Sant’Anastasia, come sarà il Consiglio comunale in caso di vittoria di Esposito o Pone
Gli eletti ci sono già ma, in base a quale dei due candidati sindaco prevarrà nel ballottaggio di ottobre, la composizione dell’assise cittadina varia. Vediamo dunque chi entrerà nell’assemblea di Palazzo Siano se dovesse prevalere l’uno o l’altro.
Consiglio Comunale in caso di vittoria del candidato sindaco Carmine Esposito
Maggioranza: Cettina Giliberti, Pasquale Di Mauro (Arcobaleno), Veria Giordano, Ciro Terracciano, Sabatino Di Marzo (Agire), Mario Gifuni, Mario Trimarco (Sant’Anastasia in Volo), Rosaria Fornaro (Cuore Anastasiano), Ciro Pavone, Pasquale Romano (SìAmo Anastasiani).
Opposizione: Carmine Pone (candidato sindaco), Nicoletta Sannino (Popolari e Riformisti), Mariano Caserta (lista Carmine Pone Sindaco), Enzo Iervolino (candidato sindaco), Peppe Maiello, Marina Mollo (Partito Democratico).
Consiglio Comunale in caso di vittoria del candidato sindaco Carmine Pone
Maggioranza: Filippo Guadagni, Romano Rosa, Felice Mollo (Sant’Anastasia Orgogliosa e Forte), Nicoletta Sannino, Vincenzo D’Auria, Domenico Nocerino, Antonio Anastasio (Popolari e Riformisti), Mariano Caserta, Carolina Marciano, Franco Casagrande (Carmine Pone Sindaco).
Opposizione: Carmine Esposito (candidato sindaco), Cettina Giliberti (Arcobaleno), Veria Giordano (Agire), Ciro Pavone (SìAmo Anastasiani), Enzo Iervolino (candidato sindaco), Peppe Maiello (Partito Democratico).
Napoli, commemorazione del 77° anniversario della morte del Vice Brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto
Il 23 settembre 1943 il vice brigadiere Salvo D’Acquisto, insignito della medaglia d’oro al valor militare alla memoria, sacrificò la sua vita per salvare quella di 22 persone innocenti.
Il giorno precedente – 77 anni fa – l’esplosione di alcune casse di munizioni uccise 1 soldato tedesco e ne ferì 2. Le casse erano depositate in una caserma abbandonata della Guardia Di Finanza, nella località torre di Palidoro e poco lontano da Torrimpietra, luogo dove sorgeva la stazione Carabinieri comandata da Salvo D’Acquisto.
Nonostante si fosse trattato di un incidente, l’evento fu ritenuto dalle milizie tedesche uno spregiudicato attentato organizzato dagli italiani. D’acquisto provò a persuaderli che si era trattato di un incidente ma l’ufficiale nazista non diede peso alle sue spiegazioni.
Ordinò di rastrellare 22 persone a caso tra le abitazioni del piccolo paese della provincia romana e le fece condurre nei pressi della Torre di Palidoro.
Furono tutte interrogate sommariamente ma la loro versione non fu ascoltata. Salvo D’Acquisto, vista la brutta piega presa dagli eventi, decise di rivolgersi a un ufficiale nazista e offrì la propria vita in cambio del rilascio dei 22 ostaggi, già costretti a scavarsi da soli la fossa.
Erano le 17:15 quando il Feldwevel Hansel Feiten diede l’ordine fatale. Prima di morire sotto i proiettili tedeschi, D’Acquisto gridò “Viva l’Italia!”
Oggi, dopo 77 anni dal suo gesto eroico e a pochi giorni dal 100° anniversario della sua nascita, i carabinieri hanno commemorato il suo sacrificio.
A Napoli il comandante interregionale “Ogaden” generale di corpo d’armata Adolfo Fischione, insieme al comandante della legione carabinieri “Campania” Generale di Divisione Maurizio Stefanizzi ed al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Napoli Generale Canio Giuseppe La Gala, ha adagiato un cuscino di fiori sulla tomba dell’eroe, nella basilica di Santa Chiara.
È stata successivamente deposta – in presenza del Prefetto di Napoli Marco Valentini – una corona d’alloro sul monumento recentemente restaurato, nella piazza che ha preso il nome del militare e una rappresentanza militare ha reso gli onori all’eroe.
Oggi, dopo 77 anni dal suo gesto eroico e a pochi giorni dal 100° anniversario della sua nascita, i carabinieri hanno commemorato il suo sacrificio.
A Napoli il comandante interregionale “Ogaden” generale di corpo d’armata Adolfo Fischione, insieme al comandante della legione carabinieri “Campania” Generale di Divisione Maurizio Stefanizzi ed al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Napoli Generale Canio Giuseppe La Gala, ha adagiato un cuscino di fiori sulla tomba dell’eroe, nella basilica di Santa Chiara.
È stata successivamente deposta – in presenza del Prefetto di Napoli Marco Valentini – una corona d’alloro sul monumento recentemente restaurato, nella piazza che ha preso il nome del militare e una rappresentanza militare ha reso gli onori all’eroe. Marigliano, prende forma anche il consiglio comunale: dove sono le donne?
