Salerno, sequestrate oltre mezzo milione di mascherine non a norma

Maxi sequestro da parte dell’ufficio delle Dogane di Salerno e del locale comando provinciale che hanno scoperto, all’interno del porto, oltre mezzo milione di mascherine protettive non a norma. I prodotti irregolari, trovati all’interno di un container proveniente dalla Cina, erano destinati ad una società di commercio all’ingrosso laziale; lo smercio è stato però impedito dall’intervento delle Fiamme Gialle della seconda compagnia di Salerno. Considerata la natura della merce in ingresso dichiarata dal mittente, i militari hanno quindi concordato con i funzionari antifrode dell’ufficio Dogane il blocco delle operazioni di scarico, così da procedere al materiale controllo fisico dei prodotti. Sono state in questo modo rinvenute, durante l’ispezione, centinaia di scatole contenenti mascherine protettive modello “FFP2” che, a prima vista, sembravano del tutto a norma, essendo munite del previsto marchio “CE”, obbligatorio per la commercializzazione e l’utilizzo nel territorio dell’Unione Europea. I successivi approfondimenti ed un più attento esame della documentazione esibita, hanno però portato i militari ed i funzionari doganali a scoprire la falsità della marcatura “CE” apposta. L’attestazione di conformità, alla quale è subordinata l’applicazione del marchio comunitario, infatti, era stata, sì, rilasciata dal competente organismo europeo (il cosiddetto ente “notificato”), ma quest’ultimo aveva espresso quel parere positivo con riferimento ad una partita di mascherine chirurgiche. Si trattava, quindi, di dispositivi del tutto diversi da quelli bloccati in dogana.

Ottaviano, l’appello del Sindaco: “Un lockdown potrebbe essere necessario per ridurre i contagi”

Il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, in una diretta facebook ha spiegato la situazione nella quale si trova la città. I contagi sarebbero saliti a 94 con più di 200 persone in isolamento, una condizione estremamente delicata per cui, secondo il Primo Cittadino, bisognerebbe intervenire ora per cercare quanto meno di salvaguardare ciò che di positivo è rimasto. Luca Capasso ieri sera si è connesso con i cittadini di Ottaviano e in una diretta facebook ha fatto il punto della situazione che purtroppo non è per niente confortante. Lo si percepisce anche dal volto del sindaco, visibilmente preoccupato, che ribadisce per l’ennesima volta che “la responsabilità è di tutti, ognuno nella propria individualità deve comportarsi civilmente e rispettare le regole che ci sono state imposte perchè solo in questo modo possiamo provare a risalire.” La situazione, molto probabilmente continuerà ad essere questa sino alla creazione di un vaccino, dunque dobbiamo imparare a convivere non solo con il virus ma anche con le decisioni che vengono prese dall’alto. Capasso si esprime anche su un nuovo possibile lockdown prima di Natale: “Io non sono un medico ma credo che la situazione andrà solo peggiorando se non agiamo ora. Chiudere anche solo per un mese potrebbe davvero cambiare le cose sopratutto per quanto riguardi i contagi che andrebbero sicuramente a diminuire.” Un nuovo lockdown, anche per un breve periodo, potrebbe essere una mossa intelligente, forse l’unico modo per risanare in piccola parte la situazione e permettere ai contagi di diminuire.

