Riceviamo e pubblichiamo da Luigi Ariola del sindacato F.A.I.L.M.S Conf.s.a.f.i.
Un azienda che si nasconde nel caos generale non effettua rotazione sulla cig e in più implementa ore di straordinario, lasciando a casa a zero ore sempre gli stessi lavoratori. Questo atteggiamento ci preoccupa tanto, un’azienda che non rispetta i lavoratori e si chiude a guscio, scappando persino dalle richieste di incontro è di poca affidabilità. Oggi in quell’area stiamo vivendo la crisi DEMA che da anni è diventato un male incurabile e dove sono a rischio 300 posti di lavoro.
La questione Mibex non possiamo sottovalutarla. A volte la grinta feroce di fare utili solo per alimentare l’economia del gruppo dirigente, annebbia due principi essenziali per un corretto rapporto di lavoro: il Rispetto e la Trasparenza.
Come O.S. invitiamo l’azienda ad intervenire su questi lavoratori che sono stati messi in difficoltà, lavoratori che hanno famiglie e bambini. Intanto continueremo a vigilare affinchè si garantisca il rispetto e l’equità di tutti le Lavoratrici e Lavoratori dell’azienda.(FOTO:RETE INTERNET)
Luigi RaiolaSegreteria ProvincialeF.A.I.L.M.S Conf.s.a.f.i.
Il dramma si consumava lo scorso 29 agosto quando la 39enne è stata ritrovata nella propria abitazione priva di sensi, in una zona periferica tra Saviano e Piazzolla. Non ce l’ha fatta Lurdes Rosa Ancora, la donna di origini venezuelane che al momento del ritrovamento mostrava quelli che sembravano essere fin da subito i segni di un’aggressione.
Stava combattendo tra la vita e la morte, dopo essere stata trasportata in ospedale dal 118 in codice rosso. Era in prognosi riservata: le profonde ferite alla testa, al torace, alla schiena e alle gambe lasciavano escludere agli inquirenti l’ipotesi di una caduta accidentale.
I tagli così profondi, il ricovero in condizioni critiche hanno causato la fine dei suoi giorni. Nonostante qualche segno di miglioramento, la sig.ra Rosa non ce l’ha fatta a continuare questa estenuante lotta contro il tempo. Le indagini sono ancora in atto.
Tanti i messaggi di cordoglio. Era molto conosciuta tra i cittadini savianesi che oggi si uniscono al dolore della famiglia; la ricordano come “Rosita, una ragazza dolcissima”.
(fonte foto: rete internet)
Ancora l’area nord orientale della provincia di Napoli al centro dei controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. Senza sosta l’attività dei militari della compagnia di Castello di Cisterna, che da giorni presidiano le città di Acerra, Somma Vesuviana, Marigliano, Pomigliano D’Arco, Casalnuovo di Napoli e Castello di Cisterna.
Oltre 220 le persone controllate, 60 di queste già note alle ff.oo., 50 i veicoli: numerose le contravvenzioni al cds notificate, molte delle quali per guida senza casco e mancanza di copertura assicurativa.
5 le persone denunciate. 2 di queste a Casalnuovo di Napoli e 1 nel comune di Pomigliano D’Arco per guida senza patente: sono state sorprese alla guida di auto nonostante avessero mai conseguito alcun titolo abilitativo. Denunciato un 43enne per violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. E’ stato sorpreso in strada, di notte, nonostante l’obbligo permanere in casa.
Ancora a Pomigliano un 37enne è stato denunciato per guida sotto effetto di stupefacenti.
Non sono mancati i sequestri di droga: in uno scantinato di un palazzo della “Cisternina” rinvenuti 16 grammi di hashish, 14 di crack e 6 di cocaina. Erano già suddivisi in dosi pronte per lo smercio.
Nel complesso popolare noto come “Parco San Sossio”, i militari hanno rinvenuto 150 grammi di hashish in un cortile condominiale comune. I controlli continueranno senza sosta.
Riceviamo e pubblichiamo.
“Leggo in queste ore ricostruzioni giornalistiche fantasiose che provano a rilanciare malumori interni al nostro partito e lasciano intendere scelte dei vertici nazionali che indirizzerebbero il sostegno del partito napoletano verso un candidato invece di un altro.
