Somma Vesuviana . Vertenza Time Out, sospeso lo sciopero della fame. Il Comune convoca Asl e Regione

Solidarietà bipartisan per il centro diurno che rischia di chiudere Si ferma, almeno per il momento, lo sciopero della fame degli operatori del centro diurno “Time Out”, dell’associazione “Il Pioppo”, da tempo in stato di agitazione per scongiurare la chiusura della struttura. Ieri, infatti, si è aperto un piccolo spiraglio:  mercoledì 14, alle 12, ci sarà un tavolo tecnico convocato dal Comune di Somma Vesuviana. Parteciperanno anche i rappresentanti della Regione e della stessa Asl, con l’obiettivo di scongiurare la fine del servizio. In attesa degli sviluppi della vertenza, dunque, i tre operatori che stavano rifiutando il cibo hanno messo fine alla protesta, anche se resta la mobilitazione. “Time Out” è l’unico centro diurno di tutta l’Asl e rappresenta il tentativo di dare una risposta a chi ha bisogno di cure che vadano oltre il tradizionale intervento ambulatoriale del Ser.T. e del classico trattamento terapeutico residenziale delle comunità di recupero. Per fare un esempio, la Napoli 1 ha ben quattro centri diurni come Time Out. La chiusura del centro, dunque, comporterebbe la fine di una serie di assistenze che nessun’altro potrebbe fornire. Ecco perché le istituzioni stanno tentando, ora, di far fare marcia indietro all’Asl. Per il sindaco Salvatore Di Sarno “L’amministrazione comunale ha verificato attraverso la propria azione istituzionale la indispensabilità del presidio diurno territoriale Time Out, per la sua azione, più volte positivamente riscontrata, sia nella presa in carico dei nostri cittadini che nelle attività di prevenzione”, mentre il consigliere regionale Udc Carmine Mocerino spiega: “Bisogna mettere in campo tutti gli strumenti possibili per sostenere l’attività ed il personale della struttura”. interviene anche la consigliera regionale Antonella Ciaramella del Pd: “La situazione è piuttosto preoccupante.  L’impegno verso l’associazione e i lavoratori non rimanga inascoltato. Il Time out è radicato ed opera nel territorio vesuviano da oltre 18 anni ed è l’unico centro diurno per tossicodipendenti a servire una vasta area, oggi è ancora il punto di riferimento per le numerose famiglie di persone affette da tossicodipendenze, non possiamo rimanere sordi, bisogna ridare dignità al lavoro”

Somma Vesuviana, la rabbia dei parenti di una donna morta a Cassino, lontano da casa

