No Plastic Bag Day: come diminuire l’uso dei sacchetti di plastica

Ecco perché è importante, nel quotidiano di ciascuno di noi, diminuire l’uso dei sacchetti di plastica seguendo alcuni semplici accorgimenti Il 12 settembre è il No-Plastic bag Day, la giornata mondiale senza sacchetti di plastica. istituita nel 2009 dall’ associazione ambientalista inglese MCS (The Marine Conservation Society), questa giornata ha l’obiettivo di sensibilizzare sulle conseguenze, che l’uso dei sacchetti di plastica comporta per l’ambiente e per l’essere umano. Per l’occasione, il sito In a Bottle (www.inabottle.it) indica alcune buone abitudini quotidiane per diminuire l’utilizzo delle buste di plastica. Secondo i dati dell’Unione Europea, ogni anno vengono prodotte in  Europa 100 miliardi di borse di plastica: molte finiscono negli oceani e mari. L’utilizzo dei sacchetti di plastica genera 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica. Meno del 30% della plastica utilizzata viene raccolta ed avviata a riciclo, buona parte finisce in discarica dopo un ciclo relativamente breve di vita. Inoltre, la plastica che si trova nello stomaco della maggior parte dei pesci che poi mangiamo, potrebbe essere ingerita anche dall’essere umano. Secondo le stime di Science Advances, nel 2050 avremo prodotto più di 25.000 milioni di tonnellate di rifiuti plastici, di cui la maggior parte di provenienza domestica. Solo una piccola parte potrà essere riciclata o incenerita. Oltre agli interventi dal punto di vista legislativo, esistono alcune buone abitudini che ognuno di noi può adottare nel corso della giornata per diminuire l’utilizzo delle buste di plastica. Ecco alcuni pratici consigli: –  Utilizzare sacchetti rigidi: al supermercato è opportuno portare con sé sacchetti di rete o rigidi da utilizzare per la frutta e la verdura che acquistiamo. – Riutilizzate i sacchetti di plastica: se si ha un sacchetto di plastica, è buona usanza non strapparlo una volta a casa ma riutilizzarlo, anche come contenitore per il riciclo. – Evitate cibi nelle buste di plastica: è sempre meglio preferire cibo fresco piuttosto che quello confezionato in buste di plastica. Oltre a favorire l’ambiente, ne gioverà anche il vostro portafoglio. – Preferite il vetro: il vetro è un materiale più sostenibile rispetto alla plastica e facilmente sterilizzabile. La maggior parte degli alimenti nelle nostre case può essere contenuti nel vetro e giovare del passaggio al vetro.

Ottaviano incontra Mimmo Tuccillo, candidato PD alle elezioni regionali in Campania