Ricostruzioni fantasiose, appunto, che non rispondono al vero. La nostra scelta va nella direzione della costruzione e del rafforzamento dell’organizzazione di Italia Viva a Napoli e in tutta la Regione Campania.
Con riferimento al collegio napoletano, ma lo stesso vale per tutta la regione, faccio presente che i candidati di Italia Viva al Consiglio Regionale sono tutti validissimi e degnissimi di rappresentare il partito nell’assemblea regionale.
Il nostro partito è compatto e la competizione interna è corretta. A differenza di altri abbiamo fatto una scelta politica ben chiara e siamo impegnati a costruire un partito e non una lista elettorale che il giorno dopo il voto si scioglierà come neve al sole”.
Questa la dichiarazione di Fernando Farroni, vicesindaco di Portici e candidato di Italia Viva alle prossime elezioni regionali campane.
Scompare all’età di 81 l’ideatore della Scala Acustica Ventisonale che dedicò una poesia a Madre Teresa di Calcutta: professore Alberto Veneruso, già docente del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, originario di Cercola (NA) ma vissuto anche se per un breve periodo a Somma Vesuviana, prima di trasferirsi a Roma.Di Sarno: “Lutto nel mondo della musica e della letteratura”.Masulli: “Era figlio d’arte. Il papà Raffaele fu prima cornetta del San Carlo e componente di quella corrente di musicisti che negli anni ’30 fornì un contributo fondamentale alla divulgazione della conoscenza del melodramma e della canzone classica napoletana”.
“Il mondo della musica e della letteratura è in lutto. All’età di 81 anni è volato in cielo Alberto Veneruso,compositore, musicista, musico – teorico, saggista e poeta; già docente nell’Alta formazione presso i Conservatori di musica “Ottorino Respighi” di Latina e “Santa Cecilia di Roma, figlio d’arte, di quel Raffaele Veneruso appartenente alla corrente di quei musicisti napoletani che negli anni ’30 e ’40 contribuirono alla conoscenza del melodramma italiano. Non dimenticheremo mai gli anni vissuti dal professore Alberto proprio nel nostro paese, Somma Vesuviana, prima di trasferirsi a Roma nei primi anni ’90, dove ha davvero proseguito una grande carriera. Eccezionali contributi gli si devono, più in particolare, nel campo della scienza della musica. Per l’attività di saggista nel 1990 ebbe il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Da autore indimenticabile la Tarantella per pianoforte del 1993”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nell’annunciare alla città la scomparsa del professore Alberto Veneruso.
Nato a Napoli il 13 Giugno del 1939, avuti come maestri il padre Raffaele Veneruso, solista di Raffaele Caravaglios e l’anziana pianista Giardulli, divenuta famosa per aver suonato alla corte dello Zar di Russia, Nicola II, Alberto Veneruso è entrato nella storia della musica per essere stato l’ideatore nel 1976 della nuova scala acustica “Ventisonale”, la quarta scala acustica, secondo alcuni la quinta, in 2500 anni di storia, nel mondo della musica occidentale, ma anche nel 1978 del “Test attitudinale per l’aspirante musicista” ed ancora del “Metodo quiz” per lo studio della musica, pubblicato dalla “Pucci editore” nel 1975, il professore Alberto Veneruso era anche affermato poeta e scrittore. Così come è ricordato e pubblicato anche nell’Enciclopedia Illustrata della Canzone Napoletana scritta dal giornalista Pietro Gargano: “da poeta, Alberto Veneruso ha riportato alla luce il criterio dantesco dell’endecasillabo in terzine a rima alternata – incatenata e l’acrostico: infatti, i versi di alcune liriche, letti dall’alto verso il basso, danno lo stesso titolo della poesia” ed ancora da musicista è sempre riportato nella stessa Enciclopedia: “La lunga e intensa carriera di insegnamento l’aveva avviata a poco più di 18 anni, negli asili, nei riformatori, nelle scuole popolari, nelle medie inferiori e superiori, fino al 1974 quando ottenne con il massimo dei voti l’idoneità per l’insegnamento di teoria e solfeggio al Conservatorio Rossini di Pesaro e l’anno dopo ebbe la cattedra di storia della musica al Conservatorio Gesualdo da Venosa ma rinunciò per restare a Pesaro. Nel 1990 a Bologna fu Presidente della Commissione del Concorso per insegnare musica elettronica nei conservatori.
