Sant’Anastasia, riapre la biblioteca del Centro polifunzionale “G.Siani”

Più servizi nel Centro Polifunzionale Giancarlo Siani ed un FIAT Doblò con pedana elettronica per i diversamente abili. Terminati i lavori di riqualificazione dello stabile, completo di precedenti e nuovi arredi e strumenti, riapre al pubblico anche la biblioteca comunale, ivi ubicata. Un apposito evento è in programma sabato 28 aprile alle ore 11:00 presso la piazzetta antistante il centro polifunzionale Giancarlo Siani, con l’intervento dei Parroci, delle associazioni, delle famiglie, degli operatori, degli utenti e degli sponsor. I locali della biblioteca ed il patrimonio librario sono stati oggetto di intervento da parte di esperti dell’associazione LoveFor Sant’Anastasia, che ne ha curato la catalogazione. Per il buon funzionamento del progetto rivolto all’integrazione delle persone  con disabilità, il Sindaco ha chiesto ed ottenuto dalla ditta PMG Italia S.p.A  la disponibilità alla concessione in comodato d’uso gratuito, per due anni, di un automezzo con pedana di sollevamento per il trasporto dei disabili, nell’ambito  del progetto “Globalità dei linguaggi e per l’integrazione delle persone con disabilità”. “Riapriamo il Centro Polifunzionale G. Siani e la biblioteca, dopo i lavori di riqualificazione e siamo impegnati a farli vivere per il paese e le realtà culturali locali, regionali e nazionali. La biblioteca andrà arricchita nel patrimonio librario per essere un punto di riferimento, come lo è già, per tanti studenti anastasiani e non. Ci saranno – dice il Sindaco Lello Abete – degli spazi riservati alle associazioni che gestiranno progetti per i ragazzi a rischio, meno abbienti e diversamente abili o ipovedenti. Altri spazi saranno destinati per lo studio, altri per convegni. Come promesso, intitoleremo la sala dei laboratori dei ragazzi e ipovedenti all’eroina Raffaella Esposito Alaia, operatrice sociale, che pagò con la vita il tuffarsi in acque agitate di Paestum per portare in riva al mare altre giovani vite in difficoltà, affinché il suo attaccamento allo studio, al lavoro e al dovere civile sia di esempio ai tanti giovani studenti che frequentano la struttura. Ringrazio l’associazione LoveFor per aver volontariamente e gratuitamente catalogato i libri in biblioteca, sistemandoli dopo i lavori. I ragazzi diversamente abili avranno, oltre la sede, anche un nuovo pullmino; ringrazio gli sponsor e la società PMG che si è impegnata a tanto e tutti coloro che si sono attivati per ottenere questo risultato. Un ringraziamento particolare all’assessore alle Politiche Sociali, Palmarosa Beneduce, perché fin dall’inizio si è prodigata per l’utilizzo dello stabile quale punto di riferimento per i minori, gli studenti e i diversamente abili. Oggi arricchiamo il servizio del Centro polifunzionale con altri servizi, in un punto strategico del paese, accessibile a tutti, vicino al Santuario e ciò è motivo di orgoglio per  un’Amministrazione come la nostra che si è impegnata a largo raggio in tutti i settori”.

Parco Vesuvio, escursioni per verificare quanto è stato fatto dopo gli incendi della scorsa estate

L’iniziativa è promossa dalle  associazioni della Rete Civica per il Parco che si recheranno lungo i sentieri  accompagnati da geologi, agronomi, dottori in scienze forestali, naturalisti.

