Statale 268, Anas annuncia il completamento dei lavori del nuovo svincolo autostradale di Angri
Anas (Gruppo FS Italiane) ha completato tutti i lavori di propria competenza del nuovo svincolo di Angri, in provincia di Salerno, collegamento diretto con la strada statale 268 “del Vesuvio”. Gli interventi rientrano nel cosiddetto “Grande Progetto SS268”, realizzato da Anas e Regione Campania, quale principale via di fuga in caso di “emergenza” per eventi legati alla attività vulcanica e sismica del territorio.
Per la messa in esercizio di questa nuova infrastruttura Anas ha ultimato gli interventi di realizzazione della stazione di esazione per l’ingresso all’autostrada A3 Napoli-Salerno, la realizzazione dell’impianto d’illuminazione sia dello svincolo sia della stazione di esazione ed il completamento dei tratti terminali delle rampe di raccordo con l’Autostrada.
Nelle attività principali della realizzazione del nuovo svincolo c’è anche il varo della pensilina della stazione di esazione per l’ingresso dalla SS268 “del Vesuvio” all’autostrada A3 Napoli-Salerno: l’operazione – che ha rappresentato una delle fasi principali del programma dei lavori – è stata realizzata attraverso l’impiego di una gru e di due sollevatori ed ha richiesto il lavoro di diverse maestranze.
La piena funzionalità dello svincolo sarà possibile solo dopo la messa in funzione degli impianti di automazione del casello per il pedaggio a seguito dell’espletamento di alcune procedure previste in materia dal competente Ministero e dalla Società Autostrade Meridionali. Dopo questa ultima fase sarà consentito il transito sull’intera tratta di SS268 dal km 0,000 (comune di Cercola) ed il km 31,000 (comune di Angri e Sant’Antonio Abate) e completando quindi la rete di collegamenti con le autostrade A1, A16, A30.
L’importo complessivo dell’investimento è pari 52 milioni di euro, per la realizzazione dell’intero svincolo di Angri, per la quale sono già stati progettati e realizzati lo svincolo stesso, il piazzale del casello di esazione per l’autostrada A3 e la bretella che mette in collegamento il tratto terminale della SS268 “del Vesuvio” con alcune viabilità comunali del salernitano.
Neuromed, elettrodi innovativi per collegare il cervello al computer
Acquisire i segnali cerebrali in modo da elaborarli al computer per controllare protesi robotiche. È una delle frontiere più avanzate negli studi volti ad aiutare i pazienti paralizzati in seguito ad eventi acuti come l’ictus o a causa di patologie degenerative. Una ricerca condotta dall’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS) in collaborazione con l’Università Tor Vergata di Roma e altri centri di ricerca italiani, dimostra ora la possibilità di usare nanotubi di carbonio al posto degli elettrodi tradizionali, basati su metalli, per effettuare registrazioni di segnali cerebrali a lungo termine.
La precisa registrazione dei segnali elettrici del cervello si ottiene applicando, attraverso un intervento di neurochirurgia, particolari elettrodi sulla corteccia cerebrale. I segnali così rilevati possono essere elaborati e interpretati da dispositivi informatici che li potranno poi trasformare in istruzioni dirette a protesi robotiche o utilizzare per modulare l’attività cerebrale. In questo modo, diventa possibile comandare con il pensiero un braccio meccanico, oppure un “esoscheletro” robotico. Significa ridare autonomia e qualità della vita a pazienti parzialmente o interamente paralizzati.
“Gli elettrodi tradizionalmente usati nelle ricerche in questo campo – dice l’ingegner Luigi Pavone, dell’Unità di Bioingegneria del Neuromed, primo firmatario del lavoro scientifico assieme alla professoressa Slavianka Moyanova– sono costituiti da dischi metallici, depositati su film di materiale plastico o polimerico, che vengono impiantati, tramite intervento chirurgico, sulla corteccia cerebrale. Noi puntiamo a utilizzare, invece, i nanotubi di carbonio, un materiale più flessibile e quindi maggiormente capace di seguire tutte le curvature e le irregolarità della superficie del cervello e che consente di realizzare dispositivi di dimensioni molto piccole”.