Una bella pioggia ha finalmente lavato Marigliano: anche letteralmente, dato che la pulizia delle strade non sembra avvenire con tempistiche e modi degni di un paese civile. Ora buona parte della città spera che l’acqua piovana porti via il vecchio e faccia strada al nuovo che avanza: sono passate poche ore dagli scrutini e ora, con 24 sezioni scrutinate su 24, si possono quindi tirare le somme sia sulle liste che sulle preferenze.
Innanzitutto bisogna dire che il nuovo sindaco Peppe Jossa vince le elezioni con il 56,38% dei voti, guadagnando la bellezza di 9776 voti e rispettando sostanzialmente i pronostici anche a livello numerico. A seguire troviamo lo sfidante Vincenzo Esposito che fa registrare il 38,68% e conquista 6707 voti, nel solco di quanto previsto alla vigilia e dunque senza trovare la forza per il balzo finale alla conquista del municipio. Dulcis in fundo troviamo Saverio Lo Sapio, forse il vero sconfitto della tornata elettorale: 4,95% per lui (858 preferenze) ma solo 510 per la lista Oxigeno, un numero che non consente alla lista di essere rappresentata in consiglio comunale. L’ex consigliere indipendente e i suoi candidati probabilmente pagano, ed è un paradosso tutto mariglianese, le battaglie condotte negli ultimi tre anni in piazza e nella pubblica assise: ambiente e salute non sono temi all’ordine del giorno per la città, come dimostrano le preferenze che ora provvediamo a sviscerare.
Sembra abbastanza catartico che proprio oggi cada l’anniversario, tristissimo, del barbaro omicidio di Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985 solo perché provava a fare il suo dovere: “Puoi cadere migliaia di volte nella vita, ma se sei realmente libero nei pensieri, nel cuore e se possiedi l’animo del saggio potrai cadere anche infinite volte nel percorso della tua vita, ma non lo farai mai in ginocchio, sempre in piedi”, il suo messaggio resiliente che quotidianamente ci accompagna.
La vittoria di Jossa porta la sua coalizione a conquistare i 16 seggi in maggioranza: tuttavia, come accennavamo ieri, il successo del candidato PD è in parte eclissato dalla volata della lista Azzurra Libertà, coordinata da Paolo Russo, che alla fine è riuscita a strappare la vetta. Sono 3657 (21,80), infatti, i voti con i quali AL guida la classifica delle liste più votate, contro i 3577 del Partito Democratico (21,32%). La situazione però si capovolge con le preferenze: lì a dominare è il partito di governo che ne conquista 4933, contro le 4811 della lista di espressione forzista. A seguire troviamo Impegno Civico, la lista guidata dall’ex consigliere e primo cittadino Michele Cerciello, che conquista 1443 preferenze; Città in Movimento, altra lista di espressione forzista che ne guadagna 1422, e infine La Città che Vogliamo, dell’ex assessore Raffaele Coppola, che ne incassa 1231.
Da questi numeri emerge, al netto di clamorose fluidità dell’ultim’ora, che i prossimi consiglieri di maggioranza saranno così ripartiti:
- 6 del PD: Filomena Bolero (la più votata in assoluto con 750 preferenze), Adolfo Stellato (capolista del PD, con 593 preferenze), Paolo Aliperti (429), il biologo Sebastiano Sorrentino, rieletto (360), l’avvocato Franco Canzerlo (344) e Peppe D’Agostino (340);
- 6 di Azzurra Libertà: l’ex consigliere di opposizione Felice Mautone (626), Dino Manna, anch’egli rieletto ma trasferito alla maggioranza (551), il dott. Raimondo D’Oto (404), Giuseppe Allocca (361), Raffaele Caprio (271) e Lello Guerriero (266);
- 2 per Città in Movimento: Antonio Di Sauro (318) e l’avvocato Pasquale Allocca, ex Fratelli d’Italia (219);
- 1 per Impegno Civico: Lina Vivolo (431). Non ce la a salire, dopo decenni, il capolista Michele Cerciello;
- 1 per La Città che Vogliamo: l’ex assessore all’Ecologia e Agricoltura Raffaele Coppola (465).
- 3 per Cambia con Noi: Assunta De Rosa, ex assessore a SUAP e Cimitero nell’amministrazione Carpino (741), oltre agli ex consiglieri Sebastiano Guerriero (502) e Sebastiano Molaro (455);
- 2 per i Popolari (lista del candidato sindaco Esposito che diventa anche consigliere): Francesco Tramontano (515) e Annarita Maione (439);
- 1 per Periferia 2030: Rosa Capua (300), anche consuocera di un funzionario comunale;
- 1 per Andiamo Avanti per Marigliano: Pasquale Falco (242).
Pd-M5S, buoni risultati per il laboratorio con l’alleanza di governo nei Comuni
Vittoria al primo turno a Caivano, ballottaggio a Giugliano e Pomigliano d’Arco. Questo il verdetto delle urne in Provincia di Napoli nei tre Comuni in cui si è siglata l’alleanza tra Pd e Movimento 5 Stelle su un unico candidato sindaco.
