Le “Vie del gusto” approdano a Somma Vesuviana: da “Gustò” un concerto di sapori e di profumi che sanno di storia

Per le “Vie del gusto”  il ristorante “Gustò” di Somma Vesuviana ha preparato un menù  “illuminato” dal fritto misto alla napoletana e concluso, in un crescendo musicale, dalla pizza. Per le “Vie del gusto”  il ristorante “Gustò” di Somma Vesuviana ha preparato un menù  “illuminato” dal fritto misto alla napoletana e concluso, in un crescendo musicale, dalla pizza. I sapori e i profumi della storia: ricordano gli studiosi che l’eredità del cibo da strada viene alla civiltà napoletana dall’antica Pompei, in cui i  i banchi e le fornaci dei “termopolia” si affacciavano sulle vie e fornivano ai clienti anche polpette di gamberi, tortini di zucca,  fette di pasticci e di gustose farinate di grano..Quelle antiche botteghe da cui si effondevano all’aperto vapori densi di grassi odori, e i tavernieri rumorosi, e le ancelle prosperose e ardenti  ritornavano alla mente di Guglielmo Peirce quando contemplava le friggitorie napoletane: “cariche di marmi e di ottone, esse vendono ai loro avventori qualche cosa che voi mangiate, che sentite in bocca, sotto i denti, ma che non esiste e che tuttavia vi sembra di vedere.”. “Gustò” riuscirà a rinnovare il prodigio: gli amici delle “Vie del gusto”  godranno della delizia immediata di frittelle, crocché e pizze, e nello stesso tempo “sentiranno” il profumo e il sapore che viene dalla memoria dei luoghi vesuviani. Profumi e sapori saranno arricchiti  mirabilmente dalla birra Maneba, la vera e autentica birra del Vesuvio. E nel gioco piacevole della rimembranza li sosterranno anche i ritmi ancestrali della musica di Felice Cutolo e di Carmine Coppola.

Cient’anne nun m’abbastano

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Cento anni non mi basteranno per saziare la mia voglia di sapere, la mia smania di capire, ma anche la mia necessità di condividere quello che sento e quello che penso con chi mi accompagna lungo la mia strada. Pensieri e riflessioni durante il Sabato dei Fuochi.

Una volta lo chiamavano ideale, da sempre la chiamano fede, per la scienza è quell’innato istinto che ti spinge a condividere buona parte delle tue emozioni, nel bene o nel male, con i tuoi simili. Non voglio addentrarmi in contesti che non mi appartengono o là dove potrei travalicare l’opportuna soglia dell’umiltà intellettuale, ma le mie emozioni, ancora una volta, ve le posso raccontare nudamente, come quasi sempre ho fatto; per cui, a voi piacendo, continuerò a farlo in questo contesto.

Sì, anche io, malgrado la mia recalcitrante attitudine a non manifestare quello che provo, (non ballo e non canto, anche con ettolitri di vino in corpo), mi emoziono ed è quell’emozione e il suo ricordo che mi spinge a salire ogni anno sul Ciglio. Ogni anno che lo faccio c’è un valore aggiunto che mi rinfranca, che è quello dell’amicizia che si consolida, quello della stima che ci accomuna, degli anni che passano (e che si fanno sentire, nelle gambe e nel fiato) e che ti legano a loro ma che, indissolubilmente, ti legano alla tua Terra, quella che, in un modo o nell’altro, ti appartiene, perché spiritualmente e chimicamente ne fai parte.

Non avete idea di quanta differenza esista e quanta eterogeneità umana ci sia sulla vetta del Monte Somma durante la devozione alla Mamma Schiavona ma non si vede e, salvo eccezioni, salvo chi ‘a Muntagna la vede solo da lontano (quando la vede!), non si sente alcun divario tra te e chi ti sta di fronte, ‘ngopp’o Ciglio simme tutt’eguale! Del resto è molto facile realizzare quest’uguaglianza, basta salire e il miracolo è fatto. Sarà antropologicamente scontato ma io, lassù, sto bene e nun me ne vulesse maje ji. Per questo, ancora una volta: levataccia alle tre del mattino, fumo di scarico lungo il percorso, sovraccarico endogeno ed esogeno da trasportare fin lassù; ma, quando arrivi, forse sarà per questo, sei più vicino a Dio o quello che vorresti che fosse.