Domenico “Mimmo” Tuccillo, ex sindaco di Afragola ed ex presidente Anci, è candidato alle prossime elezioni al Consiglio Regionale della Campania per il Partito Democratico. A Ottaviano, presso lo Chalet Valle Verde, in pieno Parco Nazionale e nel massimo rispetto delle norme di distanziamento sociale, ha avuto luogo un suo incontro con la comunità. Nel corso dell’intervento Tuccillo si presenta come un uomo mite, pacato ma con le idee molto chiare sul da farsi. In primis il deputato loda il Presidente della Regione Vincenzo De Luca per il lavoro svolto sin ora, soffermandosi soprattutto sul periodo di estrema emergenza causa Covid-19 gestito “nel migliore dei modi possibili”. Tuccillo parla del lavoro svolto come sindaco di Afragola citando in particolare il trasporto ferroviario ad alta velocità istituito nel 2017, un impianto considerato tra le migliori costruzioni nel mondo, per poi concentrarsi sulle evidenti problematiche del territorio campano che si protraggono da ormai troppi anni. Il primo argomento trattato è quello dei trasporti istituiti nella città Metropolitana di Napoli come la Circumvesuviana, che collega i paesi con la città: l’ex sindaco cita in proposito il bando creato appositamente per questa linea ferroviaria che sarà collegata alla stazione di Afragola, progetto che verrà realizzato dall’ente autonomo Eav a partire dal 2022. Un lavoro quasi futurista – “Sarà come avere una metropolitana anche nella provincia di Napoli” – per riaffermare l’importanza e la bellezza dei Paesi Vesuviani e favorire il turismo che questi territori meritano di avere. Altro problema presentato dal candidato è quello del lavoro, tema delicato su cui non bisogna farsi false illusioni: “Il lavoro si crea solo ponendo le condizioni per lo sviluppo delle attività produttive”, dunque aiutando le numerose piccole realtà presenti sul territorio campano che rappresentano il fiore all’occhiello di questa terra. “Utilizzare al massimo le risorse che si hanno, investendo sulla crescita delle produzioni per una massima distribuzione della ricchezza di questa regione”, favorendo soprattutto i giovani che da troppo tempo fuggono all’estero in cerca di lavoro. Un ulteriore problema che Tuccillo affronta è la sanità che “andrebbe ricostruita e potenziata sottoforma di sanità del territorio”, creando presidi territoriali per offrire una prima assistenza sanitaria alla cittadinanza come la creazione della figura dell’infermiere di famiglia di cui si è molto discusso nelle scorse settimane. “Portare i servizi presso i domicili dei cittadini è fondamentale per garantire il massimo supporto a chi ne necessita e ristabilire in senso stretto il ruolo del Pronto Soccorso come ultimo supporto in caso di estrema necessità”. Tuccillo si esprime anche su un altro punto importante per la Regione: le acque. “La Campania è un territorio che può e deve basarsi sull’economia del mare sfruttando al meglio la potenzialità di una risorsa infinita che rappresenta da sempre uno dei