Napoli e provincia, sequestrati dalla Guardia di Finanza 4.300 botti illegali: 4 arresti e 2 denunce
4,300 artifizi pirotecnici illegali pericolosi, del peso complessivo di oltre 260 kg., 4 arresti e due denunce. Questo il bilancio di una operazione contro i fuochi illegali portata a termine dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli. In particolare, i finanzieri della Compagnia di Giugliano hanno scoperto a Casalnuovo una fiorente attività di commercio di botti illegali del tipo “cobra”. Sequestrati 2100 artifizi pirotecnici altamente pericolosi, del peso complessivo di 117 kg e con massa attiva di 52 kg., prodotti artigianalmente e detenuti in maniera non conforme. Tratto in arresto un 60enne.
In un secondo intervento, le stesse Fiamme Gialle, insieme ai colleghi della Compagnia di Portici, hanno sequestrato 1044 fuochi illegali del tipo “rentini” detenuti dal titolare di una ditta individuale di Ercolano (Napoli). Anche in questo caso, il materiale esplosivo, del peso di 33 kg e con massa attiva pari a quasi 19 kg, era detenuto illegalmente all’interno del magazzino. Denunciato un 66enne di Ercolano. Nel corso di un terzo, i finanzieri della Compagnia di Giugliano hanno individuato ad Ercolano (Contrada Focone) un commercio all’ingrosso di botti pirotecnici proibiti (del tipo cobra, cipolle e rentini) traendo in arresto un 66enne di Ercolano, un 30enne e un 27enne di Napoli. Infine, nel corso di una quarta operazione, i “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego di Napoli hanno notato una persona che trasportava alcuni pacchi di grandi dimensioni all’interno di un magazzino.
I finanzieri ne hanno prima controllato il contenuto rinvenendo artifizi pirotecnici di categorie F1 e F2, e hanno poi esteso le perquisizioni all’interno di un magazzino di Arzano (Napoli) scoprendo 1164 artifizi pirotecnici pericolosi, di massa attiva pari a 68 kg. Denunciato un 34enne di origine cinese.
(Foto ANSA Campania)
Marigliano, lettera firmata di un cittadino: “Fateci sapere chi sono gli abusivi della 219”
Riceviamo da Antonio Fedele e pubblichiamo.
Fateci sapere chi sono gli occupanti abusivi.
Vista la legge regionale 27 gennaio 2012, n. 1 e 6 maggio 2013, n. 5. al fine di individuare l’entità del fenomeno delle detenzioni senza titoli di alloggi o cespiti del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, così come definito dall’art. 2 della Legge regionale 2 luglio 1997,si procedeva alla pubblicazione di speciali bandi di censimento, nei quali era previsto che, entro termini perentori, tutti i detentori senza titolo dovranno autodenunciare la loro posizione con la documentazione richiesta, per giustificare la propria posizione e i requisiti richiesti. Per tutti gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, ivi compresi quelli realizzati ai sensi del titolo VIII della Legge n. 219/81 che alla data del 31 dicembre 2010 risultassero occupati in mancanza dell’ordinanza del Sindaco, possono provvedere alla regolarizzazione dei rapporti locativi.
La regolarizzazione non può avvenire per coloro che si trovano nelle seguenti condizioni: soggetti nei cui confronti è stato emesso provvedimento di decadenza o di annullamento dell’assegnazione, ai sensi degli art 19 e 20 della Legge regionale n. 18/97 ed ai sensi dell’articolo 6 della Legge regionale 14 agosto 1997, n. 19; soggetti che siano locatari di alloggi di Enti previdenziali o di proprietà pubblica; soggetti che siano stati assegnatari di alloggi di E.R.P. o beneficiari di contributi pubblici per acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa e benefici equipollenti; soggetti o coniuge che hanno subito condanne penali per reati associativi.