Mi sono da tempo rassegnato al non poter dimostrare l’esistenza o l’inesistenza di Dio ma posso senz’altro crederci a modo mio e pregarlo laicamente come meglio ritengo. Per cui, ecco! Questa è la mia preghiera laica, pagana, cristiana, cattolica, panteista, agnostica, beona, non lo so, ma per me Pasqua è oggi che è il Sabato dei fuochi. Per cui salgo ancora una volta lassù con i miei fratelli e le mie sorelle e, almeno per un giorno, recito con loro questa preghiera e mi sento più alto, più leggero, più vero.

Pe’ cient’anne!

I volti del Sabato dei Fuochi Album del Sabato dei Fuochi 2018

L’Agguato, l’ospite di questa settimana: Salvatore Esposito

Esponente dei Verdi, capogruppo consiliare di «Insieme per Somma», Salvatore Esposito siede nel consiglio comunale di Somma Vesuviana sui banchi di maggioranza a sostegno del sindaco Salvatore Di Sarno. Primo della sua lista (234 preferenze), i Verdi, del quale è stato l’unico eletto alle amministrative 2017. Inauguriamo con lui la «nuova» veste della rubrica del Mediano.it che intende presentare ai lettori, prima della intervista in diretta streaming del mercoledì alle 19.00, l’ospite di turno.   Compirà 60 anni a giugno, è architetto. Suo è il progetto, a Somma Vesuviana, di «La Porta del Parco». Vive e lavora nella città vesuviana dove è nato e dove ha frequentato il liceo scientifico prima di iscriversi alla facoltà di Architettura. Da studente, alla fine degli anni ’70, dedica molto tempo anche ad altre attività: si impegna nell’Azione Cattolica, diviene responsabile diocesano per il settore giovanile, si dedica alla musica e ai versi che presenta anche in numerosi concerti di importanti manifestazioni, da «Il Giugno Vesuviano» ai vari Festival dell’Unità. Intanto trova anche un lavoro, da commesso. Si sposa, diventa papà e arriva alla laurea in architettura, nel 1986. Da allora intraprende l’attività da libero professionista che lo porta in tempi brevi ad avere incarichi pubblici e privati. La passione per la politica, viva fin dalla giovinezza, diventa un impegno nel 1993 quando è – per usare le sue parole – «folgorato» dal manifesto Martinazzoli che si rifaceva all’appello ai Liberi e Forti di don Luigi Sturzo: così prende la tessera della Democrazia Cristiana e si candida nelle sue fila per le amministrative di quell’anno. Dopo quelle elezioni – vinse il sindaco Alfonso Auriemma con Uniti per Somma – Esposito non divenne consigliere pur con un buon risultato personale ma la fiamma della passione politica era ormai accesa e lo portò ad essere tra i fondatori del Partito Popolare di Somma Vesuviana. Ed è proprio con il Ppi che si candida nel 2001, quando sindaco diviene Vincenzo D’Avino. Esposito (secondo dei non eletti) entra in assise perché due tra i consiglieri eletti accettano l’incarico di assessore (tra loro c’è Salvatore Rianna, oggi consigliere comunale di opposizione a Somma Vesuviana). «Durante quel periodo – racconta però Esposito – il Ppi si scioglie confluendo nella Margherita dove approdano più consiglieri di diversa estrazione politica, snaturandone fortemente il carattere originario. Non condivisi quell’operazione e preferii essere un consigliere indipendente fino alla scelta di appartenenza che non ho più abbandonato: i Verdi». Da quel momento – racconta – ha sempre sposato le tematiche ambientali, dando il suo contributo politico e promuovendo iniziative pubbliche su argomenti specifici ma anche formando liste elettorali o di cartello, come per la Sinistra Arcobaleno nel 2008 che portò all’elezione di un consigliere di minoranza in quota Verdi (sindaco divenne Ferdinando Allocca con una compagine di centrodestra). Da tre anni è nell’esecutivo regionale di partito. Arriviamo così al 2017 quando decide di appoggiare, con la sua lista, la candidatura di Salvatore Di Sarno, approdando in maggioranza. Da circa un mese è capogruppo di Insieme per Somma, formazione che ha unito due partiti, il suo e quello Socialista, con una componente civica, Summae Populus, per – dice – «rafforzare e rilanciare l’azione amministrativa del sindaco Di Sarno». Del gruppo fanno dunque parte lui, in veste di capogruppo, e i consiglieri Domenico Beneduce (socialista), Maria Rosaria Raia (eletta con Svolta Popolare) e Andrea Scala (eletto con la civica Liberamente). Una scelta voluta, evidentemente, per poter meglio incidere nell’azione amministrativa della maggioranza. Una rondine non fa primavera, quattro forse un po’ di più. Nell’intervista di domani sera, mercoledì 11 aprile, Esposito parlerà delle tematiche che al suo gruppo stanno più a cuore e che riguardano, come ha anticipato, l’ambiente, il rilancio del Parco Nazionale del Vesuvio e la valorizzazione del borgo Casamale. «Ma anche – aggiunge – delle possibilità vere, reali, di realizzare qualcosa di concreto». E, rimarca, della sua volontà di dare spazio alle competenze. «Contro i mestieranti della politica» – sottolinea. L’appuntamento domani alle 19, in diretta streaming sulla pagina Facebook di «Il Mediano».      

