Torre Annunziata, ministro Provenzano: in città sorgerà la cittadella della legalità
“Palazzo Fienga a Torre Annunziata è un nome che ricorda tempi bui, era la roccaforte del clan Gionta dove si sono decisi e consumati omicidi efferati. Oggi, su proposta del Ministero per il Sud e la Coesione territoriale, il Cipe ha approvato lo stanziamento di ulteriori 10 milioni di euro, per gli anni 2021-2022, per l’attuazione di una Strategia nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati esemplari, cioè ad alto valore simbolico, a cui lavora l’Agenzia dei beni confiscati presso il Ministero dell’Interno insieme alle mie strutture, proprio per sostenere gli enti pubblici impegnati a valorizzare i beni sottratti alla criminalità organizzata”.
Lo scrive su Facebook il ministro Giuseppe Provenzano.
“È grazie a questa decisione che Palazzo Fienga verrà riqualificato e diventerà una vera e propria “Cittadella della legalità”. Tra i tanti omicidi decisi in quel luogo, simbolo del potere della camorra, e ora della forza dello Stato, c’è quello di Giancarlo Siani. Qualche giorno fa ricorreva l’anniversario della sua uccisione. A me sembra un buon modo di ricordarlo”.
Covid, Federmatrimoni: nuova ordinanza in Campania è il colpo di grazia per il settore
“Un’ordinanza improvvisa e immotivata che rischia di infliggere il colpo di grazia a un settore, come quello delle cerimonie e degli eventi privati, già messo in ginocchio da mesi di chiusura. Stiamo parlando di oltre 10mila imprese nella sola regione Campania direttamente o indirettamente coinvolte. C’è la prova provata del nesso tra matrimoni, battesimi e altre cerimonie e l’aumento dei casi? Se è così il presidente De Luca dia una risposta comprovata da dati, e noi ci adegueremo, visto che la salute della comunità è la priorità”.
Lo scrive in una nota Serena Ranieri, presidente di Federmep, associazione che raccoglie imprese e liberi professionisti del comparto matrimoni ed eventi privati.
“Ma se, come crediamo, non sono i nostri eventi ad aver provocato l’aumento di casi di Covid revochi l’ordinanza e ne predisponga una nuova e più puntuale. A meno che non voglia passare alla storia come il presidente di Regione che ha firmato la chiusura di tantissime aziende che hanno resistito per mesi e che hanno ripreso a lavorare nel rispetto delle misure di sicurezza. Da mesi chiediamo sostegni mirati, oggi ancor di più governo e regione devono intervenire per salvare migliaia di posti di lavoro”.
Esame da avvocato, M5S: “Giovani meritano maggiori garanzie per l’accesso alla professione”
Riceviamo e pubblichiamo.
“Per garantire davvero l’accesso alla professione forense di tanti giovani meritevoli, occorre fare dell’esame di Stato uno strumento di selezione più efficace e davvero in linea con la professione. Ecco perché, con una proposta di legge a prima firma del deputato Gianfranco Di Sarno, abbiamo previsto alcune importanti modifiche alla disciplina vigente”.
È quanto affermato, in una nota, dai portavoce del Movimento 5 Stelle in Commissione giustizia della Camera.
“La nostra proposta, che a breve sarà discussa nella Commissione Giustizia della Camera, prevede uno snellimento del percorso di esame, con una riduzione delle prove scritte, meno materie per le prove orali ed una maggiore valorizzazione dell’ambito di specializzazione scelto dal candidato. Il nostro obiettivo è che le prove risultino più attinenti al reale percorso di formazione dell’aspirante avvocato, che nella maggior parte dei casi svolge la pratica in uno studio specializzato. Infine, un’altra novità importante riguarda la cosiddetta ultrattività della prova scritta: in caso di mancato superamento della sola prova orale il voto positivo dello scritto verrà congelati per una ulteriore sessione e verrà data al candidato la possibilità di sostenere una seconda prova orale. Con questa proposta siamo pronti a metterci al lavoro, con impegno, per dare una risposta a migliaia di giovani che, ogni anno, tentano di accedere alla professione di avvocato per costruire il proprio futuro e quello della nostra giustizia”.
