Napoli, svuotato l’ospedale San Giovanni Bosco: sarà Covid Hospital. Da domani 130 posti letto in cliniche private

L’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli è stato svuotato dei pazienti che erano ricoverati e dall’11 novembre riaprirà, accogliendo solo pazienti positivi al covid. L’operazione di trasformazione del nosocomio va avanti, sotto la guida di Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1. “In questi giorni – spiega all’ANSA Verdoliva – sono in corso alcuni piccoli lavori per assicurare la piena sicurezza di pazienti e medici nel nuovo ospedale covid e parallelamente medici e infermieri stanno svolgendo un corso di formazione sulle procedure per affrontare il virus sotto la guida del professore Franco Faella”. Faella, ex direttore del dipartimento di epidemiologia dell’ospedale Monaldi, ora in pensione, prosegue dunque la sua collaborazione con l’Asl nella lotta al covid dopo essersi occupato della trasformazione in covid center del Loreto Mare. L’ospedale San Giovanni Bosco è stato trasformato in covid center per sfruttare appieno tutte le specialistiche e poter quindi curare pazienti positivi con sintomi e altre patologie. Ci saranno in tutto 89 posti letto: 40 degenze ordinarie covid19, 12 posti di ginecologia e ostetricia dove si potrà partorire se positivi, 6 di ortopedia, 12+4 di cardiologia con emodinamica, 15 posti di chirurgia vascolare, generale e neurochirurgia. Tutti i pazienti saranno covid positivi. “Stiamo proseguendo – spiega Verdoliva – anche la giusta interlocuzione con i medici nell’unità di crisi aziendale istituita già da marzo e a cui partecipano anche i sindacati. La decisione di convertire il San Giovanni Bosco in covid center è stata partecipata dalle organizzazioni sindacali di dirigenza e di comparto nell’ambito di questa unità di crisi e a breve convocheremo una nuova riunione informativa”. Intanto scatterà da domani l’apertura dei posti letto covid19 nelle cliniche private a Napoli. Alla manifestazione di interesse dell’Asl Napoli 1 hanno risposto alcune strutture e dopo le verifiche è stata approvata la creazione di reparti per i pazienti affetti da coronavirus e che vanno ricoverati in degenza ordinaria. L’Asl Napoli 1 informa che a partire da domani verranno attivati 40 posti letto alla Casa di Cura Villa Angela, che si trova in via Manzoni, e 90 posti letto nella clinica Villa delle Querce, in via Battistello Caracciolo. Lo step successivo riguarderà invece l’Hermitage in via Cupa Tozzoli, nella zona del Bosco di Capodimonte, che attiverà 60 posti letto di degenza ordinaria dal 23 novembre. (Foto ANSA Campania)

Somma Vesuviana, covid, 68 nuovi positivi. Istituito il servizio ambulanza per assistenza a casa dei malati covid

Riceviamo e pubblichiamo dall’Uffiicio stampa del Comune di Somma Vesuviana                    Di Sarno (Somma Vesuviana): “Attiviamo da subito un servizio di presidio sanitario solo per i miei cittadini positivi al Covid. Un’ambulanza fissa su Somma Vesuviana con medico ed infermieri che dovranno prendersi cura dei malati assistendoli a casa. La proposta è stata approvata oggi dalla Giunta”. “Abbiamo approvato l’istituzione di un servizio sanitario fisso su Somma Vesuviana che dovrà preoccuparsi esclusivamente di assistere i malati Covid di Somma Vesuviana a 360 gradi e a domicilio. Si tratta di un’ambulanza dotata di personale medico ed infermieristico, solo ed esclusivamente per i cittadini del mio paese”. Lo ha annunciato poco fa Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. “Oggi registriamo altri 68 nuovi positivi di cui 18 ricoverati in ospedale – ha proseguito Di Sarno – come da dati inviati dall’Asl. Attualmente i positivi attivi a Somma Vesuviana sono ben 575, mentre le persone in sorveglianza sanitaria sono 263.  Il sindaco sente il dovere etico e non solo di prendersi cura della salute dei propri cittadini. Non escludo che nei prossimi giorni si possa pensare ad iniziative specifiche per cercare di comprendere tali dati al fine di intervenire con altri provvedimenti”. A Somma Vesuviana sono già chiusi: cimitero, circoli, edifici scolastici di ogni ordine e grado, parchi, giardini. “Tali provvedimenti resteranno in vigore fino al 13 Novembre ma c’è anche il divieto assoluto di aggregazione, dunque di fare gruppo all’aria aperta – ha concluso Di Sarno – inoltre sono vietate tutte le riunioni al chiuso e all’aperto”.  

