Pomigliano d’Arco: In Memoria delle vittime dello scoppio della fabbrica “Flobert” dell’11 aprile 1975 a Sant’Anastasia.

L’Omaggio del Gruppo Musicale “E Zezi” guidato da Angelo De Falco nel 43esimo Anniversario.   Lo scorso 11 aprile è stato il giorno del 40esimo anniversario dello scoppio della fabbrica di giocattoli “Flobert” di Sant’Anastasia in provincia di Napoli, dove avvenivano lavorazioni non autorizzate di materiale esplosivo. Una lapide in marmo ricorda nome, cognome ed anni di età dei caduti su quel lavoro per il quale erano stati assunti da pochi giorni: Allocca Michele, 32; Barra Mariano, 24; Ceriello Giovanni, 39; Caruso Giovanni, 35; Esposito Giovanni, 25; Esposito Michele, 34; Frasca Antonio, 25; Florio Vincenzo, 42; Mosca Giuseppe, 20; Sorrentino Giuseppe, 22; Savarese Antonio, 23; Tramontano Antonio, 21. Il team musicale di Pomigliano d’Arco “Gruppo Operaio E’ Zezi” fondato e diretto da Angelo De Falco “O’ Prufusssore” rinnova l’Omaggio Memoriale per quelle vittime riproponendo la canzone “Sant’Anastasia”, postata nella piena condivisione dal sociologo e giornalista Antonio Castaldo per IESUS Istituto Europeo di scienze umane e sociali, all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=a5NLB2ae_RU . Mentre un documento originale ci mostra la genesi storica ed artistica di quella canzone con la voce dell’autore e primo interprete della “Floberts”: Salvatore Alfuso, detto Scià Scià, fondatore delle “Nacchere Rosse”, come nelle immagini tratte da “Siamo Fatti di Memoria” di Enzo La Gatta, video postato su You Tube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=GnpLCtGYD8I . Gli anni passano, la tecnologia avanza, i profitti aumentano, la modernità sembra trionfare ma si continua a morire sul lavoro. Il prossimo 1° Maggio i Sindacati lo dedicheranno alla “Sicurezza sul Lavoro”. Negli ultimi 10 anni sono morti più di 14.000 lavoratori come conteggia l’Osservatorio Indipendente di Bologna fondato il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli, metalmeccanico in pensione ed artista sociale, in memoria dei sette lavoratori morti bruciati vivi alla Thyssenkrup di Torino. Il sociologo Antonio Castaldo ricorda che «in Italia, sempre tenendo a mente e monito i numeri dell’Osservatorio Indipendente di Bologna, solo nel primo trimestre 2018 sono morti 151 lavoratori mentre erano impiegati nelle quotidiane attività produttive. Il 10% del totale sono stranieri ed il 25% di queste cosiddette “morti bianche” riguarda persone con oltre i 60 anni di età. Nel trascorso 2017 i morti sul lavoro sono stati 632, quasi 2 al giorno. E secondo i dati dell’Inali, vanno aumentando anche gli infortuni sul lavoro. E’ ancora attuale l’amaro canto della Flobert: “E chi và ‘a faticà / pur’ ‘a morte addà affruntà / murimm’ ‘a uno ‘a uno / p’e colpa ‘e ‘sti padrune”».

Nola, torna il Festival dei Diritti dei Ragazzi: il 20 aprile convegno di apertura