Tantissime le pubblicazioni, basterebbe citare: Metodo quiz per lo studio della musica e Fondamenta di acustica ritmica e grafologia musicale della Pucci editori o ancora la Scala acustica ventisonale , La musica nel Vecchio Testamento edito da Edizione Autori Associati Napoli 1978”.
Figlio d’arte, il papà Raffaele prima tromba del San Carlo di Napoli.
“Il prof. Alberto Veneruso era figlio d’arte ed il suo papà Raffaele fu un noto musicista professionista, suonatore di flicorno sopranino nei primi anni del Novecento. Era l’epoca del furore artistico delle bande musicali meridionali, dirette da grandi e appassionati maestri. Raffaele Veneruso ebbe il posto d’onore tra i solisti della “Grande Banda di Somma Vesuviana”, diretta dal M° Pasquale Raia nella stagione artistica del 1932. Di questo abbiamo come testimonianza addirittura le locandine dell’epoca. Il flicornino sopranino in mib era l’anima degli strumenti a fiato – ha dichiarato Alessandro Masulli, storico del patrimonio culturale del territorio e fondatore della Consulta Musicale – e si prestava benissimo al canto occupando nella partitura bandistica il preciso registro della voce di soprano. Per Raffaele Veneruso il legame con lo strumento fu forte e perfetto, specialmente nelle pregevoli esecuzioni delle note romanze tratte dal repertorio melodrammatico. Da lì poi venne l’amore per la musica ad Alberto che soprattutto a fine ‘900 riuscì ad ottenere importanti riconoscimenti e a realizzare una carriera piena di affermazioni professionali ed umane. L’auspicio è che le Amministrazioni, gli Enti pubblici, possano dare vita nel tempo ad una rete di Musei Musicali dedicati ampiamente a questi musicisti che hanno valorizzato il melodramma italiano, la canzone classica napoletana e che comunque provengono da una tradizione musicale che era ben radicata soprattutto a quei tempi. Il maestro Pasquale Raia a Somma Vesuviana, Enrico Cecere ancora a Somma Vesuviana, Raffaele ed ora Alberto Veneruso originari di Cercola, e altri musicisti hanno davvero costruito un grande patrimonio musicale, culturale e sociale che andrebbe tutelato, trasmesso e fatto conoscere alle nuove generazioni che solo così potranno amare la vera musica e soprattutto il Paese che darà loro i natali. Lo si potrebbe fare con la nascita di piccoli e numerosi Musei Musicali lungo il territorio che magari potranno un giorno realizzare un sogno importante per i nostri territori: un grande Museo in rete e che faccia rete con il resto dell’offerta culturale come siti archeologici ed altri beni culturali”.
Non solo docente presso i Coservatori Santa Cecilia di Roma e Rossini di Pesaro, ma anche saggista e scrittore, poeta. Da ricordare al riguardo alcune liriche ed acrostici: “Come randagi” , “L’Italia 2000”, “L’Italia in Purgatorio”, quest’ultima è una bellissima lirica ispirata al VI Canto del Purgatorio della Divina Commedia di Dante Alighieri ed ancora “Tangentopoli” (acrostico in terzine, a rima alternata – incatenata); “Mani pulite” (altro breve acrostico ); “Madre Maria Teresa di Calcutta” (acrostico di cui le iniziali dei versi letti in verticale, dall’alto verso il basso, danno il titolo della poesia, dedicata a Madre Teresa di Calcutta); ancora tante altre liriche in diversi schemi ritmici.
Altre ed importanti opere il professore Veneruso le ha realizzate con la collaborazione del fratello Antonio Veneruso, noto discografico.
Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Ottaviano.
Da diversi anni il Comune di Ottaviano eroga un voucher che consente di ottenere immediatamente i libri scolastici o il materiale didattico alternativo presso qualsiasi libreria. Quest’anno l’ente compie un ulteriore ed innovativo passo avanti: il voucher può essere richiesto da casa direttamente on line.
Per fare la richiesta, è sufficiente utilizzare la piattaforma “Couponsbook” fornita dalla ditta Astrotel accedendo dalla home page del sito del Comune, sezione Bandi di concorso di Amministrazione trasparente, riga “Fornitura gratuita e/o semigratuita libri di testo voucher virtuale AS 2020/21 registrazione on line domanda di iscrizione”.