Arzano, tutela della salute: Carabinieri controllano esercizi commerciali e sequestrano un panificio

Ad Arzano i Carabinieri della locale Tenenza – insieme a personale dell’Asl – hanno controllato vari esercizi commerciali della zona nell’abito dei servizi disposti dal comando provinciale di Napoli volti a garantire la sicurezza del cittadino, specie in questo momento storico. Durante i controlli, i militari dell’Arma hanno denunciato il gestore di un panificio della zona. Riscontrate delle gravi carenze igienico sanitarie e l’inadeguatezza della strumentazione utilizzata: le celle-frigo per il pane non erano idonee e l’impianto elettrico era in evidente stato di degrado e quindi pericoloso. I Carabinieri hanno constatato anche delle irregolarità per quanto riguarda i lavoratori presenti visto che sono state constatate carenze sul piano formativo. Il titolare è stato anche sanzionato mentre i locali sono stati sequestrati preventivamente. I controlli continueranno nei prossimi giorni.

Napoli – Sassuolo (Partita 8), quando fai la fine di Icaro

Quando fai la fine di Icaro? Quando credi e scrivi nell’articolo precedente che il Napoli sta acquisendo una sua maturità. Ma non bisogna mai dimenticare che il calcio è soggetto alle condizioni del momento e le prestazioni possono essere molto differenti nel giro di pochi giorni.

Dopo un filotto di vittorie in campionato il Napoli si ferma contro un Sassuolo non al completo, ma sempre capace di muovere bene il pallone e far correre il Napoli in tondo. In realtà, nonostante il Napoli non sia convincente nel corso di tutta la partita, e abbia lasciato la vittoria del possesso palla agli avversari, arriva alla conclusione molte più volte del Sassuolo. Sfortunatamente, manca la precisione davanti alla porta e Consigli salva in più occasioni. Osimhen, pur mostrando nei fatti la sua prestanza fisica e una cavalcata notevole, ha diverse occasioni che spreca malamente. Dal canto suo, il Sassuolo è preciso e chirurgico; passa in vantaggio su rigore di Locatelli. Ci sarebbe tempo, ma quando arriva un pallone d’oro sul piede di Mertens e lui lo getta alle ortiche malamente, capisci che non c’è proprio speranza per questo Napoli odierno (il belga sta galleggiando nelle ultime uscite). Non serve a nulla mettere in campo Petagna per dare peso in area di rigore, anche perché di cross, da quelle parti, se ne vedono pochi. Nel finale arriva anche la beffa, sembra che Osimhen venga spinto, il Napoli si lamenta mentre il Sassuolo parte in contropiede, passando in vantaggio, e chiudendo la partita. Il gol è del buon Maxime Lopez.

De Zerbi imbriglia Gattuso e gli azzurri, che però ci mettono del loro per non azzeccarne nessuna davanti alla porta. Osimhen deve mangiare ancora un po’ di precisione, Politano è ispirato e lo stesso si può dire di Koulibaly, che lotta e riparte. Male Di Lorenzo, che causa il rigore. Quasi impalpabile Petagna, al pari degli altri subentranti, che si arenano nell’apatia finale della gara azzurra. Stavo e stavamo pensando un po’ in grande, ma al pari di Icaro abbiamo spinto la mente troppo in là, ci stavamo avvicinando al Sole, le nostre ali si sono bruciate e siamo caduti a terra. Quindi piedi per terra, che c’è ancora tanto da fare.

