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fonte: Pixabay

Il weekend del 19 e 20 settembre partirà la nuova stagione di Serie A. A poche settimane dalla conclusione dell’ultimo, surreale campionato, il massimo torneo calcistico italiano si appresta a un nuovo inizio con mille domande e mille incognite. In ogni caso, le squadre hanno già iniziato la preparazione o sono in procinto di farlo: l’Inter e l’Atalanta, impegnate nelle coppe europee, cominceranno la stagione una settimana dopo le altre e recupereranno il primo turno il 30 settembre, subito dopo la seconda giornata.

Già, perché i tempi sono strettissimi, anche alla luce dei prossimi Europei, che si terranno il prossimo giugno dopo il rinvio di quest’anno. E allora via, si riparte, velocemente, senza quasi aver fatto pausa, o perlomeno con tempistiche molto diverse da quelle a cui erano abituati i tifosi italiani. La FIGC, nella persona del presidente Gravina, aveva chiesto di concludere il campionato una settimana prima, proprio alla luce degli Europei, proponendo anche i playoff. La Lega ha risposto picche: il campionato si concluderà il 23 maggio 2021. E i presidenti delle squadre di calcio hanno rifiutato categoricamente l’idea dei playoff.

Ma che campionato sarà, dunque, il prossimo? Chi saranno le favorite alla vittoria finale? Chi si qualificherà in Champions?

Presto il ricco palinsesto calcio si riempirà di partite accattivanti, aperte a tutti i pronostici, con le favorite in pole per la vittoria finale: la nuova Juve di Pirlo, l’Inter di Conte, che ha deciso di restare dopo le polemiche delle settimane scorse, la Lazio del confermatissimo Inzaghi e, perché no, il Napoli di Gattuso, pronto a ripartire dalla vittoria di Coppa Italia.

Partiamo dai campioni in carica, la Juventus. L’esonero di Sarri e l’ingaggio di Pirlo come tecnico della prima squadra ha diviso gli addetti ai lavori, che se da un lato hanno lodato il coraggio di Agnelli, che ha esonerato un allenatore, pur vincente in campionato, mai in sintonia con l’ambiente, dall’altro hanno, giustamente, parlato di azzardo: Pirlo è sicuramente un fine conoscitore del calcio, ma è privo di esperienza e lo spettro di un Ferrara bis aleggia come la proverbiale spada di Damocle sulla sua testa.

Il neotecnico bianconero ha scelto come vice Igor Tudor, gesto, secondo la stampa, molto apprezzato dall’ambiente e soprattutto dai senatori, che avevano maldigerito certe scelte di Sarri. Pirlo ha improntato il suo lavoro sul dialogo e le parole, nonché rimettendo al centro Cristiano Ronaldo. Il modulo di partenza dovrebbe essere il 4-3-3 con possibili cambiamenti in corso d’opera.

Intanto, sul mercato, arrivati Arthur e McKennie a rinforzare il centrocampo, orfano di Pjanic approdato al Barcellona, la dirigenza bianconera cerca un grande colpo per l’attacco: Dzeko è il nome più ricorrente, ma il sogno è Suarez, secondo i bookmaker molto vicino a vestire la maglia dei campioni d’Italia. In uscita Higuain, Romero e Perin.

La seconda classificata, l’Inter, è ancora in ferie dopo aver sfiorato la vittoria dell’Europa League. Conte, che sembrava dover abbandonare la nave, è rimasto al timone della squadra ma ha posto precise condizioni sul mercato (e non solo). In questa chiave va letto il dietrofront su Tonali, approdato al Milan, e la corte serrata a Vidal, vecchio pallino del tecnico ex Juve e Chelsea, il giocatore che secondo il suo punto di vista potrebbe far svoltare la squadra, un mix di bravura ed esperienza. Si pensa anche a Kanté del Chelsea, altro giocatore molto apprezzato da Conte, ma l’operazione è complicata. Mentre sembra sfumato il grande sogno Messi, resta aperta una porticina per Dzeko, cercato anche dalla Juve, come vice Lukaku. Brozovic, che sembrava in procinto di partire, potrebbe rimanere.

Accanto alle due grandi favorite, non si può non citare la Lazio, che per larga parte della stagione passata è sembrata la rivale più pericolosa della Juventus. Incassato il no di David Silva, ingaggiato il portiere Reina, ex Napoli e Milan, Simone Inzaghi sta cercando la quadra per ripetere l’ottima stagione 2019-2020. Immobile, il capocannoniere, ha firmato fino al 2025; sono in arrivo Muriqi dal Fenerbahce e Fares dalla Spal, ma per il resto il mercato va a rilento. Tra gli obiettivi, il milanista Paquetà, mentre sono in uscita Badelj, Bastos, Jony e persino Caicedo. In ritiro, sta attirando l’attenzione dei media e del tecnico Inzaghi Escalante.

Il Milan parte con l’ambizione di tornare in Champions League. Confermato Pioli, trovato l’accordo con Ibrahimovic, il mercato è cominciato con l’acquisto del giovane Tonali, “soffiato” all’Inter che ha interrotto la trattativa per cercare giocatori più esperti. Tra gli obiettivi, Brahim Diaz dal Real Madrid, in arrivo a breve, e Federico Chiesa: per avere l’attaccante viola i rossoneri hanno offerto Paquetà più 20 milioni più altri 10 di bonus. Si cerca ancora Bakayoko dal Chelsea.

E ora passiamo al Napoli, che riparte da una stagione non certo semplice, ma che ha portato in dote la Coppa Italia, una vittoria che ha risollevato l’umore del tifo dopo mesi difficili. Confermato Gattuso, arrivato il 21enne Osimhen dal Lille (che già ha mostrato le sue doti in amichevole), il Napoli si appresta a cominciare il campionato con la voglia di tornare nei piani alti della classifica. Per questo De Laurentiis cerca Veretout, mix di tecnica e esperienza tattica, e l’ala Under dalla Roma, che dovrebbe sostituire Callejon. In partenza Milik e Maksimovic, proprio in direzione Roma. Gattuso, nelle sue dichiarazioni alla stampa, ha parlato del nuovo arrivo in attacco, affermando che Osimhen dà qualcosa che “prima non c’era”, sebbene debba ancora crescere.
La prossima stagione sarà dunque una stagione di riscatto e di conferme: riscatto in campionato, conferme dalla vittoria, meritata, della Coppa Italia.

Per il resto, occhio all’Atalanta, ormai una certezza e stabilmente tra le grandi del campionato: se i nerazzurri di Gasperini hanno perso, momentaneamente, Ilicic, hanno guadagnato Miranchuk. In uscita Castagne, una plusvalenza notevole, i bergamaschi cercano Romero e Lasagna, per cui offrono all’Udinese 20 milioni di euro.

Che campionato sarà, dunque? Strano, sicuramente, viste le anomale condizioni di partenza; più in bilico rispetto agli altri anni, forse, anche considerata la scelta della Juve di prendere un allenatore alla prima esperienza. Di sicuro appassionante, in vista degli Europei, in cui l’Italia vuole essere protagonista. Si spera che tutto fili liscio e che i tifosi possano tornare presto allo stadio, ma questo nuovo calcio, a cui ancora non ci siamo abituato, già promette fuochi d’artificio.