I destinatari del voucher sono alunni frequentanti le scuole secondarie di I e II grado nel territorio di Ottaviano, appartenenti a famiglie che presentano un valore Isee rientrante in due fasce economiche, da 0 a 10633 euro e da 10633,01 a 13300.
Chi avrà accolta la domanda, riceverà un Pin mediante il quale potrà provvedere all’acquisto dei libri di testo presso una delle librerie /cartolibrerie iscritti all’elenco comunale dei fornitori, che sarà reso pubblico successivamente.
C’è tempo fino al 2 ottobre per presentare la domanda on line. Per qualsiasi difficoltà è possibile rivolgersi al call center della Astrotel telefonando al numero 0825/1806043 dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 15 alle 19.
Tutta la documentazione è consultabile sul sito internet del Comune di Ottaviano.
Se le dici che fa parte della intellighenzia pomiglianese si schermisce e storce anche un po’il naso Daniela Milo, 45 anni, docente universitaria di lingua e letteratura greca alla Federico II di Napoli nonché ricercatrice accademica sin da quando era giovanissima. A ogni modo la professoressa Milo ha le idee chiare sulla sua Pomigliano, pure se guarda con una punta di distacco e con provato disinteresse personale a queste elezioni comunali.
Comunque è facile pensare che lei tenga molto alla sua città…
“Pensi che io mi sono sposata con un uomo di Napoli città, di Fuorigrotta, ma viviamo insieme qui dal matrimonio. Non ho mai voluto allontanarmi da Pomigliano”
Come vede in questo momento Pomigliano ?
“Noto un grande fermento, un grande dibattito. Potrà sembrare strano, paradossale, ma vedo una notevole affinità tra il dibattito, il confronto accademico e quello che sta accadendo qui. Vedo Pomigliano come un grande laboratorio, come un grande centro di discussione e di confronto. I candidati stanno facendo giustamente la loro propaganda ma osservo anche un dibattito costruttivo, vedo diverse persone che vogliono dare il loro contributo disinteressato”
E come giudica il confronto che finora si è consumato?
“Finora i candidati stanno esponendo i loro programmi e le loro idee in modo corretto, com’è giusto che sia in una campagna elettorale. Mi auguro che da questo confronto possa uscire un governo che tenda a fare sempre meglio, a creare centri di interesse, di aggregazione, di ritrovo culturale. Io guardo in primis a questo”
Cosa manca a Pomigliano ?
“Vorrei che ci fossero più luoghi di aggregazione culturale, a 360 gradi. E non parlo solo di cultura settoriale, specialistica. Ci vuole una maggiore crescita culturale complessiva. Inoltre bisogna creare più aree verdi. In questo momento per esempio davanti a casa mia stanno costruendo un nuovo palazzo ma non vedo zone verdi attrezzate accanto. Tanto è stato fatto in passato in questo senso. Spero che ci sarà un incremento delle aree verdi e che contemporaneamente si badi anche alla sicurezza e alla creazione di veri luoghi di accrescimento comunitario. Inoltre la periferia e la zona centrale sono ancora scollegate tra loro”
Pomigliano nei primi anni Duemila è stata anche sede universitaria…
“Si, purtroppo non lo è più da molto tempo. Eppure questa città ha molti istituti superiori. E’ un peccato davvero: questa è una zona collegata molto bene, sia su ferro che su gomma”
Quali sono gli altri punti deboli ?
“Sono un’insegnante e soprattutto una madre, per cui penso spesso alla movida di Pomigliano. Per me va regolamentata e controllata di più. La mia città deve essere un luogo di aggregazione costruttivo. Ecco, perché non creare una movida alternativa, magari realizzando cineforum per i ragazzi, magari realizzando centri sociali in cui non si prenda soltanto il solito drink ma in cui si possano guardare film interessanti, leggere libri, fare giochi di società anche a sfondo culturale, organizzare rassegne teatrali? Insomma, ci vogliono più cultura, meno consumo fine a se stesso e meno cemento”.
Riceviamo e pubblichiamo
Nell’ultimo consiglio comunale di Somma Vesuviana, prima delle vacanze estive, sono state approvate all’unanimità dall’assise le nuove regole per le commissioni. Un importante traguardo allo scopo di lavorare con maggiore trasparenza ed efficacia, ma soprattutto senza dispendio economico. Un nuovo regolamento non solo per l’attuale assetto comunale, ma per tutti quelli futuri.