Covid, docenti fragili utilizzati per supporto didattico, laboratori ed i casi più gravi collocati in malattia

  Con la nota 1585 dell’11 settembre 2020, a firma del capo dipartimento Marco Bruschi, il Ministero dell’Istruzione ha fornito istruzioni e indicazioni operative in materia di lavoratori e lavoratrici “fragili” (lavoratori già colpiti da patologie che potrebbero aggravarsi in caso di infezione da coronavirus) nel contesto delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Tale elaborazione è stata frutto di una analisi sistematica degli strumenti normativi vigenti (legislazione e CCNL) ai fini di una massima tutela delle comunità scolastiche.   La nota chiarisce che:
  1. la condizione di fragilità è da intendersi temporanea ed esclusivamente legata all’attuale situazione epidemiologica;
  2. il concetto di fragilitàva individuato in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore/lavoratrice rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto;
  3. La “maggiore fragilità” nelle fasce di età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenza di comorbilità che possono integrare una condizione di maggior rischio; per cui, il riferimento esclusivo all’età non costituisce elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità nelle fasce di età lavorative;
  4. La situazione di fragilità deve essere certificata dal medico competente a seguito di verifica preventiva o richiesta specifica (anche da parte del lavoratore). Non vi sono livelli residui di discrezionalità per nessuna delle parti (lavoratore, dirigente scolastico, medico).
Procedura per chiedere la condizione di fragilità
  1. Il lavoratore deve proporre istanza al dirigente scolastico di essere sottoposto a visita attraverso l’attivazione della sorveglianza sanitaria e fornire al medico competente, al momento della visita, la documentazione medica che provi le pregresse patologie diagnosticate, a sostegno della valutazione del medico stesso.
  2. Il Dirigente scolastico attiva formalmente la sorveglianza sanitaria attraverso l’invio di apposita richiesta al medico competente -se nominato -(o a uno degli Enti competenti alternativi: Inail, l’Asp o presso i dipartimenti di medicina legale e di medicina del lavoro delle Università).
  3. Il Dirigente scolastico concorda con il medico competente le procedure organizzative per l’effettuazione delle visite, anche mettendo eventualmente a disposizione i locali scolastici, se a giudizio del medico sia possibile garantire adeguate condizioni di areazione, igiene, non assembramento; qualora il medico non li giudicasse adeguati, sarà suo compito indicare al lavoratore una diversa sede per l’effettuazione della visita. Nel caso in cui la sorveglianza sia stata attivata presso uno degli Enti competenti alternativi, sarà l’Ente coinvolto a comunicare al lavoratore luogo e data della visita.
  4. Il Dirigente scolastico fornisce al medico competente una dettagliata descrizione della mansione svolta dal lavoratore, della postazione/ambiente di lavoro dove presta l’attività, nonché le informazioni relative alle misure di prevenzione e protezione adottate per mitigare il rischio da Covid-19 all’interno dell’Istituzione scolastica.
  5. il medico competente, sulla base delle risultanze della visita, “esprimerà il giudizio di idoneità fornendo, in via prioritaria, indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore o della lavoratrice per fronteggiare il rischio da SARS-CoV-2 (Covid-19), riservando il giudizio di inidoneità temporanea solo ai casi che non consentano soluzioni alternative”(Circolare del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 settembre 2020, n. 13). La visita dovrà essere ripetuta periodicamente anche in base all’andamento epidemiologico.
  6. Il Dirigente scolastico, sulla base delle indicazioni del medico competente, assume le necessarie determinazioni.
Quando il lavoratore può tornare a lavoro Nel caso in cui con la visita si pervenga ad un giudizio di idoneità, il lavoratore continua a svolgere o è reintegrato nelle mansioni del profilo di competenza Inidoneità temporanea del lavoratore fragile in relazione al contagio Il medico competente può indicare un’inidoneità temporanea, riferita alla situazione di contagio in relazione alle condizioni di fragilità del lavoratore. L’inidoneità può essere intesa come l’impossibilità a eseguire qualsiasi attività lavorativa nel contesto scolastico oppure solo limitatamente alla specifica mansione svolta. Se il docente è ritenuto inidoneo a svolgere la mansione di insegnamento, ha il diritto di essere utilizzato in altri compiti, innanzitutto nell’ambito del settore scuola, tenendo conto della preparazione culturale e dell’esperienza professionale maturata dal docente. Attività che i docenti possono svolgere:
  • servizio di biblioteca e documentazione;
  • organizzazione di laboratori;
  • supporti didattici ed educativi;
  • supporto nell’utilizzo degli audiovisivi e delle nuove tecnologie informatiche;
  • attività relative al funzionamento degli organi collegiali, dei servizi amministrativi e ogni altra attività deliberata nell’ambito del progetto d’istituto.
Il Dirigente scolastico se lo ritiene necessario e compatibile con le esigenze connesse alla esecuzione della nuova funzione, può disporre che le attività alternative all’insegnamento siano prestate in modalità di lavoro agile. Il competente Direttore dell’Ufficio scolastico regionale predispone l’utilizzazione del lavoratore presso l’Istituzione scolastica di provenienza, avendo cura di riportare l’orario di lavoro a 36 ore settimanali, come previsto dall’articolo 8 del CCNI Utilizzazioni inidonei. Inidoneità temporanea a svolgere qualsiasi attività lavorativa. Il personale dichiarato temporaneamente non idoneo in modo assoluto deve essere collocato, con apposito provvedimento, in malattia d’ufficio fino alla scadenza del periodo indicato dal medico competente. In tale ipotesi il giudizio del medico esclude ogni possibilità di impiego nel contesto lavorativo di riferimento. Per il personale docente ed educativo utilizzato in altri compiti o temporaneamente inidoneo allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa, è disposto il rinvio del periodo di prova, qualora l’eventuale rientro nelle specifiche mansioni non consenta di svolgere i 120 giorni di attività didattica previsti. Personale a tempo determinato Infine, relativamente al personale a tempo determinato, il lavoratore presenta al dirigente scolastico la richiesta di essere sottoposto a sorveglianza sanitaria e se all’esito del procedimento esso risulti inidoneo temporaneamente alla mansione, si procederà a  collocare il lavoratore medesimo in malattia, fino al termine indicato dal giudizio di inidoneità temporanea, ai sensi delle disposizioni contrattuali vigenti. Fonte foto: internet.