Proprio per studiare le capacità tecniche di questo nuovo materiale, e soprattutto l’assenza di effetti negativi per l’organismo, la ricerca, pubblicata sulla rivista Journal of Neural Engineering, ha utilizzato modelli animali sui quali sono stati impiantati gli elettrodi a nanotubi di carbonio in cronico. “Abbiamo potuto dimostrare – continua Pavone – che i nostri elettrodi sono biocompatibili. Nonostante il lungo periodo in cui sono stati mantenuti in sede, infatti, non sono stati registrati effetti negativi per la salute degli animali, come ad esempio fenomeni infiammatori. Inoltre i segnali registrati con i nostri elettrodi presentano un’efficienza maggiore a lungo termine rispetto agli elettrodi fatti con materiali tradizionali come il platino. Infine abbiamo dimostrato come essi siano molto più flessibili rispetto agli elettrodi tradizionali. Questo significa far aderire meglio i dispositivi alle cellule nervose, aumentando la precisione delle rilevazioni e, quindi, inviando al computer dati migliori sui quali basare le elaborazioni”.
“Questo è un campo emergente – commenta Moyanova – che potrebbe aprire nuove frontiere per aiutare alcune categorie di pazienti. Questi dispositivi neurali, basati su materiali conduttivi innovativi, potrebbero essere utilizzati per sviluppare interfacce uomo-macchina per aiutare le persone paralizzate a condurre una vita più indipendente, essendo in grado di controllare dispositivi esterni utilizzando i segnali elettrici del cervello. Ad esempio, un paziente paralizzato potrebbe essere in grado, con l’aiuto di tale impianto nel suo dispositivo cerebrale, di bere un bicchiere d’acqua o di camminare attraverso l’uso di esoscheletri.
Potremmo anche pensare di utilizzare questi elettrodi nei pazienti epilettici per inviare stimoli elettrici nell’area epilettogena per interrompere le crisi epilettiche. Queste sono le principali applicazioni possibili in cui l’affidabilità, la sicurezza e la precisione dei sensori sono cruciali”.
“La ricerca sulle nuove tecnologie volte ad aiutare i pazienti – dice l’ingegner Fabio Sebastiano, Consigliere delegato alla ricerca del Neuromed – è una sfida che non è stata fermata dall’emergenza che stiamo vivendo. Il virus ha forse messo in ombra tutte le altre patologie, ma di sicuro non le ha fatte sparire. Proprio per questo dobbiamo continuare a esplorare strade nuove, uno sforzo per il quale è cruciale una rete di collaborazioni internazionali. Dobbiamo poi fare una riflessione: nella ricerca multidisciplinare, discipline diverse collaborano per trovare insieme soluzioni, ma ognuna contribuisce per le proprie competenze, che quindi rimangono separate. Al contrario, il progetto del nostro Istituto dimostra che nella ricerca ‘interdisciplinare’ le conoscenze in campi diversi permettono di creare nuovi modelli, strumenti, approcci che non sarebbero potuti emergere altrimenti. È così che si sviluppano sistemi innovativi per trovare nuove risposte”.
M5S, Ciarambino: “Crollo Loreto Mare, da presidio di riferimento a ospedale svuotato che cade a pezzi”
“Da presidio di eccellenza e principale riferimento sanitario, insieme al Cardarelli, del nostro capoluogo, dopo dieci anni di governo Caldoro e De Luca del glorioso ospedale Loreto Mare resta oggi poco più che un poliambulatorio senza pronto soccorso che cade a pezzi, mettendo a rischio l’incolumità di pazienti e lavoratori”.
Lo ha dichiarato la candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Campania Valeria Ciarambino, alla luce della tragedia sfiorata questa mattina con il crollo del soffitto di radiologia del nosocomio napoletano.