 Era il 19 gennaio quando la signora Angela Marino scrisse un’accorata lettera (leggi qui) alla redazione del Mediano.it. Una missiva in cui lamentava l’impossibilità di degenza per la suocera, in coma, di proseguire la degenza alla Clinica Santa Maria del Pozzo. Una necessità prospettatole dai vertici della struttura sanitaria a causa di un decreto dell’Asl regionale (n.21 DCA) che obbliga allo spostamento di tali pazienti in strutture idonee, i SUAP, che in Campania si contano sulle dita di una mano. Alla lettera della signora Marino seguì la replica dei medici della clinica (leggi qui) i quali spiegarono come si dovesse attendere le autorizzazioni regionali per divenire SUAP, avendone tra l’altro tutti i requisiti. Pochi mesi, sottolinearono, e la situazione si sarebbe risolta. Il trasferimento, dissero ancora rammaricandosi per i disagi, era solo momentaneo. Per la suocera della signora Marino non è stato solo momentaneo, giacché si è spenta in una struttura di Cassino. Come la stessa Angela Marino spiega nella lettera che segue, anche questa pervenuta alla nostra redazione. «GRAZIE» Posso solo dire «GRAZIE»… Sono qui a scrivere questa lettera di ringraziamento alla Santa Maria del Pozzo, al direttore sanitario, al proprietario, all’Asl di Somma Vesuviana, all’Asl Regionale e a tutti quelli che hanno contribuito allo spostamento-trasferimento di mia suocera alla clinica Villa Giovanna di Teano. Se ricordate, più di un mese fa scrissi un’altra lettera inerente a questo trasferimento FORZATO; Dopo più di un mese all’interno della Santa Maria del Pozzo ci sono ancora 4 pazienti in coma vegetale e non riesco a spiegarmi come sia possibile. A gennaio ci hanno letteralmente oppressi, assillati, obbligati a firmare quel MALEDETTO trasferimento , ci hanno spaventati e ci hanno messo ansia a tal punto da farci firmare. Ora io mi chiedo: se per 6/7 pazienti la clinica non è più idonea ( non essendo più SUAP) e quindi non ci poteva più ospitare, per questi 4 pazienti è diventata idonea improvvisamente? Dov’è l’ASL adesso? Non vede queste cose? I pazienti in coma sono tra pazienti comuni con gente che entra ed esce senza alcuna protezione nè controllo. La parola che ci diede il CARO direttore sanitario ( che non vale niente) che tutti i pazienti e ripeto tutti sarebbero stati trasferiti, dov’è andata a finire? Quando avevano bisogno di quella “cavolo” di firma ci chiamavano in continuazione , ora che mia suocera è venuta a mancare non si sono degnati di una telefonata. Ci tengo a precisare che non ho niente contro questi poveri pazienti, ho solo la rabbia che mia suocera ed altri pazienti sono stati obbligati al trasferimento. Mia suocera si è spenta in un ospedale di Cassino lontana dai suoi cari, ed io penso (ed è difficile che mi sbaglio) che questo spostamento abbia influito tanto; Cosa mi diranno adesso? Come si giustificheranno? Vi chiedo ancora una volta di fare chiarezza, non è bello che ci prendano in giro così. Grazie ANGELA MARINO  

XVI Sagra della Zeppola della città di San Giuseppe Vesuviano

Tutto pronto per gli eventi del 9 e 10 marzo 2018. Definito il programma della XVI edizione della “Sagra della zeppola” della città di San Giuseppe Vesuviano, che si terrà in piazza Elena d’Aosta venerdì 9 e sabato 10 marzo 2018. L’evento, originariamente previsto per venerdì 2 e sabato 3 marzo, era stato rinviato a causa delle avverse condizioni meteo. Dalle ore 10:00 del mattino alle ore 22:00, dunque, quattordici pasticcerie della città riproporranno la gustosa tradizione culinaria del tipico dolce locale, esponendo i prodotti artigianali, frutto di una attenta ed esperta preparazione, perfezionatasi negli anni. Nel corso dell’evento, promosso ed organizzato dal Comune di San Giuseppe Vesuviano, sono previsti numerosi momenti di intrattenimento dedicati a diverse fasce d’età ed alla cerimonia di apertura, venerdì 9 marzo, alle ore 10:00, parteciperanno anche le scuole del territorio. In particolare, grazie alla sinergia instaurata con l’I.S.I.S. De’ Medici, gli studenti, guidati dai docenti esperti, mostreranno l’intero procedimento artigianale di preparazione delle zeppole che i cittadini presenti potranno degustare. La dimostrazione del procedimento dolciario artigianale sarà ripetuta anche sabato mattina, dalle ore 10:00 alle ore 12:00. Durante le ore diurne gli animatori della Vinny Max Animation si dedicheranno ai più piccoli che accorreranno nei luoghi della sagra con le proprie famiglie. Nel parco giochi adiacente si svolgeranno piccoli spettacoli di magia, in un coinvolgente clima di festa, con giochi e gonfiabili. Di sera, invece, in collaborazione con Radio Antenna Uno, a partire dalle ore 20:00, ospiti musicali d’eccezione saliranno sul palco allestito in piazza Elena d’Aosta. Saranno molti gli artisti che si esibiranno nel corso della prima serata. Venerdì sera toccherà ad Edson D’Alessandro, vincitore dell’edizione 2016 di “Tu sì Que Vales”, Alessia Langella, la giovane cantante che ha appassionato con la sua voce il pubblico di “The Voice Of Italy”, il rapper DevilA, i talentuosi Andrea Cutolo ed Angelica Cirillo. Sabato sera, invece, sarà la volta del concerto di Andrea Sannino, già vincitore del premio “Le Eccellenze Campane” al Complesso Monumentale Donnaregina ed entrato nelle hit parade delle principali emittenti radiofoniche nazionali con il suo apprezzatissimo brano “Abbracciame”. “L’evento della sagra della zeppola, in questi anni, grazie alla meticolosa programmazione messa in campo, ha attratto nella nostra città migliaia di persone – commenta Tommaso Andreoli, assessore allo spettacolo – continueremo, dunque, a preservarla e valorizzarla, anche arricchendola di programma di intrattenimento di elevata qualità”. “Come ho avuto modo di ribadire più volte in passato, si tratta di un’opportunità importante di promozione della città e dell’arte dolciaria dei nostri pasticcieri – continua Enrico Ghirelli, assessore al commercio ed alle attività produttive – i quali avranno l’occasione di mostrare a tantissime persone che accorreranno da tutta la regione la propria abilità e la bontà dei dolci preparati. Grazie alla collaborazione instaurata con le scuole, inoltre, quest’anno i cittadini potranno visionare l’intero procedimento di preparazione artigianale del nostro dolce tipico”.

