di acuità visiva che di motilità, ogni anomalia che si presenti può essere corretta precocemente evitando che permanga per tutta la vita. “La Sezione napoletana dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e gli Oculisti dell’Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon,” aggiungono il Presidente Mirabile e il Dott. Piroli, “promuovono progetti di prevenzione, nella convinzione che Lo screening delle malattie oculari in età pediatrica può evitare diverse patologie curabili solo se individuate tempestivamente e in maniera corretta”. Gli Oculisti, è doveroso ricordarlo, sono volontari, e se malauguratamente dovessero riscontrare disturbi dell’apparato visivo di qualche bambino, provvederanno ad informare gli insegnanti e i genitori su come accedere agli ambulatori specialistici dell’Oculistica del Santobono. La campagna, che inizierà lunedì 19 febbraio presso il 5° Circolo Karol Wojtyla di Castellammare di Stabia, sarà per quest’anno effettuata in scuole ubicate nei comuni di Sant’Anastasia, Pomigliano D’Arco, Casalnuovo, Portici, Santa Maria la Carità, Torre del Greco, Liveri, Afragola, Ercolano, Pompei e Palma Campania. I volontari dell’Unione Ciechi, durante l’effettuazione degli screening, cercheranno di informare i piccoli alunni sulla realtà delle persone con disabilità visiva, cercando di far capire loro le difficoltà, ma soprattutto le potenzialità di queste ultime.