Marigliano, prende forma anche il consiglio comunale: dove sono le donne?

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Una bella pioggia ha finalmente lavato Marigliano: anche letteralmente, dato che la pulizia delle strade non sembra avvenire con tempistiche e modi degni di un paese civile. Ora buona parte della città spera che l’acqua piovana porti via il vecchio e faccia strada al nuovo che avanza: sono passate poche ore dagli scrutini e ora, con 24 sezioni scrutinate su 24, si possono quindi tirare le somme sia sulle liste che sulle preferenze.

Innanzitutto bisogna dire che il nuovo sindaco Peppe Jossa vince le elezioni con il 56,38% dei voti, guadagnando la bellezza di 9776 voti e rispettando sostanzialmente i pronostici anche a livello numerico. A seguire troviamo lo sfidante Vincenzo Esposito che fa registrare il 38,68% e conquista 6707 voti, nel solco di quanto previsto alla vigilia e dunque senza trovare la forza per il balzo finale alla conquista del municipio. Dulcis in fundo troviamo Saverio Lo Sapio, forse il vero sconfitto della tornata elettorale: 4,95% per lui (858 preferenze) ma solo 510 per la lista Oxigeno, un numero che non consente alla lista di essere rappresentata in consiglio comunale. L’ex consigliere indipendente e i suoi candidati probabilmente pagano, ed è un paradosso tutto mariglianese, le battaglie condotte negli ultimi tre anni in piazza e nella pubblica assise: ambiente e salute non sono temi all’ordine del giorno per la città, come dimostrano le preferenze che ora provvediamo a sviscerare.

Sembra abbastanza catartico che proprio oggi cada l’anniversario, tristissimo, del barbaro omicidio di Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985 solo perché provava a fare il suo dovere: “Puoi cadere migliaia di volte nella vita, ma se sei realmente libero nei pensieri, nel cuore e se possiedi l’animo del saggio potrai cadere anche infinite volte nel percorso della tua vita, ma non lo farai mai in ginocchio, sempre in piedi”, il suo messaggio resiliente che quotidianamente ci accompagna.

La vittoria di Jossa porta la sua coalizione a conquistare i 16 seggi in maggioranza: tuttavia, come accennavamo ieri, il successo del candidato PD è in parte eclissato dalla volata della lista Azzurra Libertà, coordinata da Paolo Russo, che alla fine è riuscita a strappare la vetta. Sono 3657 (21,80), infatti, i voti con i quali AL guida la classifica delle liste più votate, contro i 3577 del Partito Democratico (21,32%). La situazione però si capovolge con le preferenze: lì a dominare è il partito di governo che ne conquista 4933, contro le 4811 della lista di espressione forzista. A seguire troviamo Impegno Civico, la lista guidata dall’ex consigliere e primo cittadino Michele Cerciello, che conquista 1443 preferenze; Città in Movimento, altra lista di espressione forzista che ne guadagna 1422, e infine La Città che Vogliamo, dell’ex assessore Raffaele Coppola, che ne incassa 1231.

Da questi numeri emerge, al netto di clamorose fluidità dell’ultim’ora, che i prossimi consiglieri di maggioranza saranno così ripartiti:

  • 6 del PD: Filomena Bolero (la più votata in assoluto con 750 preferenze), Adolfo Stellato (capolista del PD, con 593 preferenze), Paolo Aliperti (429), il biologo Sebastiano Sorrentino, rieletto (360), l’avvocato Franco Canzerlo (344) e Peppe D’Agostino (340);
  • 6 di Azzurra Libertà: l’ex consigliere di opposizione Felice Mautone (626), Dino Manna, anch’egli rieletto ma trasferito alla maggioranza (551), il dott. Raimondo D’Oto (404), Giuseppe Allocca (361), Raffaele Caprio (271) e Lello Guerriero (266);
  • 2 per Città in Movimento: Antonio Di Sauro (318) e l’avvocato Pasquale Allocca, ex Fratelli d’Italia (219);
  • 1 per Impegno Civico: Lina Vivolo (431). Non ce la a salire, dopo decenni, il capolista Michele Cerciello;
  • 1 per La Città che Vogliamo: l’ex assessore all’Ecologia e Agricoltura Raffaele Coppola (465).

Dalla parte opposta, invece, i numeri delle preferenze al momento premiano i seguenti candidati:

  • 3 per Cambia con Noi: Assunta De Rosa, ex assessore a SUAP e Cimitero nell’amministrazione Carpino (741), oltre agli ex consiglieri Sebastiano Guerriero (502) e Sebastiano Molaro (455);
  • 2 per i Popolari (lista del candidato sindaco Esposito che diventa anche consigliere): Francesco Tramontano (515) e Annarita Maione (439);
  • 1 per Periferia 2030: Rosa Capua (300), anche consuocera di un funzionario comunale;
  • 1 per Andiamo Avanti per Marigliano: Pasquale Falco (242).

Come detto, nessun seggio per Oxigeno né per il Progetto Sociale con Alaia, che si ferma a 231 preferenze nel complesso.

Un dato statistico fa riflettere: con questa griglia salirebbero appena 5 donne (come nella precedente amministrazione), mentre ci sarebbero ben 19 uomini, in piena continuità. Per questo motivo sarebbe forse conveniente, e giusto, estendere quanto previsto dalla legge Delrio del 2014 anche al consiglio comunale, oltre che alla giunta: “Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico”.

Purtroppo, senza una regola di riequilibrio altre candidate come l’ex assessore alle Politiche Giovanili Rosa Aliperti (371 preferenze nella lista Cambia con Noi), Nicolina Dalia (306 preferenze nella lista PD), Michelina Ruggiero (263 preferenze), Emanuela Velotti (252) e Rosanna Palma (234), queste ultime tre presenti e molto votate nella lista Azzurra Libertà, restano fuori dal consiglio, a vantaggio dei loro colleghi di lista, più votati ma anche più presenti.

A prescindere da questo, ma sperando che la legge in vigore dal 2014 venga almeno questa volta rispettata, vale la pena ricordare che lo Statuto comunale prevede qualcosa di estremamente interessante e giusto: “Il consigliere che non interviene a 3 (tre) sedute consecutive del consiglio, senza giustificato motivo, è dichiarato decaduto”. Speriamo che i nuovi consiglieri eletti lo tengano sempre a mente.

Intanto dai social si alzano le prime voci ufficiali. Una delle più significative è senz’altro quella di Michele Cerciello, leader di Impegno Civico (a sostegno del neo sindaco Jossa) ma per il momento fuori dal consiglio: “La nostra lista – ammette candidamente Cerciello su Facebook – sarà presente nella prossima Amministrazione Jossa con una brava e solida avvocata nel consiglio comunale e con un esperto e professionale ASSESSORE (maiuscolo dell’autore, ndr) nella Giunta Comunale”. Dunque giochi fatti: la dimostrazione che con accordi pregressi, tra liste verosimilmente, sono anche già pronti gli assessori.
Staremo a vedere.