Nel laboratorio Campania, visto che in tutta Italia i Comuni con l’alleanza sono sei, il successo al primo turno è arrivato a Caivano con Vincenzo Falco che ha ottenuto il 52,5%. Il candidato sindaco con i simboli di Pd e M5S ha battuto il centrista Antonio Angelino e il candidato di centrodestra Salvatore Ponticelli. Falco, civico di area Pd con cui ha già fatto l’assessore provinciale a Napoli.
A Giugliano il candidato dell’alleanza Pd-M5S, Nicola Pirozzi è arrivato secondo con il 35,4% a pochissima distanza dal sindaco uscente Antonio Poziello che ha raccolto il 37,5. I due si sfideranno dunque al ballottaggio. Ballottaggio anche a Pomigliano D’Arco, dove il candidato dell’alleanza governista Gianluca Del Mastro ha preso il 45,2% e se la vedrà con Elvira Roma, candidata sostenuta da alcune liste civiche che ha preso il 35,6%.
Regionali in Campania, l’elenco dei 50 nuovi consiglieri eletti
Al termine degli scrutini dei seggi della Campania il Ministero degli Interni ha pubblicato l’elenco dei nuovi consiglieri regionali eletti. Nella suddivisione dei seggi alcuni non sono assegnati a causa della suddivisione di genere che prevede che un terzo del Consiglio regionale sia composto da donne.
Per il PD sono eletti otto consiglieri regionali: Maurizio Petracca, Erasmo Mortaruolo, Gennaro Oliviero, Mario Casillo, Loredana Raia, Bruna Fiola, Massimliano Manfredi, Francesco Picarone. In maggioranza il secondo partito è la lista De Luca Presidente che elegge Giovanni Zannini, Vittoria Lettieri, Lucia Fortini, Carmine Mocerino, Paola Raia e Luca Cascone. Buono il risultato di Italia Viva con quattro membri del partito di Matteo renzi eletti: Vincenzo Alaia, Vincenzo Santangelo, Francesco Iovino e Tommaso Pellegrino.
In maggioranza anche Noi Campani con Luigi Abbate, e Maria Luigia Iodice, la lista Davvero-Partito Animalista con Livio Petitto, Fare democratico Popolari con gli eletti Felice Di Maiolo e l’assessore regionale uscente Corrado Matera a Salerno. Campania Libera elegge Giovanni Porcelli e Giovanni Savastano, mentre il Partito socialista porta in consiglio Andrea Volpe nella circoscrizione di Salerno, mentre Europa Verde Demos elegge Francesco Borrelli e + Campania in Europa porta in consiglio regionale Fulvio Frezza, Liberal democratici Moderati portano i due consiglieri Giuseppe Sommese e Pasquale Di Fenza, due anche per Centro Democratico, Giovanni Mensorio e Maria Raffaella Pisacane.
Il Movimento Cinque Stelle elegge Valeria Ciarambino, Vincenzo Ciampi, Gennaro Saiello, Maria Muscarà, Luigi Cirillo, Michele Cammarano e Salvatore Aversano.
Nel centrodestra oltre al candidato presidente Stefano Caldoro, vengono eletti in consiglio regionale tre consiglieri di Fratelli d’Italia: Michele Schiano di Visconti, Marco Nonno, Nunzio Carpentieri e Alfonso Piscitelli, mentre Forza Italia porta in consiglio Anna Rita Patriarca e Massimo Grimaldi, la Lega elegge Severino Nappi, Attilio Pierro e Gianpiero Zinzi, mentre l’Unione di Centro elegge Gennaro Cinque.
Comuni, Paolo Russo (FI): “A Marigliano esperienza straordinaria che ha arricchito tutti. Auguri a Jossa ed ai neo sindaci di San Paolo Bel Sito e Mariglianella”
Riceviamo e pubblichiamo.
“Congratulazioni a Raffaele Barone eletto a San Paolo Bel Sito e ad Arcangelo Russo che si è affermato a Mariglianella: due sindaci che sapranno far bene e che, nel segno della migliore continuità, rappresenteranno i nostri territori con passione entusiasmo e concretezza.
Non manca il mio augurio a Peppe Jossa ed il ringraziamento ai cittadini di Marigliano che hanno deciso di affidarsi ad un modello di pacificazione e di buon governo”: così il deputato Paolo Russo, responsabile nazionale del dipartimento Sud di Forza Italia.
“Peppe e la maggioranza che lo sostiene traghetteranno la città di Marigliano verso un futuro migliore. I complimenti – aggiunge Russo – vanno a tutta la squadra, nessuno escluso, che ha favorito l’elezione del sindaco, a cominciare dalle tante donne ed uomini del PD con i quali abbiamo collaborato con spirito di servizio apprezzandone l’entusiasmo, la competenza e la passione”.