Pozzilli. Una settimana per conoscere il cervello

L’I.R.C.C.S. Neuromed protagonista della Settimana Mondiale del Cervello promossa dalla DANA Foundation di New York È la Brain awareness week, la settimana per conoscere il cervello e per avvicinare i cittadini alle ricerche scientifiche in campo neurologico. Organizzata dalla DANA Foundation di New York, la manifestazione vede il forte impegno dell’I.R.C.C.S. Neuromed in due regioni: in Molise, nella sede di Pozzilli (IS) e in Campania, nel Polo di Ricerca Neurobiotech di Caserta. Seminari, visite nei laboratori, incontri con gli studenti, giornate di prevenzione delle patologie nervose. Questo il succo di un programma studiato per esplorare le meraviglie del cervello che la scienza sta sempre più approfondendo. Ma non c’è solo la scienza dei laboratori: una particolare attenzione sarà rivolta alle domande che stanno nascendo nel campo della neurobioetica. Infine, due eventi saranno rivolti alla prevenzione di patologie del sistema nervoso: i disturbi del sonno e l’ictus cerebrale. “La Brain Awareness Week – dice l’Ing. Fabio Sebastiano Responsabile scientifico del Polo Cyber Brain Neurobiotech – rappresenta un importante appuntamento per tutti coloro che si occupano del sistema nervoso. Non parliamo solo di patologie, ma del fascino stesso del cervello, la più complessa struttura di tutto l’universo conosciuto. È per questo che i nostri eventi sono divisi tra la medicina e, potremmo dire, la filosofia. Perché la scienza ci sta svelando aspetti incredibili del nostro cervello, ed è giusto che tutti prendano coscienza delle strade che si aprono davanti a noi”. Si comincerà lunedì 12 marzo alle 13.00, nell’aula magna dell’I.R.C.C.S. Neuromed, con il seminario “Neurobioetica”, che sarà tenuto dal Prof. P. Alberto Carrara, del Gruppo di Ricerca in Neurobioetica, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, e dell’Università Europea di Roma. Il giorno dopo, martedi 13, a partire dalle ore 10.00, si svolgeranno visite guidate nei laboratori del Polo Neurobiotech di Caserta. Mercoledì 14, sempre a Caserta, il Prof Diego Centonze, Responsabile dell’Unità di Neurologia dell’I.R.C.C.S. Neuromed e Ordinario di Neurologia dell’Università Tor Vergata di Roma, incontrerà gli studenti del Liceo Classico “P. Giannone”. Nella stessa giornata, alle ore 17,30 nel Centro Nicola Scarano di Campobasso, si svolgerà un incontro con la popolazione dedicato alla prevenzione dell’ictus cerebrale in relazione al consumo di sale, in collaborazione con la Sezione Molise-Puglia della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU). Giovedì 15 marzo, infine, l’I.R.C.C.S. Neuromed organizzerà un Open Day di Medicina del Sonno, che segnerà anche la partecipazione del Neuromed alla Giornata Mondiale del Sonno.