Per il sesto anno consecutivo l’Ufficio Scuola della Diocesi di Nola, l’Assessorato all’Istruzione del Comune di Nola e la Cooperativa sociale “Irene’95” di Marigliano propongono il Festival dei Diritti dei Ragazzi. Il tema di quest’anno del Festival è “Voglia di comunità a 70 anni dalla Costituzione italiana”. L’esperienza del Festival nasce “dal basso”, nella logica della comunità educante, tra una rete di soggetti pubblici e privati (scuola, associazioni, enti non profit, Comune) con l’intento di creare un movimento educativo e sociale che contribuisca attivamente a conseguire la promozione della dignità delle ragazze e dei ragazzi del nostro territorio. Il Festival dei diritti dei ragazzi è un percorso formativo scandito anche da eventi che ricordano alcune date particolarmente significative della storia dell’umanità e del nostro territorio: “Giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” (20 novembre), “Giornata della Memoria” (27 gennaio) e “Festa della legalità ” (19 marzo), per concludersi a Nola dal 4 all’8 maggio 2018. A questa edizione partecipano oltre ai promotori, sia nella fase della progettazione che in quella della realizzazione, 18 Scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie, e circa venti di associazioni ed enti non profit del territorio. Il Festival dei diritti dei ragazzi 2018 vuole fare memoria, oltre che del settantesimo anniversario della Repubblica Italiana, anche del cinquantesimo dall’assassinio di Martin Luther King. Venerdì 20 aprile alle 17 nella Sala dei Medaglioni del Palazzo Vescovile di Nola si terrà il convegno di apertura, al quale parteciperanno Emilio Di Marzo, docente di diritto internazionale all’Università Link Campus, don Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità di Napoli e direttore delle Catacombe di Napoli, Annamaria Palmieri, assessore all’istruzione del Comune di Napoli, Geremia Biancardi, sindaco di Nola, Cinzia Trinchese, assessore all’istruzione del Comune di Nola. Modera Fedele Salvatore, vicepresidente della cooperativa sociale “Irene ‘95” di Marigliano. Il resto del programma del Festival, ricco di appuntamenti importanti, si svilupperà poi dal 4 all’8 maggio.

Ottaviano, l’agricoltura nelle aree protette per la promozione del territorio

L’agricoltura per la promozione della biodiversità e del territorio nelle Aree protette. E’questo l’argomento del seminario nazionale promosso da Federparchi che si svolgerà presso la sede del Parco Nazionale del Vesuvio, nella cornice del castello Mediceo di Ottaviano, il 18 e il 19 aprile. Alla presenza di rappresentanze di numerosi parchi nazionali ed aree protette italiane, associazioni e produttori, si affronterà il tema delle produzioni agroalimentari di qualità come volano per uno sviluppo sostenibile dei territori e delel comunità. Saranno riportate esperienze, esempi e buone pratiche. L’incontro è il terzo di un ciclo di meeting nazionali in vista del congresso di Federparchi che si terrà a ottobre. Alle ore 10 di mercoledì 18 dopo i saluti istituzionali di Agostino Casillo, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, di Luca Capasso, Sindaco di Ottaviano, e l’introduzione di Enzo Lavarra, consigliere Europarc, la federazione europea dei Parchi, intervengono: Vincenzo Aversa, Parco del Pollino; Andrea Beltrame, Parco Prealpi Giulie; Michele Buonomo, Legambiente Campania; Fabrizio Canonico, WWF Oasi; Silvia de Paulis, parco Gran Sasso Laga; Matteo Perrone, Parco Cinque Terre; Maria Pia Sparta, Parco Agricolo Sud Milano; Maria Gabriella Alfano, Riserva Foce Sele; Riccardo Bocci, Rete Semi Rurali; Guido Pietro Calvi, Parco Adamello Lombardo Alle 15.30 tavola rotonda con il Presidente di Federparchi Giampiero Sammuri e con: Agostino Casillo, presidente Parco del Vesuvio; gen. Sergio Costa, comandante Regione Carabinieri Forestali Campania; Ciro Giordano, presidente Consorzio Tutela Vini del Vesuvio; Mario Grasso, direttore CIA Campania; Cristina Leardi, presidente consorzio Pomodorino Piennolo del Vesuvio; Antonio Nicoletti, resp. Aree Protette Legambiente; Fabrizio Marzano, pres. Confagricoltura Campania; Gennarino Masiello, vice pres. Naz. Coldiretti; Patrizia Spigno, pres. SlowFood Campania. Giovedì 19 aprile alle ore 9.30 si terrà l’assemblea dei soci Federparchi Eurparc Italia, a seguire escursione guidata nel parco del Vesuvio con visita al Cono Grande. Si allega programma completo.

