Nola, Covid 19, chiusura del pronto soccorso dell’ospedale “S. Maria della Pietà”: la rabbia dei cittadini e dei medici

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A Nola i cittadini si trovano costretti a fare i conti non solo con il continuo aumento dei contagi, ad oggi 249, ma anche con i disagi causati dal nosocomio locale. All’ospedale di Nola chiuso il pronto soccorso per i casi Covid in aumento. Forti le parole del Dirigente Medico, Aniello Lauri: “Vi prego, muovetevi ed incatenatevi come simboli e per opinione costruttiva”.

La situazione pandemica non aiuta il comune di Nola, particolarmente colpito dal Covid che giorno dopo giorno fa crescere il numero dei contagiati. Ad oggi se ne contano ben 249, per un totale di 300 cittadini attualmente in sorveglianza attiva. Un momento storico di emergenza che riporta davanti agli occhi di tutti i ricordi del periodo del lockdown. La paura riemerge negli occhi di chi ancora è costretto, nel migliore dei casi, a vivere questi giorni tra le mura domestiche. Non si può dire lo stesso per quanti, invece, vivono momenti ben peggiori sulle barelle di un ospedale le cui condizioni attuali fanno molto discutere.

Arriva con molta tristezza la notizia della chiusura del pronto soccorso presso l’ospedale di Nola “S. Maria della Pietà”. Il nosocomio, chiuso per l’ennesima volta a causa dei troppo casi di persone contagiate che vengono trasferite qui per insufficienza di posti letto negli ospedali abilitati alla cura delle malattie infettive, questa volta blocca l’accesso del pronto soccorso per garantire la successiva prassi di sanificazione degli ambienti.

Arrivano con forza le parole di Aniello Lauri, Dirigente Medico di I livello presso l’ospedale di Nola, che si esprime sui social appellandosi al senso civico di tutti: “Se fossi il sindaco di Nola, eletto dal territorio,  mi incatenererei all’ingresso dell’ospedale. Il pronto soccorso non può restare chiuso. La gente ha bisogno di cure ed assistenza. Si decida per la migliore situazione con determinazioni giuste. Siamo in confusione, senza personale, senza percorsi adeguati e con il morale a pezzi, sfiorando la psico depressione. Una cosa è certa, l’ospedale di Nola non può essere una struttura recettiva Covid. Vi prego, muovetevi ed incatenatevi come simboli e per opinione costruttiva. Grazie”.

E’ di poco fa la notizia che a mezzanotte dovrebbe riaprire il pronto soccorso generale.

Somma Vesuviana, covid , oggi altri 18 casi positivi. In totale i contagiati sono 142

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Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana    Di Sarno (Somma Vesuviana): “Oggi altri 18 positivi ma anche 10 guariti, abbiamo 142 casi attivi ed altre 143 persone in sorveglianza sanitaria. Cosa sarebbe accaduto se non avessi chiuso le scuole e riprogrammato l’uso della mascherina all’aria aperta? Stiamo facendo i controlli che aumenteranno. Rispettiamo le norme in tutti gli esercizi commerciali e per strada, grazie”.   “Alla luce degli ultimi eventi riguardanti l’emergenza epidemiologica ritengo che la mia Amministrazione sia stata lungimirante nel chiudere già 15 giorni fa praticamente tutte le scuole e prevedere l’uso della mascherina all’aria aperta. Cosa sarebbe accaduto se non avessimo adottato questi provvedimenti. Ora, nonostante tutto questo siamo a ben 142 casi positivi attivi di cui 5 sintomatici e 137 asintomatici. Oggi abbiamo registrato altri 18 nuovi casi positivi. Abbiamo anche altre 143 persone che sono in sorveglianza sanitaria. Stiamo facendo i controlli ed intensificheremo sempre di più i controlli serali dinanzi a locali e bar. Ricordo che da domani scatta la nuova ordinanza della Regione con divieto di spostamenti interprovinciali, se non per comprovati motivi, e soprattutto coprifuoco notturno a partire dalle ore 23 per il quale nessuno potrà circolare se non sempre per comprovati motivi compilando l’autocertificazione. Il problema non è la scuola ma è l’ambiente extrascolastico. I ragazzi per raggiungere la scuola devono prendere mezzi di trasporto, spostarsi ed inoltre nelle famiglie si sono fatte troppe feste con grandi numeri e senza regole. Tutte le scuole di Somma stanno garantendo la Didattica a Distanza ed in questo modo i ragazzi non stanno sospendendo le lezioni e non stanno andando in giro. Dunque mettiamo tutti la mascherina, igienizziamo le mani, manteniamo il distanziamento fisico, non c’è alternativa. Nei negozi, bar, ristoranti, in tutti gli esercizi commerciali rispettiamo le norme! Limitiamo le uscite. Al Comune stiamo favorendo lo smart working per il quale seguiranno altre comunicazioni”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Covid 19, de Luca firma l’ordinanza: scatta il coprifuoco in Campania