La “bella stagione” è alle porte e crescono le preoccupazioni di quanti hanno a cuore le sorti del vulcano più famoso del mondo riguardo alla possibilità di vivere un’altra estate da incubo. A quasi un anno dagli incendi che il luglio scorso hanno distrutto o gravemente danneggiato buona parte delle aree boschive del Parco nazionale del Vesuvio, le associazioni della Rete Civica per il Parco hanno deciso di recarsi lungo i suoi sentieri accompagnati da geologi, agronomi, dottori in scienze forestali, naturalisti. “Lo scopo della iniziativa – ha dichiarato Giovanni Marino, coordinatore della Rete Civica per il Parco – è cercare di capire, oltre ogni proclama, quanto realmente sia stato fatto per aiutare la natura a riprendere il suo corso e mitigare il rischio idrogeologico, dopo il più grande incendio dal 1944 ad oggi. Per farlo, percorreremo quei sentieri ancora intatti, ma che ci consentiranno di giungere là dove è arrivato il fuoco, dove quest’anno le piogge, fortunatamente miti, hanno scavato nuove strade per scendere a valle e dove si è arenata la burocrazia inconcludente e la politica parolaia degli enti che ci amministrano”. Gli appuntamenti sono in tre domeniche di primavera, secondo questo calendario: il 29 aprile, il 13 maggio e il 2 giugno. Si partirà sempre alle 9:00, ma da punti diversi a seconda del percorso di quella giornata.

Nola, il festival dei Diritti dei Ragazzi entra nel vivo: eventi, convegni e spettacoli dal 4 all’8 maggio

Cultura, sport, spettacoli e approfondimenti: anche quest’anno torna a Nola il Festival dei Diritti dei Ragazzi, l’evento organizzato dall’Ufficio Scuola della Diocesi di Nola, dall’assessorato alla cultura del Comune di Nola e dalla cooperativa sociale “Irene 95” di Marigliano. È la sesta edizione consecutiva del festival, che coinvolge 18 scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie e circa venti di associazioni ed enti non profit del territorio. Dopo il convegno di apertura del 20 aprile, il Festival entra nel vivo con il programma completo che si svilupperà dal 4 all’8 maggio. Il tema di quest’anno è “Voglia di comunità a 70 anni dalla Costituzione italiana”

Il 4 maggio alle 9,30 in piazza Duomo ci sarà la festa di apertura, con la partecipazione dei ragazzi di tutte le scuole coinvolte, del sindaco di Nola Geremia Biancardi, dell’assessore alla cultura Cinzia Trinchese e un flash mob finale. Nel pomeriggio, alle 17, al Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile ci sarà il question time denominato “Libertà è partecipazione”: gli studenti delle scuole secondarie di II grado di cinque Comuni (San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Marigliano, Pomigliano d’Arco, Nola) “interrogano” i sindaci delle loro città. Il 5 maggio alle 9,30 in piazza Duomo spazio ai giochi con il Ludobus, mentre di sera ci sarà lo spettacolo di Max Paiella al teatro Umberto.  Domenica 6 maggio, dalle 9 in piazza Duomo  ci sarà la Festa dello sport, con le associazioni del territorio che presentano le diverse pratiche sportive.

Il 7 maggio, invece, alle 9,30 al Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile di Nola, “La solitudine al tempo dei social”: forum dei ragazzi sui social network a cura di Ivan Turatti (openia.biz). Alle 10 al teatro Umberto “La Costituzione a Teatro”, alle 16,30 al Salone dei Medaglioni il convegno “Culture, politiche e pratiche inclusive. Che fare? Educazione e sentimento!”, con Giuseppe Ferraro, filosofo morale nell’ambito del percorso “Inclusione ed educazione per la vita”. Martedì 8 maggio alle 9,30 il gran finale con la consueta Marcia dei diritti dei ragazzi e gli interventi del sindaco di Nola, Geremia Biancardi, del vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino e del direttore dell’ufficio scolastico della Campania, Luisa Franzese.