Pomigliano, dopo un mese città ancora senza giunta. Ma il sindaco annuncia…

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La vittoria sul sindaco uscente Raffaele Russo e sulla sua candidata Elvira Romano risale al ballottaggio del 5 ottobre. Da allora però Gianluca Del Mastro, proclamato ufficialmente sindaco il 12 ottobre, non ha ancora nominato la giunta. Dunque, tempi lunghi per trovare una quadra sulla composizione degli assessorati. “Ci sono stati problemi legati al contagio – dichiara lo stesso Del Mastro – alcuni esponenti politici locali e consiglieri eletti sono risultati positivi al Covid”. Ma non è solo un problema di pandemia. A ogni modo, sulla base di autorevoli indiscrezioni dell’ultimo momento, sembra che il varo del nuovo esecutivo sia ormai questione di ore. Il neoeletto sindaco di Pomigliano della strategica alleanza nazionale tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico avrebbe finalmente individuato i nomi giusti per l’amministrazione della città delle fabbriche. L’attesa del resto è molto forte. Ventinove giorni fa il professore universitario della Vanvitelli, nonché presidente dell’Ente Ville Vesuviane, grazie a un consenso quasi plebiscitario è riuscito a spazzare via i dieci anni di governo di centrodestra rappresentati dall’ottantunenne Russo, dal 2010 primo cittadino per due mandati consecutivi. Russo era stato sindaco anche dal 1980 ai primi anni Novanta, sotto le insegne del Psi di Craxi. Ne avrebbe dovuto raccogliere l’“eredità” la sua vice, Elvira Romano, che però è stata sconfitta sonoramente da Del Mastro al ballottaggio concluso nella prima settimana del mese scorso. Da allora tanti da queste parti stanno reclamando un nuovo governo locale in tempi celeri. A questo proposito ieri sera il sindaco ha rilasciato un’anticipazione. “Siamo quasi pronti per la definizione della giunta – l’annuncio di Del Mastro – il tempo che ho impiegato per lavorare alla formazione della squadra è giustificato non solo dall’emergenza Coronavirus, che ha colpito anche rappresentanti delle forze politiche e consiglieri comunali, ma pure dalla necessità di procedere democraticamente alle scelte degli assessori rispettando l’esito delle elezioni. Dopo aver incontrato più volte i rappresentanti della mia coalizione adesso mi avvio a rendere noti i risultati della mia scelta”. Sempre stando alle indiscrezioni, provenienti dall’interno della maggioranza, al Movimento Cinque Stelle, risultata prima forza politica, spetterebbe la nomina del vicesindaco in quanto il sindaco ha un connotato civico. Il Partito Democratico punterebbe invece sugli assessorati all’urbanistica e ai lavori pubblici. In ogni caso sono varie le forze che chiedono una propria visibilità amministrativa. Come per esempio la lista Idea Pomigliano, oppure come la lista Nuove Generazioni di Raffaele Sibilio, ex assessore dal 2015 poi entrato in conflitto con Russo. Importante il confronto anche con le compagini Pomigliano 2020 e Rinascita, che hanno in comune un legame, passato o ancora in corso, con Michele Caiazzo, l’ex sindaco bassoliniano dal 1995 al 2005. Ma Del Mastro, durante gli ultimi confronti con le varie forze politiche che compongono la sua coalizione, ha più volte rivendicato “il carattere autonomo di una giunta politicamente e tecnicamente valida pur nel pieno rispetto della collegialità delle scelte di indirizzo politico generale per la città”. pino neri