“Quanto accaduto è segno evidente della scarsa attenzione e dell’assoluta mancanza di investimenti in questi anni, anche nella manutenzione ordinaria, in una struttura che questo governo regionale ha deciso di estromettere dall’offerta assistenziale della città di Napoli. Letteralmente svuotato nei mesi dell’emergenza sanitaria per essere destinato a Covid Hospital, il Loreto Mare avrebbe dovuto essere restituito ai napoletani com’era un tempo, dotato di pronto soccorso e delle principali specialità. Già privato di cardiologia, neurochirurgia, neuroradiologia, ostetricia e medicina, la fase di smantellamento del Loreto Mare si è completata con la chiusura dei reparti di rianimazione, chirurgia, ortopedia e, soprattutto, del Pronto soccorso. Dal nostro Governo sono stati stanziati 200 milioni destinati al potenziamento delle reti tempo-dipendenti e delle attività chirurgiche e quando sarò alla presidenza della Regione Campania, provvederò a restituire alla città un presidio di fondamentale, anche per la sua posizione tra il centro cittadino e la periferia orientale, reinserendo il Loreto Mare nella rete dell’emergenza, riaprendo i reparti e il pronto soccorso smantellati da Caldoro e De Luca”.
Campania: legge cinema, 5 milioni per piano operativo 2020. Presentazione domande entro 25 settembre
Legge cinema Campania, 5 milioni di euro per il piano operativo 2020. È stato pubblicato sul BURC del 10 agosto il Piano operativo annuale di promozione dell’attività cinematografica e audiovisiva per l’anno 2020 e la relativa modulistica.
Il Piano 2020, che ha una dotazione complessiva di 5 milioni di euro, è articolato in tre sezioni principali: “Opere audiovisive” con risorse pari a 2 milioni e 250 mila euro; “Promozione della cultura cinematografica e audiovisiva”, con un budget d 1 milione e 250 mila euro; “Sostegno all’esercizio”, con una disponibilità di 1 milione di euro. La data di scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 25 settembre 2020.
Infine, è stato approvato anche il nuovo programma delle attività della Film Commission Regione Campania che si occuperà, tra l’altro, dell’istituzione del tavolo tecnico per la costituzione di una Scuola Pubblica di Arti e Mestieri del Cinema e dell’Audiovisivo; della creazione di una piattaforma digitale sul modello della DGCOL del Mibact; della piattaforma streaming per il potenziamento e diffusione delle opere realizzate in Campania; e dell’attività di assistenza per i progetti anche tramite l’organizzazione di “Open Day” divulgativi e formativi.
(foto dal web)
Scampia, Carabinieri denunciano 2 persone per truffa. Compilavano contratti di forniture senza che il cliente lo sapesse
Continuano le attività di contrasto alle truffe da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. I militari della stazione Napoli Scampia hanno denunciato per truffa aggravata ai danni di due cittadini, due uomini rispettivamente di 33 e 26 anni del posto. I Carabinieri sono entrati in un bar di Scampia ed hanno notato i due che – seduti al tavolino e vestiti in modo elegante – compilavano dei contratti per la fornitura di energia elettrica per nome e per conto di persone non presenti. La cosa ha insospettito e non poco i militari che hanno deciso di approfondire la vicenda.
Nei due contratti c’erano le generalità di due persone che i militari dell’arma hanno deciso di contattare per capire se avessero o meno rilasciato una delega: nessuna delle due aveva chiesto nuovi contratti di energia elettrica. I militari hanno constatato che quegli uomini erano andati in casa di questi ignari cittadini simulando di essere operatori dell’Enel. Gli hanno chiesto le fatture, con la scusa di controllare alcuni dati e hanno scattato delle foto.
Peccato per loro che i carabinieri li hanno scoperti. perquisiti sono stati trovati in possesso di altri 24 contratti di altrettanti cittadini.
Sono in corso indagini per verificare se i due uomini abbiano truffato altre persone.
Angela Giugliano si candida alla Regione e punta su ambiente, agricoltura e turismo
Non una semplice candidatura, ma un impegno che Angela Giugliano vuole prendere con gli elettori. Ambiente, Scuola, Disabilità, Pari Opportunità e Cultura sono alcuni dei temi su cui la Giugliano intende lavorare una volta eletta, temi per i quali ha già dimostrato di saper bene operare quando è stata assessore al Comune di San Gennaro Vesuviano.
La Giugliano è candidata nella lista +𝗖𝗔𝗠𝗣𝗔𝗡𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗘𝗨𝗥𝗢𝗣𝗔 𝗰𝗼𝗻 𝗗𝗲 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲, ha 45 anni, è docente di materie letterarie all’istituto comprensivo “Vincenzo Russo” di Palma Campania, rappresentante sindacale Gilda scuola e responsabile di una sede Caf. Ha un compagno ed è mamma di due bellissimi bambini.