Saviano, covid 19, il neo sindaco Simonelli incontra i dirigenti del dell’Asl

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Il Sindaco avv. Vincenzo Simonelli ha incontrato  i dirigenti del Distretto 49 dell’Asl Na3 Sud per un confronto e per l’attuazione di necessari provvedimenti per il contenimento della diffusione del virus da Covid-19.
Ad una settimana dalla mia proclamazione a sindaco, cominciata purtroppo con l’emanazione di alcuni provvedimenti di restrizione necessari per la difficile situazione in essere legata al Covid-19 – dice il Sindaco – purtroppo i contagi non accennano a fermarsi. Per questo rivolgo una raccomandazione particolare a tutti quanti noi, ovvero il rispetto delle norme che da tempo ci sono state impartite ma che oggi più che mai devono essere eseguite. Un invito particolare lo rivolgo ai più giovani affinché possano sempre evitare contatti stretti ed assembramenti, soprattutto per il loro stesso bene”.
Il primo cittadino nel rivolgere un saluto ai concittadini, attraverso un video postato sul profilo Facebook, ha rivolto un accorato appello all’uso dei dispositivi di protezione personale.
Al di là dei necessari controlli va soprattutto evidenziata la necessità di attenersi scrupolosamente all’uso della mascherina, al lavaggio continuo delle mani e al distanziamento evitando qualsiasi forma di assembramento”, dice Simonelli ricordando che nel corso della prima settimana ha già adottato provvedimenti finalizzati al contenimento del contagio. “Non è stato facile disporre la sospensione del mercato settimanale, la disputa della partita del Saviano calcio a porte chiuse – Continua il Sindaco – ma è stato estremamente necessario così come necessario sarà adottare altre ulteriori misure perché la salute e la salvaguardia della Comunità viene prima di ogni altra cosa”. Per i cittadini attualmente positivi e per quelli in isolamento fiduciario, il primo cittadino ricorda che il Gruppo comunale volontari della Protezione Civile è disponibile per richieste di intervento e per consegna di medicinali e generi di prima necessità. Simonelli ha infine ricordato che a giorni ci sarà la proclamazione dei consiglieri eletti di maggioranza e di minoranza e che periodicamente terrà informati i cittadini sull’attività del Consiglio e della Giunta “sulla quale sto lavorando confidando di potervi trasferire informazioni che possano rendere Saviano un paese migliore

Nola, crescono i numeri dei casi positivi al Covid. Nuova postazione per tamponi drive-in

A Nola la situazione Covid non è delle migliori. Continua a crescere il numero dei cittadini risultati positivi al virus. Un vortice che coinvolge ben 148 cittadini del comune, per un totale di 224 contagiati attualmente in sorveglianza attiva. L’angoscia di una comunità che continua a soffrire per un virus che si è ripresentato dopo i mesi del lockdown con forza maggiore, seminando panico e malcontento generale. Ritornano le restrizioni imposte dal governatore della Regione Campania, come il coprifuoco alle ore 23 e il divieto di spostamenti tra province, se non per comprovati motivi lavorativi o sanitari. Poco alla volta sembra rivivere quella paura che ha caratterizzato i giorni più bui di questa pandemia, costringendo per circa due mesi gli italiani a non poter lasciare le mura domestiche. Questa volta si procede per gradi, nella speranza che le attuali limitazioni riescano a garantire una battuta d’arresto per il virus. Uno dei comuni in provincia di Napoli, particolarmente colpito dal Covid, è senz’altro Nola. Ad oggi, sulla base dei dati aggiornati al 18 ottobre, si contano ben 148 positivi, per un totale di 224 contagiati attualmente in sorveglianza attiva. Una situazione devastante, la paura del contagio è dietro l’angolo. Ci si appella al senso civico dei cittadini, affinché ognuno possa dare il proprio contributo per contenere la diffusione del contagio. Per evitare un sovraffollamento delle Asl, dei presidi ospedalieri e dei laboratori privati di analisi chimico-cliniche è stata adottata dal sindaco Gaetano di Minieri di Nola la scelta di sperimentare nuove postazioni drive-in per effettuare i tamponi riducendo al minimo ogni forma di contatto. Effetto collaterale di questa modalità alternativa di testare la positività o meno di chi si sottopone al tampone è senz’altro la congestione stradale. Code di auto in attesa del proprio turno, strade totalmente bloccate, abitanti che difficilmente accettano questa situazione non potendo neanche uscire di casa senza prima sprecare del tempo a causa del traffico. Per contenere tutti questi problemi, il primo cittadino ha deciso che il comune nolano avesse bisogno di un’ulteriore postazione, predisponendo una nuova area, precisamente in via Mario De Sena, da adibire a postazione per effettuare tamponi in modalità drive-in. In attesa di ricevere tutte le attrezzature necessarie dalla Regione, il sindaco Minieri spiega che: «Ciò sarà utile per sfoltire un poco il traffico e, contestualmente, incrementare il numero dei tamponi. Insieme ce la faremo!». Un monito, un grido di speranza che squarcia il silenzio della paura. Distanziamento, mascherine, igienizzazione delle mani, unitamente alla sanificazione dei locali rappresentano piccoli gesti che nella loro semplicità riescono a fare la differenza. (fonte foto: rete internet)