massimi punti di turismo della Regione.” Bisogna dunque costruire un ciclo integrato delle acque, secondo l’ex sindaco, che deve “consentire la massima funzionalità del sistema depurativo secondo le norme stabilite dalla Comunità Europea.” Per Tuccillo questa candidatura rappresenta un’opportunità di rinascita per il Partito Democratico, non solo dal punto di vista strettamente politico ma anche e soprattutto sociale, legato alla ricostruzione di  un’ideologia forte che possa riconfermare un consenso popolare che si era perso negli ultimi tempi. “Bisogna organizzare un partito basato su idee semplici e chiare con la consapevolezza dell’esistenza di un vuoto da colmare da ormai alcuni anni”, spiega l’ex Presidente Anci ed è proprio questo il motivo dello slogan che egli stesso ha scelto: “La politica che resiste”. La politica è confronto, comunicazione: è fatta di parole e di azioni che avanzano di pari passo e Domenico Tuccillo si dice pronto a fare del suo meglio per iniziare a restituire importanza, bellezza e valore ad una regione ricca di risorse come la Campania.

Pomigliano e sicurezza, Sibilia: “Scarsa sensibilità delle amministrazioni locali”

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  “Vorrei evitare che diventi una piazza di spaccio perché è giusto che piazza Mercato sia un centro dell’economia cittadina. Ma ovviamente tutto questo si fa con un’attenzione perpetua alla sicurezza. E attenzione costante alla sicurezza non significa aggiustare la videosorveglianza un mese prima delle elezioni, non significa assumere vigili urbani un mese prima delle elezioni. Molto più fattivo sarebbe sfruttare al meglio i fondi del PON sicurezza, che danno accesso per esempio alla strumentazione del lettore di targa. Nel frattempo stiamo provvedendo a rafforzare le operazioni di alto impatto e la prevenzione anti crimine”. Non le manda certo a dire Carlo Sibilia, il sottosegretario al ministero dell’Interno che ieri sera è voluto intervenire nel bel mezzo di piazza Mercato, centro della molto discussa e ,anzi, molto discutibile movida di Napoli est.  Sibilia ieri sera è sopraggiunto Pomigliano non solo per sostenere il candidato sindaco Gianluca Del Mastro ma anche per ribadire che a Pomigliano c’è bisogno di una maggiore presenza dello Stato. Poco prima l’esponente del governo Conte aveva fatto visita all’associazione antiracket e anti usura presieduta dal piccolo imprenditore Salvatore Cantone, che da anni aiuta imprenditori e commercianti a denunciare estorsori e usurai.  “Ho incontrato Cantone – ha raccontato il sottosegretario Sibilia – avere un’associazione affidabile come quella che presiede è un patrimonio inestimabile per il territorio. Purtroppo mi è stata lamentata una scarsa sensibilità da parte delle amministrazioni locali, che invece dovrebbero spingere i cittadini verso la cultura della legalità”.
piazza Mercato a Pomigliano poco prima dell'intervento di Sibilia
piazza Mercato a Pomigliano poco prima dell’intervento di Sibilia