Denunciamo le gravi inadempienze a danno di circa 280 famiglie che dal 2012 hanno autodenunciato la loro posizione con la documentazione richiesta e i requisiti richiesti per provvedere alla regolarizzazione dei rapporti locativi antecedenti alla data del 31 dicembre 2010 ancora oggi in attesa di esito. Denunciamo le gravi inadempienze nonostante il supporto dato da una ditta esperta al responsabile del patrimonio con determinazione Settore III n.122 del 14/02/2019 veniva aggiudicato in via definitiva l’incarico per le attività propedeutiche alla regolarizzazione amministrativa del patrimonio ERP, ex lege 219/81 loc. Pontecitra, di proprietà del Comune di Marigliano a Cioccolanti Aurelio titolare dello Studio Cioccolanti Asset e Property Management, per l’importo di € 31.786,00 oltre IVA al 22%; impegnando la spesa sul capitolo di bilancio esercizio finanziario 2019,nonostante tutto ancora oggi in attesa di esito per le regolarizzazioni.
Denunciamo l’inerzia della politica che non risponde espressamente ad una richiesta di diritto e interesse legittimo. Denunciamo la diffamazione a chi oggi ci etichetta ancora come occupanti abusivi prendendo a difesa dei cittadini di Pontecitra la testimonianza del Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale N. 20 del 12/02/2019 dove lo stesso ex Sindaco Antonio Carpino pronuncia queste contestuali parole: “Nessuno si era mai preoccupato di costituire la Commissione e fare esaminare quelle domande che stavano lì a prendere polvere al terzo piano”.
Per dire a queste persone che stanno in attesa e sono ancora, dopo venti anni, etichettate con il marchio di occupanti abusivi, che è una cosa assurda.
[VIDEO] Marigliano, l’invito del sindaco Jossa: “Partecipate allo screening”. Dal risultato la decisione sulle scuole
Ieri sera abbiamo scambiato due chiacchiere con il sindaco Peppe Jossa – da remoto dato che si trova ancora in isolamento a casa per essere entrato in contatto con una persona positiva al Covid19 – su un argomento caldissimo di queste ore: la ripresa della didattica in presenza, a partire da martedì 24 novembre, per le scuole dell’infanzia e le prime classi della primaria. Una decisione, quella presa dal governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che divide la cittadinanza: ci sono genitori che concordano con la ripresa delle attività scolastica e altri, preoccupati dalla tendenza dei bollettini, che preferirebbero si continuasse con la didattica a distanza.
Fatto sta che il 24 novembre si avvicina e da questa mattina, a Marigliano come altrove, è possibile sottoporsi a tampone antigenico, in maniera del tutto volontaria e gratuita, come previsto dall’ordinanza n. 90 del 15 novembre scorso. In città è possibile, previa prenotazione al numero verde 800 814 818 (che a molti sta risultando ostica), recarsi presso il palazzetto dello sport dell’istituto comprensivo statale “Don Milani-Aliperti”, nella frazione Lausdomini. Alcuni genitori, volendo sottoporre i propri figli allo screening, si chiedono anche se il previsto tampone sia naso-faringeo o salivare, e quindi meno invasivo, ma questo non è dato saperlo.
Il sindaco, proprio ieri sera, ha voluto ulteriormente chiarire il suo pensiero, dichiarando che “la Regione ha previsto uno screening per capire il livello di contagio che coinvolge la platea del mondo scolastico e la mia premura è spingere i genitori a effettuare il tampone antigenico. Non confondiamo le cose: fare lo screening è una cosa importantissima e non ha niente a che vedere con la riapertura o meno delle scuole. È una possibilità per tutti e si svolgerà in piena sicurezza”. La ripresa delle attività scolastiche in presenza, come sostanzialmente chiarisce anche l’ordinanza regionale, avverrà eventualmente in relazione all’esito dello screening e al dato epidemiologico del territorio: “Capisco le vostre preoccupazioni, anche io ho tre figli – ha proseguito il sindaco Jossa – ma decideremo insieme, con la massima serenità e con il massimo senso di responsabilità, solo dopo aver effettuato lo screening”.