“Confrontarci con i più giovani, dialogare con loro per ripensare insieme al ruolo che ognuno di noi riveste nella comunità. E’ questo l’obiettivo che ci siamo posti in occasione dell’edizione 2018 del Festival dei diritti dei ragazzi nella consapevolezza che ognuno possa e debba fare la propria parte per consegnare un futuro migliore alle nuove generazioni. Quanto abbiamo messo in piedi insieme con l’ufficio Scuola della diocesi di Nola e con la cooperativa Irene 95 costituisce una vera occasione di crescita e soprattutto – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Nola Cinzia Trinchese – un modo per stimolare una riflessione sull’impegno  di  ognuno di noi nella costruzione di una società a misura di futuro. Sono pertanto felice  di aver potuto anche dedicarmi anche all’aspetto culturale della manifestazione contribuendo così ad arricchire ancor di più un’iniziativa che ha il pregio di mettere al centro i nostri ragazzi”.

“Quanto mai indicata – sottolinea il sindaco di Nola Geremia Biancardi – la scelta del tema che farà da filo conduttore del Festival dei diritti dei ragazzi. A settant’anni dalla Costituzione e soprattutto in un contesto di profondo mutamento sociale é giusto guardare con attenzione a chi lavoró ai principi cui ancora oggi ci ispiriamo. Sono certo che ognuno di noi saprà fare tesoro delle sollecitazioni che arriveranno dal più importante giacimento di idee cui possiamo attingere: i giovani”.

Il programma completo del festival è consultabile dalla pagina facebook  Festival Dei Diritti Dei Ragazzi

Deposito del bar-pasticceria di San Giuseppe Vesuviano: i NAS lo sequestrano per gravi carenze igieniche

A San Giuseppe Vesuviano, presso un bar-pasticceria ubicato nella centrale piazza Garibaldi, i carabinieri del NAS di Napoli, il Nucleo Anti Sofisticazioni, hanno proceduto alla chiusura igienico sanitaria due interi appartamenti che venivano arbitrariamente adibiti a depositi per lo stoccaggio dei prodotti di pasticceria e dei materiali di imballaggio per gli alimenti. Entrambi gli immobili si presentavano, durante il controllo dei militari, con gravi carenze igienico sanitarie e strutturali. Nell’ambito della stessa operazione i carabinieri hanno eseguito il sequestro amministrativo di circa 250 chili di prodotti di pasticceria poiché risultati privi di sistemi per la tracciabilità e rintracciabilità alimentare.

Scarcerato l’assassino di Luigi Cangianiello: uccise il ragazzo a 140 all’ora, ubriaco e drogato, nel centro di Pomigliano