Sant’Anastasia, ecco la giunta del sindaco Esposito

Oggi pomeriggio ha accettato l’incarico di assessore la prima eletta della lista Agire, la psicologa Veria Giordano. L’ultimo assessore, manca solo la sua firma, sarà Vincenzo Romano, già vicesindaco di Esposito negli anni del suo governo. Non è ancora stata resa nota la distribuzione delle deleghe.   Così, dopo la firma di Romano, la giunta del sindaco Carmine Esposito sarà al completo. Quattro gli assessori nominati tra gli eletti – e che dunque rinunceranno al posto in consiglio comunale -: Cettina Giliberti, Ciro Pavone, Mario Trimarco e Veria Giordano. L’unico a non essere stato scelto tra i candidati è appunto Romano.

Pomigliano, circolo comunale aperto in barba ai decreti: la municipale lo chiude e multa i frequentatori

Secondo indiscrezioni la richiesta di intervento proverrebbe proprio dall’interno del centro sportivo a causa delle preoccupazioni per quello che stava accadendo. A ogni modo il comandante della polizia municipale, Luigi Maiello, è intervenuto ed ha chiuso il circolo ricreativo di proprietà del Comune e che è frequentato soprattutto da persone anziane. Il circolo si trova ubicato nel centro sportivo Sandro Pertini (la gestione del Pertini paga peraltro le utenze della struttura) ed era aperto in barba ai decreti e alle ordinanze che ne impongono la chiusura per motivi dettati dal contenimento del contagio. Quando i poliziotti municipali sono entrati nella struttura vi hanno trovato diverse persone riunite senza rispettare il distanziamento e intente a giocare tra loro senza mascherina. I frequentatori del locale sorpresi dai caschi bianchi sono stati tutti multati. Il circolo è stato chiuso. L’operazione dei caschi bianchi di Pomigliano si inquadra in un più vasto piano di controlli appena rafforzati dal sindaco Gianluca Del Mastro nell’ambito dell’inasprimento dei provvedimenti anti Covid. Maiello ha già multato molti cittadini sorpresi a non indossare le mascherine. Comunque, tornando all’operazione della polizia municipale , c’è da ribadire e chiarire che il circolo ricreativo comunale chiuso non fa parte del Centro Pomilia ubicato nel centro sportivo Sandro Pertini. Il Locale fatto sigillare dai poliziotti municipali ha una porta di accesso esterna che non comunica con il Centro Pertini, pur trovandosi nella struttura perimetrale dell’impianto sportivo.  

Acerra, il sindaco: “I fondi per le luminarie natalizie a sostegno dei commercianti e della didattica a distanza nelle scuole”

