Casalnuovo, su auto rubata speronano i Carabinieri per sfuggire alla cattura. Un arresto, caccia ai complici

I Carabinieri della tenenza di Casalnuovo di Napoli hanno arrestato per violenza, resistenza e lesioni a p.u e ricettazione Braho Ahmetovic, 49enne di origini montenegrine già noto alle ffoo. L’uomo era in Via Ligustri, alla guida di una vettura risultata oggetto di un furto denunciato lo scorso 7 agosto ad Afragola.  Con lui altre 4 persone. Sorpresi dai Carabinieri i 5 hanno accelerato e nonostante l’alt imposto hanno deliberatamente aumentato la velocità e speronato la pattuglia per sfuggire alla cattura. Solo la prontezza di riflessi del carabiniere alla guida, che è riuscito a deviare sulla destra la traiettoria di marcia, ha evitato che il frontale portasse a conseguenze molto più gravi. Un impatto molto forte che ha fatto esplodere gli airbag e arrestato la marcia di entrambi i veicoli. Nonostante il violento urto, 4 dei 5 occupanti sono riusciti a fuggire. Il quinto che era alla guida – Ahmetovic – è stato invece bloccato dopo un breve inseguimento a piedi. Nella vettura sono stati rinvenuti e sequestrati anche arnesi da scasso e una centralina per forzare l’accensione delle automobili. In manette, il 49enne è stato ristretto in camera di sicurezza in attesa di giudizio. I militari intervenuti se la caveranno con 5 giorni di prognosi per le contusioni provocate dall’impatto. Nessun trauma per l’arrestato. Continuano le indagini per risalire all’identità delle altre persone coinvolte.

Napoli e Scafati, rifiuti e scarti industriali nel fiume Sarno e poi in mare. Due imprenditori denunciati

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo Forestale di Napoli – nell’ambito dei controlli delle attività a ridosso del bacino del Fiume Sarno – hanno denunciato per gestione illecita di rifiuti, inquinamento ambientale e scarico abusivo delle acque reflue industriali il legale rappresentante di un’attività di un’industria conserviera nel comune di Scafati. I militari hanno scoperto che le acque e i reflui industriali  fossero scaricati direttamente nel controfosso destro del fiume Sarno, destinati a sfociare in mare lungo la costa napoletana. Grazie alla collaborazione con personale dell’ARPAC, i carabinieri hanno posto sotto sequestro un’area di 2400 mq, nella quale erano stoccati rifiuti pericolosi e non derivanti dal ciclo produttivo. In corso campionamenti delle acque di scarico da parte dell’ARPAC per accertare la concentrazione di inquinanti. Ancora a Scafati gli stessi militari hanno scoperto che un’altra industria conserviera locale aveva installato nelle condutture un ingegnoso sistema che bypassava gli scarichi reflui e li deviava direttamente nel fiume Sarno. Una sorta di paratoia che aperta all’occorrenza permetteva di evitare la tradizionale filiera di trattamento dei rifiuti, immettendo senza filtri gli scarti nell’ecosistema fluviale. Anche in questo caso il titolare della società è stato denunciato.