Sconcerto e indignazione a San Gennarello di Ottaviano per la scarcerazione di Petro Parashchuk, l’ucraino di 27 anni che la notte tra il primo e il 2 aprile, tra Pasqua e Pasquetta, sotto l’effetto di alcol e cocaina ha travolto nel centro di Pomigliano con la sua BMW, spinta fino a 140 chilometri orari, Luigi Cangianiello, il giovane di San Gennarello di Ottaviano, 28 anni, che stava rientrando a casa con i suoi amici seduto sul divano posteriore di una Punto. Intanto Parashchuk, che era finito in carcere con l’accusa di omicidio stradale, da ieri si trova a casa della sua ragazza, a Napoli, agli arresti domiciliari. Quando lo straniero è stato arrestato, subito dopo la morte del povero Luigi, aveva nel sangue un tasso alcolemico di 1,5, molto alto, e tracce evidenti di cocaina.  “Vorrei farmi portavoce del sentimento della famiglia di Luigi – spiega l’avvocato Simona Carandente, legale della famiglia Cangianiello – che non è assolutamente alla ricerca di vendetta. Quello della famiglia è sempre stato un sentimento di composto dolore ma è comprensibile che questa notizia abbia alimentato ulteriormente la sofferenza, nella consapevolezza che il procedimento dovrà fare il suo corso. C’è un condivisibile sentimento di sgomento – conclude l’avvocato – per cui anche c’è un fermo desiderio di giustizia “.  La scarcerazione dell’ucraino, che ha un regolare permesso di soggiorno, è stata probabilmente dovuta al fatto che le prigioni  nostrane sono super affollate e che il reato contestato, pur grave, non giustificherebbe una lunga detenzione cautelare in attesa del processo. A ogni modo lo sdegno della gente rimane. Nel frattempo è sempre l’avvocato Carandente a riferire che l’amico di Luigi Cangianiello, travolto nella Punto dalla BMW di Parashchuk, Giovanni Coppola, anche lui di 27 anni e anche lui di San Gennarello di Ottaviano, dopo quasi un  mese è uscito dal coma. Giovanni si trova ancora ricoverato nella rianimazione del San Giovanni Bosco di Napoli. Ha pronunciato le prime parole. Ma non si sa ancora se potrà tornare a camminare. Una storia davvero triste. L’ucraino ora accusato di omicidio stradale alle tre del mattino del 2 aprile stava guidando la sua BMW a 140 chilometri orari all’altezza dell’incrocio di viale Terracciano con viale Alfa, nel pieno centro cittadino di Pomigliano. Il pirata della strada ha violato in pieno lo stop e quindi ha sfondato la Punto che sopraggiungeva a bassa velocità, da viale Alfa, in direzione sud. Luigi e Giovanni, insieme a un terzo amico che era alla guida della Punto e che per fortuna è rimasto quasi illeso, stavano rientrando a casa dopo aver trascorso la serata di Pasqua a Pomigliano, luogo tradizionale di incontro nel territorio della provincia a est di Napoli.