“Ho una bella famiglia ed un lavoro che amo”, commenta Angela Giugliano, “allo stesso tempo mi sta a cuore il nostro territorio e per questo ho deciso di candidarmi. Intendo concentrare il mio impegno politico seguendo il percorso tracciato delle battaglie liberali e radicali, in difesa dei diritti individuali in questo modo riusciremo a migliorare la vita di molti e a contribuire alla crescita sociale e economica della nostra regione. Mi batterò perché le zone interne vesuviane attraverso l’attuazione di piani di coesione sociale e territoriale possano finalmente crescere economicamente e socialmente. Tutti i settori dall’Agricoltura al Turismo devono beneficiare del patrimonio naturale di cui è dotato il nostro territorio, la Regione deve essere capofila di un progetto che metta in rete tutte le potenzialità della terra vesuviana capace di coniugare tutela e sviluppo. In questo progetto avranno un ruolo da protagonista la scuola, gli attrattori turistici, musei e parchi naturali, le tante piccole imprese che con sacrifici portano avanti produzioni dei prodotti tipici”.
“La Campania dovrà anche essere la Regione dove nessuno si senta escluso, per questo è fondamentale lavorare per eliminare le barriere mentali e fisiche che rendono difficile la vita delle persone diversamente abili, impediscono alle donne di raggiungere pienamente le pari opportunità, fanno vivere alla comunità Lgbt discriminazioni inaccettabili. C’è tanto lavoro da fare, e non mi spaventa. So che con l’aiuto della gente che vorrà sostenermi, insieme potremo farlo” ha concluso la candidata.
Vini piemontesi, le idee per la ripresa (e quali assaggiare)
Il mondo del vino guarda ad un futuro migliore. I numeri post lockdown certificano le difficoltà che ha attraversato l’intero settore. Il mondo dei vini piemontesi in particolare ha subito gli effetti negativi del blocco delle esportazioni, le vendite precipitate anche del 90%, e la chiusura dei ristoranti (fortemente connessi con le degustazioni e la vendita dei vini).
I piccoli e grandi produttori di vini si stanno attrezzando: chi punta alla vendita sul web, chi apre nuove punti-vendita e chi si affianca alle enoteche e all’alta cucina per superare di slancio le difficoltà passate.
Le iniziative regionali – programmate per settembre-ottobre – potrebbero rappresentare una chance decisiva per presentare progetti e nuove idee per l’intero settore e per i vini piemontesi. Riconosciuto dall’Unesco, il lavoro dei contadini della zona potrà dunque di nuovo essere apprezzato dagli appassionati di tutto il mondo e da chi, di recente, magari ha scoperto i sapori peculiari dei migliori vini italiani.
La proposta piemontese per la ripresa
Coldiretti ha chiesto di recente un piano di aiuti del Governo per lanciare il settore anche a livello europeo: dall’iva agevolata al credito di imposta, sul tavolo ci sono molte proposte economiche importanti. Non solo, molte aziende puntano sul web e sulla grande distribuzione: si possono conoscere e apprezzare qualità e caratteristiche dei vini Braida online su Tannico, ad esempio. Le cantine Braida, della zona di Asti, hanno una grande tradizione che si potrà apprezzare direttamente a casa: 60 ettari e 600 mila bottiglie l’anno, la metà destinate all’esportazione. Nell’ultimo decennio proprio i vini esportati hanno rappresentato una voce decisiva per l’intero settore: nel 2019 sono state trainanti, con una rapida crescita delle vendite in valore.Il valore dei grandi eventi vinicoli
Non solo l’esportazione: anche i grandi eventi, rivisitati in ottica di distanziamento e attenzione alle norme, saranno trainanti per i vini piemontesi. Dall’11 settembre al 4 ottobre torna la Douja d’Or, il Salone nazionale di vini selezionati. Una serie di weekend per testare i propri vini preferiti, per poi magari farseli spedire direttamente a casa. Si tratta del primo evento pubblico post-lockdown, con una serie di wine-testing in piazza e molte iniziative culturali. In questo modo l’enoturismo diventa centrale per provare a fare da volano dell’intero settore.Come andrà la prossima vendemmia?