Sant’Anastasia, Cuore Anastasiano In Veritas: “Discriminazioni non tollerabili”

Dai candidati al consiglio comunale Rosaria Fornaro e Alfonso Di Fraia (Cuore Anastasiano In Veritas) riceviamo e pubblichiamo. In un comizio tenuto in via Rosanea, il medico Carmine Esposito, Capolista della squadra della candidata Sindaco Rosalba Punzo, ha pronunciato parole gravissime nelle quali abbiamo senza equivoci ravvisato una discriminazione nei confronti di una candidata di Cuore Anastasiano In Veritas. Il candidato al consiglio comunale Esposito, solo per caso omonimo del nostro candidato Sindaco, ha testualmente pronunciato le seguenti parole: “Abbiamo appreso che si sono candidati dei rumeni, ci fa piacere se sono integrati, ci spiacerebbe se fossero rumeni che sono stati indotti con altri metodi”. L’unica cittadina ANASTASIANA, per nascita rumena, che sia candidata in queste elezioni si chiama Elena Cenusa, è una giovane donna, moglie e madre, che lavora onestamente presso l’azienda di ristoratori anastasiani. Elena ha scelto di impegnarsi in politica per portare alti i valori di una comunità, ha scelto di vivere e lavorare onestamente e dice: “Ho scelto di dare il mio contributo ad una causa in cui credo e di rappresentare anche i miei connazionali, quelli che pagano le tasse e rispettano le leggi del Paese che ci ospita”. L’aggiunta delle parole “Se sono integrati ci fa piacere”, nella allusiva frase di Esposito, come a far riferimento ad una propensione dei cittadini rumeni ad accettare di essere manovrati con altri metodi, ci fa orrore. Auspichiamo che la foga di tornare sui palchi dei comizi dopo molto tempo abbia indotto il candidato Esposito a spiegarsi poco chiaramente, meglio sarebbe se ammettesse di aver indicato più volte la nazionalità della nostra candidata deviato da un pregiudizio che per la sua lunga storia di militante nell’area di sinistra non avremmo creduto possibile. Meglio farebbe a porgere le sue scuse per aver detto (lo speriamo) parole che non pensava, non a noi di Cuore Anastasiano ma ad Elena e ai suoi connazionali per nascita. Dobbiamo inoltre rilevare che il candidato al Consiglio Comunale Esposito, assertore di principi di legalità, ha pronunciato dallo stesso palco (che ha calcato molto più della sua candidata Sindaco) gravissime notizie di reato che auspichiamo abbia denunciato prima ancora agli organi competenti, dichiarando di aver appreso che soggetti non meglio identificati avrebbero pagato altri soggetti, anche costoro non specificati, per apporre le firme di adesione ad una lista della quale non ha detto il nome. Noi di Cuore Anastasiano In Veritas invitiamo il candidato al Consiglio Comunale Carmine Esposito a dettagliare al più presto, recandosi presso la locale stazione dei Carabinieri, quanto di sua conoscenza, essendo nostro interesse, come di tutta la nostra coalizione, che le elezioni si svolgano regolarmente e senza inquinamenti del voto. Per Cuore Anastasiano In Veritas, i candidati al Consiglio Comunale Rosaria Fornaro
Alfonso Di Fraia