Nel corso della nostra chiacchierata il primo cittadino ha lasciato intendere che, in effetti, la decisione di riaprire le scuole mentre vige la zona rossa può sembrare strana, soprattutto in relazione al fatto che le stesse scuole sono state chiuse ancora prima della zona gialla. Ad ogni modo, però, l’indirizzo del governo è quello di tenere le scuole aperte, e in questo soltanto la Campania è disallineata. Jossa ha anche confermato le voci riguardanti l’attivazione del servizio di assistenza sanitaria a domicilio: “Qualcosa a cui dovrebbero provvedere le USCA, tuttavia noi siamo pronti e per la settimana prossima partiremo con l’auto medica, grazie alla spinta e all’impegno dei volontari di protezione civile”. Per il momento non c’è bisogno di una variazione di bilancio, ci dice il sindaco: le risorse, anche se poche, ci sono, e venerdì dovrebbe avere luogo anche la giunta comunale, per la quale “non dobbiamo certamente attendere il settimo assessore”.
Sarà convocato per martedì, invece, un nuovo consiglio comunale. Tra gli ordini del giorno l’istituzione delle commissioni consiliari permanenti e soprattutto una mozione che fa già discutere: “Marigliano si ribella alle infamanti accuse espresse dal neo eletto sindaco di Pomigliano D’Arco – Discussioni e determinazioni”. I consiglieri di minoranza, compatti, chiedono infatti che “il consiglio comunale, in rappresentanza dell’intera città, aldilà delle appartenenze politiche, faccia sentire la propria voce istituzionale, tuteli l’onorabilità e l’onestà dei propri concittadini, sottolinei e affermi che per chiunque vale il principio di non colpevolezza garantito dalla Costituzione Italiana, si unisca protesta elevatasi da tanti mariglianesi che non ci stanno ad essere identificati corrotti o corruttori, e chieda al sindaco di Pomigliano di formulare le proprie scuse per le insensate e avventate parole rivolte alla città di Marigliano e al suo ex sindaco”. La posizione di Jossa è che Gianluca Del Mastro sia stato “inopportuno” nel difendere una sua legittima scelta assessoriale (Filomena Iovine all’urbanistica) tirando in ballo la delicatissima situazione giudiziaria che coinvolge l’ex sindaco Carpino: appuntamento al prossimo consiglio comunale per il secondo atto della vicenda.
XXIV Congresso Uici (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti): le tante battaglie per l’integrazione sociale
Riceviamo e pubblichiamo.
In occasione del XXIV Congresso Uici, tenutosi dal giorno 5 al giorno 8 novembre in modalità telematica, per il rinnovo delle cariche nazionali dell’Uici, il Presidente Conte ha lasciato il suo augurio a questa grande e storica Associazione che quest’anno compie 100 anni. Fondata a Genova nel lontano 1920 per opera di Aurelio Nicolodi, fu rappresentata, inizialmente, da ciechi di guerra, cioè coloro che persero la vista durante il primo conflitto mondiale. L’Uici, in questo secolo, ha condotto numerose battaglie, dal riconoscimento del diritto allo studio, all’integrazione sociale e lavorativa dei disabili visivi.
Il gruppo sportivo A.S.D. Real Vesuviana porge gli auguri al riconfermato Presidente Nazionale Mario Barbuto, a tutti i neo Consiglieri, tra cui il nostro Presidente Giuseppe Fornaro, il cui encomiabile impegno sociale, gli ha conferito cariche e meriti che ha sempre saputo onorare. Giuseppe Fornaro, dal 2001 si occupa di accessibilità di ausili e siti web collaborando con il “Gruppo OSI” attualmente inglobato nell’istituto INVAT; un impegno regolare e costante che, negli ultimi cinque anni, gli ha conferito la nomina di Referente della Commissione Ausili e tecnologie.
Dal 2007 gestisce una sede periferica UICI nella zona vesuviana; mentre, nel 2009 fonda il gruppo sportivo “REAL VESUVIANA”, con lo scopo di consentire ai disabili visivi il raggiungimento di obiettivi di benessere e salute psicofisica, considerando lo sport utilissimo non solo per il benessere fisico ma, altresì, uno strumento potentissimo di inclusione e socializzazione.