Il Piemonte si prepara alla prossima vendemmia: secondo le prime stime le prossime settimane saranno fondamentali per capire la portata della produzione vinicola della zona. Le prime raccolte partiranno a fine agosto, per poi continuare fino ad ottobre. Il livello della produzione dipenderà molto dai fattori climatici, passati e futuri: nell’astigiano c’è un po’ di apprensione per alcune grandinate. Rispetto allo scorso anno le piogge primaverili – seguite dal clima caldo estivo – hanno fatto germogliare con una settimana di anticipo i vitigni.Elezioni a Sant’Anastasia, il candidato Pone comunica come ha scelto la squadra che “farà vincere il paese”
Con una diretta sui canali social Facebook ed Instagram il candidato sindaco di Sant’Anastasia Carmine Pone ha deciso di comunicare ai cittadini quali sono stati i criteri adottati per “formare la squadra che deve far vincere Sant’Anastasia” in vista delle elezioni di settembre.
“Quando sono partito con questo progetto ho trovato un’adesione convinta, alla nostra proposta politica, da parte di tanti cittadini anastasiani di buona volontà”, commenta Pone, “a loro ci stavamo rivolgendo, il nostro appello non è mai andato ai rappresentanti della società politica anastasiana, ma agli elettori. Questo è, infatti, il momento dove i cittadini di buona volontà devono fare un passo avanti e permettere alla città di rimettersi in piedi, abbiamo escluso qualcuno, immagino che sia rimasto deluso, ma non me ne deve volere. Sono stato chiaro fin dal principio su quali sarebbero stati i connotati della squadra, persone che hanno raccolto la nostra proposta politica che è innanzitutto interclassista, popolare e riformista. Gli altri smettessero di coniare definizioni a raffica sul nostro conto e si occupassero dei loro disagi. Quello che siamo lo dimostriamo con parole e azioni, nelle nostre liste ci sono giovani interessanti che hanno studiato bene e vogliono dare una mano al paese, commercianti, imprenditori, professionisti, tutta Sant’Anastasia. Un gruppo fortemente radicato sul territorio, una squadra che copre ogni quartiere e coinvolge tutti gli strati sociali, chi si sente escluso lo fa per conto suo”.
L’appello di Pone va nella direzione di una campagna elettorale moderata che punti ai contenuti e non alle bagarre.
“Nella vicenda attuale un dato emerge in maniera incontrovertibile: noi lanciamo i temi, noi vogliamo parlare di contenuti e invece ci rispondono con contumelie, invettive e valutazioni che riguardano le nostre persone e sono molto brutte oltre ad essere connotate da un atteggiamento velenoso che noi respingiamo perché manteniamo dritta la barra sulle cose da fare. Non abbiamo conti aperti con nessuno, vogliamo occuparci solo di quello che serve a questo paese. Chi ha più idee le mettesse sul campo, contribuisse al dibattito politico e vinca il migliore”.
Marigliano, lettera firmata per denunciare la situazione di degrado in via Provinciale Scisciano: “Così è pericoloso per i pedoni”
Riceviamo dalla cittadina mariglianese Carla De Felice e pubblichiamo.
“Via Provinciale Scisciano è la strada che porta alla stazione della Circumvesuviana, all’Istituto Galileo Ferraris di via Settembrini, una strada a scorrimento veloce ma anche una strada con
numerosi nuclei abitativi. A partire dall’angolo di Via Forno Vecchio in direzione Scisciano, questa strada si trova in una situazione di degrado perenne: rifiuti lasciati sul ciglio della strada dove crescono erbacce incolte e invasive. Per non parlare del marciapiede invaso da piante di privati ed erbacce mai tagliate che ne impediscono l’utilizzo.
Bisogna considerare che la strada in questione è a scorrimento veloce (non sono neppure segnalati limiti di velocità), ma alcuni tratti di marciapiede sono praticamente inutilizzabili perché invasi da rami ed erbacce. Questo mette a rischio la sicurezza dei pedoni costretti, in alcuni tratti, a camminare per strada rischiando di essere investiti. Anche l’altro lato della via è impraticabile per gli stessi
motivi.
Le foto in allegato sono una dimostrazione concreta di questa condizione di degrado in cui versa un punto nevralgico di Marigliano. Si spera in una risoluzione definitiva del problema.”