Pomigliano, il sottosegretario all’Interno nella sede antiracket. Tra poco in piazza Mercato

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Ovviamente anche a Pomigliano, che non è il paradiso che qualcuno ha voluto dipingere in questi anni, il tema della camorra e della sicurezza pubblica è cosa radicata nel territorio. Per questo motivo poco fa il sottosegretario al ministero dell’Interno, Carlo Sibilia, ha voluto incontrare Salvatore Cantone, il presidente dell’associazione antiracket “Pomigliano per la Legalità-Domenico Noviello”. L’incontro è avvenuto intorno alle 17 e 30 nella sede dell’associazione, in via Locatelli, un appartamento confiscato ai clan. Una fase da monitorare. Secondo quanto ha più volte riferito, anche di recente, Cantone, la situazione relativa alle estorsioni e all’usura resta preoccupante. Nel frattempo Sibilia, una volta terminata la visita presso l’antiracket, si è recato nel vicino comando dei carabinieri di Castello di Cisterna. Obiettivo: salutare i responsabili del presidio militare territoriale. Infine, intorno alle 19, il sottosegretario si recherà in piazza Mercato, epicentro della movida di tutta l’area a est di Napoli. Una zona in cui l’assembramento inconsulto sembra ormai dominare la scena, anche in questi pericolosi tempi di contagio da Coronavirus. Assembramenti rischiosi ma non solo. Attorno a questo business basato sull’alcol girano anche gli affari della droga. E a proposito di tutto questo il sottosegretario Sibilia ha anticipato che proprio per stasera saranno annunciate in piazza Mercato importanti iniziative.

Somma Vesuviana, emergenza covid : al via i lavori di adeguamento spazi su tutti gli edifici scolastici

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Somma Vesuviana   Esposito: “Consegnato in Regione il progetto di ristrutturazione della scuola di infanzia e primaria di Santa Maria del Pozzo. A Marzo inizieranno i lavori al plesso centrale delle elementari di Via Roma. Ora metteremo mano anche alle ristrutturazioni della media San Giovanni Bosco e Ferrante D’Aragona. Pronto il piano di verifiche su solai e controsoffitti di tutte le scuole sommesi. Emergenza Covid: in atto nelle scuole i lavori di adeguamento spazi”. Di Sarno: “Parte a Somma Vesuviana, nel napoletano, il più massiccio Piano di intervento su tutti gli edifici scolastici. Fatti e non parole, azioni concrete e progetti concreti. E’ la scuola a garantire il futuro”. “Ringrazio Mediaset, esattamente la trasmissione Fuori dal Coro, per avere portato alla ribalta nazionale la vicenda della scuola di Via Trentola a Somma Vesuviana che ha una storia non risalente ad oggi ma quarantennale. Ora a noi l’arduo compito di risolvere e stiamo lavorando in questa direzione. Per la prima volta in questo paese si da importanza alla scuola con un Piano di messa in sicurezza e di riammodernamento delle infrastrutture scolastiche che non ha precedenti di sicuro a Somma Vesuviana, ma forse in Italia”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana. “Oggi viene consegnato in Regione il progetto definitivo di ristrutturazione edilizia per la scuola ex- Bertona (infanzia e primaria) di via Santa Maria del Pozzo. Il progetto approvato due giorni fa, su mia proposta, dalla giunta comunale viene candidato al Piano Triennale Edilizia Scolastica (PTES) – ha dichiarato Salvatore Esposito, assessore all’Edilizia Scolastica –  per il finanziamento del triennio in corso. Già finanziato invece il progetto di ristrutturazione del plesso centrale delle scuole elementari del Primo Circolo Didattico “Arfè”  di Via Roma con ben  € 2.200.000,00 e per il quale sono previsti gli inizi dei lavori per Marzo 2021”. L’Amministrazione Di Sarno da vita ad un’azione concreta e massiccia sull’edilizia scolastica sommese. “Interverremo anche sulla “Ferrante D’Aragona” infanzia e primaria del Primo Circolo Didattico e finalmente sul plesso centrale delle scuole medie “San Giovanni Bosco/Summa Villa”. Anche su queste due scuole partiamo con azioni concrete. Per la fine di questo mese – ha continuato Esposito – scadono i termini per la manifestazione di interesse a partecipare alla procedura di affidamento in appalto degli incarichi professionali per servizi di architettura ed ingegneria per le prestazioni di progettazione definitiva ed esecutiva di messa in sicurezza delle scuole. Interventi, indagini e verifiche dei solai di tutti gli edifici scolastici di Somma Vesuviana. Interverremo e faremo verifiche su solai e controsoffitti di tutte le strutture scolastiche del paese. A fine Settembre è prevista la scadenza per manifestazione di interesse a partecipare alla procedura di affidamento in appalto –  degli incarichi professionali per servizi di architettura ed ingegneria per le prestazioni di indagini e verifiche dei solai e controsoffitti di tutti gli edifici scolastici pubblici”. Emergenza Covid: in corso interventi di adeguamento in tutte le scuole “Sono in corso d’opera gli interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche di tutte le scuole presenti sul territorio sommese – ha concluso Esposito –  e di competenza comunale in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19 così come assicurato a tutti i dirigenti scolastici nell’ultima riunione tenutasi a Palazzo Torino. Ravvisata l’opportunità, in questo particolarissimo momento storico legato al Covid-19 che richiede maggiore disponibilità di edifici scolastici, si sta facendo leva sugli organi competenti al fine di adibire la struttura di via Trentola a scuola media. Ciò era già stato precisato, con dovizia di particolari, in risposta ad una domanda presentata da un consigliere di opposizione nell’ultimo Question time di Luglio”.    

