Oggi, mercoledì 18 aprile, è la Festa Liturgica della Madonna dell’Arco e come ogni anno, in questo giorno, si tiene il rito dell’offerta dell’olio della lampada e la supplica alla Vergine dell’Arco che sarà, per il 2018, per tutti i giovani della Regione Campania. L’anno passato, a compiere il rito insieme a padre Alessio Romano, c’era il presidente della Regione Vincenzo De Luca. Stavolta, accanto al Rettore, ci sarà Sua Eccellenza Monsignor Fabio Fabene, Sottosegretario della Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi, il quale presiederà la solenne celebrazione eucaristica delle 18, 30 sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Al termine della funzione saranno inaugurati i locali della Sala del Pellegrino, un’opera sociale fortemente voluta dai Domenicani.
La Festa Liturgica della Madonna dell’Arco, dopo il Triduo di Preparazione degli ultimi tre giorni, inizierà questa mattina alle 10, con una celebrazione eucaristica al termine del quale i fedeli saranno unti con l’olio della lampada. Alle 18, 30 Monsignor Fabene, con padre Alessio Romano e tutta la comunità Domenicana, compirà il rito dell’Offerta dell’olio della lampada, dedicandolo a tutti i giovani campani. In comunione con Papa Francesco che ha indetto, per ottobre prossimo, il Sinodo dei giovani.
Un giorno importante, non soltanto per la Festa Liturgica bensì perché alla fine della celebrazione, sarà inaugurata la mensa Caritas nella Sala del Pellegrino. Un’opera sociale realizzata grazie ai proventi delle iniziative tenute negli ultimi mesi, dalla Sagra della Castagna alla vendita del disco – etichetta Pmc Music Recording Studio – «Quando l’amore diventa poesia» nelle cui tracce sono impresse le voci di padre Alessio Romano, padre Gianpaolo Pagano, nonché di altri artisti come Silvia Valeria Ciccarelli, Ciro Corcione, Onil Valente e la cui copertina porta la firma dell’artista Pasqualino Mauri.
Solo metà del lavoro è compiuto. «Sono 120 posti, una mensa che funzionerà anche grazie alle associazioni del territorio – spiega Padre Alessio Romano – i lavori di muratura sono finiti, le suppellettili le abbiamo acquistate grazie alle varie iniziative, dalla sagra alla vendita del cd di beneficenza, aziende del territorio ci hanno donato materiale. Stiamo operando – e i fondi del 5 per mille andranno proprio per terminare quest’opera che ci sta a cuore – per terminare i lavori: occorre una cucina, le attrezzature adatte, i frigoriferi, così da poter preparare i pasti in loco. Per adesso verranno da fuori e tanti saranno preparati e distribuiti anche fuori, ai senzatetto e ad altre persone in stato di disagio, grazie ai ragazzi della nostra parrocchia e al gruppo famiglie che lavoreranno fianco a fianco con altre associazioni già impegnate in questa missione». All’iniziativa, una volta partita, non sarà mai data pubblicità. «Occorre grande discrezione – continua padre Alessio Romano – quel che ci preme è tutelare la dignità di chi ha bisogno».