Marigliano, Sebastiano Sorrentino ritira la propria disponibilità a candidarsi

Continui colpi di scena in città, a pochissimi giorni dal termine per la presentazione delle liste che saranno impegnate nella imminente campagna elettorale per le amministrative di settembre. Stavolta la notizia clamorosa arriva direttamente da Sebastiano Sorrentino, decano della politica mariglianese, che ha deciso di ritirarsi dalla corsa: l’ex primo cittadino, in carica per pochi mesi nel 2014, ha comunicato di non voler più offrire la disponibilità a candidarsi a capo di una coalizione civica, fatta solo di liste e senza simboli di partito. Dopo le vicendi che hanno coinvolto l’ex sindaco Carpino le cose sono cambiate drasticamente e, a quanto pare, per Sorrentino non sussistono più gli estremi per scendere in campo a contrastare la coalizione che rappresenta l’amministrazione uscente. Una coalizione monca del Pd ma per quanto ancora? Ieri sera il consigliere Vincenzo Esposito, indicato quale candidato a sindaco dalle liste Cambia con Noi, Popolari, Andiamo Avanti per Marigliano e Periferia 2030, ha pubblicato un lungo messaggio nel quale spiega i motivi della sua fuoriuscita dal locale Partito Democratico che pure ha contribuito a fondare, come ci tiene a sottolineare. “Da qualche tempo, su diverse tematiche, non mi ritrovo più con le posizioni del PD che a mio avviso non rappresenta più quegli ideali per i quali anni fa assieme ad altri amici ho avuto l’onore di fondarlo a Marigliano. Ho aspettato fino ad oggi per rispetto del voto dei miei elettori che mi hanno votato scegliendomi nella lista del PD. Oggi che ritengo conclusa questa consiliatura, io ritorno alle mie origini politiche, alla sinistra democristiana oggi rappresentata dai Popolari, in questa formazione politica continuerò il mio impegno nella coalizione di centrosinistra, per portare a compimento il lavoro intrapreso con la guida del nostro Sindaco Antonio Carpino”, ha scritto su Facebook il politico di riferimento della frazione Miuli. Adesso, ovviamente, si aprono molteplici scenari nella vita politica della città e questo a meno di una settimana dal fatidico 20 agosto. Proviamo a immaginarli:
  1. Il Pd mariglianese riesce a convincere il direttivo regionale e si torna all’ovile, nella coalizione di “centrosinistra”, magari avanzando la candidatura di Vito Lombardi, presidente del consiglio comunale, oppure assecondando l’indicazione che premia al momento la figura di Vincenzo Esposito;
  2. Il Pd resta fedele alla candidatura di Giuseppe Jossa e decide di correre da solo, prendendosi tutti i rischi del caso ma perseguendo la via della discontinuità con l’amministrazione uscente;
  3. Il Pd si stringe intorno alla candidatura di Giuseppe Jossa, avvocato fortemente caldeggiato dal Partito Democratico a livello metropolitano e regionale, e si chiude un’alleanza con il MoVimento 5 Stelle, ovviamente sulla base di un patto siglato sui punti irrinunciabili dei pentastellati in città: Piano Urbanistico Comunale giusto serio e sostenibile, riqualificazione del centro storico, legalità, trasparenza e ambiente.
  4. Saverio Lo Sapio, candidato della lista Oxigeno, potrebbe avere un ruolo chiave in queste dinamiche se decidesse di non correre da solo, rinunciando ovviamente alla candidatura a sindaco, ma per il momento è fantapolitica, anche se i rapporti con Jossa sono ottimi e tutto potrebbe dipendere dalla candidatura di quest’ultimo, sulla quale pende la spada di Damocle della spaccatura nel Pd.
È chiaro che l’uscita di scena di Sorrentino apra ulteriori, possibili scenari, anche perché adesso le azioni del centrodestra sono tutte in fieri e da valutare nelle prossime ore: tuttavia è intorno a questi movimenti che ruota la giostra.

Casamarciano: adeguamento e potenziamento della rete idrica e fognaria. Finanziati oltre cinque milioni di euro dalla Regione Campania

È di oltre cinque milioni di euro il finanziamento che la regione Campania ha messo a disposizione del comune di Casamarciano per l’adeguamento della rete idrica e fognaria del piccolo comune. Nello specifico i fondi serviranno per interventi nell’area delle 40 moggia, tutta via Circumvallazione, il rione Gescal ed il rifacimento di corso Mercogliano.
Il progetto finanziato, e già esecutivo, rientra nell’ambito  del “Piano della depurazione e del servizio idrico integrato” messo a punto dalla regione Campania. Tra i progetti presentati e che hanno avuto l’ok anche quello dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Manzi.
“È la risposta all’impegno e al senso di responsabilità dimostrati in questo lungo percorso amministrativo – spiega il sindaco Manzi – Un finanziamento importante che ci consentirà di lavorare su più fronti potenziando da un lato il sistema idrico e fognario della comunità e, dall’altro, di rifare il look a corso Mercogliano. Lavoriamo per rendere fruibili tutti i servizi del paese attraverso un sistema virtuoso che non grava sulle casse comunali e che ci permette di tenere alta l’attenzione sull’ambiente, un tema da sempre a noi molto caro. Nessuna area della comunità resterà indietro”.