“Mai avrei potuto immaginare che un’emergenza sociale ci ponesse fianco a fianco, ma con franchezza rilevo che è stata un’esperienza che ci ha arricchito tutti. Un pensiero particolare – conclude il deputato – va al successo strepitoso che ha riscosso Clemente Primiano a Casamarciano. Il suo risultato, pur non essendo diventato sindaco della sua comunità, lo pone nella responsabilità di avviare una stagione di grandi cambiamenti”.
Pomigliano, governo più forte e Del Mastro vola: “Cambiamo”. Romano: “Non sono Lello Russo”
C’è un dato di fatto: il governo ha superato il banco di prova delle regionali e ora in vista del ballottaggio nella strategica Pomigliano risulta più forte la coalizione per la conquista del Comune guidata dal Movimento Cinque Stelle e dal Partito Democratico. Intanto nella città delle fabbriche il 41,84% degli elettori ha scelto il professore universitario e presidente dell’Ente Ville Vesuviane Gianluca Del Mastro, il candidato del Movimento Cinque Stelle, del Partito Democratico, dei Verdi e di sette liste civiche. Il 39,73% ha dato invece il suo consenso a Elvira Romano, la vicesindaco uscente, l’avvocato scelto dal sindaco uscente Raffaele Russo, figura “forte” di queste elezioni il cui carattere aggressivo deve però aver creato una crepa nel rapporto con la città. Lo provano i voti. Raffaele Russo ha creato a sostegno di Elvira Romano una sua lista, che porta il suo nome o, meglio, il suo nomignolo che lo rende riconoscibile ai suoi concittadini, la “Lista Lello Russo”. Ebbene, alla fine il candidato al consiglio comunale Lello Russo ha ottenuto non proprio tutta questa valanga di voti personali rispetto a quelli previsti. Figura al terzo posto della sua stessa compagine, della sua stessa “creatura”, che a ogni modo è la lista più votata. Del resto il primo cittadino dal 1980 al 1993 e dal 2010 a oggi, nonché ex senatore del PSI guidato da Bettino Craxi, non credeva neppure possibile un ballottaggio. “Quando vincerò al primo turno vi rimangerete tutto”, ha spesso proclamato, fino all’ultimo momento. Facile immaginare che per lui la giornata di ieri debba essere risultata davvero indigesta. E questo non solo perché Gianluca Del Mastro abbia ottenuto circa 10mila voti personali, attirando consensi più di quelli avuti dalla sua coalizione. Oppure non solo perché Elvira Romano con i suoi 9mila voti ha comunque meno consensi di quelli della sua compagine civica, per cui “tira meno”, come si dice nel gergo usato in questi casi. No: non ci sono soltanto questi motivi dietro l’amarezza certamente provata da Lello Russo alla lettura dei risultati di questo primo turno. Oggi il problema vero in politica, come in tutto nella vita odierna, è l’immagine. E l’immagine di Russo in questa campagna elettorale è quella di un uomo avvezzo alla tensione ai più alti livelli, che utilizza con disinvoltura come armi della lotta politica la rissa verbale, il discredito dell’avversario, la delegittimazione pubblica del giornalista sgradito, la minaccia di querelare tutto e tutti, di portare in tribunale anche il mondo intero se ce ne fosse bisogno e di voler controllare da sindaco ogni cosa. Evidentemente è di questo Lello Russo che tanti pomiglianesi si vogliono liberare con un colpo di matita nelle urne. Ieri hanno deciso di farlo oltre diecimila persone. 14mila se si considerano anche i voti incassati dai candidati che non ce l’hanno fatta, Maurizio Caiazzo e Vincenzo Romano. Un’altra prova di questo scollamento è il voto disgiunto. Tante persone pur votando i candidati della coalizione civica hanno espresso la volontà di dare fiducia e stima a Del Mastro a discapito della candidata vista come diretta promanazione del sindaco uscente. La frustata è stata avvertita in maniera netta dalla stessa Elvira Romano, tanto che ieri sera una dichiarazione si è trasformata in una sorta di appello accorato. “I pomiglianesi si devono rendere conto che il candidato a sindaco non è Lello Russo, che il candidato a sindaco è Elvira Romano: Elvira Romano è un’altra persona”, dice la vicesindaco. Che aggiunge: “Non credo che l’aggressività e la violenza verbale paghino. In questo ballottaggio porteremo di nuovo in piazza le nostre idee, tutto quello che di buono abbiamo fatto. Io sono una persona costruttiva, che lavora tanto. Non sono certo distruttiva”. Frasi che suonano come un netto distinguo dal politico 81enne prima socialista, poi forzista e ora civico, ma con un occhio sempre molto benevolo verso Matteo Renzi (a proposito il suo candidato alle regionali per Italia Viva, l’assessore comunale Mattia De Cicco, non ce l’ha fatta: flop). “Si ma hanno detto che il “vecchio” ha portato il degrado. Invece Lello Russo ha lavorato molto bene”, la difesa, legittima e giustificata, dell’avvocato-assessore Romano. Però ieri la candidata a sindaco a un certo punto sembrava dire cose non proprio in linea con quanto accaduto. “Sono molto contenta – la