Riceviamo e pubblichiamo Il Sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, ha chiesto alla Direzione “Lavori pubblici” del Comune di Acerra di bloccare l’iter procedurale relativo alla gara pubblica in corso per l’installazione delle luminarie natalizie, con la finalità di utilizzare quelle stesse risorse economiche stanziate dall’Ente su altri capitoli di spesa, per migliorare la didattica a distanza nelle scuole e per dare sostegni ai commercianti locali. La decisione, emersa anche dalle valutazioni fatte durante la Conferenza dei Capigruppo consiliari che si è svolta in mattinata, è stata annunciata dal primo cittadino che ha spiegato: “Abbiamo davanti a noi momenti difficili, dobbiamo capire che anche ci deve dare sostegno e supporto si può contagiare. E’ il momento del senso di responsabilità, ognuno di noi deve attenersi rigorosamente al rispetto delle regole. Serve a tutelare voi stessi, i nostri cari, il nostro commercio, la nostra economica, la sopravvivenza di tante persone che hanno bisogno di lavorare e di tanti bambini e di tanti malati che hanno bisogno di uscire per altri problemi. Il vostro senso di responsabilità incede sui vostri cari. Ho deciso di scrivere alla Direzione “Lavori pubblici” del Comune per far bloccare la gara pubblica in corso per le luminarie natalizie, per spostare questi fondi su altri capitoli. In particolare per utilizzare quelle risorse per migliorare la didattica a distanza nelle scuole e per dare sostegno ai commercianti”. Nello stesso annuncio dato sui social il Sindaco Lettieri ha anche informato su un altro provvedimento assunto: “E’ in corso anche la rimozione delle panchine su Corso vittorio Emanuele e Via Annunziata. Nonostante abbiamo chiuso i circoli ricreativi le persone si radunano ancora fuori. Dobbiamo evitare di stare  insieme per i momenti inutili, non necessari. Valuteremo lo stato epidemiologico, la curva dei contagi, gli atteggiamenti che i cittadini terranno e in funzioni di questo prenderemo altre misure. Stiamo procedendo per gradi, vogliamo evitare una chiusura totale che nessuno vuole – ha concluso Lettieri – ma tutto dipenderà dai nostri comportamenti”.

Napoli, il concorso patrocinato dall’Ordine degli architetti: venerdì la premiazione delle foto più belle a San Domenico Maggiore

Venerdì 23 ottobre, presso il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli, si terrà la premiazione del concorso fotografico «I centri storici, bellezze contemporanee», bandito dall’Associazione Flegrea Photo, con il patrocinio dell’Ordine Architetti PPC di Napoli e Provincia e che ha come tema luoghi, piazze, palazzi, architetture, contesti particolari, bellezze di un tempo distante pervenute nel tempo presente, di Napoli e della Città Metropolitana. Il comitato organizzatore è composto da Francesco Soranno, Concetta Marrazzo, Antonio Ciniglio, Diego Marotta. La giuria vede la presenza di Leonardo Di Mauro, Presidente Ordine Architetti PPC Napoli e Provincia; Carmine Piscopo, Docente Dip. Architettura Università Federico II Napoli; Michelangelo Russo, Direttore Dip. Architettura Università Federico II Napoli; Fabio Donato, Docente Accademia Belle Arti di Napoli; Francesco Soranno, Presidente Flegrea Photo associazione. Saranno premiati il migliore autore (euro 500,00) e la migliore foto (con un buono per partecipare a workshop e/o corso di fotografia di Flegrea Photo). Menzioni speciali per le opere che rivelano particolare pregio artistico. Le opere, esposte nel Complesso di San Domenico Maggiore fino a lunedì 2 novembre, saranno trasferite presso la sede dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli p.tta Matilde Serao, per essere poste in vendita attraverso un’asta di beneficenza, il cui ricavato sarà devoluto al reparto Oncologia dell’Ospedale Pausilipon di Napoli.

Covid-19, Napoli: all’istituto Nuovo Bianchi nasce “School at home”, con didattica integrativa e laboratori a distanza