Disoccupati di Acerra ancora nella bomba di amianto. Studenti in sciopero. E i Pellini denunciano “una campagna di odio”

La questione ambientale e quella occupazionale sembrano intrecciarsi in quel di Acerra. Oggi i disoccupati “BROS” della sede di via del Pennino, in agitazione per ottenere misure concrete dalla politica, sono giunti al sesto consecutivo di occupazione del cantiere di ripristino del primo circolo didattico, nella cui palestra i senza lavoro hanno scoperto una grande discarica di condutture e serbatoi di amianto. Questo inquietante ritrovamento ha indotto gli studenti dell’attiguo liceo socio psicopedagogico Bruno Munari a non andare più a scuola “fino a quando – affermano – il pericolo non cesserà”. “Non ci spieghiamo – eccepiscono gli studenti – come mai i cartelli di pericolo siano stati affissi solo a qualche metro dalla nostra scuola e non anche sulla scuola stessa”. Non è finita. Non si placa infatti l’indignazione popolare scaturita dalla vicenda dei fratelli Pellini, i tre imprenditori dello smaltimento dei rifiuti condannati l’anno scorso a 7 anni di reclusione per disastro ambientale nel territorio di Acerra ma poi rilasciati per effetto di una serie di benefici una settimana fa, dopo dieci mesi trascorsi in carcere. L’altro giorno molti cittadini hanno segnalato, e anche fotografato, la presenza di un elicottero nell’eliporto sequestrato ai Pellini dalla dda l’anno scorso insieme a un patrimonio di 222 milioni composta da case, conti bancari, terreni, auto ed elicotteri. Ieri è anche spuntata un’altra fotografia che immortala il velivolo in volo sui tetti dei palazzi. Ma uno dei tre fratelli Pellini, Giovanni, non ci sta e replica. “L’elicottero non è il nostro. Non c’eravamo noi all’interno – afferma Pellini – era di una società del gas che doveva effettuare rilievi aerei. Ma son so perché si trovasse nell’eliporto di via Tappia, che spesso è stato utilizzato da altri per motivi di pubblica utilità. Strutture del genere devono sempre essere messe a disposizione per il soccorso pubblico”. Pellini intanto denuncia “una campagna di odio”. “Basta con quest’odio – la sua richiesta – alimentato dagli ambientalisti e dalle omelie del vescovo di Acerra. Vogliamo vivere in pace”. Nel frattempo si tenta di fare qualcosa per rimediare all’ennesima emergenza, quella appunto scattata con il ritrovamento della discarica di amianto nel cantiere di ristrutturazione del primo circolo didattico. La polizia municipale ha messo una serie di teloni sull’eternit. Ieri è giunta una ditta incaricata di effettuare le analisi. “Se non ci sarà la messa in sicurezza definitiva dell’intero edificio – avverte però Mimmo Panico, dei disoccupati “BROS” – noi da qui non andremo via. Inoltre tutte le analisi che la ditta incaricata sta effettuando dovranno risultare veritiere e credibili, neutrali da ogni schema politico, per il bene dell’intera comunità. Altrimenti andremo ad oltranza”. Ribadito poi l’appello al lavoro. “Il Comune – aggiunge Panico – deve smetterla di dedicarsi all’edilizia e iniziare ad attivare politiche concrete per l’occupazione e per migliorare la vita tremenda che stiamo patendo noi e centinaia di famiglie indigenti”.