Campania, covid 19, De Luca: “Movida e feste a numero chiuso”
Le misure entrano in vigore da oggi fino al 7 ottobre
Feste e di ricevimenti con un massimo di 20 persone; divieto dopo le 22 di vendita con asporto di bevande alcoliche; dalle 22 alle ore 6 è fatto divieto di consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, ivi comprese le ville e i parchi comunali, nonché nelle aree prospicienti bar ed altri locali pubblici. È quanto si legge in una nota dell’unità di crisi della regione Campania, che anticipa il testo di un’ordinanza che verrà firmata dal governatore campano, Vincenzo De Luca, che contiene ulteriori misure di prevenzione e contenimento del contagio da Covid-19. Le misure entrano in vigore da oggi fino al 7 ottobre. L’ordinanza, ricorda, inoltre che “l’esercizio e la fruizione delle attività connesse a Cinema, Teatri e Spettacoli dal vivo, Ristorazione e Bar, Wedding e Cerimonie, sono subordinati alla stretta osservanza dei protocolli”.
Somma, il 1°ottobre riaprono le scuole. Di Sarno:“Avevamo promesso la riapertura delle scuole solo in sicurezza e così sarà”.
Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana
Aprono le scuole a Somma Vesuviana e lo fanno con un evento davvero speciale! Si riparte dalla memoria storica.
Piccolo: “Lo faremo commemorando i nostri cittadini caduti durante la ritirata dei tedeschi nel 1943 e quei cittadini che hanno perso la vita per mano del Covid. Due momenti diversi di cui il primo è storia, il secondo lo sarà”.
Di Sarno: “Avevamo promesso la riapertura delle scuole solo in presenza di sicurezza e così sarà. In queste ore stiamo ultimando alcuni lavori e a tempo di record abbiamo anche realizzato una pavimentazione nuova all’ingresso di quei plessi che ne avevano necessità”.
La campanella suonerà alle ore 8 di Giovedì 1 Ottobre. I genitori devono prestare attenzione alle comunicazioni su orari di ingresso ed uscita, calendario scolastico e turnazione dove prevista, facendo riferimento ai canali istituzionali delle scuole.
Giovedì – 1 Ottobre – Ore 11 – briefing stampa – Palestra – Scuola Media “San Giovanni Bosco/Summa Villa” – Piazza Vittorio Emanuele III
Ore 11 e 30 – “Evento speciale in ricordo dei cittadini caduti durante la ritirata dei tedeschi, anno 1943, e di quanti hanno perso la vita per mano del Covid, voluto, ideato ed organizzato dalla Scuola Media Statale “San Giovanni Bosco/Summa Villa”.
Interverranno intellettuali importanti come lo scrittore Ciro Raia ed il professore Domenico Parisi. Dalla storia alla cronaca che un giorno sarà storia. Saranno presenti le massime autorità nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.
“Stiamo anche in queste ore facendo le dovute verifiche in tutti i plessi ed analizzando nuovamente le situazioni. Aprono le scuole a Somma Vesuviana. Finalmente i nostri ragazzi, anche se nel rispetto delle norme di sicurezza, potranno rivedersi dopo 8 mesi. Se si è riusciti a riaprire i plessi scolastici il merito è sicuramente dei dirigenti che hanno davvero dato in modo concreto disponibilità e collaborazione. Avevamo garantito l’apertura in sicurezza e così sarà. In alcuni casi si stanno ultimando i lavori di sicurezza, tutto sarà pronto per il 1 di Ottobre. Alla Scuola Media Statale “San Giovanni Bosco” inaugureremo il primo anno scolastico post lockdown ripartendo dalla nostra memoria storica. Alle ore 11 briefing stampa in palestra, poi alle ore 11 e 30 un momento di profonda condivisione dedicato a quanti come infermieri, operatori sanitari, docenti scolastici, Forze dell’Ordine hanno dato davvero tutto durante il periodo di chiusura e di emergenza acuta. Sarà un rivedersi ripartendo dalla nostra storia. Dalla scuola si riparte, è il nostro futuro e dunque abbiamo coinvolto anche i beneficiari del Reddito di Cittadinanza che saranno utilizzati nei controlli dinanzi alle scuole”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.