Pollena Trocchia, la Uil-Flp: “L’ospedale Apicella usato come riserva di personale”

Il sindacato annuncia una mobilitazione e una “chiamata alle armi” delle forze politiche territoriali per sviscerare la questione che riguarda il nosocomio per il quale sono stati stanziati cinque milioni di euro: “Fondi regionali sbandierati ma mai utilizzati” – afferma il segretario Uil Flp, Salvatore Altieri
“Nei giorni scorsi, la Direzione sanitaria degli Ospedali riuniti dell’Area Nolana ha emesso l’ennesimo provvedimento di blocco dei ricoveri nei reparti di Pneumologia e di Medicina dell’Ospedale di Pollena. Spiegazioni ZERO, COME SEMPRE.” Dichiara il Segretario Aziendale Uil Fpl del nosocomio Mario Coppola. “Oramai, sembra evidente l’effetto di un declino deciso a tavolino che potrebbe condurre alla definitiva chiusura di un Ospedale che rappresenta, dall’anno 1993, l’unico punto di sanità pubblica ospedaliera per un bacino di utenza che supera i 400.000 abitanti” prosegue il sindacalista. “Per la Direzione Sanitaria, questo è un Ospedale da sfruttare come riserva di personale. Basta che un dipendente faccia domanda di trasferimento che immediatamente viene disposto il suo trasferimento verso altra destinazione, senza neanche raccogliere il nulla osta favorevole del dirigente preposto alla struttura.” Incalza il Segretario Coppola. “Così come è accaduto di recente nel Reparto di Medicina o, nelle scorse settimane, al Psaut” “5 Milioni di euro di finanziamento regionale per completare i lavori all’Apicella, sbandierati ma mai utilizzati. Perché non sono stati ancora approvati i progetti definitivi? A chi appartiene la volontà di impedire il rilancio di un struttura storica e vitale per il territorio?” afferma il Segretario Territoriale Uil Fpl, Salvatore Altieri. “Qualcuno ha forse paura che un Ospedale ampliato e funzionale non si possa isolare e relegare ad un ruolo più che secondario, come succede adesso?” prosegue il Segretario Territoriale. “Nei prossimi giorni, chiameremo a raccolta intorno a questa grave problematica le forze politiche e sociali del territorio e, nel contempo, rivolgiamo un appello alla Direttrice Generale della Asl Na 3 sud, Dott. Costantini, affinché si faccia carico in prima persona di affrontare quanto accade di negativo nei confronti dell’Ospedale di Pollena e che, qualora fossero provate, punisca con determinazione le inefficienze determinate da una cattiva gestione che indebolisce l’immagine e la consistenza dei servizi sanitari a cui i Cittadini hanno diritto.” Concludono Altieri e Coppola. (Fonte foto:rete internet)  

Traffico di rifiuti dall’inceneritore di Acerra. l carabinieri del reparto forestale denunciano un addetto dell’impianto