Ottaviano. Gran Galà della legalità e della solidarietà

Conferenza Stampa, mercoledì 14 marzo ore 11:00 Sala consiliare “Pasquale Cappuccio” del comune di Ottaviano. In occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia, che sarà celebrata il prossimo 21 marzo, il Comune di Ottaviano ha organizzato il “Gran Galà della legalità e della solidarietà”, che si terrà il 21 marzo a Palazzo Mediceo. Parteciperà, tra gli altri, il presidente dell’associazione “Parlamento europeo della legalità internazionale”, Nicolò Mannino. I dettagli dell’evento verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà mercoledì 14 marzo alle 11 nella sala consiliare “Pasquale Cappuccio” del Comune di Ottaviano. Interverranno: ü il sindaco Luca Capasso ü l’assessore alla cultura Marilina Perna ü la coordinatrice del Parlamento europeo della legalità internazionale Floriana Nappi

Incredibile nella ex Alenia di Pomigliano: “Mancano i pezzi”. L’azienda: “Non è vero”. Ma i sindacati minacciano lo sciopero

“In fabbrica mancano i pezzi per produrre”. Nel comunicato con cui è stata annunciata, il primo marzo scorso, la proclamazione dello stato di agitazione, i sindacati raccontano una situazione nella fabbrica aeronautica Leonardo ex Alenia di Pomigliano che ha dell’incredibile. La rsu dello stabilimento in cui si producono le fusoliere dei velivoli passeggeri e cargo a corto reggio ATR denuncia infatti, in un messaggio affisso nello stabilimento, il deciso “peggioramento dei processi produttivi e gestionali”. “L’azienda – aggiunge la rsu – ai tavoli di confronto ci racconta un’altra fabbrica perché nella realtà a Pomigliano si registra un peggioramento dei processi produttivi e gestionali”. Quindi, sempre nel comunicato, si riferisce un fatto molto impressionante, soprattutto per un impianto dell’Europa Occidentale che dovrebbe essere ritenuto all’avanguardia: “L’ultima criticità è la mancanza di parti strutturali, quali porte, barre, pedaliere, botole”. Tutti pezzi che servono ad assemblare le fusoliere degli ATR ma che non arrivano in fabbrica in quanto ci sarebbe un problema di rifornimenti da parte delle aziende dell’indotto, che producono appunto queste parti indispensabili alla realizzazione del prodotto finale negli hangar di Leonardo Pomigliano. “Questa mancanza di parti strutturali bloccanti – aggiunge polemicamente il consiglio di fabbrica – fa nascere spontanea la domanda: si tratta di incapacità organizzativa o di strategia distruttiva  ?”. I sindacati lamentano inoltre la mancata partenza degli investimenti promessi dall’azienda per migliorare le performance produttive e qualitative. Due mesi fa erano stati gli stessi vertici della Leonardo a riunire i lavoratori nella fabbrica di Pomigliano proprio allo scopo di comunicare l’emergenza relativa alla bassa qualità dei prodotti realizzati nello stabilimento. E nel frattempo la rsu non ha ritirato lo stato di agitazione. In caso di una mancata convocazione da parte dell’azienda potrebbe scattare uno sciopero a Pomigliano. Ma ecco la replica di Leonardo ai sindacati: “Non è vero che il programma ATR ha problemi, anzi, come si evince dalla crescita dei ratei produttivi, il programma ATR gode di ottima salute e il crescente miglioramento delle performance produttive lo testimonia. Proprio di recente, nell’ambito delle azioni di efficientamento del programma, è stato creato sul sito un delivery center che consente di realizzare le attività di accettazione del prodotto direttamente in Campania, evitando che queste debbano essere svolte a Tolosa. Tra i recenti successi commerciali di ATR si segnala che l’8 Novembre scorso Fed Express, la più grande compagnia di trasporto al mondo, ha firmato un contratto con ATR che prevede l’acquisto di 30 velivoli ATR 72-600 e opzioni per ulteriori 20 aeroplani. Questa tipologia di velivolo sarà la prima ad essere consegnata nella configurazione cargo (denominata ATR 72-600F), che si caratterizza per alcune modifiche il cui sviluppo ingegneristico e la applicazione in produzione sulla fusoliera verrà realizzato nell’impianto campano. Le consegne a Fed Express inizieranno nel 2020. Piu’ in generale il programma ATR oggi può contare su un backlog superiore a tre anni di produzione, il più alto nel segmento dei velivoli da trasporto regionale sia jet sia turboprop, che assicura carichi di lavoro sostenibili nel tempo. ATR è leader mondiale nel mercato dei velivoli regionali turboprop. Ad oggi oltre 1500 velivoli sono stati venduti a più di 200 aerolinee in oltre 100 paesi del mondo. ATR è una joint  venture paritetica tra Leonardo e Airbus. La Divisione Aerostrutture di Leonardo realizza nel sito produttivo di Pomigliano d’Arco l’intera fusoliera degli ATR, completamente dotata di apparecchiature e sistemi”.