Obbligo di chiusura dal 23 ottobre al 13 novembre, di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo. E’ quanto disposto dall’ordinanza numero 83 firmata dal governatore della Campania, Vincenzo de Luca. “Gli avventori degli esercizi di svolgimento delle attività indicate al primo periodo sono tenuti a rientrare al proprio domicilio, dimora o residenza entro le ore 23,30 – si legge nell’ordinanza – dalle ore 23,00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero motivi di salute. E’ sempre consentito il rientro al proprio domicilio, dimora o residenza dal luogo di lavoro”.

Hinterland partenopeo, arrestate 6 persone indiziate a vario titolo per corruzione, danneggiamento ai sistemi informatici, favoreggiamento

Nella mattinata odierna, in Casalnuovo di Napoli (NA), Melito di Napoli (NA), Sant’Antimo (NA), Napoli e Tolmezzo (UD), i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di 6 soggetti, di cui 3 già ristretti per altra causa, gravemente indiziati a vario titolo di “corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio”, “corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio”, “danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità”, “favoreggiamento personale”, delitti tutti aggravati dal “metodo e dalle finalità mafiose”. L’attività investigativa, coordinata dalla D.D.A. partenopea e condotta dal Nucleo Investigativo dal novembre 2019 al settembre 2020, ha consentito, anche con il contributo delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, di raccogliere molteplici elementi di prova per cui risulterebbe che uno degli indagati, dipendente di una ditta fornitrice per la Procura della Repubblica di Napoli di servizi e strumentazioni per attività tecniche di intercettazione, con l’intermediazione di un ex appartenente alle Forze dell’ordine, avrebbe effettuato, dietro corrispettivo di somme di denaro, “bonifiche” (rinvenimento di microspie) presso abitazioni, autovetture ed uffici nella disponibilità di affiliati al clan Puca, operante su Sant’Antimo e comuni limitrofi, aiutando costoro ad eludere le investigazioni sull’associazione a camorristica a cui gli stessi appartengono. Inoltre, uno degli arrestati avrebbe materialmente danneggiato una telecamera di sorveglianza installata, per fini investigativi, dai carabinieri nei pressi dell’abitazione di Pasquale Puca, alias o’ minorenn , indiscusso capo dell’omonimo clan. Tra i soggetti colpiti da provvedimento cautelare ci sono quattro esponenti di primo piano della citata consorteria.

Covid: salgono i contagi a Torre del Greco e Torre Annunziata

Quarantatré casi a Torre del Greco, 25 a Torre Annunziata: è allarme contagi da Covid-19 nel Napoletano. I dati sono stati forniti dai sindaci delle città vesuviane. A Torre del Greco il primo cittadino Giovanni Palomba, a capo del Centro operativo comunale di stanza a palazzo Baronale da 220 giorni, ha segnalato 43 nuove positività, tutti soggetti asintomatici, al termine del consueto aggiornamento con i responsabili sanitari dell’Asl Napoli 3 Sud e con l’unità di crisi regionale. Registrate anche sei guarigioni. Dati questi che portano il numero complessivo degli attualmente contagiati a quota 128, di cui sei ospedalizzati. Boom di nuovi casi anche a Torre Annunziata, dove – stando ad una nota diramata dall’ufficio stampa del sindaco Vincenzo Ascione – i casi accertati nella giornata di ieri sono stati 25, a fronte di due acclarate guarigioni. Anche in questo caso il numero complessivo dei casi attualmente attivi sale e si attesta a quota 58, con due soli cittadini che hanno per ora avuto necessità di ricoveri presso i Covid Center della regione.