Dal 2010 è consigliere della sezione provinciale Uici di Napoli e nel 2016 ha intrapreso un rapporto di collaborazione con l’Apple Accademy di Napoli, ancora in essere e molto proficuo.
Giuseppe sostiene che la principale strada da percorrere per l’integrazione dei disabili sia quella della possibilità, che questi devono avere, di accedere ad una formazione e ad un’istruzione che siano continue e che permettano loro di superare i limiti culturali e sociali in cui essi sono ancora costretti a vivere.
Riteniamo che Giuseppe sia una buona risorsa a beneficio degli obiettivi che si prefigge l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, pertanto, auguriamo a lui un ottimo lavoro ed esprimiamo la nostra immensa ammirazione verso l’encomiabile operato dell’Uici a favore dei minorati della vista.
UICI 1920-2020 “Guardiamo al passato e costruiamo il futuro”.
Somma Vesuviana, annunciata l’undicesima vittima per Covid. Di Sarno: “La pandemia non ci lascia”
Riceviamo dal Comune di Somma Vesuviana e pubblichiamo.
“Purtroppo dobbiamo aggiornare il numero di decessi che a Somma Vesuviana continua a crescere. Comunico l’undicesima morte per questa pandemia che sembra non lasciarci”. Lo ha affermato poco fa il sindaco Salvatore Di Sarno.
L’attività dell’Amministrazione prosegue, come quella solidale del sindaco.
“Ho partecipato con particolare emozione allo svolgimento dell’8° edizione del Premio Stracca, svoltasi con modalità a distanza. Nel decimo anniversario della scomparsa di Roberto Stracca si è svolta online la cerimonia di premiazione del Premio intitolato al giornalista del Corriere della Sera, prematuramente scomparso anni fa. Durante l’evento abbiamo ricordato Mario Cerciello Rega, carabiniere, nostro concittadino, barbaramente ucciso a Roma. Io ringrazio davvero di cuore il Corriere della Sera, il vicedirettore Venanzio Postiglione ed anche la Lega Pro, il Presidente Nazionale Francesco Ghirelli. Sono felice di essere riuscito a trovare il tempo per partecipare al Premio nonostante queste notizie davvero tristi”.
“Roberto Stracca ci ha lasciato a soli 40 anni – ricorda Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera e direttore giornalista della scuola Walter Tobagi -. Era una persona d’oro. Un giornalista brillante e preparato, con una grande passione. Grazie alla generosità della sua mamma, la signora Maria Pia, il Corriere della Sera e la Lega Pro organizzano ogni anno un premio per ricordarlo. Non un riconoscimento alle firme già note. Ma un concorso riservato ai giovani giornalisti della Tobagi. Una scommessa sul futuro, un momento di fiducia, con i migliori valori dello sport e del giornalismo. In via eccezionale quest’anno è stato un premio a distanza, in collegamento da remoto: ma il calore è quello di sempre”.
“Il Premio nasce un giorno di otto anni fa in un incontro con Daniele Dallera – spiega Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro- quando decidemmo di istituirlo perché così facendo ricordavamo un uomo di talento come Roberto Stracca, offrivamo un’opportunità ai giovani e legavamo la mission della Serie C, ovvero la formazione dei giovani. E poi, c’era la forza, la tenacia di mamma Maria Pia, il dolore terrificante per la morte del marito e del figlio avvenute in pochi mesi. Lei ci ha insegnato e ci insegna ad amare la vita anche nei suoi momenti di rappresentazione peggiore e in un tempo complesso come quello attuale”.
Il concorso, giunto alla sua ottava edizione, ha visto la partecipazione di 30 giovani giornalisti della Tobagi che si sono cimentati su temi inerenti lo sport e, nello specifico, il calcio della Lega Pro. I migliori elaborati sono stati quelli di due giornaliste, cui va una vittoria ex aequo. Le vincitrici dell’8° Premio Stracca sono Caterina Zita di Firenze con la traccia sulla delicata crescita del giovane atleta nelle varie discipline sportive, e Maria Vittoria Zaglio di Desenzano con la traccia sul calcio femminile: dal Mondiale alla crescita tecnica e di immagine.