“La modifica del regolamento è un corollario del teorema modifica Statuto avvenuta in precedenza.” Commenta soddisfatto il consigliere di Siamo Sommesi, gruppo di maggioranza, Giuseppe Nocerino. “Come ben sappiamo lo Statuto prevede che le commissioni consiliari siano composte non più da cinque, ma da quattro consiglieri. Poiché questi devono assolutamente far funzionare le commissioni e l’eventuale assenza di uno o due componenti può creare un blocco del lavoro è stato previsto che la prima convocazione è valida solo se sono presenti tutti e quattro. In seconda convocazione, invece, bastano due componenti. Ricordiamo che la commissione esprime pareri, ma non delibera né decide.”
Un ulteriore elemento inserito nel regolamento riguarda l’eventualità che la commissione consiliare vada deserta. “In tal caso, al componente viene dato, se eventualmente ne ha diritto, solo il rimborso chilometrico e tempistico per cui ha smesso di lavorare e ha presenziato in commissione, quindi, non gli viene riconosciuto il gettone di presenza. Non gli viene riconosciuto il gettone neanche se viene convocato il consiglio comunale e questo dovesse poi andare deserto. Anche in questo caso ha diritto solo al rimborso delle spese per tratta percorsa e tempo. Ricordiamo anche che attualmente si è stabilito un massimo di commissioni mensili di numero dieci che hanno un limite di legge che non deve superare un quarto dell’indennità del sindaco.”
Modifiche sono arrivate anche alla durata, come spiega ancora il consigliere Nocerino: “ Per essere valide ai fini dell’elargizione del gettone di presenza le commissioni devono durare almeno 40 minuti. Chi arriva in ritardo e/o non partecipa alla discussione non percepisce il gettone di presenza. Elementi questi che vanno rispettati in primis per dare una maggiore chiarezza a quanto già stabilito dalla legge e poi anche per responsabilizzare, ove mai ce ne fosse bisogno, le presenze e il funzionamento delle commissioni stesse.”
Il weekend del 19 e 20 settembre partirà la nuova stagione di Serie A. A poche settimane dalla conclusione dell’ultimo, surreale campionato, il massimo torneo calcistico italiano si appresta a un nuovo inizio con mille domande e mille incognite. In ogni caso, le squadre hanno già iniziato la preparazione o sono in procinto di farlo: l’Inter e l’Atalanta, impegnate nelle coppe europee, cominceranno la stagione una settimana dopo le altre e recupereranno il primo turno il 30 settembre, subito dopo la seconda giornata.
Già, perché i tempi sono strettissimi, anche alla luce dei prossimi Europei, che si terranno il prossimo giugno dopo il rinvio di quest’anno. E allora via, si riparte, velocemente, senza quasi aver fatto pausa, o perlomeno con tempistiche molto diverse da quelle a cui erano abituati i tifosi italiani. La FIGC, nella persona del presidente Gravina, aveva chiesto di concludere il campionato una settimana prima, proprio alla luce degli Europei, proponendo anche i playoff. La Lega ha risposto picche: il campionato si concluderà il 23 maggio 2021. E i presidenti delle squadre di calcio hanno rifiutato categoricamente l’idea dei playoff.
Ma che campionato sarà, dunque, il prossimo? Chi saranno le favorite alla vittoria finale? Chi si qualificherà in Champions?
Presto il ricco palinsesto calcio si riempirà di partite accattivanti, aperte a tutti i pronostici, con le favorite in pole per la vittoria finale: la nuova Juve di Pirlo, l’Inter di Conte, che ha deciso di restare dopo le polemiche delle settimane scorse, la Lazio del confermatissimo Inzaghi e, perché no, il Napoli di Gattuso, pronto a ripartire dalla vittoria di Coppa Italia.
Partiamo dai campioni in carica, la Juventus. L’esonero di Sarri e l’ingaggio di Pirlo come tecnico della prima squadra ha diviso gli addetti ai lavori, che se da un lato hanno lodato il coraggio di Agnelli, che ha esonerato un allenatore, pur vincente in campionato, mai in sintonia con l’ambiente, dall’altro hanno, giustamente, parlato di azzardo: Pirlo è sicuramente un fine conoscitore del calcio, ma è privo di esperienza e lo spettro di un Ferrara bis aleggia come la proverbiale spada di Damocle sulla sua testa.