Somma Vesuviana, 320.000 euro per la messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana   Di Sarno: “Abbiamo ottenuto più di 320.000 euro per progettare interventi di messa in sicurezza del territorio dal dissesto idrogeologico. La notizia ci è stata comunicata ora dal Ministero degli Interni. Il Covid non ferma i progetti. Anche in fase emergenziale stiamo realizzando rotonde stradali, strade nuove, pubblica illuminazione. Pronti più di 6 milioni  di euro per ristrutturare ed ammodernare le nostre scuole”. La Montagna (assessore): “Con questi fondi progetteremo la messa in sicurezza del Casamale, di Santa Maria a Castello e di quelle aree dove insistono fenomeni franosi e di dissesto. Una Somma più sicura che tutela patrimonio naturalistico, archeologico e storico”. “In questo momento ci è giunta la notizia dal Ministero degli Interni del riconoscimento di ben 324.000 euro al Comune di Somma Vesuviana per la progettazione degli interventi di messa in sicurezza del territorio e mitigazione dei rischi idrogeologici. Esattamente sono 324.812,80 euro e siamo tra i primi 5 Comuni dell’area Vesuviana ai quali è stato riconosciuto il maggior numero di fondi. Il Covid non ferma i progetti per Somma Vesuviana e finalmente sarà l’inizio di una nuova epoca per la valorizzazione del territorio.  I lavori per le nuove strade sono partiti, ugualmente la nuova illuminazione. A breve partirà anche l’iter per la realizzazione della prima, grande Villa Comunale a Somma Vesuviana con un nuovo parco scolastico a Santa Maria del Pozzo. Sulle scuole ben 6 milioni di euro per ristrutturarle, a Marzo 2021 inizieranno i lavori sul plesso principale del Primo Circolo Didattico delle Elementari, e tutti gli altri plessi saranno praticamente messi a nuovo. Ora grazie ai fondi, la cui notizia è di queste ore, potremo operare anche sulla messa in sicurezza del territorio, sistemare la zona alta di Santa Maria a Castello e mettere in sicurezza il Borgo Antico”. Lo ha annunciato poco fa, Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana. Esulta l’Assessore alla Sicurezza del Territorio. “Con questi fondi progetteremo interventi di messa in sicurezza del territorio sommese – ha dichiarato Maria La Montagna, Assessore alla Sicurezza del Territorio – dal dissesto idrogeologico che riguarderanno l’Antico Borgo del Casamale, la zona di Santa Maria a Castello e vari ambiti del territorio sommese interessati da frane e fenomeni legati al dissesto idrogeologico.  Siamo dinanzi ad un risultato davvero importante che metterà Somma Vesuviana nelle condizioni di avere un territorio più sicuro, tutelare il patrimonio ambientale ma anche quello artistico, archeologico e culturale”.

Vico Equense, chiude il Pronto Soccorso. Le proteste: “Non si muore solo di covid”

La scritta su un lenzuolo campeggia all’entrata dell’ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense (Napoli) ‘Non si muore solo Covid’ e sintetizza quanto potrebbe accadere con la soppressione del pronto soccorso nel nosocomio della costiera sorrentina. Un territorio di oltre 30 chilometri, con ben 16 frazioni. Ieri, in seguito all’annuncio da parte dei responsabili dall’Asl Napoli 3 Sud, c’è stata una riunione a Torre del Greco con il sindaco Andrea Bonocore, assieme al consigliere regionale Gennaro Cinque e ad una rappresentanza di consiglieri comunali. “Ho incontrato il direttore generale dell’Asl, Gennaro Sosto e il direttore sanitario, Gaetano D’Onofrio, per richiedere informazioni riguardo all’improvvisa chiusura del Pronto Soccorso a Vico Equense” ha scritto in una nota il sindaco. Si tratta di una “scelta non condivisibile, perché in periodi di emergenza il servizio di Pronto Soccorso si amplia e non si chiude. Sono stato subito rassicurato sul fatto che la chiusura del servizio di Pronto Soccorso è una misura temporanea per fare fronte alla crescita della curva epidemiologica. Ma noi non ci facciamo prendere in giro da nessuno, la scelta attuale mi pare tanto avere il sapore dell’inizio di una fine che mai permetteremo” ha ribadito Bonocore, che ha sottolineato che “ciò costituisce un profilo particolarmente increscioso che mina la leale collaborazione tra gli enti. Si tratta di un provvedimento che penalizza la nostra comunità e la espone oltremodo in un momento di crisi sanitaria.” I sindaci della Penisola Sorrentina tutti si sono schierati a fianco della comunità di Vico Equense ed hanno espresso la più forte contrarietà alla paventata chiusura del presidio di pronto soccorso. All’unisono hanno invitato i responsabili dell’Asl Napoli 3 Sud a rivedere ad horas le proprie posizioni e ad istituire, in tempi rapidi, un tavolo di confronto per rendere partecipi delle scelte che incidono sull’organizzazione dei servizi sanitari sul territorio i rappresentanti della comunità locali.