Pomigliano D’Arco, tartaruga azzannatrice scoperta in villa comunale

E’ la seconda in un solo mese. Chelydra Serpentina. Questo il nome della tartaruga azzannatrice che i Carabinieri Forestali del CITES (Nucleo per la tutela delle specie di flora e fauna selvatiche in via d’estinzione) hanno trovato all’interno della vila comunale di Pomigliano D’Arco. Si tratta del secondo caso. Il primo risale agli inizi di aprile, nello stesso luogo e in circostanze identiche. L’animale è incluso nell’elenco allegato a un dm del 1996 ove vengono annoverati gli esemplari considerati pericolosi per la pubblica incolumità dei quali è vietata la detenzione. La Chelydra serpertina predilige le acque stagnanti o i fiumi a lento corso, appartiene ad una specie originaria del nord america e fuori dal proprio habitat manifesta aggressività anche nei confronti dell’uomo (i suoi morsi possono staccare le dita a una persona adulta). Anche questo esemplare è stato in un primo momento portato in un poliambulatorio veterinario del luogo e successivamente trasferito allo zoo di napoli. Continuano le indagini per identificare chi deteneva illegalmente e ha abbandonato le 2 tartarughe.

Sant’Anastasia. Mensa scolastica, l’assessore chiede controlli a valle

Un interessante incontro promosso dall’assessore alla Pubblica Istruzione si è svolto recentemente presso palazzo Siano, sede del Municipio. Riuniti in sala giunta, erano presenti l’assessore alla P.I., Bruno Beneduce e la dirigente del servizio, Margherita Beneduce, la dirigente del primo Istituto Comprensivo, Maria Capone con due docenti collaboratrici, la ditta appaltatrice del servizio mensa ed una rappresentante dei genitori. Partendo dalle prime indicazioni date dall’assessore Beneduce alle Dirigenze scolastiche, con una propria nota del marzo scorso in merito al servizio mensa, è stato affrontato il tema della consegna dei pasti e l’importanza di adottare misure di verifica prima che gli stessi pasti siano consegnati ai bambini. Il tutto per garantire gli addetti al servizio mensa dell’ambito scolastico, la ditta appaltatrice e la stessa Amministrazione comunale. Nel corso dell’incontro sono stati ipotizzati esempi di criticità, che hanno fatto concordare tutti i presenti sulla necessità di garantire un tempo adeguato da dedicare al controllo dei pasti all’atto della consegna da parte della ditta appaltatrice, come unica misura utile a permettere più certezze nell’attribuzione di eventuali responsabilità. “Ho ritenuto necessario convocare con urgenza questa riunione per fare chiarezza sul funzionamento della mensa e sui controlli che sono previsti dalle norme vigenti e dalla Commissione di controllo a valle – dice l’assessore alla P.I., Bruno Beneduce – perché questa Amministrazione è molto attenta, in questo caso specifico, alla salute degli studenti, alla salubrità ed alla qualità dei pasti erogati dalla ditta appaltatrice. E’ nostro preciso dovere tener conto delle eventuali criticità segnalateci dai fruitori, dalle docenti e dai genitori ed è proprio per questo e per evitare il verificarsi di disservizi, che il mio primo atto da assessore è stata la nota inviata a marzo scorso alle Dirigenze Scolastiche. Occorre garantire un efficace e concreta verifica della corrispondenza del servizio di fornitura pasti per gli alunni della scuola dell’infanzia alle prescrizioni contrattuali del capitolato di appalto ed abbiamo i mezzi per farlo attraverso la Commissione di controllo, che deve esercitare tutti i poteri che ha per le verifiche preventive, soprattutto all’arrivo dei pasti a scuola. Una verifica posteriore risulterebbe evidentemente inutile, poiché solo la tempestività della verifica consente di accertare la rispondenza del servizio ai requisiti previsti ed evitare così il pericolo – ammesso dalla stessa Dirigente Capone – che determinate doglianze facciano nascere “perplessità sulla loro fondatezza”. Come Amministrazione pretendiamo di essere immediatamente informati, per poter intervenire subito ed adottare le misure del caso. ”.

Somma Vesuviana. L’Istituto “Montessori” premiato per “La Resistenza”

Il 24 aprile 2018 alla premiazione del concorso “La Resistenza: storie di uomini e donne” indetto dalla FIDAPA BPW Italy in collaborazione con l’IRESCOL, grande successo degli alunni dell’Istituto Scolastico “M. Montessori” di Somma i quali hanno partecipato con un video a tema e vinto il primo premio che consiste in un buono da spendere in libreria offerto dai familiari di Giuseppe Tomas, la cui figura è stata ricordata durante la premiazione. Hanno partecipato al concorso anche il Liceo Scientifico “E. Torricelli” e l’Istituto Tecnico Industriale “Ettore Majorana”. Relatori dell’evento, moderato dalla professoressa Flora Mocerino, sono stati il Preside Ciro Raia e Pasquale Malva. Hanno inoltre presenziato la vicesindaco Vittoria Di Palma e il Sindaco Di Sarno con gli assessori Giovanni Salierno e la consigliera Adele Aliperta. In rappresentanza del Liceo “Torricelli” c’era il Dirigente Scolastico Sabato D’Agostino che ha vinto il terzo premio mente per l’Istituto “Majorana” la prof.ssa Licia D’Avino che ha ritirato il secondo premio.

Acerra, scuola nuova di zecca ma pericolosa come un forno: la direttrice la fa chiudere