Sant’Anastasia, il professore Antonio De Simone sulle elezioni comunali: “Un film già visto”

Il professore Antonio De Simone
Da “Il Mattino”, l’intervista al professore Antonio De Simone, incentrata sulla competizione elettorale in corso.  Sant’Anastasia. Provate a chiedere ad Antonio De Simone – archeologo, docente universitario al Suor Orsola Benincasa, «maestro» di Alberto Angela, impegnato in missioni archeologiche importanti come quella italo giapponese che a giorni tornerà a scavare in quel di Somma Vesuviana, tra i massimi esperti internazionali della materia – cosa ne pensa della campagna elettorale in corso nella sua città, dove è nato e dove vive da sempre, Sant’Anastasia. Provateci, la risposta sarà lapidaria: «Un film già visto». Già, perché almeno tre dei quattro candidati, lui li conosce bene e del resto sono stati tutti sindaci, in quest’ordine: Enzo Iervolino, Carmine Pone, Carmine Esposito. L’unica «novità» è il quarto incomodo tra i contendenti, la già presidente dell’assise pubblica, Rosalba Punzo. Professore, «un film già visto», ma quale film? «Vecchio, un film vecchio. Di quelle pellicole con personaggi sbiaditi, un po’ triste. Una storia che scorre mentre gli spettatori percepiscono nettamente come i protagonisti non agiscano con saggezza. Non vedo proposte nuove, sarà che non giungono particolari stimoli che mi portino ad appassionarmi alla competizione in corso». Credo che in più di un’occasione politici le abbiano chiesto, in passato, di impegnarsi, che so, come assessore. Ci starebbe? «Nemmeno per tutto l’oro del mondo. Chiarisco, non ho più l’età. Ho 71 anni, non dico 72 con una punta di civetteria perché li compirò tra qualche giorno, ciononostante non passo il tempo in pantofole. Lunedì riapriremo il cantiere di Villa Augustea a Somma Vesuviana, seguo grossi progetti con il Museo Nazionale di Napoli, progettazioni importanti da libero professionista, non sono in disarmo bensì, semplicemente, preferisco non prendere parte all’agone politico». Come vede Sant’Anastasia tra dieci anni? «Occorre scegliere cosa vogliamo essere, in prospettiva: una città che fa il tentativo di attrarre, nei residui spazi disponibili, imprese produttive o, sic stantibus rebus, essendo vicini ad una grande città come Napoli, ad un centro industriale come Pomigliano, ad un’altra città commercialmente attiva come San Giuseppe Vesuviano, una città prevalentemente residenziale dove vivere meglio di quanto si faccia ora. Questione di scelte». Perché la sfida elettorale in corso a Sant’Anastasia non sembra appassionarla? «Ne preferirei una improntata su problematiche reali. Sulla vivibilità per esempio, dove molto entra la viabilità divenuta per noi anastasiani un patimento: non ci si può spostare agevolmente in auto, non si ha modo di passeggiare a piedi, siamo immobili fisicamente. Da questo punto di vista, uno strumento di programmazione come il piano urbanistico è fondamentale, tra l’altro o il prossimo sindaco lo approva entro dicembre oppure avremo, con un commissariamento ad acta, la traduzione del piano provinciale a livello comunale. Non è certo una prospettiva esaltante per una città che ha un indice di costruito di gran lunga superiore alle necessità. Qui abbiamo zone di rispetto residuali dell’agricoltura che mai potranno tornarvi, di queste zone – in un paese che non ha luoghi di aggregazione – cosa vogliamo farne? Ebbene, auspico che il futuro sindaco abbia la capacità di immaginare qualcosa di diverso, affiancato magari da un buon ambientalista, da un esperto programmatore del territorio, da un urbanista illuminato». Avrebbe preferito candidati più giovani, diciamo «nuovi»? «Dipende. Sa, io uso molto i social e li vedo i tanti giovani candidati. Slogan sì ma alla fine non è che dicano molto.  Nonostante ciò, come tanti anastasiani, avrei preferito che gli ex sindaci, tutti, sollecitassero formazioni nuove per fare in modo che lo scettro della responsabilità passasse alle future generazioni». Tempi di social, è la cultura la grande assente in campagna elettorale? «Oggi più che gli uomini e le donne di cultura vanno gli influencer, diciamolo. Ma chi si candida a guidare un paese dovrebbe sollecitare la partecipazione di chi potrebbe dare molto e di più alla comunità». I programmi sono sempre libri dei sogni? «Se ci venisse fisiologicamente impedito di sognare, potremmo anche morire. Il sogno è meta ideale, è aspirazione, tensione, deve esserci. Il problema è capire in che modo dar luogo a percorsi che possano portare alla loro realizzazione». Faccia conto che ciascuno degli aspiranti sindaci le chieda un suggerimento, cosa direbbe loro? «Alla dottoressa Punzo, che non ho il piacere di conoscere, farei gli auguri e le consiglierei di andare avanti con la forza precipua delle donne. Per gli altri, suggerirei un po’ più di verve a Pone, un pizzico di calma in più ad Esposito e una apertura alla società, maggiore che in passato, a Iervolino. A tutti però augurerei un colpo di fantasia al di là dei condizionamenti obbligati e dei “debiti” da onorare quando costruiranno una squadra, sperando che non sia ancora, soltanto, frutto di condizionamenti politici. In ballo c’è il futuro di Sant’Anastasia».    

Associazioni senza sede, Pone non incontrerà il commissario: «Ho spiegato loro la nostra proposta; non ci presteremo a passerelle politiche»