BookCity, a Milano torna la grande festa del libro

BOOKCITY MILANO 2020 sarà necessariamente un’edizione speciale, ma non per questo perderà lo spirito che da sempre la anima: avvicinare i milanesi, lettori e non, al libro e alla lettura. Anzi, il palinsesto, declinato in formato digitale per rispondere alle nuove direttive legate all’emergenza sanitaria, permetterà a BookCity di raggiungere nuovi pubblici e, con la potenza delle parole, abbracciare virtualmente tutta l’Italia. Dall’11 al 15 novembre 2020 si terrà dunque la nona edizione di BOOKCITY MILANO, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura che coinvolge l’intera filiera del libro: editori grandi e piccoli, librai, bibliotecari, autori, traduttori, grafici, illustratori, blogger, studenti, professori, lettori occasionali o forti, di ogni età.   Un palinsesto completamente in streaming, con personalità nazionali e internazionali, per scoprire la ricchezza della lettura e riflettere, tutti insieme, su temi di stretta attualità, come l’emergenza climatica-ambientale, approfondita negli incontri dedicati a #terranostra, o la parità di genere, al centro del progetto del Comune di Milano “I talenti delle donne”.   BookCity Milano inaugurerà mercoledì 11 novembre alle 21.30 con “Impressioni dalla terra”, una lectio magistralis della scrittrice e saggista britannica Zadie Smith sul ruolo che la letteratura può giocare nel comprendere la realtà in cui viviamo, fra giustizia sociale, inclusione, multiculturalismo e pandemia. Il filosofo evoluzionista Telmo Pievani dedicherà quindi il suo intervento al focus #terranostra, e, infine LaFil – Filarmonica di Milano, l’orchestra che unisce giovani promesse e musicisti affermati delle principali orchestre italiane e internazionali, concluderà la prima giornata con un programma musicale che spazia da Ives a Strauss, Debussy e Mahler, tornando a suonare dopo un anno dal trionfale ciclo Brahms alla Società del Quartetto con Daniele Gatti, con la soprano Nino Maichadze, star scaligera, e Marco Seco, che ha diretto il concerto di chiusura di BCM19.   Il giovedì di BookCity Milano, come da tradizione, è dedicato agli incontri per le scuole. In un anno difficile come quello che stiamo vivendo e che ha avuto e continua ad avere un impatto particolarmente forte sul mondo della scuola, BookCity per le Scuole diventa più che mai un punto di riferimento per una riflessione sulle grandi trasformazioni dell’universo scolastico e sui nuovi modelli didattici. Ed è proprio da questa consapevolezza che è nato, in collaborazione con BookCity Università, il progetto Lezioni milanesi: una serie di lezioni tenute da docenti degli atenei di Milano, pensate e dedicate agli studenti di diverse fasce d’età che i docenti e gli studenti possono utilizzare liberamente (a partire da dicembre 2020, su www.bookcitymilano.it). Nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, BookCity ribadisce con forza la sua volontà d’essere un punto d’incontro della cittadinanza sempre più convinta della necessità di una cultura diffusa capace di arrivare su tutto il territorio urbano e coinvolgere tutte le fasce sociali. Ed è proprio con questo obiettivo che è nato il progetto BookCity: la lettura intorno promosso e ideato dall’Associazione BookCity Milano in collaborazione con Fondazione Cariplo nell’ambito del programma Lacittàintorno. Il progetto si rivolge all’intera città di Milano e si propone di creare un reticolo ragionato delle diverse offerte culturali presenti sul territorio in modo da favorire l’incontro e la collaborazione di tutti coloro che vedono nel libro e nella cultura straordinari e ineludibili strumenti di crescita e di emancipazione sociale: scuole, insegnanti, educatori, editori, librai, bibliotecari e associazioni che, a qualsiasi livello, promuovono la lettura.   