Permettere ai bambini delle scuole primarie e delle medie di giocare ed imparare da casa in modo coinvolgente grazie alle nuove tecnologie con le metodologie della didattica più avanzata: nasce con quest’obiettivo SchoolatHome.it   (https://www.schoolathome.it), il progetto di didattica integrativa a distanza promosso da Il Nuovo Istituto Bianchi, la scuola paritaria rilanciata come istituto bilingue nel 2019 a Napoli dagli ex alunni con il sostegno della Fondazione Grimaldi. Parte così da Napoli un progetto innovativo per la didattica integrativa dei bambini di tutta Italia con l’ambizione di diventare presto un progetto internazionale “L’iniziativa- spiega la dirigente scolastica Angela Procaccini – è nata nell’ultimo anno scolastico come integrazione della didattica in aula e per i bambini ospedalizzati, ma la domanda che veniva dalle famiglie, legata all’emergenza sanitaria e la quarantena, ci ha portato a strutturare un’offerta completa in grado di dare un’alternativa concreta e valida ai bambini e ai genitori di tutta Italia (o anche agli italiani residenti all’estero). Anche prima della quarantena dovuta alla recente emergenza sanitaria, erano frequenti le interruzioni dovute alle allerte meteo e le famiglie chiedevano sempre più attività stimolanti dei propri figli. Per i genitori ed i bambini School at home rappresenta un’opportunità di integrare la didattica sia il pomeriggio e nel fine settimana che durante i periodi in cui le scuole sono chiuse. Per le imprese rappresenta un’opportunità di realizzare progetti di Welfare e Corporate social responsability supportando le famiglie dei lavoratori. ll progetto è un approfondimento delle metodologie tradizionali della scuola primaria ma con un occhio al futuro. School at home permette infatti ai bambini di partecipare a laboratori coinvolgenti come se si stesse in aula, di imparare giocando, di stimolare l’immaginazione nel rispetto del creato e conoscere nuovi amici grazie alle nuove tecnologie.”

Covid-19, tamponi veloci all’ospedale Pascale di Napoli

Tracciabilità e tempestività, ecco due parole chiave per stanare il Covid ed è in questa direzione che va l’ultima iniziativa dell’Istituto dei tumori ‘Pascale’ di Napoli, ospedale che dall’inizio della pandemia non ha mai conosciuto blocchi d’arresto. Tocca al dipartimento di Melanoma e Immunoterapia di Paolo Ascierto sperimentare per primo, oggi, ; uno strumento altamente tecnologico, entrato in funzione al Pascale, gestibile autonomamente dai vari reparti, ;in grado di dare la risposta del test in un’ora e 40 a sei persone contemporaneamente. Si tenta, così, di superare due dei problemi principali dell’epidemia in questo momento: il tempo legato alla risposta del tampone e l’intasamento dei laboratori. Per Ascierto ci troviamo dinanzi a una vera e propria svolta, lo strumento adottato al Pascale è di facile uso e in grado di dare risposte immediate, adottabile, quindi anche nelle scuole e nei presidi. Il test è in grado di dare una risposta in poco più di un’ora grazie a un kit diagnostico che permette di verificare la presenza di materiale genetico senza la necessità di estrarlo e purificarlo dal campione prima dell’analisi stessa, in quanto viene estratto direttamente nella cartuccia durante il processo analitico. La sperimentazione sui test rapidi era iniziata al Pascale lo scorso agosto su 500 persone, tra pazienti e dipendenti. Un’equipe di medici e ricercatori, coordinati dal direttore sanitario Leonardo Miscio, ha lavorato in tandem con il team di un’azienda multinazionale attiva nel settore delle biotecnologie medicali, per la validazione di un nuovo tipo di test rapido, basato su analisi genetica. I primi risultati di questi test hanno dato segnali decisamente positivi, tanto da essere approvati anche dal governo canadese che ha deciso di adottarli. Un risultato ancora più rilevante, se si considera che questo apparecchio; è al momento l’unica soluzione diagnostica periferica (cioè che non richiede un laboratorio) commercialmente disponibile in tutto il Canada. Tracciabilità tempestività, ma anche risparmio, come sottolinea il direttore scientifico Gerardo Botti: “In questo modo si abbattono significativamente i tempi e i costi legati alla classica analisi di laboratorio, con un grado di affidabilità in accordo con i principali test molecolari attualmente in commercio”. “Il Pascale – dice il direttore generale Attilio Bianchi – non si è mai fermato, e continua a svolgere le proprie attività, tanto di ricerca quanto assistenziali. Abbiamo studiato con grande interesse questa opportunità ed è per noi un orgoglio aver attivamente partecipato, e adesso poter cominciare a utilizzare la procedura per poterla ulteriormente perfezionare”.