Riceviamo e pubblichiamo. SANT’ANASTASIA – Il candidato a sindaco Carmine Pone non parteciperà all’incontro con il commissario straordinario Stefania Rodà, promosso nei giorni scorsi dal candidato Vincenzo Iervolino e rivolto ai suoi tre competitori alle prossime elezioni comunali. Pone ha incontrato lunedì mattina i rappresentanti delle associazioni di volontariato e del centro diurno che operano con disabili e fasce deboli che, precedentemente, erano ospitate nei locali della Biblioteca Comunale “Giancarlo Siani e che, a causa della nuova destinazione dello stabile ad uso scolastico, si vedono, per il momento, senza ospitalità: la delibera n. 99 del 11/08/2020 con la quale il commissario aveva illustrato due opzioni, ha destato non poche polemiche, scatenando anche una forte protesta dei genitori che hanno mostrato tutto il loro disappunto. «Ho illustrato alle associazioni il nostro Piano – ha dichiarato Carmine Pone, affidando alla sua pagina FB ufficiale le sue considerazioni – Per noi al momento l’unica soluzione da prendere realmente in considerazione è quella ricorrere alla locazione dei locali privati, in particolare quelle disponibili presso l’Istituto Padre Gregorio Rocco. Non è solo una questione economica, ma la riteniamo una soluzione capace di mitigare le conseguenze sociali che le altre opzioni a nostro avviso non garantirebbero». Secondo Carmine Pone, il Commissario Straordinario si è già espresso, valutando attentamente tutte le opzioni disponibili ed avendo già effettuato la ricognizione degli spazi scolastici esistenti: «L’incontro organizzato quattro giorni prima del giorno delle elezioni – ha concluso – è solo una trovata politica e chi lo ha organizzato lo sa bene. Noi non ci prestiamo a questo gioco, preferiamo la concretezza».

20 settembre 2020, la Campania celebra la Giornata Nazionale sulla SLA

Riceviamo e pubblichiamo.

Domenica 20 settembre si celebra la XIII edizione della Giornata Nazionale sulla SLA promossa da AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Con l’iniziativa “Un contributo versato con gusto” AISLA metterà a disposizione 12.000 bottiglie di Barbera d’Asti DOCG per raccogliere fondi per “L’Operazione Sollievo” il progetto avviato nel 2013 che ha permesso all’associazione di destinare 650.000 euro di donazioni all’assistenza delle persone con SLA e delle loro famiglie. Le bottiglie possono essere prenotate su negoziosolidaleaisla.it il portale dell’associazione che gestirà le spedizioni in tutta Italia, oppure contattando i volontari sul territorio: Napoli (aisla.napoli@gmail.com), Salerno, Avellino, Benevento (pina.esposito05@libero.it).

Tra i monumenti illuminati di verde nella notte tra sabato 19 e domenica 20 vi saranno anche il Palazzo della Borsa a Napoliil Tempio di Atena a Paestum e il campanile della Basilica di Santa Croce a Torre Del Greco.

Quest’anno AISLA, in considerazione della particolare situazione sanitaria del Paese, ha scelto di puntare su un “grande banchetto digitale” e di ridurre la tradizionale presenza in piazza dei suoi 300 volontari che nelle precedenti edizioni della Giornata Nazionale sulla SLA erano impegnati con gazebo e banchetti nella distribuzione delle bottiglie nelle strade.

Tuttavia, per dare un segno di speranza e voglia di ripartire, la presenza dei volontari di AISLA nelle piazze sarà comunque confermata in alcune grandi città italiane come Torino, Asti, Novara, Cuneo, Roma, Trieste, Bergamo, Brescia, Piacenza, Modena, Reggio Emilia e Arezzo.

Il programma degli eventi, in continuo aggiornamento, è disponibile sul sito dell’Associazione: aisla.it/giornata-nazionale-sla-2020/

Nella notte tra sabato 19 settembre e domenica 20 settembre, una luce verde illuminerà centinaia di monumenti in tutta Italia, tra cui la Mole Antonelliana a Torino, la Piramide Cestia a Roma, la Fontana Maggiore a Perugia, grazie alla riconfermata collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI). Il verde, oltre a essere il colore di AISLA, è un richiamo alla speranza e, mai come quest’anno, sarà tanto prezioso e significativo illuminare con questo colore l’intero Paese. La Giornata Nazionale sulla SLA è sostenuta da Consorzio Barbera d’Asti e Vini del MonferratoFondazione Cassa di Risparmio di AstiUnione Industriale della Provincia di Asti e condivisa da Regione Piemonte e DMO Piemonte Marketing.