Somma Vesuviana, sciopero della fame per scongiurare chiusura Time Out della comunità “il Pioppo”

Tre operatori scelgono la protesta del digiuno per dire no alla chiusura dell’unica struttura diurna della Asl Na 3 Sud. Appello alle istituzioni.   La vertenza degli operatori della Associazione Il Pioppo contro la chiusura della unica struttura diurna della ASL Na 3 Sud per tossicodipendenti si fa sempre più dura. Sono tre gli operatori in sciopero della fame da due giorni, la operatrice responsabile della struttura  Sabina Leone, il presidente della rete mediterraneo Sociale Salvatore Esposito e un’altra operatrice della rete che rimane, per discrezione,  anonima. Le tre persone sono sotto il controllo del medico legale volontario e socio-fondatore della “Ass. Il Pioppo”  dott. Nicola Balzano. Alle 14.00 di ieri i bollettini medici. C’è una situazione medica preoccupante in particolare per le due operatrici. La Associazione Il Pioppo  chiede la convocazione del tavolo regionale già istituito sulla vertenza ed un incontro con la direzione generale della ASL NA3 SudAltrimenti si va ad oltranza sullo sciopero e la mobilitazione. Oggi alle 12.00 conferenza stampa con operatori utenti e famiglie presso la sede della struttura diurna Time Out della Associazione Il pioppo – Via Masseria Allocca a Somma Vesuviana. Sono stati invitati anche i sindaci del territorio.  Il Time Out della Associazione Il Pioppo è una struttura presente sul territorio da 18 anni con risultati scientifici e sociali riconosciuti a livello regionale e nazionale. Aperta e promossa con regolari avvisi pubblici non può essere chiusa con una lettera del ser.t senza alcuna soluzione alternativa per gli utenti in carico. In ambito regionale nell’ultima conferenza di tutte le Comunità Terapeutiche della Campania –  alla presenza del presidente De Luca-  vi è stata una grande valorizzazione dell’intervento integrato pubblico –privato sociale per le td. L’ultimo decreto regionale del  Commissario ad Acta    N.  76   DEL  28/12/2017 ha riconosciuto il grande valore del ruolo degli Enti Ausiliari. La regione Campania si è posizionata all’avanguardia nazionale su queste scelte. Cosa succede nella ASL Na3 sud? Per fare un solo esempio nella ASL Na1 le strutture diurne per giovani td sono ben quattro e vengono valorizzate sia nei circuiti regionali che in quelli territoriali. Gli operatori e le operatrici del servizio time out sono esausti. Alla vertenza si aggiunge il grave ritardo con cui sono pagate le fatture relative ai servizi svolti per la P. A.  La associazione Il Pioppo rivendica un grande ruolo di autonomia culturale e civile contro  un Terzo settore codino e dipendente dai partiti. Proprio a Somma Vesuviana nel parco Mediterraneo si sta realizzando una esperienza straordinaria di Comunità Locale Sostenibile: un modello di economia sociale e civile che svolge il proprio ruolo di sussidiarietà nel rispetto della costituzione, dei diritti e nella garanzia dei livelli essenziali di assistenza con imprese produttive e trasparenti. Si chiede con forza, dignità e coerenza il sostegno di tutte le istituzioni civili, sociali e culturali della regione e del territorio. La Presidenza e il Comitato scientifico dell’Ass. Il Pioppo           