Rai, Gasparri: Campania conferma situazioni condizionate da politica. Inaccettabile che azienda si limiti a blando richiamo

“Avevo presentato nei giorni scorsi, assieme ad altri parlamentari di Forza Italia, una interrogazione sull’utilizzo da parte di Geo Nocchetti del nome Rai nel suo materiale elettorale per le elezioni regionali campane a sostegno di De Luca. È ridicolo che, nella risposta che mi è pervenuta, Nocchetti si definisca rammaricato per l’utilizzo del nome Rai e inaccettabile che l’azienda si limiti ad un blando richiamo su questo ruolo ambiguo di Nocchetti”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri membro della Commissione di Vigilanza Rai ed ex Ministro delle Comunicazioni. “Una situazione – aggiunge – che dimostra, ancora una volta, come in tante realtà il servizio pubblico sia condizionato da appartenenze politiche che vengono negate ma che poi emergono nei momenti decisivi. Non si tratta, infatti, come avevamo scritto, soltanto di un problema grafico del materiale elettorale, ma di una deontologia professionale che a nostro avviso è stata totalmente violata e che avrebbe meritato da parte dell’azienda un’azione disciplinare ben più incisiva rispetto ad un semplice richiamo che non servirà in questa circostanza e che, siamo certi, non impedirà in futuro altre situazioni di questo tipo alle quali, purtroppo, la Rai ci ha abituato”. L’antefatto: dopo quarant’anni di professione sul campo, il giornalista Geo Nocchetti, volto storico dell’informazione televisiva in Rai (Tgr e non solo), ha deciso di scendere in campo con la lista Fare Democratico, candidata a sostegno dell’attuale governatore della Regione, Vincenzo De Luca. Lo slogan della sua campagna elettorale, nonché pomo della discordia, è: “Con me conterai”. (foto dal web)

Coronavirus: Unità di crisi Campania, restate in Italia. Momento cruciale, scegliere tra vita normale e chiusure dolorose

Un invito a restare in Italia “e dare respiro alle nostre strutture turistiche” e alcune precisazioni sulle modalità da adottare in merito ai rientri in Campania sia da parte di turisti stranieri che di residenti. È quanto si legge in una nota dell’Untà di crisi della Regione Campania. I turisti stranieri, si spiega in una nota, “che peraltro aiutano la ripresa della nostra economia, vengono controllati negli aeroporti e alle frontiere. Inoltre vengono ulteriormente controllati negli alberghi e nelle strutture di accoglienza e non hanno ovviamente relazioni capillari con le nostre comunità”. “I nostri concittadini partiti per lavoro o per vacanza, quando rientrano, hanno ovviamente attività di relazioni ampie e incontrollate con familiari, conoscenti, amici e possono dunque diventare agenti imprevedibili di contagio, come è già accaduto ripetutamente – si sottolinea – Si ritiene utile incoraggiare in questa fase la permanenza in Italia per dare respiro alle nostre strutture turistiche. Sarebbe davvero assurdo portare risorse all’estero e importare il contagio in Italia. Ovviamente, chi certifica di aver già fatto il tampone può normalmente rientrare senza problemi. In ogni caso ci si può rivolgere all’Asl di appartenenza o al medico di famiglia – non agli ospedali – e farlo rapidamente”. “Siamo in un momento cruciale, nel quale si decide se proseguire nel ritorno a una vita normale controllata o si debba tornare a chiusure dolorose – conclude la nota – Si richiede pertanto ad ogni cittadino collaborazione e comprensione, per non interrompere il percorso verso la normalità”. (foto ANSA Campania)

Casoria, simula rapina per giustificare il denaro sperperato al videopoker. 39enne denunciato dai Carabinieri

Ha speso una discreta somma di denaro per puntarla al videopoker e per evitare che la famiglia lo scoprisse ha denunciato ai carabinieri una finta rapina. Ha 39 anni ed è di Arzano l’uomo denunciato per simulazione di reato dai Carabinieri della stazione di Casoria. Il suo racconto ai militari è sembrato subito poco convincente. Era a Napoli – in auto – e percorreva Viale Umberto Maddalena quando è stato affiancato da due malviventi in moto. Armati di pistola l’hanno costretto ad accostare e gli hanno portato via un orologio, una collanina, lo smartphone ed il portafogli. Insospettiti dall’atteggiamento poco trasparente del 39enne, i militari hanno scoperto che la sua auto – nell’ora in cui lamentava di essere stato rapinato – fosse altrove, in un’altra zona della città di Napoli. Messo alle strette l’uomo ha ceduto e ha raccontato di aver venduto tutto per assecondare la sua ludopatia.