sua analisi del primo turno – non mi aspettavo di ottenere un consenso così ampio anche perché qui è venuto tutto il governo a promettere mari e monti. Lo ripeto: sono contenta perché Pomigliano ha premiato la concretezza del nostro programma”. Ma contenta di cosa ? Contenta di non aver stravinto al primo turno come ha sempre propagandato? Contenta di essere arrivata seconda a quasi quattro punti dall’avversario e di aver tirato meno della sua coalizione ? “E’ stata una battaglia – la replica – non possiamo nasconderlo. Avevamo capito che fosse dura da affrontare. Certo – aggiunge ripensando a quelle affermazioni sulla vittoria certa al primo turno – uno pensa sempre in modo positivo ma poi mi sono resa conto che la presenza del governo a Pomigliano poteva influire. Adesso però è un’altra campagna elettorale, che metterà in discussione tutto, da capo. E poi non mi aspettavo una perdita di consensi da parte del Movimento Cinque Stelle”. Perdita di consensi rispetto a cinque anni fa anche da parte del PD, c’è da aggiungere. Tanto che a un’eventuale vittoria di Del Mastro al ballottaggio non potrebbe coincidere una maggioranza di consiglieri. Ma Pomigliano ormai guarda a Del Mastro come si può guardare all’uomo della speranza. Non certo a quello della provvidenza, sia chiaro. La certezza è che il governo oggi sia più forte e che grazie a ciò siano i pomiglianesi a sentirsi più sicuri, a sentire di avere nuove possibilità all’orizzonte. “Continueranno a screditarmi, a dire che non abito più a Pomigliano, a dire che non è “arte mia” fare il sindaco. Ma il loro insulto è anche la loro sconfitta”, chiarisce Gianluca Del Mastro. Il professore nonché manager d’azienda ieri sera ha tenuto un discorso presso una struttura ricettiva della zona. C’era anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ad ascoltarlo. “La città ha capito che con un governo solido alle spalle potrà essere più forte – l’arringa più che decisa del giovane professore universitario – e che dobbiamo voltare pagina. Io ho speso anni nella gestione di un’azienda complessa come l’Ente Ville Vesuviane, che sono riuscito a risanare, e da molto tempo devo utilizzare all’università gli stessi metodi gestionali che si utilizzano per la conduzione di una municipalità o di un qualsiasi altro organismo socioeconomico. Comunque sia potranno insultarmi, delegittimarmi, potranno fare quello che vogliono ma non potranno fermare la voglia di cambiamento che c’è in questa città, la voglia di confronto, di democrazia vera, di vedere persone capaci di creare lavoro, sviluppo, di vedere le periferie finalmente fuori dall’incubo in cui versano, di avere un’aria più pulita, di vedere giustizia sociale e attenzione al bene di tutti finalmente. Si, proprio qui, a Pomigliano”. Sta acquisendo sempre maggiore forza e sicurezza Del Mastro nel contatto con la gente. Ci sono altre due settimane prima del secondo round. Al momento non si sa se qualcuno deciderà di alzare di nuovo il livello della tensione sprizzando veleno nel dibattito pubblico che sta per ricominciare. Dal canto suo Elvira Romano assicura che non sarà così. Lo sperano tutti da queste parti. Rimane la faccenda più strettamente politica. L’ex fedelissimo di Russo, Maurizio Caiazzo, a capo di una coalizione di centrodestra moderato, ha strappato poco più del 10 %. L’avvocato Vincenzo Romano l’8 %. Sono entrambi le grandi incognite di questo ballottaggio. A prima vista si potrebbe pensare che Caiazzo possa tornare all’ovile. Ma il sindaco uscente ne ha dette troppe sul conto della sua coalizione fino ad annunciare querele a raffica “per ognuno dei suoi responsabili di lista“. “Li denunceremo tutti e sei”, aveva urlato Russo dal palco di un comizio in piazza Municipio. Per quanto riguarda Romano invece il punto interrogativo è grande quanto una casa. Da anni Russo nutre una simpatia forte per lui. Si vedrà.
Casamarciano, Carmela de Stefano è il nuovo sindaco
Riceviamo e pubblichiamo
È Carmela de Stefano il nuovo sindaco di Casamarciano. La giovane trentacinquenne, avvocato del foro di Nola, con 1198 voti e la lista ‘Casamarciano libera e giusta’ batte il rivale Clemente Primiano che si ferma a 1023 voti.
Appena eletta, l’ex vice sindaco della giunta Manzi segna già un record: è la prima donna nella storia del piccolo comune dell’agro nolano ad indossare la fascia tricolore.
“Sono felice ed emozionata, grazie a questa straordinaria comunità che ha scelto la lista ‘Casamarciano libera e giusta’ riconoscendone i valori di trasparenza, correttezza e legalità – dichiara il neo sindaco – Un onore per me ma soprattutto una grande responsabilità che porterò avanti nel solco del percorso tracciato finora e con una sempre maggiore attenzione ai temi della cultura e del sociale. Tengo a precisare – aggiunge – che questa è la vittoria di un lavoro forte di squadra. L’impegno di ciascuno è stato la forza del gruppo. Ed ora subito a lavoro”.
