Sant’Anastasia, al ballottaggio Esposito e Pone. E i voti della Punzo, oltre l’unica lista, condannano Iervolino al terzo posto

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I più sostenevano che il ballottaggio si sarebbe giocato al filo di lana tra chi avrebbe poi dovuto ingaggiare la battaglia decisiva di ottobre con Carmine Esposito, dato comunque per favorito. Tant’è, almeno un dato era giusto. Esposito è primo con 5519 voti (36,11%) e le sue liste raccolgono in totale 5387 preferenze. Stacca ampiamente Iervolino, invece, il candidato sindaco Carmine Pone che raccoglie 4746 voti (31.05%), le sue tre liste, in totale, 4745 (*tutti i dati sono passibili di variazioni ed estrapolati dal sito del Comune di Sant’Anastasia). Si ferma al primo turno, dunque, il candidato del centro sinistra: 3670 voti per Iervolino (24.01%), unico competitor con risultato più basso delle liste (3823 le quattro a suo sostegno). L’unica donna candidata sindaco, Rosalba Punzo, raccoglie 1350 voti (8.83%) e la sua unica lista 1069 voti. La «sfida» in casa centrosinistra regala perciò a Pone il ballottaggio. Come nella tradizione 2007 insomma, e con lo stesso protagonista.

Con uno stacco di circa cinque punti percentuali tra i due «Carmine» sfidanti, tra quindici giorni gli anastasiani torneranno alle urne per scegliere il nuovo sindaco. Dalla sponda di Esposito sono esclusi apparentamenti, quanto a Pone (peraltro l’unico ex primo cittadino che in passato vi abbia già fatto ricorso) si vedrà nei prossimi giorni giacché il candidato sindaco, in campagna elettorale, non aveva scartato a priori l’ipotesi. Frattanto, entrambi si preparano alla battaglia, quella finale, che a Sant’Anastasia ha il sapore di una resa dei conti. «Il primo obiettivo è raggiunto – dice Pone (tre liste in suo sostegno) – dovevo guadagnarmi il ballottaggio e sono qui. Ora si andrà avanti con i contenuti, con la proposta politica che deve raggiungere tutti gli anastasiani». Affronterà i prossimi quindici giorni concentrandosi sui temi, l’avvocato Pone. «Con particolare attenzione alla scuola» -aggiunge. Sull’altro fronte, Esposito identifica i temi partendo da politiche sociali e urbanistica. «Con i nostri cavalli di battaglia, dal trovare le soluzioni più adeguate per l’area ex fag, fino al rilancio del turismo religioso, dei sentieri del Vesuvio e del sostegno alle imprese». Entrambi, calcano poi l’accento sulla maniera di affrontare l’emergenza Covid. Ma negli ultimi giorni le polemiche, e anche gli esposti, si sono sprecati. Era stato Iervolino a denunciare presunte pressioni sul voto e a renderlo pubblico. Ora Esposito dice: «Non ho pubblicizzato l’esposto presentato giovedì scorso perché in piena campagna elettorale avrei prestato il fianco ad accuse di strumentalizzazione, ma qualche giorno fa sono stato dai carabinieri e ho presentato inoltre denunce a tutti gli organi di controllo.  Auspico che tra due settimane, ma per assicurarmene sarà mia cura rivolgermi anche al Prefetto, ci sia la massima attenzione sul voto di Sant’Anastasia».  Ago della bilancia di questa competizione potrebbe essere, con un risultato che oltrepassa di poco i milletrecento voti, Rosalba Punzo. Quanto a Iervolino, si è già espresso. «Siamo dispiaciuti – dice l’ex sindaco democrat – credevamo che il paese volesse imboccare una strada del cambiamento, privilegiare la discontinuità, ma ora non dobbiamo disperdere quanto costruito». Ed incalza: «Durante il voto, soprattutto fuori dai seggi di corso Umberto e dei Portali, al centro del paese, non è stata una bella cosa assistere a schieramenti paramilitari, ma di questo abbiamo già parlato alle forze dell’ordine. Noi potevamo essere la speranza, il paese ha deciso altrimenti».