L’iniziativa, che ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nasce per ricordare il primo sit-in dei malati SLA in Piazza Bocca della Verità a Roma, avvenuto il 18 settembre 2006. Da allora, ogni anno, tra la metà di settembre e la prima settimana di ottobre, AISLA promuove diverse iniziative in tutta Italia, al fine di rinnovare l’attenzione dell’opinione pubblica, delle autorità politiche, sanitarie e socio-assistenziali sui bisogni di cura e di assistenza dei malati SLA.

Un aspetto innovativo di quest’anno è la collaborazione con l’Istituto Italiano della Donazione – IID, al fianco di AISLA per raccogliere fondi a favore di “Quattro ruote e una carrozza”. Il progetto è risultato vincitore al bando #DONAFUTURO 2020, campagna nazionale istituita dall’IID che, ogni anno, sostiene le diverse attività legate al Giorno del Dono (4 ottobre) e che, per il 2020 si concentrerà proprio sul diritto alla mobilità delle persone con SLA. A questo obiettivo è dedicato il numero solidale 45595 che sarà attivo dal 13 settembre al 4 ottobre.

Inoltre, per il terzo anno, Fondazione Mediolanum Onlus sarà al fianco di AISLA per sostenere “Baobab”, il progetto dell’associazione avviato nel 2018 e dedicato ai figli piccoli e adolescenti di persone con SLA, finalizzato a indagare l’impatto psicologico della malattia sui minori e ad aiutarli con percorsi di psicoterapia.

Tutti gli aggiornamenti sulla Giornata Nazionale SLA sono disponibili su www.aisla.it e sulla pagina Facebook di AISLA.

Il 18 settembre alle 18.00 la Cooperativa Meridiana, in collaborazione con AISLA e il Centro Clinico NeMO, organizza l’evento online “FLASH ImMOB” con toccanti testimonianze scritte da persone con la SLA, visibile sul profilo Facebook di AISLA https://it-it.facebook.com/AISLA/

Biblioteca di Sant’Anastasia, i candidati a sindaco incontreranno il Commissario

La dottoressa Rodà accetta la proposta di Iervolino. “Insieme troveremo una soluzione per la scuola e per le associazioni”. SANT’ANASTASIA – “Martedì pomeriggio il Commissario Prefettizio incontrerà i candidati sindaco per trovare insieme una soluzione sulla vicenda delle aule scolastiche nella Biblioteca Comunale”. Sono le parole soddisfatte di Vincenzo Iervolino, candidato sindaco del centrosinistra, dopo aver letto la convocazione della Commissaria Prefettizia, dottoressa Stefania Rodà, che ha accolto positivamente la richiesta d’incontro. L’iniziativa, partita da Vincenzo Iervolino, ha trovato l’adesione immediata di Rosalba Punzo e Carmine Esposito. “Ringrazio i miei avversari che, con grande senso di responsabilità, hanno sottoscritto la mia proposta, nonostante arrivasse da un diretto avversario nella competizione elettorale. È il segnale che su certi argomenti non si può fare propaganda politica” dichiara Iervolino. “Non possiamo smantellare la Biblioteca per fare delle aule scolastiche, chiudendo un luogo di cultura e di incontro che, in questi anni, era diventato sede di diverse associazioni del territorio – continua Iervolino – Ci sono aule e spazi alternativi disponibili. Ringrazio la Commissaria per la sensibilità che ha dimostrato nel bloccare i lavori e ricevere i candidati a sindaco. Tra poche settimane questa città avrà una nuova amministrazione e un nuovo primo cittadino. È corretto che su certe questioni, che avranno effetti sul lungo periodo, si avvii una riflessione con chi si candida a governare la città i prossimi cinque anni. Martedì a Palazzo Siano metteremo sul tavolo tutte le opzioni possibili”.