L’evento speciale per ripartire dalla memoria storica.
“Alle ore 11 accoglieremo la stampa, poi alle ore 11 e 30 daremo il via con ingressi contingentati e distanziamento all’evento di commemorazione di quei sommesi che nel 1943 caddero durante la ritirata dei tedeschi dal nostro paese – ha affermato Ernesto Piccolo, Preside della Media “San Giovanni Bosco – Summa Villa”, poi l’Italia riuscì a rialzarsi. La scuola, l’inizio di questo anno scolastico è simbolo concreto, chiaro della voglia di rinascita. Noi docenti rivogliamo i nostri alunni. Giovedì 1 Ottobre, alle ore 11 e 30, presso la nostra palestra, ricorderemo anche quei sommesi che hanno perso la vita per mano del Covid e quanti hanno lottato e continuano a lottare per salvare vite. Sarà un momento forte con le importanti riflessioni di due intellettuali e scrittori ma anche storici, quali: Ciro Raia e Domenico Parisi. In realtà si tratta di un evento che organizziamo ogni anno, come scuola ma questa volta rappresenterà la campanella di inizio di un anno scolastico comunque diverso e nella storia”.
Ecco gli ingressi, modalità e regole da rispettare: ingressi distanziati, mascherina obbligatoria da togliere solo al banco, distanziamento di almeno un metro tra un banco ed un altro, igienizzare spesso le mani, misurazione della temperatura ogni giorno.
In molte scuole al momento orari ridotti.
Attenzione a date di turnazione, orari ed ingressi. Non mancano le novità, ad esempio alla Scuola Media “San Giovanni Bosco – Summa Villa”:
“Giovedì 1 Ottobre, alle ore 8, entreranno solo le Prime con accesso dall’ingresso principale in Piazza Vittorio Emanuele III – ha proseguito Piccolo – mentre dal 2 Ottobre entreranno tutte le classi. Alcune accederanno dall’ingresso principale, mentre altre da quello situato in Via Aldo Moro. L’ingresso secondario era un luogo abbandonato, poco percorribile ed invece a tempi di record grazie ad un lavoro in sinergia con l’Amministrazione Comunale, è stata realizzata una nuova pavimentazione. In questo modo siamo riusciti a garantire il diritto alla scuola a tutti ma anche ingressi differenziati ed uscite differenziate, senza spostamenti di orari. Per quanto concerne le classi, abbiamo previsto una turnazione molto dettagliata che sarà comunicata a tutti i genitori tramite sito e piattaforma Nuvola. Infatti ogni tre giorni la turnazione varierà e dunque, per le classi numerose, avremo didattica in aula e didattica digitale integrata. I ragazzi che per quei tre giorni dovranno seguire da casa si collegheranno, mediante apposita piattaforma, in video ed audio per assistere, vedere, partecipare in diretta alla lezione in svolgimento in aula. Ogni tre giorni avremo il cambio di turnazione per garantire a tutti la continuità ed anche la possibilità della didattica in aula. Un grande lavoro per il quale, ringrazio tutto il corpo docente e non docente. Siamo determinati e vogliamo ricominciare rivedendo i nostri studenti”.
Rispettare in modo rigoroso le regole, ricordiamolo ogni giorno a bambini e ragazzi!
“I ragazzi dovranno rispettare il distanziamento, indossare la mascherina per poi abbassarla quando saranno seduti in classe e rialzarla quando saranno in situazione dinamica – ha concluso Piccolo – ed un particolare ringraziamento vorrei rivolgerlo anche a quei genitori che hanno fatto squadra con le istituzioni scolastiche. Ad esempio in alcuni plessi scolastici, i genitori si sono trasformati in imbianchini collaborando concretamente con le istituzioni ed aiutando in modo concreto ad imbiancare le pareti delle aule”.