Pasqua e sicurezza alimentare: sequestri dei Nas in un esercizio di Nola e in un panificio di San Giuseppe Vesuviano

Di seguito i risultati di alcuni controlli eseguiti dai carabinieri del NAS di Napoli, il Nucleo Anti Sofisticazioni, nei settori della sanità e della sicurezza alimentare, controlli che si sono intensificati con l’approssimarsi delle festività pasquali: a San Giuseppe Vesuviano, in via Croce Rossa, presso un locale panificio con annesso punto vendita, i NAS di Napoli hanno proceduto al sequestro amministrativo di 80 chili circa di prodotti da forno confezionati (friselle, taralli, bruschettoni ecc.) e pronti per la commercializzazione nonostante fossero state violate le norme in  materia di tracciabilità e rintracciabilità alimentare. E a Nola, sulla strada statale 7 bis al numero 172, presso una locale gastronomia, personale del NAS  ha proceduto alla chiusura amministrativa di uno spazio con annessi locali e cantinato adibiti a deposito e stoccaggio di alimenti, bevande e materiali di confezionamento nonché di una cella frigo per il mantenimento dei prodotti refrigerati, in parte privi dei titoli autorizzativi e poiché carenti sotto i profili sanitario e strutturale previsti dalla normativa vigente. Nel medesimo contesto i carabinieri specializzati hanno sequestrato 15 lattine da litri 3 di olio extra vergine di oliva con etichettatura non conforme e circa 100 chili di prodotti ittici, carnei e vegetali (pesce spada, misto di salumeria, zeppole, crocché, pasta di pane e melenzane farcite) trovati privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la loro rintracciabilità.

Patrimoni illeciti, blitz della Gdf: sequestri per 41 mln a imprenditore Piccirillo

La Guardia di Finanza di Caserta ha sequestrato beni per 41 milioni di euro all’imprenditore Pasquale Piccirillo, 54 anni, titolare di imprese operanti nei settori sanitario, editoriale, delle telecomunicazioni e immobiliare. I sigilli riguardano quote societarie e complessi aziendali, e altri beni, in Lombardia, Lazio, Campania e anche in Svizzera. Sequestrate 16 vetture; una moto; 128 immobili nel Casertano; 19 nel Napoletano; 2 nel Frusinate; 6 a Gaeta (Latina); 1 nell’Avellinese; 8 tra Roccaraso e Pescocostanzo (L’Aquila) e uno in Svizzera. Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere: l’imprenditore – accusato di avere illecitamente accumulato patrimoni attraverso reati economico-finanziari – risulta coinvolto, tra il 2005 e il 2017, in procedimenti penali anche per l’accusa di truffa aggravata con l’acquisizione di fondi pubblici, appropriazione indebita e delitti tributari per evasione fiscale e per uso di fatture per operazioni inesistenti.