Somma Vesuviana, il PD avvia un percorso di ricostruzione a partire dai bisogni della comunità locale

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 L’ assemblea pubblica  promossa dal Pd è  per domani, 10 aprile, alle ore 20.30. Si cercherà di riflettere e poi promuovere un’ampia iniziativa politica inclusiva. Il Partito Democratico si trova nella fase più difficile della sua storia. L’indirizzo indicato dagli elettori il 4 marzo è chiaro: siamo stati bocciati. Il primo partito è il Movimento 5 Stelle, la prima coalizione è il centro destra. Per l’Italia si tratta di un nuovo bipolarismo insieme a una difficile condizione di governabilità. Anche per Somma occorre reimpostare la mission politica del Pd locale  e continuare con maggiore incisività il rinnovamento iniziato con il Congresso cittadino di novembre 2017. È necessario quindi approfondire le ragioni, riflettere sugli errori commessi, ma anche ricostruire un’identità e una rappresentanza politica partendo dalla ricchezza e varietà dei nostri territori. Si apre quindi per il PD di Somma, una fase nuova quanto difficile, della sobrietà, dell’ascolto intensivo, della ponderatezza, della concretezza e della unità di intenti. Che va affrontata uniti e consapevoli. Occorre ascoltare con umiltà; ripartire dai “mondi vitali” di Somma; sociali, culturali ed economici; rimettersi insieme; raccogliere le migliori esperienze della nostra comunità; stando vicino a chi soffre e cerca aiuto; difendere le ragioni dei più deboli e lavorare insieme. E’ necessario ricominciare a fare politica partendo dall’ascolto attivo dei nostri territori, dentro la città, con la nostra gente,  per condividere le sofferenze e le insufficienze. Rigenerare, ritrovando l’orientamento ideale e le ragioni da porre alle base del nostro agire politico, recuperando credibilità con la base sociale radice storica ed esistenziale del PD come pure di quella parte del Paese che chiede risposte concrete ai tanti problemi. Dobbiamo tornare a parlare al cuore delle persone, partendo da una comunità politica di donne e uomini che vogliono impegnarsi al servizio della “buona politica” che lavora per il “bene comune”. E con questo spirito che il Pd di Somma Vesuvian intende ripartire, a cominciare  con l’assemblea pubblica fissata per domani, 10 aprile, alle ore 20.30. Si cercherà di riflettere e poi promuovere un’ampia iniziativa politica inclusiva. Saranno realizzate altre assemblee pubbliche e tematiche, sui temi cari ai bisogni dei cittadini, momenti di approfondimento e analisi, incontri nelle periferie, in un tour continuino di ascolto per riprendere contatto con i problemi della gente. A Maggio, inoltre, sarà a Somma Vesuviana il Presidente del Pd Matteo Orfini che incontrerà i cittadini e i simpatizzanti del Partito. A fine giugno vorremmo dare vita alla Festa Democratica. E’ stata proposta inoltre, entro l’anno, una conferenza programmatica per tentare di promuovere un’alternativa di centro sinistra per il governo futuro della città, frutto anche di un dialogo, percorribile da subito, con le forze politiche e sociali con le quali condividere un vasto progetto di rinnovamento e crescita per la comunità. Sarà davvero un cammino lungo e difficile ma anche appassionante, una ricostruzione che richiede coraggio e umiltà. Oggi possiamo solo lavorare in una prospettiva condivisa, dove far crescere i valori di una società libera, democratica e plurale. Il Partito Democratico di Somma Vesuviana