(FONTE FOTO:RETE INTERNET)
Sant’Anastasia, Pone: «Sono amareggiato, il Pd mi mette allo stesso livello dell’antagonista»
Riceviamo e di seguito pubblichiamo un comunicato stampa del candidato sindaco per il ballottaggio a Sant’Anastasia, Carmine Pone.
Una coalizione che cresce su programmi e progetti, così Carmine Pone candidato sindaco a Sant’Anastasia parla della firma con Rosalba Punzo, anche lei inizialmente in lizza per diventare primo cittadino. “La nostra coalizione si è arricchita molto con l’apparentamento fatto con la Punzo”, commenta Pone, “un apparentamento basato su punti del programma condivisi: quartiere Starza, politiche sociali, biblioteca comunale e centro polifunzionale per le disabilità. La nostra è una compagine amministrativa ricca e ampia, ai vertici del Pd avevo prospettato l’ipotesi di una collaborazione politica da avviare su basi da definire insieme: Peba, scuola, politiche sociali, bilancio partecipato. Punti di contatto che sono pronto a sottoscrivere fin da ora”.
Un accordo che non si è fatto, sulla carta, e che ha dato l’occasione a Pone di ripercorrere in una diretta sul suo canale social (https://www.facebook.com/watch/?v=689211405333845&extid=xHnLy7oBKf6KrtrV) la storia degli ultimi 20 anni. “La storia politica dice che in più occasioni mi sono schierato al fianco del Pd contro il mio antagonista che era considerato, anche da loro, un pericolo per la comunità. Nel 1997 mi schierai al fianco di Iervolino al ballottaggio, nel 2010 lo stesso per il compianto Giovanni Barone sempre contro il mio antagonista (considerato l’uomo nero) , nel 2014 per Antonio De Simone contro chi si dichiarava essere la continuità del mio antagonista (ancora l’uomo nero). Oggi stranamente, a parti invertite, l’uomo nero non sembra più essere un pericolo per la comunità ed il Pd non si esprime ufficialmente”.
Ma Pone continua a ribadire la voglia di mettere in campo i progetti del suo programma per questo rivolge un appello agli elettori che al primo turno hanno scelto Iervolino. “Devo dire che sono amareggiato dal fatto che il Pd abbia deciso di non schierarsi per il voto al secondo turno rimettendo alle questioni programmatiche per la decisione, ponendomi sullo stesso livello del mio antagonista. Ma vado oltre, mi rivolgo agli elettori che hanno scelto il centrosinistra al primo turno, abbiamo molti punti del programma che convergono e che hanno come unico obiettivo il benessere dei cittadini anastasiani. Ripartiamo insieme da questi punti per dare a Sant’Anastasia un brillante futuro”.