Il Premio Lega Pro, riservato all’articolo che si è distinto su tematiche che riguardano il calcio di serie C, è andato a Federico Baccini di Verona che ha sviluppato la traccia incentrata sulla Giornata della Legalità, istituita dalla Lega Pro per ricordare il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, accoltellato a Roma nel luglio 2019.
La premiazione, presieduta da Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera e direttore della scuola di giornalismo Tobagi e da Francesco Ghirelli presidente di Lega Pro, ha visto la partecipazione di Maria Pia Stracca, mamma di Roberto, di Daniele Dallera, caporedattore Sport del Corriere della Sera, di Paolo Baldini, giornalista del Corriere della Sera, di Claudio Lindner, Vicedirettore Scuola Tobagi, di Elisa Sgorbani, coordinatrice Scuola Tobagi, di Rosa Maria Esilio, moglie di Mario Cerciello Rega, di Salvatore Di Sarno, Sindaco del Comune di Somma Vesuviana e dei vincitori del Premio Stracca e Lega Pro”.
Covid, Napoli: le bombole di ossigeno arrivano dai subacquei. Messe a disposizione da Capitaneria di Porto per la Croce Rossa
Arrivano le bombole “sospese”, messe a disposizione dai subacquei per chi ne ha necessità. Anche così si fronteggia l’emergenza della carenza di bombole d’ossigeno nelle farmacie di Napoli, un problema drammatico in questi giorni.
“La Capitaneria di porto ci ha contattati offrendoci un aiuto sostanzioso – dice all’ANSA Paolo Monorchio, responsabile della Croce rossa di Napoli – sono bombole messe a disposizione di chi ha realmente bisogno, per fronteggiare emergenze, non come meccanismo ordinario”.
La Croce Rossa riceve “quotidianamente numerose richieste di aiuto perché ci sono persone che hanno bisogno di ossigeno e non sanno come fare”. “Soprattutto nelle fasce orarie serali – afferma – che sono quelle in cui peggiorano le condizioni”.
Da giorni si ripetono gli appelli a restituire le bombole vuote, se non se ne ha bisogno, così da poter garantire aiuti. “Le farmacie, in genere, ne hanno una quantità limitata, allo stesso tempo è aumentata la richiesta con l’aumento delle persone che si curano a casa – spiega Monorchio – ed ora in molti non le restituiscono per paura di averne bisogno e rimanere senza”. Per poter avere la bombola di ossigeno, si ricorda, sono necessarie la prescrizione dello specialista o del medico curante.
(Foto ANSA Campania)
Saviano, emergenza Covid-19: annullate le manifestazioni del Carnevale 2021
Riceviamo dal Comune di Saviano e pubblichiamo.
Annullata la 43^ edizione del Carnevale Savianese. La pandemia da Covid-19 costringe Amministrazione comunale e l’organismo che associa i comitati e le associazioni pro-carnevale savianese a rinviare l’edizione 2021. Ad annunciarlo è il Sindaco avv. Vincenzo Simonelli che di concerto con l’organismo guidato da Pasquale Napolitano, ha deciso di rinviare la kermesse. Una decisione sofferta ma necessaria. “L’attuale situazione sanitaria nazionale e le norme vigenti in materia di contenimento e contrasto alla diffusione del virus non ci consentono di programmare l’edizione del 2021 – dice il sindaco Simonelli – abbiamo l’obbligo di tutelare la salute dei cittadini che viene prima di ogni cosa”.