BookCity Milano 2020 non ha dimenticato il pubblico dei più piccoli e dei giovani ai quali si rivolge con numerose iniziative e proposte delle Biblioteche Civiche di Milano per BCM Young. BookCity Milano 2020 è come sempre particolarmente attenta al segmento sociale dei meno fortunati spesso costretti nella loro fragilità a una marginalità faticosa e ad essi dedica una serie di iniziative previste nel palinsesto di BCM per il Sociale.   Numerose infine le occasioni per riflettere e discutere, sempre in streaming, dei più svariati temi: #architettura, #design, #urbanistica, #arte, #illustrazione, #fumetto, #bambini, #ragazzi, #cibo, #cucina, #classici, #classiciitaliani, #legalità, #giustizia, #musica, #nuoveproposte, #premiletterari, #politicainternazionale, #psicologia, #filosofia, #spettacolo, #cinema, #sport, #storia, #viaggi. Tra gli appuntamenti che arricchiscono il palinsesto di #BCM2020 ricordiamo le celebrazioni per il 150esimo anniversario della Casa Editrice Libraria Ulrico Hoepli; la consegna del Premio Fernanda Pivano 2020 a Valeria Luiselli, che ha vinto con il romanzo “Archivio dei bambini perduti”; la premiazione dei finalisti della XXI edizione del Premio letterario Edoardo Kihlgren Opera Prima Città di Milano; l’appuntamento in ricordo di Pia Pera, “Quando la vita è un seme” con Piergaetano Marchetti, Emanuele Trevi, Emanuela Rosa-Clot, Marco Vigevani e Fra Carlo Cavallari; la libro-intervista con una voce storica della comunità ambrosiana e al tempo stesso presidente di fondazioni internazionali impegnate nel campo della modernizzazione e dell’innovazione con Elio Franzini, Piero Bassetti, Stefano Rolando, Riccardo Fedriga e Luca Sossella; l’incontro “A Milano crescono sogni” con Marco Ferrari, David Guazzoni, Jacopo Lareno Faccini, Nicoletta Bortolotti e Ahmed Malis e la moderazione di Valeria Ciardiello; la riflessione sul ruolo di Milano come Città Creativa della Letteratura UNESCO con Filippo Del Corno, Piergaetano Marchetti, Edoardo Albinati e Alberto Rollo.   #BCM2020 si concluderà con un appuntamento del focus #terranostra, “Terra, comunità di destino”Edgar Morin, uno dei più prestigiosi intellettuali del nostro tempo, che ci apre le porte di casa e da lì, grazie alla sua ricca formazione interdisciplinare, ci aiuta a riflettere sul mondo, sulla sua complessità e sulla necessità sempre più impellente di eliminare ogni steccato culturale (domenica 15 novembre, ore 20.00). BookCity 2020 sarà celebrata attraverso il progetto “La radio tra le righe” di Radio3 che dedicherà un’intera puntata alla manifestazione: domenica 15 novembre alle ore 20.30.   Promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Associazione BOOKCITY MILANO, costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, BOOKCITY MILANO è sostenuto da Intesa Sanpaolo (main partner), da Esselunga (premium partner), da Fondazione Cariplo. Partecipano inoltre Borsa Italiana, Enel, Pirelli, Burgo Group, Federazione Carta e Grafica, Spazio Lenovo, Fondazione AEM, Intesa Sanpaolo Assicura, Messaggerie Libri SpA, Rotolito, Progetto M360, Action Aid (Charity partner), Bird&Bird. BookCity Milano è realizzato sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura, in collaborazione con AIE (Associazione Italiana Editori), ALI (Associazione Librai Italiani), AIB (Associazione Italiana Biblioteche), e LIM (Librerie Indipendenti Milano) e con il patrocinio di Regione Lombardia. Sono media partner dell’edizione 2020 di BOOKCITY MILANO: Corriere della Sera, Gruppo Mondadori, RAI Radio3, la Feltrinelli, ibs.it, ilLibraio.it.  