Ops ! Romano ci ripensa: al ballottaggio di Pomigliano appoggerà la vicesindaco…
“Dovete comprendere la portata di questo progetto, che è fatto di coerenza. Io non ho nessun accordo con Tizio, Sempronio o Caio. Chi pensa il contrario non capisce la coerenza con cui ci siamo presentati. E la coerenza è stata nel passato, è nel presente e ci sarà nel futuro. Quindi il voto alla mia persona sarà un voto alla mia credibilità e alla mia coerenza”. A poche ore dalle elezioni comunali del 20 e 21 settembre Vincenzo Romano, risultato poi quarto e ultimo candidato sindaco, con soli 2074 voti, aveva diffuso il video dell’ormai noto “messaggio della coerenza” agli elettori. Ma dopo appena qualche giorno Romano ha spiazzato tutti. Come ? Semplice: annunciando di aver fatto un accordo in vista del ballottaggio con la candidata sindaco Elvira Romano, la vicesindaco uscente, sostenuta fortemente dal sindaco Raffaele Russo e che si sta contrapponendo al candidato sindaco Gianluca Del Mastro, espressione della coalizione composta da M5S, PD, Verdi e sette civiche. E così l’ex renziano poi approdato ad Azione, il piccolo partito di Carlo Calenda, appoggerà la candidata del primo cittadino. “Polo meccatronica, ospedale di comunità e servizi sociali: su questi punti ho trovato una risposta concreta in Elvira Romano – la spiegazione da parte di Vincenzo Romano del suo “ripensamento” – mentre da Gianluca Del Mastro e dalla sua coalizione ho ricevuto, come risposta, un silenzio che ho dovuto interpretare come un rifiuto”. Una versione dei fatti che non è stata digerita da diversi elettori dell’avvocato 45enne, che hanno pubblicamente espresso il loro disappunto verso l’unico “rivale” elettorale che sta davvero simpatico al sindaco Russo (il primo cittadino lo ha dichiarato più volte pubblicamente). Intanto Del Mastro ha replicato a Romano con un video. “Sulle richieste politiche – le parole del docente universitario – c’era la massima disponibilità a realizzare tutto, anche perché sono proposte contenute nel programma dell’intera coalizione che mi sostiene. Il mio silenzio è stato relativo alle richieste di incarichi avanzate da Romano: il vicesindaco che non deve essere di un determinato partito politico, un assessorato, la presidenza di una partecipata, una sua persona nel mio staff, una sua persona tra i revisori dei conti di una partecipata. Insomma, mi ha chiesto di barattare i voti con delle poltrone. Ma io di fronte a questo non transigo, non ci sto. Io comunque credo che l’elettorato di Vincenzo Romano sia un elettorato libero, un elettorato che può scegliere liberamente i progetti da realizzare e quelli che abbiamo in comune. Io ritengo di aver fatto la scelta giusta, perché il sindaco di una città importante come Pomigliano non può e non deve cedere ai ricatti”.
(FONTE FOTO:RETE INTERNET)
A Napoli c’è la Chiesa della “Redenzione dei Captivi”, dei cristiani catturati dai pirati barbareschi
La chiesa della pia congregazione impegnata nel “riscatto” dei cristiani catturati dai pirati barbareschi (sec. XVI), che tra il 1535 e il 1558 saccheggiarono Mergellina, Ischia e Massa Lubrense. Il restauro nei primi anni del ‘700 e gli interventi del Sanfelice, di Lorenzo Fontana e di D.A. Vaccaro. Sull’altare maggiore “Il riscatto degli schiavi” del Farelli. La chiesa e Sant’ Alfonso Maria de’ Liguori.
All’inizio di via San Sebastiano c’è la chiesa della “Redenzione dei Captivi”, o di “Santa Maria della Mercede”. Il primo nome nasce dal fatto che la chiesa venne costruita da una pia congregazione fondata nel 1548 con l’obiettivo di riscattare i cristiani fatti prigionieri (perciò, captivi) dai musulmani. Come ci racconta Renato Ruotolo, la congregazione, ricevuta nel 1549 l’approvazione pontificia degli statuti, lasciò la sua prima sede nella chiesa di San Domenico Maggiore e costruì una sua chiesa su un suolo donato dai padri di San Pietro a Maiella, ai quali venne affidata la cura dell’attività religiosa e spirituale che in quella chiesa si svolgeva. Erano gli anni in cui la vicenda dei cristiani catturati dai pirati barbareschi assunse proporzioni e aspetti di un vero e proprio dramma: quei pirati, dopo aver devastato le coste della Calabria e del Cilento, nel 1535 saccheggiarono Mergellina, nel 1538 misero a ferro e a fuoco Ischia e nel 1558 occuparono Massa Lubrense e per