L’attuale emergenza pandemica non consente infatti a nessuna delle maestranze di lavorare alla realizzazione dei carri. E’ la seconda volta che la kermesse di Saviano si ferma dopo lo stop imposto dalla “Guerra del Golfo” nel 1991. Un rinvio forzato anche questo della edizione del 2021 che però servirà a rilanciare la festa incentrata tutta sulle sfilate dei carri allegorici e che richiama ogni anno a Saviano centinaia di persone. “Abbiamo solo rimandato la riunione con tutti i comitati carro che di fatto danno vita alla festa – aggiunge il sindaco – ma appena sarà possibile incontrerò tutti i responsabili delle associazioni. Desidero quindi ringraziare i membri dell’organismo che associa comitati e associazioni, ma soprattutto i maestri cartapestai, i tecnici e a tutti coloro che come semplici volontari in questi anni hanno dato il proprio contributo per la crescita del carnevale – dice ancora Simonelli – compatibilmente con la situazione emergenziale sanitaria, ci metteremo a lavoro fin da subito per sviluppare nuove idee e progetti per rendere sempre più bella e partecipativa la nostra festa”
“Ringraziamo il sindaco che con tempestività ci ha coinvolto affinché unanimemente decidessimo sul rinvio – aggiunge il presidente dell’Organismo Pasquale Napolitano – l’attuale situazione sanitaria non ci consente di vivere la festa com’è concepita, ma questo stop forzato ci concede tutto il tempo necessario per dare poi vita, quando sarà possibile, ad una festa ancora più sontuosa e bella di quelle precedenti”.
Napoli, clan gestiva racket, droga e parcheggiatori abusivi. Operazione dei Carabinieri, nel mirino la cosca Giannelli
I militari del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 16 indagati, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, omicidio, tentato omicidio, estorsione, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, porto e uso illegale d’armi da fuoco ed altro.
L’operazione si è svolta in provincia di Napoli, Caserta, Roma e Forlì.
Le indagini hanno consentito di ricostruire la piena operatività del clan “Giannelli”, operante nella città di Napoli (nelle aree urbane di Cavalleggeri d’Aosta, Coroglio, Agnano e Bagnoli), nel settore delle estorsioni e del narcotraffico e la conflittualità con il gruppo “Esposito – Nappi – Bitonto”, attivo nel medesimo contesto territoriale.
In particolare, le investigazioni, coordinate dalla DDA di Napoli, hanno permesso di ricostruire come tali organizzazioni camorristiche rientrino nella sfera d’influenza e di controllo del clan Licciardi, famiglia aderente allo storico cartello della criminalità organizzata denominato “Alleanza di Secondigliano”. Le acquisizioni investigative hanno consentito, di raccogliere, anche, gravi indizi di colpevolezza in relazione all’omicidio di Zinco Rodolfo, avvenuto il 22 aprile 2015, commesso per l’affermazione degli scopi criminali del clan Giannelli in quell’area.
Ciarambino (M5S): “Competitività delle imprese e Aree Interne, le nuove Commissioni per il rilancio della Campania post Covid”
Riceviamo dal responsabile comunicazione Movimento 5 Stelle al Consiglio regionale della Campania e pubblichiamo.
“Dobbiamo lavorare da subito per essere pronti a uscire rafforzati dalla crisi, vincendo le sfide del futuro prossimo della nostra terra. Le commissioni speciali che abbiamo proposto e istituito vanno esattamente in questa direzione. Per la prima volta in Consiglio regionale si pronunciano i termini “aree interne”, facendone oggetto di una Commissione speciale che si occuperà di un territorio per lungo tempo dimenticato, che rappresenta un’ampia porzione della nostra regione e un motore spento della nave Campania. Possiamo lavorare per risolvere le criticità di queste aree, ma anche per esaltarne le enormi potenzialità che non sono mai state valorizzate. L’altra commissione, su Innovazione e la sostenibilità per la competitività e il rilancio delle imprese, è tesa ad affrontare l’altro aspetto della crisi che viviamo, che è quello socio-economico. L’obiettivo è lavorare nella direzione di individuare le nuove opportunità di rilancio del tessuto produttivo campano, grazie a una serie di strumenti e risorse messe a disposizione dalle manovre adottate a livello nazionale ed europeo, a cui le nostre imprese devono poter avere accesso nel migliore dei modi”. Lo ha dichiarato la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, nel corso del suo intervento nell’aula del Consiglio regionale della Campania.