Dopo Savignano Irpino “I Cammini della Via Francigena del Sud” arrivano a Greci

Un successo la prima tappa del progetto “I Cammini della Via Francigena del Sud”, tenutasi a Savignano Irpino (AV), domenica 9 agosto. Grande partecipazione di pubblico, proveniente sia da fuori provincia che da fuori regione, per la passeggiata di trekking urbano alla scoperta delle meraviglie custodite dall’antico borgo, conclusasi presso l’antico Castello Guevara, simbolo del paese, che domina dall’alto della cosiddetta “Tombola” la Valle del Cervaro. E proprio l’imponente fortificazione normanna ha ospitato, al termine della passeggiata, un laboratorio dedicato alla lavorazione delle orecchiette e degli altri formati di pasta tipici del borgo, tenuto dalle locali massaie. Infine, di sera, i visitatori hanno potuto assistere alla rievocazione teatrale della gioventù di San Pio, a cura della Compagnia SulReale. Tutte le iniziative si sono svolte nel pieno rispetto delle vigenti normative anti-Covid, incontrando la grande collaborazione dei partecipanti, i quali hanno potuto vivere un’esperienza davvero indimenticabile, in totale sicurezza. Il prossimo appuntamento del progetto “I Cammini della Via Francigena del Sud” si terrà sabato 22 agosto, presso il comune di Greci (AV), unica comunità arbëreshë della Campania, secondo il medesimo format. Si comincia la mattina, con il raduno in piazza Caroseno per partecipare all’escursione di trekking urbano nell’antico borgo e alla visita al Museo PLEAG. Alle ore 12,00, presso lo storico Palazzo Caccesse, si terrà un laboratorio dedicato alla preparazione di piatti tipici del Katundi, l’antico villaggio arbëreshë. L’evento si concluderà la sera, in Piazza Purgatorio, con lo spettacolo folkloristico “Terre di Campania” con la partecipazione degli “Irpinia folk Sound” e dell’ospite speciale: “Nadir – Il quinto elemento”. Ancora una nuova occasione per riscoprire, in totale sicurezza, le meraviglie delle valli del Cervaro e del Miscano. L’intervento è co-finanziato dal POC Campania 2014-2020. “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura. Programma regionale di eventi e iniziative promozionali”.

Brusciano è tra le “100 Città con Patrick Zaky”. Sì del Consiglio Comunale alla proposta PD