L’operazione del reparto forestale dei carabinieri potrebbe far sospettare un vero e proprio traffico di rifiuti speciali a scopo di lucro da parte dei dipendenti dell’inceneritore di Acerra, unico termovalorizzatore della Campania e tra i più grandi impianti d’Europa nel suo genere. A ogni modo per il momento i carabinieri del reparto forestale hanno “soltanto” denunciato per furto un dipendente della grande struttura gestita da un’azienda di Milano, la “A2A”, ma di proprietà della Regione Campania. Struttura che brucia i rifiuti provenienti da tutta la regione. Ieri mattina infatti i militari della forestale hanno bloccato a bordo della sua vettura un addetto del termovalorizzatore, nelle strade di campagna che si trovano a poca distanza dall’impianto. L’uomo, un cinquantenne, aveva appena smontato dal turno notturno. Comunque durante la perquisizione della sua auto i forestali hanno trovato due sacchi contenenti scarti di rame e ottone. Secondo gli investigatori si tratta di rifiuti speciali, per un totale di 17 chili, prelevati, o meglio, rubati dal ciclo di lavorazione del termovalorizzatore a scopo di lucro. 17 chili di rame e ottone che, sempre in base a quanto sostengono i carabinieri, inviati alla fusione clandestina avrebbero fruttato almeno 100 euro al mercato nero. “Faremo tutte le valutazioni del caso e quindi prenderemo provvedimenti”, commentano nel frattempo i responsabili dell’A2A. L’operazione ha messo a nudo una situazione imbarazzante. Ci si chiede se il furto appena denunciato dai carabinieri costituisca un episodio isolato o meno. Inoltre pare difficile credere che il controllo della forestale sia avvenuto per caso. Sempre secondo quanto riportato dai militari il rame e l’ottone trovati nell’auto del dipendente del termovalorizzatore è stato riconosciuto da uno dei responsabili dell’A2A come materiale di scarto appartenente al ciclo di lavorazione dell’impianto di contrada Pagliarone. Sia i pezzi di rame che quelli di ottone fotografati dagli investigatori si presentano visibilmente bruciacchiati per cui l’ipotesi è che siano stati sottratti dalla massa di rifiuti ormai inceneriti nel forno della struttura che produce energia elettrica grazie alla combustione degli scarti urbani. Intanto le indagini proseguono. Ma stanno spuntando anche le inevitabili polemiche. In base alle ultime normative sulla combustione dei rifiuti il termovalorizzatore di Acerra è infatti autorizzato a bruciare nel suo forno tutti i rifiuti che vi entrano. All’inizio però non era così. Quando l’inceneritore di Acerra, nel 2009, ha cominciato la sua attività i rifiuti da bruciare potevano essere solo plastica e carta. Ma gli ambientalisti per due volte, durante le ispezioni del 2015 e del 2016, hanno lamentato la presenza di scarti anomali nel deposito antistante il forno: copertoni di camion e lastre radiografiche. Qualche anno fa durante un controllo nello stir di Caivano, che fornisce gli scarti selezionati da bruciare nel termovalorizzatore, sono stati anche trovati rifiuti radioattivi. C’è poi il problema del controllato che è il controllore di se stesso. I controlli sono infatti delegati al proprietario dell’impianto, la Regione Campania.
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Lo sfogo di Buffon ha fatto ridere, il carattere della Juventus è da applausi

I bianconeri allungano sul Napoli. Merito di una grinta invidiabile È stato molto divertente prendere in giro la Juventus mentre usciva dalla Champions per mano di un Real Madrid capace di approfittare di un rigore (che c’era) all’ultimo secondo. È stato divertente anche assistere allo sfogo patetico e insieme grottesco di Buffon, nei panni del remake di “La tragedia di un uomo ridicolo” (ma la sua situazione nulla c’entra con la sceneggiatura del fortunato film con Ugo Tognazzi, anche se il titolo ci azzecca). A Buffon è capitato quello che succede ai personaggi che per decenni cercano di costruirsi un’immagine lontana anni luce dalla loro reale identità: basta un incidente di percorso per metterli a nudo, non reggono il confronto con la vita vera. Lui, falsificatore di diplomi, scommettitore incallito, appassionato del fascismo, ha provato a lungo a dare un’idea di padre nobile, calciatore simbolo dell’Italia intera, uomo buono e saggio. Il castello è crollato all’improvviso, la maschera è venuta giù. È stato divertente, si diceva. Ma non consolatorio per chi tifa Napoli. Perché, passato il divertimento, archiviati gli sfottò, bisogna ammettere serenamente (direbbe Veltroni, altro bianconero doc) che la Juventus è capace di gesti epici (sportivamente parlando, si intende) e imprese che al Napoli e alle altre squadre d’Italia difficilmente riescono. Conta il carattere, si è detto spesso: la Juventus ne ha uno. Brutto. Il Napoli no. Dopo il pareggio degli azzurri col Milan, i bianconeri hanno allungato ancora e continuano la loro marcia da rullo compressore. Pochi ostacoli, tutti superati. Il Napoli, invece, doveva vincerle tutte dopo la sconfitta con la Roma e non lo ha fatto. Il Napoli, prima ancora, doveva conservare il titolo di campione d’inverno e non lo ha fatto. Il Napoli doveva spaventare gli avversari e non lo ha fatto nemmeno quando ha vinto (per esempio col Chievo o con il Genoa). E allora, lo scudetto non è ancora assegnato e chi tifa azzurro ha tutto il diritto di credere ad una assurda e bellissima rimonta. Tuttavia per adesso il primo posto è in mano alla Juventus, con tutti i meriti del caso. E molti di questi meriti, sono strettamente connessi ai demeriti del Napoli. Ma non per questo devono essere sminuiti.