“Nello stesso tempo – ha aggiunto Ciarambino – auspico che il tema della Terra dei Fuochi, che nella scorsa legislatura è stato oggetto di una Commissione ad hoc che come Movimento 5 Stelle 5 anni facemmo istituire, diventi oggi centrale per i lavori del Consiglio regionale. C’è tanto materiale raccolto da quella Commissione di controllo, i cui poteri di azione erano purtroppo limitati alla sola denuncia. Ora è tempo che tutte le criticità emerse trovino riposte e soluzioni concrete nel luogo istituzionale a ciò deputato, ossia la Commissione Ambiente. Non possiamo passare altri 5 anni fermi nella denuncia di ciò che è sotto gli occhi di tutti, ci aspettiamo che questo dramma venga finalmente risolto. Non a caso abbiamo voluto essere presenti con un nostro membro nell’ufficio di presidenza della Commissione Ambiente, per orientare la programmazione dei lavori su questa tematica, e io vigilerò affinché chi presiede quella Commissione abbia un’attenzione forte a quello che, in Campania, è e resta il tema dei temi dal punto di vista ambientale”.
“AMORE, MORTE E ROCK ‘N’ ROLL” – LE ULTIME ORE DI 50 ROCKSTAR: RETROSCENA E MISTERI
E’ in libreria e negli store digitali “AMORE, MORTE E ROCK ‘N’ ROLL” – LE ULTIME ORE DI 50 ROCKSTAR: RETROSCENA E MISTERI (Hoepli), il nuovo libro dello scrittore e giornalista musicale, EZIO GUAITAMACCHI, dedicato agli ultimi istanti di vita di diverse icone del rock.
Arricchiscono il volume le prefazioni di ENRICO RUGGERI e di PAMELA DES BARRES (una delle groupie più iconiche negli anni Sessanta e Settanta).
Decano del giornalismo musicale, autore e conduttore radio/tv, scrittore, docente e performer, direttore di due riviste specializzate e di varie collane di libri, nonché autore di una ventina di titoli sulla storia del rock, amante del “dark side” del mondo della musica, EZIO GUAITAMACCHI ha voluto in questo nuovo libro spingersi oltre, raccontando come le ultime ore di vita di cinquanta rockstar siano spesso intrecciate con i loro grandi affetti e come la mancanza dei medesimi possa essere, a volte, un killer spietato.
Per questo l’opera, Illustrata da Francesco Barcella, raggruppa per tipologia di “crimine” gli ultimi momenti di diverse leggende della musica, corredando ogni storia con immagini d’archivio, box di approfondimento, citazioni e canzoni che fanno da “colonne sonore” ai racconti.
«Se la vita di una rockstar è fuori dall’ordinario, la sua fine così come i suoi grandi amori riportano questi personaggi “stellari” al rango di esseri umani – afferma Ezio Guaitamacchi – è stato bello raccontarne le ultime emozioni, le grandi gioie, i dolori più profondi così come i lati più bui e misteriosi senza mai dimenticare la loro formidabile arte, ancora oggi la miglior colonna sonora delle nostre esistenze».
Scritto in modo originale e appassionato, documentato con puntualità e rigore giornalistici, “AMORE, MORTE E ROCK ‘N’ ROLL” presenta retroscena, curiosità e aneddoti come: il mistero dei tre testamenti di Aretha Franklin, l’ipotesi di uno scandalo di pedofilia dietro la morte di Chris Cornell, l’inquietante “faccia a faccia” tra James Taylor e l’assassino di John Lennon poche ore prima dell’agguato al Dakota Building, lo strano giro di medici e psichiatri che circondava Prince e molto altro.
Insomma, le 360 pagine del libro (illustrate con immagini storiche e documentative) raccolgono storie incredibili in cui si mescolano mille emozioni, momenti di tensione e di commozione, tragedie enormi e amori infiniti.

