Somma Vesuviana, la rabbia dei parenti di una donna morta a Cassino, lontano da casa

Data:

 Era il 19 gennaio quando la signora Angela Marino scrisse un’accorata lettera (leggi qui) alla redazione del Mediano.it. Una missiva in cui lamentava l’impossibilità di degenza per la suocera, in coma, di proseguire la degenza alla Clinica Santa Maria del Pozzo. Una necessità prospettatole dai vertici della struttura sanitaria a causa di un decreto dell’Asl regionale (n.21 DCA) che obbliga allo spostamento di tali pazienti in strutture idonee, i SUAP, che in Campania si contano sulle dita di una mano. Alla lettera della signora Marino seguì la replica dei medici della clinica (leggi qui) i quali spiegarono come si dovesse attendere le autorizzazioni regionali per divenire SUAP, avendone tra l’altro tutti i requisiti. Pochi mesi, sottolinearono, e la situazione si sarebbe risolta. Il trasferimento, dissero ancora rammaricandosi per i disagi, era solo momentaneo. Per la suocera della signora Marino non è stato solo momentaneo, giacché si è spenta in una struttura di Cassino. Come la stessa Angela Marino spiega nella lettera che segue, anche questa pervenuta alla nostra redazione.

«GRAZIE» Posso solo dire «GRAZIE»…
Sono qui a scrivere questa lettera di ringraziamento alla Santa Maria del Pozzo, al direttore sanitario, al proprietario, all’Asl di Somma Vesuviana, all’Asl Regionale e a tutti quelli che hanno contribuito allo spostamento-trasferimento di mia suocera alla clinica Villa Giovanna di Teano.
Se ricordate, più di un mese fa scrissi un’altra lettera inerente a questo trasferimento FORZATO;
Dopo più di un mese all’interno della Santa Maria del Pozzo ci sono ancora 4 pazienti in coma vegetale e non riesco a spiegarmi come sia possibile.
A gennaio ci hanno letteralmente oppressi, assillati, obbligati a firmare quel MALEDETTO trasferimento , ci hanno spaventati e ci hanno messo ansia a tal punto da farci firmare.
Ora io mi chiedo: se per 6/7 pazienti la clinica non è più idonea ( non essendo più SUAP) e quindi non ci poteva più ospitare, per questi 4 pazienti è diventata idonea improvvisamente?
Dov’è l’ASL adesso? Non vede queste cose?
I pazienti in coma sono tra pazienti comuni con gente che entra ed esce senza alcuna protezione nè controllo.
La parola che ci diede il CARO direttore sanitario ( che non vale niente) che tutti i pazienti e ripeto tutti sarebbero stati trasferiti, dov’è andata a finire?
Quando avevano bisogno di quella “cavolo” di firma ci chiamavano in continuazione , ora che mia suocera è venuta a mancare non si sono degnati di una telefonata.
Ci tengo a precisare che non ho niente contro questi poveri pazienti, ho solo la rabbia che mia suocera ed altri pazienti sono stati obbligati al trasferimento.
Mia suocera si è spenta in un ospedale di Cassino lontana dai suoi cari, ed io penso (ed è difficile che mi sbaglio) che questo spostamento abbia influito tanto;
Cosa mi diranno adesso?
Come si giustificheranno?
Vi chiedo ancora una volta di fare chiarezza, non è bello che ci prendano in giro così.
Grazie
ANGELA MARINO

 

Condividi notizia sut:

I più letti

Chi ha letto questo articolo ha letto
Articoli correlati

Terremoto, il governo stanzia 100 milioni per i Campi Flegrei

L'annuncio del ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci,...

Somma Vesuviana, tra mito e realtà il mistero di “Lucia ’a ciccarona” e la festa delle lucerne

Dall’aneddoto osé della lucerna a cinque lucignoli al falso...

Festa delle Lucerne 2026: Protezione Civile e Croce Rossa insieme per garantire sicurezza e soccorso

Riceviamo una comunicato  stampa CONGIUNTO Protezione civile  Croce Rossa...

Il consigliere acerrano D’Onofrio nella segreteria regionale di Progetto Civico Italia

Riceviamo e pubblichiamo "Ricevere l’incarico di componente della Segreteria Regionale...