Una scuola elementare e materna nuovissima, inaugurata nell’aprile dell’anno scorso e costata ben nove milioni di euro. Ma è una struttura le cui classi non hanno finestre. Al loro posto ci sono enormi vetrate fisse, grandi verande che fungono da vere e proprie pareti per cui basta l’arrivo delle prime giornate di sole primaverile a trasformare l’edificio in una sorta di enorme forno a microonde. Intanto qui ieri la temperatura interna ha raggiunto per l’ennesima volta picchi insopportabili e ai nuovi accenni di malore da parte dei bambini la direttrice ha optato per l’unica soluzione possibile: chiudere la “Città della Scuola”, il “fiore all’occhiello” del Comune, onore e vanto degli amministratori locali. “La scuola di via Buonincontro resterà chiusa a tempo indeterminato – scrive nella sua ordinanza, firmata ieri, la direttrice Antonia Introno – fino a quando non sarà garantito il corretto funzionamento del microclima interno”. Nel frattempo sarà garantito il diritto allo studio agli alunni della elementare e della materna in età di obbligo scolastico, cioè dai 6 anni, che da domani saranno trasferiti nel plesso centrale, ubicato al parco Novecento, sempre nel rione Spiniello, grande area residenziale creata con la speculazione edilizia dei primi anni Duemila. Secondo la direttrice c’è una situazione di pericolo per gli alunni ma non solo. “La chiusura – aggiunge infatti la professoressa Introno – è stata decisa a causa di una situazione di pericolo imminente per l’incolumità del personale e degli alunni”. Già il 27 novembre era stata consegnata alla direttrice una relazione dei genitori dei 700 alunni della Città della Scuola, preoccupati dal caldo eccessivo che si stava registrando nelle aule e in tutti gli altri ambienti della struttura. Poi, qualche giorno fa, è giunto anche il parere del responsabile della protezione e sicurezza del Provveditorato e quello dei docenti, tutti concordi nel ritenere che l’edificio sia invivibile. Un edificio costato nove milioni di euro che il Comune era riuscito a “strappare” al dipartimento fondi strutturali dell’Unione Europea. Ma qualcosa è andato storto, stando almeno ai fatti spiacevoli che ne sono scaturiti. Intanto l’ordinanza di chiusura della Città della Scuola è stata inviata dalla direttrice Introno al prefetto di Napoli, Carmela Pagano, al sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, alla direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, Luisa Franzese, e al sito web della scuola, con lo scopo di avvertire tutti i genitori dei bambini. Rimane lo sconcerto derivante dalla constatazione da parte del personale della scuola dei visibili difetti strutturali dell’edificio. In effetti le verande di vetro delle classi hanno al piano terra una porta d’emergenza, che però i maestri non tengono aperta per ovvi motivi di sicurezza. Rimane dunque difficile la situazione scolastica ad Acerra. Basti pensare che i lavori per la ristrutturazione del primo circolo didattico di piazzale Renella sono bloccati perché nel cantiere è stata scoperta un’enorme discarica abusiva di amianto. Questa scuola è chiusa dalla fine del 2011.

Smaltimento illecito dei rifiuti nel Parco Vesuvio, raffica di sequestri e di denunce

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Controlli  serrati dei Carabinieri Forestali contro lo smaltimento illecito di rifiuti. Sequestrati opifici tessili, autocarrozzerie e officine. Denunciate 21 persone.
Il Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio ha disposto una serie di controlli per contrastare lo smaltimento illecito di rifiuti nel territorio del parco e nelle aree contigue. Le verifiche sono state effettuate dal Reparto di San Sebastiano al Vesuvio e dalle 4 Stazioni Carabinieri Parco, quelle di Boscoreale, Ottaviano, San Sebastiano al Vesuvio e Torre del Greco che operano nel territorio dei 13 comuni dell’Area Protetta. Hanno riguardato soprattutto attività e aziende ritenute a maggior rischio riguardo allo smaltimento illecito e all’inquinamento ambientale. Sono stati sequestrati 4 opifici tessili, 3 autolavaggi, 5 officine meccaniche o di autocarrozzeria e un impianto di recupero rifiuti, nonché un’area adibita a discarica e un deposito di rifiuti non autorizzati. Denunciate all’autorità giudiziaria 21 persone e comminate 12 sanzioni amministrative per l’importo complessivo di 30.000 euro circa. Negli opifici tessili poi sequestrati sono stati rinvenuti rifiuti speciali consistenti in scarti di lavorazioni tessili tenuti senza annotazione nei prescritti registri di carico e scarico. Gli autolavaggi operavano gestendo o smaltendo illegalmente i rifiuti speciali, anche pericolosi, derivanti dalle particolare attività, violazioni riscontrate anche nei casi delle autofficine meccaniche e delle autocarrozzerie; queste ultime non rispettavano le particolari prescrizioni a riguardo delle emissioni in atmosfera.