Napoli, 26enne suicida nel giorno della laurea: si lancia dal tetto dell’ateneo

Ancora oscuri i motivi del gesto della studentessa, iscritta alla Facoltà di Scienze Naturali. Una studentessa di 26 anni si è tolta la vita lanciandosi dal tetto di uno degli edifici del complesso universitario dell’ateneo Federico II a Monte Sant’Angelo, a Napoli. Al momento non è stato accertato il motivo del gesto. Per la studentessa, che era una fuori sede ed iscritta alla Facoltà di Scienze naturali, non c’è stato nulla fa fare. Da fonti dell’università si apprende che tutte le attività sono sospese. Sulla vicenda indaga la polizia. Sul luogo della tragedia è giunto anche il rettore dell’università “Federico II” di Napoli, Gaetano Manfredi. A quanto si apprende nell’ateneo erano presenti anche alcuni familiari della vittima. Una tragedia che ha turbato il clima di festa per numerosi studenti universitari per i quali oggi era fissata la discussione della tesi di laurea.

Napoli: Il successo dell’11^ edizione di Energy Med e del 3°Innovation Village.

Ad onorare l’evento anche il sindaco Luigi De Magistris. Napoli, alla Mostra d’Oltremare è stata svolta con successo l’Undicesima Edizione di EnergyMed, Energie in Mostra e Innovation Village dal 5 al 7 aprile 2018, promossa dall’Anea, Agenzia Napoletana Energia e Ambiente coordinata da Michele Macaluso con l’intento di “creare un percorso che non solo porti alla realizzazione dell’evento, ma che rafforzi da subito una rete di relazioni utili per lo sviluppo tecnologico e commerciale nell’area del Mediterraneo, nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica”. Fra gli attori protagonisti della convention ci sono state le Imprese, gli Entri Locali, i Centri di ricerca, Università, Associazioni delle professioni nella trattazione dei diversi temi in programma. La “Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica nel Mediterraneo” è stata strutturata nelle solite quattro sezioni: 1. Efficienza energetica “EnerEfficiency”; 2. Riciclo “Recycle”; 3. Mobilità sostenibile “Mobility”; 4. Automazione “Automation”. Con il Patrocinio dell’Associazione ANPE, dell’Università degli Studi dia Napoli “Federico II” e della sua Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, “NeaPòlis”. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha fatto la sua visita nella giornata conclusiva di sabato 7 aprile. Una parte delle sue dichiarazioni sono riportate a cura del giornalista Antonio Castaldo per IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali su questo indirizzo web: https://www.youtube.com/watch?v=KXGziZYi9-E . La fitta tre giorni di incontri ed esposizioni è iniziata con il “Convegno inaugurale sui finanziamenti nazionali ed europei 2014- 2020. Un’opportunità di crescita per il Mezzogiorno”, con GSE, ENEA, Agenzia per la Coesione, Contact Point nazionali ed esperti del settore per continuare con un seminario ICE sulle Strategie e strumenti per l’internazionalizzazione delle PMI italiane”; con il workshop EF Solare sulla “Nuova era del fotovoltaico italiano; incontro con Wiessmann Esperti del riscaldamento efficiente; presentazione del Distretto ad alta tecnologia per le costruzioni sostenibili, Stress S.C.A.R.L.; il Servizio per il Trasporto Pubblico CTP ad EnergyMed; conoscenza di un’Azienda moderna nel segno della tradizione, Proteg; Finestre e vetrate fotovoltaiche, Glass to Power; dell’Azienda con una tecnologia che pensa al futuro, SungrrenCity; Scuotto Impianti Elettrici e Tecnologici; Eulux, il mondo in una nuova luce; Federmetano, Punto di riferimento ne settore del metano; Naturalia Bau; Innovare per trasmettere il meglio. Nei 10mila metri quadrati di spazi sono stati allestiti stand di 150 espositori vi sono passati rappresentanti di 16 Paesi esteri. In contemporanea è stato allestito anche l’Innovation Village, 3^ Edizione, il Network degli Innovatori, nella fiera annuale dedicata all’innovazione, organizzata dalla società “Knowledge for Business” con il supporto di Regione Campania, co-organizzata con Sviluppo Campania ed Enea- Bridgeconomies EEN e dedicata ai processi a supporto delle nuove tecnologie. Imprese, professionisti, startup si sono incontrati in un villaggio produttore di innovazione. Qui sabato 7 aprile c’è stato anche l’incontro formativo dell’Ordine dei Giornalisti in Campania presieduto da Ottavio Lucarelli. Iacopo Patierno, regista, sceneggiatore e montatore, con esperienze all’estero ed ora attivo, insieme a Iacopo Fo, “Il teatro fa bene” con People for Planet, http://www.peopleforplanet.it/, che ha presentato alcuni video di servizio pubblico. A seguire c’è stato il gruppo di studiosi, ricercatori e docenti, di ricostruzione della scena del crimine, applicazione dell’intelligenza artificiale e di metodi all’avanguardia in Italia, Acampora, Vitiello Di Nunzio, dell’Università Federico II di Napoli che hanno presentato alcuni casi reali e di metodologie di intervento per una obiettiva ricostruzione ai fini forensi e per una contribuire ad una esaustiva fornitura di elementi per gli addetti all’informazione giornalistica.