Napoli, Whirlpool conferma la chiusura il 31 Ottobre. Provenzano: “Inaccettabile”

Whirlpool conferma la chiusura del sito di Napoli per la fine del mese, 31 ottobre. “Ne prendo atto e informerò il governo” ha detto il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. “Inaccettabile c’era stato un impegno con il paese nel piano industriale, che ora non viene onorato” è la reazione del il ministro per il Sud Beppe Provenzano. E’ quanto emerge dall’incontro iniziato al Mise alle 10.30. “Dopo 18 mesi, sebbene gli sforzi messi in campo siano stati importanti e unici, il mercato su Napoli non è cambiato. Quindi confermo quanto abbiamo già detto un anno fa. Il 31 di ottobre la produzione su Napoli cesserà”. Ha detto il vice presidente operazioni industriali Emea di Whrilpool, Luigi La Morgia, all’incontro. Al tavolo partecipano, oltre ai due ministri e all’azienda ii rappresentanti sindacali e delle istituzioni locali e regionali. “Io personalmente ero convinto che ci fossero le condizioni per continuare, prendiamo atto che così non è. Informerò il governo in consiglio dei ministri questa sera”. Ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, secondo quanto riportano fonti presenti al tavolo. Per Provenzano, la comunicazione di Whirlpool di procedere con la chiusura di Napoli il 31 ottobre è “estremamente grave e inaccettabile per il paese. C’era stato un impegno con il paese nel piano industriale, che ora non viene onorato, e in quel piano industriale il governo o meglio l’Italia (mi viene da dire) aveva riaffermato la strategicità dello stabilimento di Napoli”.

Salerno, sequestrate oltre mezzo milione di mascherine non a norma

Maxi sequestro da parte dell’ufficio delle Dogane di Salerno e del locale comando provinciale che hanno scoperto, all’interno del porto, oltre mezzo milione di mascherine protettive non a norma. I prodotti irregolari, trovati all’interno di un container proveniente dalla Cina, erano destinati ad una società di commercio all’ingrosso laziale; lo smercio è stato però impedito dall’intervento delle Fiamme Gialle della seconda compagnia di Salerno. Considerata la natura della merce in ingresso dichiarata dal mittente, i militari hanno quindi concordato con i funzionari antifrode dell’ufficio Dogane il blocco delle operazioni di scarico, così da procedere al materiale controllo fisico dei prodotti. Sono state in questo modo rinvenute, durante l’ispezione, centinaia di scatole contenenti mascherine protettive modello “FFP2” che, a prima vista, sembravano del tutto a norma, essendo munite del previsto marchio “CE”, obbligatorio per la commercializzazione e l’utilizzo nel territorio dell’Unione Europea. I successivi approfondimenti ed un più attento esame della documentazione esibita, hanno però portato i militari ed i funzionari doganali a scoprire la falsità della marcatura “CE” apposta. L’attestazione di conformità, alla quale è subordinata l’applicazione del marchio comunitario, infatti, era stata, sì, rilasciata dal competente organismo europeo (il cosiddetto ente “notificato”), ma quest’ultimo aveva espresso quel parere positivo con riferimento ad una partita di mascherine chirurgiche. Si trattava, quindi, di dispositivi del tutto diversi da quelli bloccati in dogana.

Ottaviano, l’appello del Sindaco: “Un lockdown potrebbe essere necessario per ridurre i contagi”

Il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, in una diretta facebook ha spiegato la situazione nella quale si trova la città. I contagi sarebbero saliti a 94 con più di 200 persone in isolamento, una condizione estremamente delicata per cui, secondo il Primo Cittadino, bisognerebbe intervenire ora per cercare quanto meno di salvaguardare ciò che di positivo è rimasto. Luca Capasso ieri sera si è connesso con i cittadini di Ottaviano e in una diretta facebook ha fatto il punto della situazione che purtroppo non è per niente confortante. Lo si percepisce anche dal volto del sindaco, visibilmente preoccupato, che ribadisce per l’ennesima volta che “la responsabilità è di tutti, ognuno nella propria individualità deve comportarsi civilmente e rispettare le regole che ci sono state imposte perchè solo in questo modo possiamo provare a risalire.” La situazione, molto probabilmente continuerà ad essere questa sino alla creazione di un vaccino, dunque dobbiamo imparare a convivere non solo con il virus ma anche con le decisioni che vengono prese dall’alto. Capasso si esprime anche su un nuovo possibile lockdown prima di Natale: “Io non sono un medico ma credo che la situazione andrà solo peggiorando se non agiamo ora. Chiudere anche solo per un mese potrebbe davvero cambiare le cose sopratutto per quanto riguardi i contagi che andrebbero sicuramente a diminuire.” Un nuovo lockdown, anche per un breve periodo, potrebbe essere una mossa intelligente, forse l’unico modo per risanare in piccola parte la situazione e permettere ai contagi di diminuire.