Il neotecnico bianconero ha scelto come vice Igor Tudor, gesto, secondo la stampa, molto apprezzato dall’ambiente e soprattutto dai senatori, che avevano maldigerito certe scelte di Sarri. Pirlo ha improntato il suo lavoro sul dialogo e le parole, nonché rimettendo al centro Cristiano Ronaldo. Il modulo di partenza dovrebbe essere il 4-3-3 con possibili cambiamenti in corso d’opera.
Intanto, sul mercato, arrivati Arthur e McKennie a rinforzare il centrocampo, orfano di Pjanic approdato al Barcellona, la dirigenza bianconera cerca un grande colpo per l’attacco: Dzeko è il nome più ricorrente, ma il sogno è Suarez, secondo i bookmaker molto vicino a vestire la maglia dei campioni d’Italia. In uscita Higuain, Romero e Perin.
La seconda classificata, l’Inter, è ancora in ferie dopo aver sfiorato la vittoria dell’Europa League. Conte, che sembrava dover abbandonare la nave, è rimasto al timone della squadra ma ha posto precise condizioni sul mercato (e non solo). In questa chiave va letto il dietrofront su Tonali, approdato al Milan, e la corte serrata a Vidal, vecchio pallino del tecnico ex Juve e Chelsea, il giocatore che secondo il suo punto di vista potrebbe far svoltare la squadra, un mix di bravura ed esperienza. Si pensa anche a Kanté del Chelsea, altro giocatore molto apprezzato da Conte, ma l’operazione è complicata. Mentre sembra sfumato il grande sogno Messi, resta aperta una porticina per Dzeko, cercato anche dalla Juve, come vice Lukaku. Brozovic, che sembrava in procinto di partire, potrebbe rimanere.
Accanto alle due grandi favorite, non si può non citare la Lazio, che per larga parte della stagione passata è sembrata la rivale più pericolosa della Juventus. Incassato il no di David Silva, ingaggiato il portiere Reina, ex Napoli e Milan, Simone Inzaghi sta cercando la quadra per ripetere l’ottima stagione 2019-2020. Immobile, il capocannoniere, ha firmato fino al 2025; sono in arrivo Muriqi dal Fenerbahce e Fares dalla Spal, ma per il resto il mercato va a rilento. Tra gli obiettivi, il milanista Paquetà, mentre sono in uscita Badelj, Bastos, Jony e persino Caicedo. In ritiro, sta attirando l’attenzione dei media e del tecnico Inzaghi Escalante.
Il Milan parte con l’ambizione di tornare in Champions League. Confermato Pioli, trovato l’accordo con Ibrahimovic, il mercato è cominciato con l’acquisto del giovane Tonali, “soffiato” all’Inter che ha interrotto la trattativa per cercare giocatori più esperti. Tra gli obiettivi, Brahim Diaz dal Real Madrid, in arrivo a breve, e Federico Chiesa: per avere l’attaccante viola i rossoneri hanno offerto Paquetà più 20 milioni più altri 10 di bonus. Si cerca ancora Bakayoko dal Chelsea.
E ora passiamo al Napoli, che riparte da una stagione non certo semplice, ma che ha portato in dote la Coppa Italia, una vittoria che ha risollevato l’umore del tifo dopo mesi difficili. Confermato Gattuso, arrivato il 21enne Osimhen dal Lille (che già ha mostrato le sue doti in amichevole), il Napoli si appresta a cominciare il campionato con la voglia di tornare nei piani alti della classifica. Per questo De Laurentiis cerca Veretout, mix di tecnica e esperienza tattica, e l’ala Under dalla Roma, che dovrebbe sostituire Callejon. In partenza Milik e Maksimovic, proprio in direzione Roma. Gattuso, nelle sue dichiarazioni alla stampa, ha parlato del nuovo arrivo in attacco, affermando che Osimhen dà qualcosa che “prima non c’era”, sebbene debba ancora crescere.
La prossima stagione sarà dunque una stagione di riscatto e di conferme: riscatto in campionato, conferme dalla vittoria, meritata, della Coppa Italia.
Per il resto, occhio all’Atalanta, ormai una certezza e stabilmente tra le grandi del campionato: se i nerazzurri di Gasperini hanno perso, momentaneamente, Ilicic, hanno guadagnato Miranchuk. In uscita Castagne, una plusvalenza notevole, i bergamaschi cercano Romero e Lasagna, per cui offrono all’Udinese 20 milioni di euro.
