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L’Agguato, l’ospite di questa settimana: Salvatore Esposito

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Esponente dei Verdi, capogruppo consiliare di «Insieme per Somma», Salvatore Esposito siede nel consiglio comunale di Somma Vesuviana sui banchi di maggioranza a sostegno del sindaco Salvatore Di Sarno. Primo della sua lista (234 preferenze), i Verdi, del quale è stato l’unico eletto alle amministrative 2017. Inauguriamo con lui la «nuova» veste della rubrica del Mediano.it che intende presentare ai lettori, prima della intervista in diretta streaming del mercoledì alle 19.00, l’ospite di turno.  

Compirà 60 anni a giugno, è architetto. Suo è il progetto, a Somma Vesuviana, di «La Porta del Parco». Vive e lavora nella città vesuviana dove è nato e dove ha frequentato il liceo scientifico prima di iscriversi alla facoltà di Architettura. Da studente, alla fine degli anni ’70, dedica molto tempo anche ad altre attività: si impegna nell’Azione Cattolica, diviene responsabile diocesano per il settore giovanile, si dedica alla musica e ai versi che presenta anche in numerosi concerti di importanti manifestazioni, da «Il Giugno Vesuviano» ai vari Festival dell’Unità. Intanto trova anche un lavoro, da commesso. Si sposa, diventa papà e arriva alla laurea in architettura, nel 1986. Da allora intraprende l’attività da libero professionista che lo porta in tempi brevi ad avere incarichi pubblici e privati.

La passione per la politica, viva fin dalla giovinezza, diventa un impegno nel 1993 quando è – per usare le sue parole – «folgorato» dal manifesto Martinazzoli che si rifaceva all’appello ai Liberi e Forti di don Luigi Sturzo: così prende la tessera della Democrazia Cristiana e si candida nelle sue fila per le amministrative di quell’anno. Dopo quelle elezioni – vinse il sindaco Alfonso Auriemma con Uniti per Somma – Esposito non divenne consigliere pur con un buon risultato personale ma la fiamma della passione politica era ormai accesa e lo portò ad essere tra i fondatori del Partito Popolare di Somma Vesuviana. Ed è proprio con il Ppi che si candida nel 2001, quando sindaco diviene Vincenzo D’Avino. Esposito (secondo dei non eletti) entra in assise perché due tra i consiglieri eletti accettano l’incarico di assessore (tra loro c’è Salvatore Rianna, oggi consigliere comunale di opposizione a Somma Vesuviana). «Durante quel periodo – racconta però Esposito – il Ppi si scioglie confluendo nella Margherita dove approdano più consiglieri di diversa estrazione politica, snaturandone fortemente il carattere originario. Non condivisi quell’operazione e preferii essere un consigliere indipendente fino alla scelta di appartenenza che non ho più abbandonato: i Verdi».

Da quel momento – racconta – ha sempre sposato le tematiche ambientali, dando il suo contributo politico e promuovendo iniziative pubbliche su argomenti specifici ma anche formando liste elettorali o di cartello, come per la Sinistra Arcobaleno nel 2008 che portò all’elezione di un consigliere di minoranza in quota Verdi (sindaco divenne Ferdinando Allocca con una compagine di centrodestra). Da tre anni è nell’esecutivo regionale di partito. Arriviamo così al 2017 quando decide di appoggiare, con la sua lista, la candidatura di Salvatore Di Sarno, approdando in maggioranza. Da circa un mese è capogruppo di Insieme per Somma, formazione che ha unito due partiti, il suo e quello Socialista, con una componente civica, Summae Populus, per – dice – «rafforzare e rilanciare l’azione amministrativa del sindaco Di Sarno». Del gruppo fanno dunque parte lui, in veste di capogruppo, e i consiglieri Domenico Beneduce (socialista), Maria Rosaria Raia (eletta con Svolta Popolare) e Andrea Scala (eletto con la civica Liberamente). Una scelta voluta, evidentemente, per poter meglio incidere nell’azione amministrativa della maggioranza. Una rondine non fa primavera, quattro forse un po’ di più. Nell’intervista di domani sera, mercoledì 11 aprile, Esposito parlerà delle tematiche che al suo gruppo stanno più a cuore e che riguardano, come ha anticipato, l’ambiente, il rilancio del Parco Nazionale del Vesuvio e la valorizzazione del borgo Casamale. «Ma anche – aggiunge – delle possibilità vere, reali, di realizzare qualcosa di concreto». E, rimarca, della sua volontà di dare spazio alle competenze. «Contro i mestieranti della politica» – sottolinea. L’appuntamento domani alle 19, in diretta streaming sulla pagina Facebook di «Il Mediano».