Ecco come sarà composto il nuovo consiglio comunale.
Consiglieri eletti:
Lista nr 1 “Casamarciano libera e giusta” – 8 seggi
Andrea Manzi (sindaco uscente), Clemente Coppola, Antonio Restaino, Arcangelo Piscitelli, Giuseppe Castellano, Pietro Tortora, Sebastiano Serafino ed Antonella Appierto.
Lista nr. 2 “SiAmo Casamarciano” – 4 seggi
Clemente Primiano, Carmela Meo, Teresa Tortora e Maria Trematerra.
Sant’Anastasia, al ballottaggio Esposito e Pone. E i voti della Punzo, oltre l’unica lista, condannano Iervolino al terzo posto
I più sostenevano che il ballottaggio si sarebbe giocato al filo di lana tra chi avrebbe poi dovuto ingaggiare la battaglia decisiva di ottobre con Carmine Esposito, dato comunque per favorito. Tant’è, almeno un dato era giusto. Esposito è primo con 5519 voti (36,11%) e le sue liste raccolgono in totale 5387 preferenze. Stacca ampiamente Iervolino, invece, il candidato sindaco Carmine Pone che raccoglie 4746 voti (31.05%), le sue tre liste, in totale, 4745 (*tutti i dati sono passibili di variazioni ed estrapolati dal sito del Comune di Sant’Anastasia). Si ferma al primo turno, dunque, il candidato del centro sinistra: 3670 voti per Iervolino (24.01%), unico competitor con risultato più basso delle liste (3823 le quattro a suo sostegno). L’unica donna candidata sindaco, Rosalba Punzo, raccoglie 1350 voti (8.83%) e la sua unica lista 1069 voti. La «sfida» in casa centrosinistra regala perciò a Pone il ballottaggio. Come nella tradizione 2007 insomma, e con lo stesso protagonista.
Con uno stacco di circa cinque punti percentuali tra i due «Carmine» sfidanti, tra quindici giorni gli anastasiani torneranno alle urne per scegliere il nuovo sindaco. Dalla sponda di Esposito sono esclusi apparentamenti, quanto a Pone (peraltro l’unico ex primo cittadino che in passato vi abbia già fatto ricorso) si vedrà nei prossimi giorni giacché il candidato sindaco, in campagna elettorale, non aveva scartato a priori l’ipotesi. Frattanto, entrambi si preparano alla battaglia, quella finale, che a Sant’Anastasia ha il sapore di una resa dei conti. «Il primo obiettivo è raggiunto – dice Pone (tre liste in suo sostegno) – dovevo guadagnarmi il ballottaggio e sono qui. Ora si andrà avanti con i contenuti, con la proposta politica che deve raggiungere tutti gli anastasiani». Affronterà i prossimi quindici giorni concentrandosi sui temi, l’avvocato Pone. «Con particolare attenzione alla scuola» -aggiunge. Sull’altro fronte, Esposito identifica i temi partendo da politiche sociali e urbanistica. «Con i nostri cavalli di battaglia, dal trovare le soluzioni più adeguate per l’area ex fag, fino al rilancio del turismo religioso, dei sentieri del Vesuvio e del sostegno alle imprese». Entrambi, calcano poi l’accento sulla maniera di affrontare l’emergenza Covid. Ma negli ultimi giorni le polemiche, e anche gli esposti, si sono sprecati. Era stato Iervolino a denunciare presunte pressioni sul voto e a renderlo pubblico. Ora Esposito dice: «Non ho pubblicizzato l’esposto presentato giovedì scorso perché in piena campagna elettorale avrei prestato il fianco ad accuse di strumentalizzazione, ma qualche giorno fa sono stato dai carabinieri e ho presentato inoltre denunce a tutti gli organi di controllo. Auspico che tra due settimane, ma per assicurarmene sarà mia cura rivolgermi anche al Prefetto, ci sia la massima attenzione sul voto di Sant’Anastasia». Ago della bilancia di questa competizione potrebbe essere, con un risultato che oltrepassa di poco i milletrecento voti, Rosalba Punzo. Quanto a Iervolino, si è già espresso. «Siamo dispiaciuti – dice l’ex sindaco democrat – credevamo che il paese volesse imboccare una strada del cambiamento, privilegiare la discontinuità, ma ora non dobbiamo disperdere quanto costruito». Ed incalza: «Durante il voto, soprattutto fuori dai seggi di corso Umberto e dei Portali, al centro del paese, non è stata una bella cosa assistere a schieramenti paramilitari, ma di questo abbiamo già parlato alle forze dell’ordine. Noi potevamo essere la speranza, il paese ha deciso altrimenti».