L’Agguato, l’ospite di questa settimana: Salvatore Rianna

Salvatore Rianna
Dottore commercialista, docente di Diritto ed Economia, assessore nella giunta comunale di Ottaviano e consigliere comunale di opposizione a Somma Vesuviana. Salvatore Rianna sarà ospite della rubrica «L’Agguato» alle 19.00 di martedì 17 aprile. L’intervista andrà in diretta streaming sulla pagina Facebook di Il Mediano. Per la seconda settimana, dopo ben 27 puntate della rubrica che ha accolto personaggi del mondo della politica e della cultura nel vesuviano e oltre, vi presentiamo in anteprima sul nostro magazine l’ospite di turno.  Assessore ad Ottaviano, consigliere comunale – ma di opposizione – a Somma Vesuviana, la città dove è nato e vissuto. Salvatore Rianna è stato uno dei candidati alla carica di sindaco per Somma Vesuviana nelle amministrative 2017, presentandosi con due liste civiche (Ripartire si può, Summa Felix). Non è arrivato in ballottaggio ma è stato – tra i cinque competitor – quello che, al primo turno, ha raccolto più voti di preferenza personali, andando di molto oltre le liste (868 voti più delle sue due civiche). Sposato, due figli, Rianna si è laureato in Economia e Commercio all’Università Federico II di Napoli dopo la maturità classica al Liceo «Armando Diaz» di Ottaviano. Dal 1998 esercita la professione di dottore commercialista nel suo studio di via Annunziata, a Somma Vesuviana. Revisore contabile e consulente di enti pubblici e privati, dal 2001 – dopo aver vinto un concorso pubblico per l’insegnamento – è docente di Diritto ed Economia: oggi all’Istituto «Luca Pacioli» di Sant’Anastasia, prima ancora al «Majorana» di Somma Vesuviana, al «Pitagora» di Pozzuoli, al «Guglielmo Marconi» di Giugliano. Impegnato in politica fin da giovanissimo, ha militato nel Partito Popolare Italiano prima e nella Margherita poi, ricoprendo per entrambi i partiti la carica di segretario cittadino a Somma Vesuviana dove viene più volte eletto consigliere comunale: nel 1997, nel 2001 e nel 2006. Nella seconda consiliatura però (sindaco Vincenzo D’Avino), si dimette dall’assise per ricoprire la carica di assessore con le deleghe a Bilancio, Tributi e Patti Territoriali. Nel 2004 è ancora assessore, con deleghe alla Polizia Municipale, Tributi, Viabilità, Parcheggi, Piano Urbano Traffico e Pubblica Illuminazione. Di estrazione moderata, una volta archiviate le esperienze di Ppi e Margherita (che nel 2007 confluì insieme ai Ds nel Pd) ha privilegiato la passione civica per poi – era il 2014 – candidarsi alle primarie del centrosinistra. Fu escluso, come altri competitor dell’epoca, rimanendo imbrigliato nelle maglie di una lotta tra «correnti». Non ha più avuto tessere di partito e, da due anni, è assessore nella giunta del sindaco Luca Capasso ad Ottaviano, con deleghe alle Politiche Sociali, Associazionismo, Pianificazione e promozione del territorio, Demanio e Patrimonio, Gare e Contratti, Fondi Europei. Nel 2017, con ampio anticipo rispetto a quelli che saranno poi i suoi competitor, annuncia la sua candidatura a sindaco per Somma Vesuviana. Ha con sé due liste civiche. Oggi siede sui banchi di opposizione. Nell’intervista di domani sera, martedì 17 aprile, Rianna parlerà dei risultati ottenuti nel suo ruolo di assessore ad Ottaviano, dalle iniziative messe in campo nell’ambito delle politiche sociali alle richieste di finanziamento in itinere per progetti rilevanti, ma anche delle sue battaglie dai banchi di minoranza nell’assise di Somma Vesuviana. «C’è un’opposizione alquanto eterogenea – dice – e un’oggettiva difficoltà di confronto con una maggioranza suscettibile alle critiche. In ogni caso ciascuno di noi aveva il suo programma e le sue idee per la città e sono queste che tentiamo di portare avanti. Fino ad ora la “svolta” promessa non l’abbiamo vista». L’appuntamento domani (martedì 17 aprile) alle 19, in diretta streaming sulla pagina Facebook di «Il Mediano».        