molti giorni la spogliarono di ogni bene: alla fine portarono via decine di donne e uomini, che avrebbero venduto come schiavi in Tunisia, in Algeria, in Marocco ( le Terre dei Berberi, e da qui il termine “barbareschi”) e ai comandanti delle navi della flotta turca che si muoveva senza sosta lungo le rotte del Mediterraneo. Ai parenti dei cristiani “captivi”, prigionieri, veniva offerta da “sensali” barbareschi – si trattava di un vero e proprio mercato – la possibilità di “comprare” i loro congiunti e di riportarli in patria e alla libertà. La pia congregazione si proponeva di raccogliere il danaro necessario al riscatto per quei “captivi” i cui parenti erano poveri. Bisogna anche dire che c’era a Napoli anche un “mercato” di prigionieri musulmani: molte famiglie nobili avevano in casa i “servi turcheschi”: quelli di Diana Caracciolo, madre del principe di Ottajano Giuseppe I Medici, erano gli “stallieri” nel Palazzo ottajanese, si convertirono al Cristianesimo e vennero battezzati nella Chiesa di San Michele. Scrive il Ruotolo: “ La chiesa della Redenzione fu restaurata nel 1706 nel gusto dell’ultimo barocco napoletano. Di questo momento rimane la decorazione in stucco della facciata,( vedi immagine in appendice), ideata da Ferdinando Sanfelice come un apparato da festa che sembra applicato al muro, pronto ad essere rimosso una volta passata l’occasione. Il repertorio di drappi, putti e festoni è tipico del tempo e di effimere, simili strutture, realizzate in stoffa, tela dipinta e cartapesta.”. Durante il restauro del primo Settecento sugli altari laterali vennero collocati quadri di due importanti allievi di Luca Giordano, Giuseppe Simonelli, autore di una “Sant’ Anna”, e Nicola Malinconico. L’altare maggiore, disegnato dal Sanfelice, venne realizzato nel 1706 da Lorenzo Fontana, membro di una importante famiglia di “marmorari”, mentre i “putti” vennero scolpiti dalla bottega di D.A. Vaccaro. Sull’altare maggiore c’è la tela “Il riscatto degli schiavi” di Giacomo Farelli: ai piedi della Madonna con Bambino c’è la turba dei prigionieri in attesa dell’arrivo dell’imbarcazione che porterà il danaro per il riscatto. Il pittore romano, allievo di Andrea Vaccaro, realizzò nel quadro, portato a termine nel 1672, una scenografia di chiara ispirazione giordanesca, in cui ci sono però consistenti “segni” del naturalismo di Massimo Stanzione e di Filippo Vitale. “In questa chiesa sant’ Alfonso Maria de’ Liguori, stanco del mondo e della pratica forense, cui era avviato, depose la spada dinanzi al quadro della Vergine e promise di abbracciare il sacerdozio. Quando il governo francese ebbe soppresso gli ordini religiosi, i Celestini lasciarono la cura della chiesa che, dopo qualche anno, fu affidata a una congrega che riconosceva come suo protettore proprio sant’ Alfonso.”.( R. Ruoppolo).
Marigliano, si avvicina la proclamazione del nuovo sindaco Peppe Jossa
Prima settimana da eletto per Peppe Jossa, avvocato che ha conquistato la città con una travolgente vittoria al primo turno. Lentamente si avvicina anche la data della sua proclamazione a sindaco, prevista verosimilmente per venerdì: una cerimonia a dir poco sobria quella che avrà luogo nei prossimi giorni, anche e soprattutto per rispettare le norme anti Covid.
Lo abbiamo incontrato questa mattina in una casa comunale resa spettrale dall’assenza di tutti i dipendenti, proprio a causa dell’emergenza sanitaria: domani si avranno i risultati dei tamponi effettuati a tutto il personale nei giorni scorsi, dopo che un funzionario è risultato positivo al coronavirus.
“Sì, è già trascorsa una settimana dal voto e, anche se non sono stato ancora proclamato, i cittadini mi contattano con fiducia e mi chiedono innanzitutto di conoscere lo stato della pandemia in città, il numero dei contagiati e in generale di essere messi al corrente dei rischi ai quali sono esposti, soprattutto in questa fase di ripresa della scuola, con tutte le difficoltà e le premure del caso”, ci dice Jossa. Una preoccupazione inevitabile e giustificata quella della comunità, che per due mesi è stata sostanzialmente orfana di informazioni e comunicazione istituzionale, un aspetto dell’amministrazione che non attiene alla gestione ordinaria del commissario (il quale tecnicamente decadrà nel momento in cui il nuovo sindaco verrà proclamato).