Sant’Anastasia, il “podio” delle liste: quella del Pd la più votata, seguita da “Agire” e “Popolari e Riformisti”
Nelle liste dei quattro candidati sindaco del primo turno, pochi si confermano campioni di preferenze ma nessuno riesce comunque a toccare le vette raggiunte solo lo scorso anno: la candidata al consiglio comunale più votata è l’avvocato Nicoletta Sannino (Popolari e Riformisti, coalizione Pone) con 758 preferenze, seguita da un altro candidato della stessa compagine, l’ex vicesindaco Mariano Caserta (con Carmine Pone Sindaco, 501 preferenze). Subito dopo la Sannino, con Popolari e Riformisti, si piazza l’ex consigliere Vincenzo D’Auria (347), mentre nella lista che porta il nome di Pone Sindaco, subito dopo Caserta arriva l’avvocato Carolina Marciano (257). L’ex consigliere Filippo Guadagni si ferma a 321 preferenze, il risultato migliore della lista «Sant’Anastasia orgogliosa e forte». Il consigliere uscente del Pd Peppe Maiello raccoglie 404 voti, seguito da Marina Mollo (312). Con SìAmo Anastasiani (coalizione Esposito), Ciro Pavone è a quota 257 preferenze. Per Cuore Anastasiano in Veritas, l’avvocato Rosaria Fornaro è prima con 368 preferenze, seguita dall’ex assessore Alfonso Di Fraia a quota 343 voti. In Sant’Anastasia in Volo, 396 voti per Mario Gifuni, tallonato da Mario Trimarco (340 voti). La lista Agire con Carmine Esposito vede invece primeggiare Veria Giordano (392) e Ciro Terracciano (286), seguiti dal medico ed ex consigliere Sabatino Di Marzo (249). Ancora con Esposito, la lista Arcobaleno vede prima la psicologa Cettina Giliberti (453), seguita dal medico Pasquale Di Mauro (233). Nell’unica lista della Punzo, il medico Carmine Esposito (Krol) raccoglie 327 preferenze, seguito da Maria Concetta Romano (229). La lista più votata è quella del Partito Democratico (con Iervolino): 2073 voti. La segue «Agire con Carmine Esposito» a 1737 e, sul podio, «Popolari e Riformisti» con Pone (1678).
Di seguito le preferenze (fonte: sito web Comune di Sant’Anastasia aggiornato ad ieri sera * passibile di variazioni).
RIPARTIAMO CON ROSALBA PUNZO SINDACO 1069 (7.115%)
(candidata sindaco Rosalba Punzo)
Esposito Carmine (Krol) 327
Beneduce Stefano 17
Castaldo Antonio 42
D’Agostino Francesco 102
De Falco Filomena 90
Esposito Luigia 50
Geografo Ferdinando 21
Iodice Roberto Giuseppe 25
Multari Maria Teresa 15
Patellaro Maria 25
Pirozzi Anna 11
Porricelli Antonio 29
Prota Patrizia 22
Romano Maria Concetta 229
Scognamiglio Christian 10
Scognamiglio Ornella 17
PARTITO DEMOCRATICO 2073 (13.798%)
(candidato sindaco Vincenzo Iervolino)
Maiello Giuseppe (Peppe) 404
Bongiovanni Andrea 136
Corcione Antonio 225
De Simone Rosaria 63
Di Marzo Francesco 90
Di Perna Luigi 189
Esposito Rosaria 229
Fornaro Francesca 125
Gifuni Ciro 228
Manfellotto Ciro 80
Marciano Melania 148
Milosa Pasqualina (Lilly) 53
Mollo Marina 312
Panico Maria Pia 93
Pone Antonio 287
Savarese Patrizia 90
UNA CITTA’ IN SALUTE –IERVOLINO SINDACO 860 (5.724%)
(candidato sindaco Vincenzo Iervolino)
Di Matola Gianluca 91
Abete Domenico 75
Balestra Immacolata (Imma) 117
Bruno Francesco (Franco) 83
Busiello Anna 36
Capasso Alessio 10
De Simone Rosy 113
Di Criscienzo Giosuè Francesco 2
Esposito Alessia 42
Iervolino Davide 138
Iossa Antonio 35
Liguoro Giuseppe (Peppe) 140
Maiello Benedetta 81
Pallante Elena 72
Pignatiello Felice 29
Zollo Attilio 45
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO 671 (4.466%)
(candidato sindaco Vincenzo Iervolino)
Castaldo Marco 138
Maiello Gelsomina 112
Barone Antonio 31
Capatti Arturo 22
Capuano Salvatore 24
Cennamo Saverio 25
Ceriello Giuseppe 101
Di Biasi Daniela Pia 7
Di Marzo Felice 39
Masi Salvatore 18