[VIDEO] Marigliano, l’attività del Comando di Polizia Municipale a tutela della sicurezza pubblica

Un Comando di Polizia Municipale elevato, in due anni di lavoro, a modello indicato dalla Prefettura di Napoli: questo il percorso virtuoso segnato dalla presenza incisiva del Comandante Emiliano Nacar, artefice in 24 mesi della costruzione di un gruppo di lavoro affiatato e competente. I risultati, poi, raccontano meglio di qualunque parola l’impegno costante messo in campo dagli agenti al servizio della comunità: una presenza che risulta “ingombrante” per alcuni e un modus operandi che non sempre viene accolto di buon grado dalla cittadinanza (qualcuno lamenta un certo dispotismo, nella misura in cui si manifesta come un’autorità imposta con eccessivo rigore) ma che alla fine dà i suoi frutti. Nelle ultime settimane la polizia locale di Marigliano è stata finanche inserita nella cabina di regia per la Terra dei Fuochi, su indicazione della prefettura di Napoli che ha voluto stimare il modello di sviluppo tecnologico ed investigativo del drone, il quale ha portato a risultati eccellenti per la lotta all’abbandono di rifiuti, grazie all’utilizzo di tecniche mai adoperate prima e in cui il Comando di Polizia Locale di Marigliano si pone a un livello di eccellenza, grazie al supporto tecnico dell’Agenzia di Sviluppo dell’Area Nolana. In questo contesto è stata svolta una massiccia operazione interforze presso il campo rom di Scampia, dove la locale polizia mariglianese, con i tecnici dell’Agenzia, ha restituito un report scientifico delle aree oggetto di sversamento illecito di rifiuti, la loro classificazione, la loro tipologia e le dinamiche di intervento. Abbiamo parlato di questo e di anche di altri argomenti con il Magg. Nacar, le cui squadre sono impegnate in diverse attività sul territorio comunale (e non solo, come abbiamo visto): controlli per il rispetto delle misure anti-contagio, dialogo e interazione con la cittadinanza, al fine di prevenire tensioni sociali in questa fase di emergenza sanitaria e sociale, infine un’azione di contrasto allo sfruttamento della prostituzione.

Volla dice no al lockdown. Confesercenti: “Scelte scellerate, basta soffiare sul fuoco”