“Per la proclamazione bisogna attendere le decisioni del seggio centrale, anche in virtù della chiusura temporanea del comune che è avvenuta in questi giorni”, spiega l’avvocato. Tuttavia, come detto, pare che il problema legato all’emergenza sanitaria si sia risolto proprio oggi e quindi venerdì avverrà l’insediamento del nuovo primo cittadino. Primo, ma non unico: “Il comune non è di proprietà e il ruolo deve essere sempre all’insegna della convivenza civile e nel rispetto del bene comune. Come farò a essere il sindaco di tutti? Secondo scelte politiche che terranno conto di tutte le istanze, nel pieno rispetto dell’esercizio democratico, come ho già ribadito in campagna elettorale. Se condivisibili, non vedo perché non debbano essere accolte”. Una volontà, quella di Jossa, di unire e tenere insieme le parti, nell’interesse della città: “Dialogo, sempre dialogo”, la parola d’ordine della nuova amministrazione.
In merito ai PUC – Progetti Utili alla Collettività (e non al PUC – Piano Urbanistico Comunale che è di là da venire) di cui si parla moltissimo – soprattutto in seguito all’attivazione, già prevista dalla legge, in alcuni comuni della zona come Ottaviano – Jossa ammette di aver letto un’esigenza in tal senso: “Mi rendo conto che i cittadini chiedono conto proprio di questo: il percorso in città (già attivato dall’ex assessore alle Politiche Sociali, Veronica Perna, ndr) è solo interrotto e io lo riattiverò, sostanzialmente conformandomi alla legge nazionale che lo impone ma con convinzione, perché ritengo che bisogna ribaltare la percezione secondo la quale certe persone vengano considerate dei parassiti della società, è una deformazione. Lavorare è nobile, sempre formativo e non credo che una qualche forma di sussidio implichi scarsa voglia di impiegarsi o impegnarsi, anzi”.
Insomma via libera anche a questa opportunità, fosse solo per rimpinguare le risorse a disposizione dell’ente, soprattutto in materia di manutenzione e vigilanza. “Faremo una sorta di monitoraggio dei percettori di Reddito di Cittadinanza a Marigliano e capiremo chi è idoneo o meno, e quindi utile alla causa”, chiosa Jossa.
Conto alla rovescia, dunque: dopo le vicissitudini legate alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto Antonio Carpino, la città sta per riavere un sindaco.
Regione Campania, De Luca brucia i tempi: già designata la nuova giunta
Vincenzo De Luca, rieletto presidente della Regione Campania, con una mossa a sorpresa e accelerando i tempi di formazione della squadra, ha già designato i componenti della prossima giunta regionale del suo secondo mandato.
Vicepresidente confermato è Fulvio Bonavitacola (con delega all’Ambiente). Assessori sono Ettore Cinque (Bilancio), Antonio Marchiello (Attività Produttive e Lavoro), Lucia Fortini (Scuola e Politiche sociali), Valeria Fascione (Ricerca e Internazionalizzazione), Bruno Discepolo (Urbanistica), Nicola Caputo (Agricoltura), Armida Filippelli (Formazione professionale), Mario Morcone (Politiche della Sicurezza), Felice Casucci (Semplificazione amministrativa e Turismo).
Oltre a Bonavitacola sono confermati Cinque, Marchiello, Fortini – che è stata anche eletta consigliere regionale – Fascione e Discepolo. I nuovi ingressi sono quelli di Caputo, Filippelli, Morcone e Casucci. De Luca tiene per sè la delega alla Sanità.
La proclamazione degli eletti alle Regionali del 20 e 21 settembre scorso è prevista da parte della Corte d’Appello di Napoli nei prossimi giorni.
(foto ANSA Campania)