Somma Vesuviana, echi di voci antiche lungo le Vie del Gusto

Il fiduciario della Fondazione Italiana Sommelier al ristorante Gustò  di Somma Vesuviana per le Vie del Gusto. Di seguito le sue impressioni sul nostro progetto.    “Sono stato invitato a questo evento itinerante presso il ristorante Gustò di Somma Vesuviana, e devo dire che sono rimasto gradevolmente colpito sia dal progetto che vuole valorizzare la tradizione , il territorio e le tipicità della nostra terra Vesuviana, e sia dall’atmosfera che si respirava. Tra cultura, musica e buon cibo la serata è trascorsa nell’insegna della convivialità. Il tutto arricchito dalle spiegazioni del prof. Carmine Cimmino che deliziava i commensali circa la storia del cibo da strada. Nella sala mille emozioni si intrecciavano come una danza armoniosa. Il suono della Tammorra, strumento antico ed importante della tradizione campana, legata a culti lunari e ritenuta essenzialmente femminile, faceva ritornare indietro nel tempo, ai tempi delle corti, quando la danza con la tammorra era intesa anche come danza di corteggiamento. Questa musica popolare, ritmica e dialettale, ha valorizzato ancora maggiormente il connubio con i piatti della cucina da strada. Piatti poveri ma dai sapori mai dimenticati. Sembrava di ascoltare le voci popolane delle piazze napoletane, si potevano sentire i profumi dei vicoli, dove mille colori creano un arcobaleno di sensazioni visive, odorose e gustative. In questo puzzle emozionale non poteva mancare l’abbinamento con un buon liquido…. La birra. Una bevanda ancestrale come ancestrale erano le musiche ed il cibo gustato. La sua storia affonda le radici nella notte dei tempi e se per gli Egizi aveva un carattere mistico, anche in questa serata ha avuto una parte importante. Ringrazio la redazione del Mediano per la bella serata trascorsa e faccio i miei complimenti per aver riportato in quella sala la nostra Napoletanità”.

Torre del Greco, le associazioni difendono le pinete

Altro giorno festivo all’insegna dell’ambiente, altro giorno di speranza e di buon esempio nei confronti di chi insozza ma anche verso chi latita e sta a guardare.

La PPP (Pulizia Post Pasquetta) ha rivelato ancora una volta che c’è chi ama l’ambiente e in particolare c’è chi ama il Vesuvio e lo ha dimostrato sin dai primi giorni del dopo incendio. Oggi centinaia di volontari, provenienti anche dall’estero (Associazione Primaurora, Collettivo Volontari per il Vesuvio, Mtb Vesuvio, Vesuvio Mountainbike, Aucelluzzo, CAI/TAM Campania, Forum dei Giovani di TdG, Salute ambiente Vesuvio, Fondalicampania, Let’s do It! Italy, Falchi del Vesuvio, Università Verde), molti dei quali presenti anche a Pasquetta e nei giorni successivi per contenere il disastro dei gitanti, sono tornati sul luogo del delitto ed hanno trovato chello, chello e Mariastella! Ciò vuol dire che, non solo s’è trovato il rifiuto dell’inciviltà del barbecue selvaggio, ma anche quello che da anni si sversa in quei luoghi, ovvero una miriade di piccole discariche che si fondono in una sola, divenendo, come nel caso di via Montagnelle 2, un tutt’uno con la vicina e storica discarica della Porcilaia.

Pneumatici, guaine, cavi elettrici, cumuli di vecchi cataloghi e purtroppo tanto eternit sbriciolato lungo l’angusta via che va verso la pineta dove qualcuno ha ben pensato di scaricare altro rifiuto dopo aver prima creato spazio con il fuoco.

Ancora una volta le autorità, avvertite tempestivamente, sono state a guardare o a far poco, molto poco rispetto a quanto è in loro potere ed è mancato oltremodo l’esempio; in certi casi abbiamo trovato ancora i sacconi del 2 aprile che attendono ancora di essere recuperati e per questo speriamo che almeno stavolta facciano il loro dovere nel fare un’unica e definitiva raccolta.