Riceviamo e pubblichiamo. Davanti alla casa comunale di Volla, si è tenuto un incontro tra commercianti e istituzione locale nel pieno rispetto delle disposizioni anti Covid, organizzato da Rosa Praticò, responsabile delle donne che fanno impresa di Napoli provincia Avellino e Benevento di Confesercenti. L’incontro si è svolto a seguito di sollecitazioni  dei commercianti e dei cittadini. Presenti all’incontro il sindaco di Volla Pasquale Di Marzo e a supporto per la sicurezza il Commissariato di Polizia di Ponticelli al fine di evitare infiltrazioni volte a provocare scontri. Un servizio d’ ordine pubblico svolto in maniera egregia, per il quale si ringrazia il vice questore dott. Riccardo di Vittorio e la commissaria dott.ssa Maria Maione. L’incontro è un grido di dolore in merito alle opinabili decisioni dello stato e della regione, un lockdown mascherato che ha danneggiato tutti e non solo le categorie commerciali che per effetto del dpcm sono state chiuse. La beffa sta nel fatto che questo clima apocalittico, rischia di scatenare per la mancanza di seri provvedimenti a supporto delle attività commerciali e non solo, una vera e propria guerra fra poveri. Fermo restante che la salute pubblica è alla base e di una priorità assoluta, non meno importante è la salute economica della nostra città e di tutte le città italiane. È inutile parlare di quello che non è stato fatto e di quello che in maniera scellerata è stato invece fatto.  Oggi paghiamo lo scotto di un elezione che sicuramente è stata il primo veicolo di diffusione ma adesso è inutile parlarne quando i buoi sono già scappati dal recinto. Oggi vediamo azioni insufficienti e a discapito di chi non vive di posto fisso. Ma di un progetto di vita che si è vanificato nell’arco di questo anno bisesto e nefasto. A marzo ci hanno chiuso ma ci siamo mantenuti a galla grazie ai risparmi che avevamo accumulato nel corso degli anni… Oggi abbiamo debiti e siamo facili prede della malavita organizzata che aleggia come un avvoltoio sul moribondo. Nella serata dell’incontro, abbiamo cercato di capire tutti insieme quali potevano essere le richieste anche piccole ma significative da fare al nostro comune che, come tutti i comuni italiani, per effetto delle poche o mancate risorse che lo stato centrale eroga, non versa in buone condizioni economiche ma in ogni modo possibile, oggi ci deve venire incontro e lo deve fare per chi contribuisce da sempre con il pagamento di tributi significativi al fine di non condannare a morte le attività commerciali che si spera…di rivedere pronte a ripartire e a ritornare a pagare quei contributi come sempre nel prossimo futuro. Oggi più di ieri per noi tutto diventa importante. Presenti le seguenti categorie: palestre ristorazione centri estetici, organizzazioni sportive, noleggio di strutture ed attrezzature, abbigliamento immobiliare, aziende di servizi ai trasporti , atelier e tanti altri esponenti del  settore commerciale. Le richieste al comune sono state nell’immediato la sospensione della tari e della tosap. A seguire è stato chiesto al Sindaco di farsi promotore presso l’Asl e l’unità di crisi regionale per l’attivazione sul territorio di un servizio domiciliare per effettuare tamponi anche attraverso l’utilizzo dei camper usati per la prevenzione. Dove sono tutti i camper sanitari che negli anni facevano sensibilizzazione per le varie patologie… Perché non metterle a disposizione di un servizio utile che eviti e aiuti la cittadinanza che si accalca fuori ai laboratori di analisi mandando così il covid19 a spasso per la nostra città e ovviamente per tutte le città della regione Campania. Come responsabile delle donne che fanno impresa di Confesercenti su Napoli provincia Avellino e Benevento ritengo che nella grande difficoltà della gestione pandemica probabilmente i piccoli gesti possono essere utili. In questo momento di drammatico caos dove tutto è esposto a probabili errori che nessuno pagherà mai visto lo stato di emergenza dichiarato ancora una volta, come paracadute per le istituzioni tutte a discapito della salute umana e economica. Adesso basta soffiare sul fuoco, quel fuoco alimentato dagli errori per i quali non siamo più disposti a pagare.

Emergenza coronavirus, De Luca: “Servono congedi parentali, bonus e maggiori controlli”

L’estensione dei congedi parentali, concessione di un bonus famiglia e più controlli preventivi e di contenimento per il contagio da coronavirus. Sono alcune delle richieste inoltrate dal presidente dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della Conferenza Stato-Regioni di oggi. “È stata chiesta l’estensione dei congedi parentali, con modifica che porti al cento per cento dello stipendio, a vantaggio dei genitori con figli di età compresa tra zero e 16 anni” spiega in una nota l’unità di crisi regionale. Inoltre, nel caso dei lavoratori autonomi De Luca ha chiesto “la concessione di un corrispettivo bonus famiglie”. Al Governo è stata chiesta l’adozione di misure di prevenzione e contenimento del contagio che siano semplici e di carattere nazionale” con l’obiettivo “di frenare la mobilità e gli assembramenti, cosa che continua a verificarsi nelle città, nelle piazze e sui lungomare”. “Occorre un piano straordinario di controllo da parte delle forze dell’ordine per il rispetto delle ordinanze, che rischiano di diventare perfettamente inutili senza tale piano e assoluta contemporaneità delle misure del Governo di contenimento dell’epidemia, con quelle previste e annunciate a sostegno alle categorie colpite già dalla crisi, che subiranno ulteriori ricadute sul piano economico” conclude la nota.