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Napoli – Sassuolo (Partita 8), quando fai la fine di Icaro
Quando fai la fine di Icaro? Quando credi e scrivi nell’articolo precedente che il Napoli sta acquisendo una sua maturità. Ma non bisogna mai dimenticare che il calcio è soggetto alle condizioni del momento e le prestazioni possono essere molto differenti nel giro di pochi giorni.
Dopo un filotto di vittorie in campionato il Napoli si ferma contro un Sassuolo non al completo, ma sempre capace di muovere bene il pallone e far correre il Napoli in tondo. In realtà, nonostante il Napoli non sia convincente nel corso di tutta la partita, e abbia lasciato la vittoria del possesso palla agli avversari, arriva alla conclusione molte più volte del Sassuolo. Sfortunatamente, manca la precisione davanti alla porta e Consigli salva in più occasioni. Osimhen, pur mostrando nei fatti la sua prestanza fisica e una cavalcata notevole, ha diverse occasioni che spreca malamente. Dal canto suo, il Sassuolo è preciso e chirurgico; passa in vantaggio su rigore di Locatelli. Ci sarebbe tempo, ma quando arriva un pallone d’oro sul piede di Mertens e lui lo getta alle ortiche malamente, capisci che non c’è proprio speranza per questo Napoli odierno (il belga sta galleggiando nelle ultime uscite). Non serve a nulla mettere in campo Petagna per dare peso in area di rigore, anche perché di cross, da quelle parti, se ne vedono pochi. Nel finale arriva anche la beffa, sembra che Osimhen venga spinto, il Napoli si lamenta mentre il Sassuolo parte in contropiede, passando in vantaggio, e chiudendo la partita. Il gol è del buon Maxime Lopez.
De Zerbi imbriglia Gattuso e gli azzurri, che però ci mettono del loro per non azzeccarne nessuna davanti alla porta. Osimhen deve mangiare ancora un po’ di precisione, Politano è ispirato e lo stesso si può dire di Koulibaly, che lotta e riparte. Male Di Lorenzo, che causa il rigore. Quasi impalpabile Petagna, al pari degli altri subentranti, che si arenano nell’apatia finale della gara azzurra. Stavo e stavamo pensando un po’ in grande, ma al pari di Icaro abbiamo spinto la mente troppo in là, ci stavamo avvicinando al Sole, le nostre ali si sono bruciate e siamo caduti a terra. Quindi piedi per terra, che c’è ancora tanto da fare.
Covid, docenti fragili utilizzati per supporto didattico, laboratori ed i casi più gravi collocati in malattia
- la condizione di fragilità è da intendersi temporanea ed esclusivamente legata all’attuale situazione epidemiologica;
- il concetto di fragilitàva individuato in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore/lavoratrice rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto;
- La “maggiore fragilità” nelle fasce di età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenza di comorbilità che possono integrare una condizione di maggior rischio; per cui, il riferimento esclusivo all’età non costituisce elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità nelle fasce di età lavorative;
- La situazione di fragilità deve essere certificata dal medico competente a seguito di verifica preventiva o richiesta specifica (anche da parte del lavoratore). Non vi sono livelli residui di discrezionalità per nessuna delle parti (lavoratore, dirigente scolastico, medico).
- Il lavoratore deve proporre istanza al dirigente scolastico di essere sottoposto a visita attraverso l’attivazione della sorveglianza sanitaria e fornire al medico competente, al momento della visita, la documentazione medica che provi le pregresse patologie diagnosticate, a sostegno della valutazione del medico stesso.
- Il Dirigente scolastico attiva formalmente la sorveglianza sanitaria attraverso l’invio di apposita richiesta al medico competente -se nominato -(o a uno degli Enti competenti alternativi: Inail, l’Asp o presso i dipartimenti di medicina legale e di medicina del lavoro delle Università).
- Il Dirigente scolastico concorda con il medico competente le procedure organizzative per l’effettuazione delle visite, anche mettendo eventualmente a disposizione i locali scolastici, se a giudizio del medico sia possibile garantire adeguate condizioni di areazione, igiene, non assembramento; qualora il medico non li giudicasse adeguati, sarà suo compito indicare al lavoratore una diversa sede per l’effettuazione della visita. Nel caso in cui la sorveglianza sia stata attivata presso uno degli Enti competenti alternativi, sarà l’Ente coinvolto a comunicare al lavoratore luogo e data della visita.
- Il Dirigente scolastico fornisce al medico competente una dettagliata descrizione della mansione svolta dal lavoratore, della postazione/ambiente di lavoro dove presta l’attività, nonché le informazioni relative alle misure di prevenzione e protezione adottate per mitigare il rischio da Covid-19 all’interno dell’Istituzione scolastica.
- il medico competente, sulla base delle risultanze della visita, “esprimerà il giudizio di idoneità fornendo, in via prioritaria, indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore o della lavoratrice per fronteggiare il rischio da SARS-CoV-2 (Covid-19), riservando il giudizio di inidoneità temporanea solo ai casi che non consentano soluzioni alternative”(Circolare del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 settembre 2020, n. 13). La visita dovrà essere ripetuta periodicamente anche in base all’andamento epidemiologico.
- Il Dirigente scolastico, sulla base delle indicazioni del medico competente, assume le necessarie determinazioni.
- servizio di biblioteca e documentazione;
- organizzazione di laboratori;
- supporti didattici ed educativi;
- supporto nell’utilizzo degli audiovisivi e delle nuove tecnologie informatiche;
- attività relative al funzionamento degli organi collegiali, dei servizi amministrativi e ogni altra attività deliberata nell’ambito del progetto d’istituto.