Mele Enrico 99
Monaci Fiorentina 36
Piccolo Ornella 33
Pugliese Roberta 7
Riglia Ciro 63
Trotta Loredana 26
PROGETTO PER SANT’ANASTASIA
(candidato sindaco Vincenzo Iervolino)
Monaci Domenico 62
Ambrosino Giovanna 23
Beneduce Gennaro 6
Cafora Ciro 3
Costagliuola Ida 20
De Falco Michele 6
Gammella Vincenzo 15
Maiello Giuseppe 4
Piccolo Ciro 32
Pone Giuseppe 0
Rea Mario 29
Sasso Assunta 0
Spina Carmela 15
Sposito Maria Giovanna 27
Teolis Giulia 3
Tuccillo Aniello 8
ARCOBALENO 1013 (6.743 %)
(candidato sindaco Carmine Esposito)
Dalia Carla 1
De Linardi Francesco 42
Di Mauro Pasquale 233
Esposito Simone 8
Gifuni Ciro 103
Giliberti Concetta (Cettina) 453
Mauri Pasqualino 122
Molea Luca 26
Piccolo Annunziata 40
Procella Sposito Raffaele 38
Punzo Luigia 77
Rea Giacomo 80
Romano Antonio 12
Romano Vincenza 10
Sebeto Antonio 122
Toscano Giovanna 26
AGIRE CON CARMINE ESPOSITO 1737 (11.562%)
(candidato sindaco Carmine Esposito)
Annunziata Nunzia 71
Auriemma Pasquale Pio 240
Casoria Casimiro 65
Di Costanzo Anna 25
Di Marzo Sabato (Sabatino) 249
Esposito Ciro 193
Esposito Rosa (Rossella) 24
Giordano Saveria (Veria) 392
Liguori Luigi 93
Manno Nunzia 86
Marino Antonio 111
Minieri Maria Rosaria 106
Piccolo Cira 125
Romano Vincenzo 54
Scognamiglio Salvatore 3
Terracciano Ciro 286
SìAMO ANASTASIANI 933 (6.21%)
(candidato sindaco Carmine Esposito)
Albano Raffaele 78
Aliperta Carmela 20
Allocca Carmela 110
Barone Valentina 24
Boccarusso Luisa 43
Castaldo Carla 65
Ceriello Michele 11
Gammella Giacomo 69
Gifuni Luigi 13
Liguoro Annamesia 114
Maione Rosa 51
Pavone Emilio Ciro 257
Romano Pasquale 238
Rullo Salvatore 25
Terracciano Ciro 123
Vitale Francesco 40
CUORE ANASTASIANO IN VERITAS 778 (5.178%)
(candidato sindaco Carmine Esposito)
Auriemma Giuliano 20
Biondo Salvatore 40
Borrelli Lucia 16
Borriello Antonella 8
Cenusa Elena 17
Cesiro Cristina 28
Di Fraia Alfonso 343
Di Palma Marco 34
Di Sarno Antonino 8
Florio Federica 7
Fornaro Rosaria 368
Panico Antonio 0
Scarpato Aldo 23
Siciliano Alessandro 69
Terracciano Antonio Ciro 102
D’Antonio Vincenza Giovanna 8
SANT’ANASTASIA IN VOLO 778 (5.178%)
(candidato sindaco Carmine Esposito)
Bove Marco 48
Casaburi Antonietta 8
Cozzolino Rita 34
De Santis Ermenegildo 4
Di Sarno Luisa 9
Fornaro Raffaele 13
Gifuni Mario 396
Maione Rita 31
Marano Santolo 3
Nappa Sabato 3
Parmiciano Francesco
Raia Ezia 113
Saggese Raffaele 1
Susini Raffaela 8
Trimarco Mario 340
Viola Santina 202
CARMINE PONE SINDACO 1587 (10.563%)
(candidato sindaco Carmine Pone)
Botta Giuseppe 9
Capuano Rita 124
Caruso Ciro 54
Casagrande Franco 172
Caserta Mariano 501
Curcio Federica Sandy 131
Di Cicco Domenico 6
Di Mauro Antonio 33
Fiore Ciro 135
Marciano Carolina 257
Mosca Martina 59
Panico Bernardetta (Detta) 131
Rea Giovanni (Gianni) 121
Romano Carmine 77
Scognamiglio Maddalena 46
Scolese Flavia 56
SANT’ANASTASIA ORGOGLIOSA E FORTE 1480 (9.851%)
(candidato sindaco Carmine Pone)
Abete Giovanni 115
Cangiano Rosa 134
Catapano Carmela (Lina) 177
De Simone Davide 129
Esposito Luciana 5
Gallo Valeria 8
Guadagni Filippo 321
Manfellotto Giuseppe 52
Mollo Felice 230
Piccolo Vittorio (Piccoletto) 103
Raia Salvatore 100
Riccardi Alfonso 23
Romano Rosa 236
Sebeto Francesco 160
Terracciano Carolina 99
Vitale Pasquale 35
POPOLARI E RIFORMISTI 1678 (11.169)
(candidato sindaco Carmine Pone)
Abete Domenico 66
Anastasio Antonio 243
Barra Martina 52
Boscati Panico Ottavio 30
Ceriello Antonio 203
D’Auria Vincenzo 347
Di Somma Antonio 1
Maiello Carmela 81
Nocerino Domenico 256
Rea Assunta (Susy) 104
Sannino Nicoletta 758
Santorelli Mirko 20
Scarpato Concetta (Tina) 49
Scognamiglio Salvatore 3
Spinosa Valentina 68
Terracciano Vincenzo 68