“Ipark”, il progetto che può davvero riqualificare l’area vesuviana

Finalmente un progetto per l’agricoltura e il territorio vesuviano che apre uno spiraglio di speranza. E chi ne è l’anima? Due donne.   Sono Patrizia Spigno, agronoma, ricercatrice e fiduciaria della condotta Slow Food Vesuvio, e Maria Lionelli, responsabile del GABS (Gruppo di acquisto biologico e sostenibile), l’anima del progetto Ipark, che ha vinto il bando della Fondazione con il Sud riservato ai Parchi del Meridione d’Italia. Si chiedevano azioni per la salvaguardia ambientale e l’idea vincente è stata mettere insieme le forze per tutelare e supportare le cose preziose del nostro territorio, ormai a rischio di estinzione. Il progetto è stato presentato da una compagine capitanata dall’Ente Parco, con in testa il consorzio Prodos Consorzio di Cooperative Sociali. Il titolo, “Ipark, presidio di cittadinanza” sintetizza molto bene scopi e contenuti: Ipark, significa io parco, cioè il parco siamo noi, il parco è nostro, noi cittadini dobbiamo essere  protagonisti della sua vita, proteggerlo e interagire con le agenzie territoriali interessate. Le prime azioni sono state, attraverso la condotta di Slow Food, di ottenere due presidi: l’albicocca vesuviana (nel luglio 2017) e più recentemente, il pisello centogiorni. Ottenere un presidio significa mettere in sicurezza il prodotto, perché gli viene riconosciuta una qualità e una specificità ufficiale, e viene protetto da un disciplinare rigido, quello di Slow Food, che non ammette diserbanti chimici né concimi come i nitrati. Ma significa anche (e qui sta il bello!) mettere insieme produttori locali che accettano la sfida. E non è forse la croce del nostro territorio l’incapacità dei cittadini di mettersi insieme, di lavorare insieme per il bene comune? Se si attraversa il territorio dei tredici comuni compresi nel parco è impossibile non vedere lo stato di abbandono di tanti campi, l’uso indiscriminato di prodotti dannosi alla salute che fanno molti piccoli coltivatori, l’incuria e l’indifferenza che significano rifiuti ovunque, e, d’estate, incendi che producono diossina. Un miglioramento si può ottenere solo se nella collettività si diffondono i comportamenti virtuosi necessari per lo sviluppo economico e sociale. I presidi di Slow Food agiscono proprio in questo modo, fanno sì che i produttori “si mettano insieme” per proteggere il prodotto e la sua qualità. Al presidio dell’albicocca, tra gli altri, ha aderito anche l’istituto De Cillis e a quello del pisello centogiorni più di venti coltivatori tra Trecase, Boscotrecase e Boscoreale, paesi che vantano una lunga tradizione di produzione di questi legumi. E parteciperanno anche alla terza edizione di “Leguminosa”, che si svolgerà a Napoli dal 9 all’11 marzo e dove saranno presenti presidi di legumi da tutta Italia e dall’estero. Non si tratta di una vittoria da poco se si pensa che già ci sono imprenditori che stanno pensando di mettere a produzione nuovi appezzamenti. E’ questo che significa ripristino e cura del territorio. A corredo dell’azione di Slow Food non dimentichiamo il GABS di Torre Annunziata, che ha creato “Il paniere vesuviano”, un insieme di prodotti rigorosamente stagionali, biologici e sostenibili, che ora si spera riesca a raggiungere anche i supermercati. A proposito di vendita dei prodotti è partito il 4 di febbraio scorso il “Mercato della Terra del Vesuvio, a Boscotrecase, ed è stato un grande successo, con il laboratorio di cucina che ha offerto una buonissima Minestra Maritata e la partecipazione di tanti produttori e di Radio Siani di Ercolano. I prossimi si terranno ogni prima domenica del mese, sempre a Boscoreale in piazza Vargas. Il progetto si propone anche di realizzare percorsi/itinerari di turismo sostenibile e di riqualificare un immobile a San Sebastiano che diverrà la sede del progetto. Sarà un centro di informazione e sensibilizzazione, anche attraverso l’organizzazione di eventi. Inoltre sarà attuato un censimento delle aree a rischio di sversamento rifiuti e sarà presentata ai comuni la mappa realizzata per trovare soluzioni per la bonifica di queste aree. Insomma un progetto che affronta correttamente e creativamente le principali criticità del territorio del parco. Al progetto partecipano Comuni dell’area, CNR, e associazioni, da Chiari di Bosco a Vesuvio Natura da esplorare