Inutile dire che chi si recherà nelle pinete di via Montagnelle, via Pisani e via Boccea, per le prossime festività del 25 aprile e del primo maggio, troverà un salotto rispetto a quanto lasciato e che in molti non meriteranno, ma sarebbe opportuno che questi rispettassero, se non il lavoro delle centinaia di persone che hanno creduto nell’idea di una vera area protetta, e che spesso sono state guardate con scherno e fastidio, almeno amassero il luogo che vivono durante le feste e nella loro quotidianità, sarebbe un atto quanto meno pratico.

Sarebbe anche opportuno infine che le istituzioni, invece di lavarsi le mani con uno sterile video, facessero sentire la loro presenza sul territorio e non solo sui media a mo’ di spot.

Certame bruniano: ecco i vincitori

È Cecilia Mariani del liceo Manzoni di Milano la vincitrice della XVII edizione del certame bruniano. L’annuncio questa mattina nel corso della cerimonia di premiazione tenutasi nel salone del museo storico archeologico di via Senatore Cocozza. L’iniziativa è stata promossa dal comune di Nola guidato dal sindaco Geremia Biancardi con l’assessore alla cultura Cinzia Trinchese in partnership con il liceo classico Giosuè Carducci, l’associazione Meridies e diversi enti pubblici e privati. “La cena delle ceneri” l’opera scelta dalla commissione esaminatrice presieduta da Maurizio Cambi, docente dell’università di Salerno su cui si sono confrontati i 121 studenti in gara. “Un’edizione entusiasmante nel solco del pensiero di uno dei maggiori esponenti della Nolana Filosofia – spiega l’assessore Cinzia Trinchese – Da Milano a Messina, Nola per tre giorni è stata sotto culturale accogliendo 121 studenti da tutta Italia che hanno avuto l’opportunità non solo di competere in gara con tanti coetanei, ma anche di apprezzare il nostro patrimonio storico ricco di testimonianze artistiche”. Diversi i momenti riservati ai ragazzi e ai docenti accompagnatori in questi tre giorni. Novità assoluta di quest’anno il convegno svoltosi nel museo diocesano di cui sono stati protagonisti, in veste di relatori, gli stessi ragazzi dimostrando grandi capacità oratorie e di conoscenza del pensiero bruniano. “Un appuntamento che si appresta a diventare fisso nell’ambito delle giornate del concorso – evidenzia a tal proposito il sindaco di Nola Geremia Biancardi – Veicoliamo la figura di Bruno attraverso la voce dei giovani che ogni anno, da ben 17 anni, rendono questa iniziativa unica nel suo genere. Il confronto di sabato, coordinato dagli stessi ragazzi, offre l’occasione per dare un’ulteriore chiave di lettura alle opere di Giordano Bruno. Ecco perchè come amministrazione saremo ben felici di pubblicare gli atti delle relazioni prodotte a testimonianza del lavoro svolto”. I partner del certame: il comune di Casamarciano, la fondazione Hyria Novla, l’agenzia di sviluppo dei comuni dell’area nolana, il Lions ed il leo club “Nola – Giordano Bruno”, il Rotary Club “Nola – Pomigliano D’Arco” e la Proloco “Nola Città d’arte”. XVII EDIZIONE DEL CERTAME BRUNIANO Classifica dei premiati: 1) Cecilia Mariani (Liceo Manzoni – Milano) 2) Giusy Mantarro (Liceo La Farina – Messina) 3) Antonio Sibilla (Liceo Carducci -Nola) 4) Allessia Mesiti (Liceo La Farina – Messina) 5) Francesca Fava (Liceo La Farina – Messina) Menzioni speciali Luca Fasiello (Scuola militare Nunziatella – Napoli) Vincenza Manganiello (Liceo Carducci – Nola) Tiziano Bacoli (Liceo Albertelli -Roma) Carmen Sirignano (Liceo Carducci -Roma) Andra Crinò (Liceo Manara – Roma) Sezione Universitari Pasquale Cuomo (Università degli Studi di Trento)