Le “Vie del gusto” approdano a Somma Vesuviana: da “Gustò” un concerto di sapori e di profumi che sanno di storia

Per le “Vie del gusto” il ristorante “Gustò” di Somma Vesuviana ha preparato un menù “illuminato” dal fritto misto alla napoletana e concluso, in un crescendo musicale, dalla pizza. I sapori e i profumi della storia: ricordano gli studiosi che l’eredità del cibo da strada viene alla civiltà napoletana dall’antica Pompei, in cui i i banchi e le fornaci dei “termopolia” si affacciavano sulle vie e fornivano ai clienti anche polpette di gamberi, tortini di zucca, fette di pasticci e di gustose farinate di grano..Quelle antiche botteghe da cui si effondevano all’aperto vapori densi di grassi odori, e i tavernieri rumorosi, e le ancelle prosperose e ardenti ritornavano alla mente di Guglielmo Peirce quando contemplava le friggitorie napoletane: “cariche di marmi e di ottone, esse vendono ai loro avventori qualche cosa che voi mangiate, che sentite in bocca, sotto i denti, ma che non esiste e che tuttavia vi sembra di vedere.”. “Gustò” riuscirà a rinnovare il prodigio: gli amici delle “Vie del gusto” godranno della delizia immediata di frittelle, crocché e pizze, e nello stesso tempo “sentiranno” il profumo e il sapore che viene dalla memoria dei luoghi vesuviani. E nel gioco piacevole della rimembranza li sosterranno anche i ritmi ancestrali della musica di Felice Cutolo e di Carmine Coppola.

