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“In fabbrica mancano i pezzi per produrre”. Nel comunicato con cui è stata annunciata, il primo marzo scorso, la proclamazione dello stato di agitazione, i sindacati raccontano una situazione nella fabbrica aeronautica Leonardo ex Alenia di Pomigliano che ha dell’incredibile. La rsu dello stabilimento in cui si producono le fusoliere dei velivoli passeggeri e cargo a corto reggio ATR denuncia infatti, in un messaggio affisso nello stabilimento, il deciso “peggioramento dei processi produttivi e gestionali”. “L’azienda – aggiunge la rsu – ai tavoli di confronto ci racconta un’altra fabbrica perché nella realtà a Pomigliano si registra un peggioramento dei processi produttivi e gestionali”. Quindi, sempre nel comunicato, si riferisce un fatto molto impressionante, soprattutto per un impianto dell’Europa Occidentale che dovrebbe essere ritenuto all’avanguardia: “L’ultima criticità è la mancanza di parti strutturali, quali porte, barre, pedaliere, botole”. Tutti pezzi che servono ad assemblare le fusoliere degli ATR ma che non arrivano in fabbrica in quanto ci sarebbe un problema di rifornimenti da parte delle aziende dell’indotto, che producono appunto queste parti indispensabili alla realizzazione del prodotto finale negli hangar di Leonardo Pomigliano. “Questa mancanza di parti strutturali bloccanti – aggiunge polemicamente il consiglio di fabbrica – fa nascere spontanea la domanda: si tratta di incapacità organizzativa o di strategia distruttiva  ?”. I sindacati lamentano inoltre la mancata partenza degli investimenti promessi dall’azienda per migliorare le performance produttive e qualitative. Due mesi fa erano stati gli stessi vertici della Leonardo a riunire i lavoratori nella fabbrica di Pomigliano proprio allo scopo di comunicare l’emergenza relativa alla bassa qualità dei prodotti realizzati nello stabilimento. E nel frattempo la rsu non ha ritirato lo stato di agitazione. In caso di una mancata convocazione da parte dell’azienda potrebbe scattare uno sciopero a Pomigliano. Ma ecco la replica di Leonardo ai sindacati: “Non è vero che il programma ATR ha problemi, anzi, come si evince dalla crescita dei ratei produttivi, il programma ATR gode di ottima salute e il crescente miglioramento delle performance produttive lo testimonia. Proprio di recente, nell’ambito delle azioni di efficientamento del programma, è stato creato sul sito un delivery center che consente di realizzare le attività di accettazione del prodotto direttamente in Campania, evitando che queste debbano essere svolte a Tolosa. Tra i recenti successi commerciali di ATR si segnala che l’8 Novembre scorso Fed Express, la più grande compagnia di trasporto al mondo, ha firmato un contratto con ATR che prevede l’acquisto di 30 velivoli ATR 72-600 e opzioni per ulteriori 20 aeroplani. Questa tipologia di velivolo sarà la prima ad essere consegnata nella configurazione cargo (denominata ATR 72-600F), che si caratterizza per alcune modifiche il cui sviluppo ingegneristico e la applicazione in produzione sulla fusoliera verrà realizzato nell’impianto campano. Le consegne a Fed Express inizieranno nel 2020. Piu’ in generale il programma ATR oggi può contare su un backlog superiore a tre anni di produzione, il più alto nel segmento dei velivoli da trasporto regionale sia jet sia turboprop, che assicura carichi di lavoro sostenibili nel tempo. ATR è leader mondiale nel mercato dei velivoli regionali turboprop. Ad oggi oltre 1500 velivoli sono stati venduti a più di 200 aerolinee in oltre 100 paesi del mondo. ATR è una joint  venture paritetica tra Leonardo e Airbus. La Divisione Aerostrutture di Leonardo realizza nel sito produttivo di Pomigliano d’Arco l’intera fusoliera degli ATR, completamente dotata di apparecchiature e sistemi”.