A sei mesi del suo arresto in Egitto, Patrick Zaki diventa Cittadino Bruscianese. Patrick George Zaky, studente egiziano di 27 anni, frequentante dal settembre 2019 un master europeo all’Università di Bologna “Alma Mater”, attivo sul versante della tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali, in collaborazione con l’egiziana EIPR (Egyptian Initiative for Personal Rights), veniva arrestato lo scorso 7 febbraio 2020, quando nel fare rientro a casa per le vacanze, veniva arrestato appena atterrato giunto all’aeroporto del Cairo. Si trova tuttora in custodia cautelare passato dal carcere di Mansoura a quello di Tora con l’accusa di «istigazione al rovesciamento del governo e della Costituzione». Con l’Egitto l’Italia ha in sospeso la triste vicenda di Giulio Regeni. Il dottorando italiano dell’Università di Cambridge, nato a Trieste il 15 gennaio 1988, impegnato in una ricerca al Cairo, dove veniva trovato morto il 3 febbraio 2016, nei pressi di una prigione dei servizi segreti egiziani, essendo stato rapito il 25 gennaio 2016. Su tale esecrabile epilogo, nella conservazione dei delicati equilibri internazionali, si sta dispiegando il competente lavoro diplomatico nelle attività della Farnesina. L’opinione pubblica italiana e il mondo dell’Università e dell’Associazionismo vorrebbero un diverso esito per il caso di Zaky. Per questo è nato il progetto “100 Città con Zaki” di “GoFair” una organizzazione no profit nata nel maggio 2020 dall’idea di alcuni studenti di Relazioni Internazionali, fra cui Antonio Tondi, anche come Consigliere Comunale di Pomigliano d’Arco, che è stato tra i primi ideatori di questa importante iniziativa. Sfogliando l’album della pagina FB ad essa dedicata dalle scorse settimane si poteva leggere: «Anche a Brusciano è stata presentata una mozione per conferire la cittadinanza onoraria a Patrick Zaky. Ringraziamo Pasquale Di Maio ed il consigliere comunale Antonio Castaldo per aver aderito all’iniziativa 100 Città con Patrick. Possono ignorare qualche voce sola nel vento, ma non potranno ignorare il frastuono di 100 Città con Patrick». In seguito alla mozione, formalizzata all’inizio di luglio dai rappresentanti del PD locale, il Consiglio Comunale di Brusciano, presieduto da Gianfranco Castaldo, nella seduta di venerdì 7 agosto, prima di affrontare altri importanti punti all’ordine del giorno, ha espresso all’unanimità, con i Consiglieri di maggioranza, insieme al Sindaco Avv. Giuseppe Montanile, ed i Consiglieri di minoranza con il loro Capogruppo il Dott. Carminantonio Esposito, ed il promotore Consigliere PD, Dott. Antonio Castaldo, il voto favorevole al «Riconoscimento della cittadinanza onoraria del comune di Brusciano a Patrick Zaki». Anche la città di Brusciano, dunque, contribuisce al raggiungimento del simbolico numero di 100 comuni disposti a riconoscere la cittadinanza onoraria a Patrick Zaky in modo tale da poter convincere il Governo a riconoscergli la cittadinanza italiana. La condivisa esultazione del Consigliere Comunale del Partito Democratico, Dott. Antonio Castaldo, sulla sua pagina FB è stata così espressa: «Con nostra grande soddisfazione, tutti i Consiglieri Comunali (maggioranza e opposizione), mostrando maturità, umanità e alto senso dello Stato, hanno dato voto favorevole a questa nostra iniziativa. Patrick Zaki è Cittadino Bruscianese! La nostra Politica è questa: Voce per i Cittadini e Solidarietà verso i più Deboli. Mai smetteremo di dirlo! Mai smetteremo di attuarlo!». Chi volesse aderire a “100 Città con Patrick” può richiedere il materiale informativo scrivendo a: GoFair7@gmail.com . Anche l’intellettuale Roberto Saviano sul quotidiano “La Repubblica-Bologna” del 18 febbraio 2020 aveva rivolto il suo appello al Presidente della Repubblica Mattarella e al Presidente del Consiglio Conte: «perché la cittadinanza a Zaky sia data il prima possibile. Non abbiamo tempo purtroppo. Essere cittadino italiano non servì a Giulio Regeni per avere salva la vita perché fu sequestrato e ucciso in segreto, ma il miglior modo per onorare la sua cittadinanza in questo momento è estenderla a chi rischia la vita in nome della libera ricerca. Giulio è caduto per questo: perché era un intellettuale, un ricercatore. A chi può sembrare impropria questa cittadinanza propongo di ragionare che è italiano chi nelle scuole e nelle università italiane studia e fa ricerca in nome della libertà e, in nome della libertà da noi difesa, viene perseguitato. Zaky è italiano».

Pomigliano, “Candidatura di Romano pilotata”. E Nuove Generazioni molla Russo

Colpo di scena ad appena poche ore dall’annuncio della candidatura a sindaco di Elvira Romano, l’attuale vice del sindaco uscente Raffaele Russo. Il primo cittadino aveva formato una coalizione di sette liste civiche a sostegno di Romano ma ieri pomeriggio, con un comunicato diffuso via web, l’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici, Raffaele Sibilio, ha annunciato l’uscita dalla coalizione della sua compagine civica, “Nuove Generazioni per Pomigliano”. A questo punto le liste a sostegno di Elvira Romano si riducono a sei. “La lista nuove generazioni per Pomigliano – si scrive nel messaggio scritto da Sibilio e dagli altri componenti della sua compagine – ha deciso di non aderire alla coalizione civica costituitasi a sostegno della candidata sindaco Elvira Romano, essendo venuti meno i presupposti politici”. La conferma è giunta dalla voce dello stesso Sibilio, 43 anni, avvocato penalista.  “Con grande rammarico siamo stati costretti a fare questa scelta – spiega l’assessore uscente all’urbanistica – noi per tutti questi anni abbiamo collaborato in piena lealtà e fiducia ma nell’ultimo periodo le cose non andavano più bene. La candidatura di Elvira Romano è giunta in maniera molto pilotata: non ci sono più le condizioni per coabitare”. Dello stesso avviso sono Giacomo Ricci e Saverio Antignani, quest’ultimo delegato al canile municipale da otto anni (la figlia Francesca è consigliere comunale). Hanno speso tutti molti anni a sostegno di Russo. “Gli abbiamo ribadito – racconta Antignani – di essere orgogliosi di aver dato il nostro contributo a questa esperienza amministrativa. Ma non c’è più convivenza civile. Non ci è parso democratico il metodo di scelta del candidato sindaco. Resteremo però rispettosi estimatori del sindaco Russo”.