Festa dei Gigli, svelata l’immagine coordinata dell’ edizione 2018:

La presentazione questa mattina a Napoli alla Fondazione Foqus. Domani, appuntamento a Nola presso il Museo archeologico.      Presentato questa mattina il manifesto ufficiale della Festa dei Gigli 2018 realizzato da Sarah Riccio, allieva del triennio di Grafic design e comunicazione pubblica dell’Accademia di Belle arti di Napoli. All’evento che ha avuto luogo a Napoli, presso la sede “Foqus Fondazione Quartieri spagnoli”, hanno preso parte, insieme al direttore dell’Accademia, Giuseppe Gaeta, Cinzia Trinchese, vicesindaco e assessore ai Beni culturali del Comune di Nola, e don Lino D’Onofrio, consigliere della Fondazione Festa dei Gigli. Si tratta della seconda esperienza di collaborazione tra l’Accademia di Belle arti e la Fondazione Festa dei Gigli che conferma l’importanza della sinergia tra istituzioni finalizzata alla crescita dei territori e alla valorizzazione dei loro beni culturali. Il manifesto vincitore è stato scelto da un’ apposita commissione tra 45 elaborati, frutto di un concorso che ha coinvolto gli studenti e ha permesso loro di conoscere l’ antica realtà nolana, intrisa di tradizione che li ha guidati e ispirati nella realizzazione dei singoli soggetti. L’immagine che rappresenterà la prossima edizione della kermesse riproduce un’ illustrazione sintetica ed efficace della simbologia della Festa, attraverso un contrasto tra il tratto morbido e le campiture geometriche di colore. “La possibilità di collaborare ancora insieme – afferma il direttore Gaeta – testimonia quanto la relazione tra soggetti che operano sui territori a favore di una loro rigenerazione diventa indispensabile per la proiezione di questi luoghi verso il futuro. Questa Festa esprime, prima di ogni cosa, un forte senso di aggregazione attraverso un sistema di tradizioni che annualmente si rinnova anche grazie a linguaggi contemporanei”. “La bellezza di ogni singolo lavoro – aggiunge don Lino D’Onofrio, consigliere della Fondazione Festa dei Gigli – ha reso ardua la scelta del soggetto vincitore. Quello che più ci ha colpito è stata la volontà dei ragazzi di conoscere la storia del nostro territorio. Alla luce di ciò, si è pensato di dare spazio a tutti i progetti. Pertanto, nel museo archeologico di Nola, verrà allestita, a partire dal mese di giugno e fino a luglio, la mostra di tutti gli elaborati”. La Fondazione sta anche lavorando ad un progetto più ampio di visibilità dei prodotti degli studenti affinché possano essere oggetto di ispirazione nella produzione di gadget, magliette, e altro materiale promozionale per i protagonisti della kermesse, da utilizzare per l’edizione della Festa del 2019. “Per il Comune di Nola – afferma il vicesindaco, Cinzia Trinchese – è motivo di grande pregio legarsi anche quest’anno all’Accademia di Belle arti di Napoli. La Festa dei Gigli 2013 gode del sigillo del patrimonio immateriale dell’Unesco, pertanto l’immagine grafica girerà attraverso circuiti internazionali. Sono stata particolarmente colpita dall’immediatezza e semplicità espressi nel soggetto vincitore che sintetizza i simboli tipici della nostra Festa”. L’evento di presentazione sarà ripetuto a Nola, in presenza della comunità, dei maestri di festa dei Gigli, dei rappresentanti delle associazioni, martedì 10 aprile alle ore 17.30, presso il museo archeologico di Nola. Oltre ai rappresentanti istituzionali del Comune, dell’Accademia e della Fondazione, interverrà anche il professore Francesco Manganelli, illustre studioso e antropologo.

Terzigno, prende a pugni la convivente: in manette 39enne

I carabinieri dell’aliquota Radiomobile di Torre Annunziata hanno arrestato un cittadino polacco incensurato 39enne residente a Poggiomarino ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Allertati dalla centrale operativa di Torre Annunziata i militari dell’Arma sono intervenuti d’urgenza in via Vecchia Campitelli, bloccando il predetto. Immediatamente prima aveva preso a pugni la convivente 39enne procurandole una frattura e contusioni multiple al volto giudicate guaribili in 21 giorni. In sede di denuncia la vittima ha raccontato anche di ripetuti e gravi episodi di violenza o minaccia nei suoi confronti, finora mai denunciati. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto nella Casa Circondariale di Poggioreale.