Che campionato sarà, dunque? Strano, sicuramente, viste le anomale condizioni di partenza; più in bilico rispetto agli altri anni, forse, anche considerata la scelta della Juve di prendere un allenatore alla prima esperienza. Di sicuro appassionante, in vista degli Europei, in cui l’Italia vuole essere protagonista. Si spera che tutto fili liscio e che i tifosi possano tornare presto allo stadio, ma questo nuovo calcio, a cui ancora non ci siamo abituato, già promette fuochi d’artificio.
Ztl al Casamale: la questione sollevata più volte dai residenti a gran voce sembra avviarsi a risoluzione, auspicando che, laddove si istituisca davvero, possa contribuire a risolvere le criticità che la movida continua a creare. Abbiamo sentito in merito il consigliere Nocerino e il sindaco Di Sarno.
Nel weekend il centro storico resta la zona più gettonata. Centinaia di giovani si riversano lungo le stradine del borgo e si fermano a chiacchierare sugli storici gradini della chiesa Collegiata. Purtroppo non c’è solo la movida “educata” perché oltre ai giovani educati che hanno solo voglia di trascorrere qualche ora in compagnia, ci sono facinorosi ed incivili, ragazzi senza alcun rispetto per gli arredi urbani, per i luoghi ricchi di storia e per i residenti. Venerdì scorso si è toccato il fondo. “Dalla mezzanotte fino all’alba, i vicoli del borgo sono diventate alla stregua di piste da rally e qualcuno – raccontano i residenti- si è divertito anche a sfrecciare controsenso”. Schiamazzi, urla, sgommate, clacson impazziti: un venerdì di passione. Gli esercenti continuano a lavorare ma potrebbero farlo di più e meglio, senza stress. Il parroco della chiesa Collegiata, don Giuseppe D’Agostino, pochi giorni fa, in un video, ha mostrato come in un piccolo paesino pugliese è stato possibile istituire la zona a traffico limitato. Un video condiviso dalle associazioni, dagli Amici del Casamale, dai residenti del borgo, a riprova del fatto che la maggioranza vuole la ztl. Eccome se la vuole. Nessuno dei residenti vuole creare problemi ai commercianti, ai giovani che hanno investito con piccoli locali. “Non si può più far passare un messaggio simile, non è corretto. Qualcuno ha provato a metterci l’uno contro l’altro ma senza riuscirci. Noi vogliamo che il borgo sia vissuto in sicurezza e questo può avvenire principalmente se si impedisce a certi personaggi di sfrecciare con i loro macchinoni nei nostri vicoli come se si trovassero sulle piste da corsa! Bisogna impedire che si parcheggi in modo selvaggio, che si ostruiscano portoni o passaggi pedonali”. C’è la volontà politica di istituire la Ztl al Casamale? È quello che si chiedono in tanti.
“Dalle chiacchiere sulla ztl si è passati ai fatti, quindi anche alle problematiche – dice il consigliere di maggioranza Peppe Nocerino -la volontà politica, espressa con un indirizzo della giunta comunale, può non bastare quando si tratta di dover regolamentare un intero quartiere: ci sono orari da stabilire, per esempio quelli di carico e scarico delle merci per gli esercizi commerciali del borgo. La ztl va regolamentata innanzitutto nei comportamenti, quelli dell’amico o del parente che vuole lasciare l’auto sotto casa. Poi c’è bisogno anche dei pareri rilasciati da enti superiori, in questo caso la Prefettura. Tre porte d’accesso alla ztl dovrebbero essere sufficienti, anche secondo il comandante della polizia municipale: per questo motivo si configura l’installazione di tre dispositivi atti a regolare gli ingressi e le uscite dei veicoli dal Casamale, azioni che dovranno essere monitorate in tempo reale. Bisogna evitare che anche una sola sanzione comminata, eventualmente, possa inficiare la bontà dell’operazione, mettendo a repentaglio la regolarità della ztl. Questo è lo stato dell’arte”. Aggiunge, il sindaco Salvatore Di Sarno: “Da qui a due mesi risolveremo definitivamente la questione ztl al Casamale”. In ogni modo qualcosa si muove, tant’è che sull’Albo Pretorio è stata pubblicata la manifestazione di interesse.
Di seguito, il file integrale: 6560_Avviso
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