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XXIV Congresso Uici (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti): le tante battaglie per l’integrazione sociale

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Riceviamo e pubblichiamo.

In occasione del XXIV Congresso Uici, tenutosi dal giorno 5 al giorno 8 novembre in modalità telematica, per il rinnovo delle cariche nazionali dell’Uici, il Presidente Conte ha lasciato il suo augurio a questa grande e storica Associazione che quest’anno compie 100 anni.  Fondata a Genova nel lontano 1920 per opera di Aurelio Nicolodi, fu rappresentata, inizialmente, da ciechi di guerra, cioè coloro che persero la vista durante il primo conflitto mondiale. L’Uici, in questo secolo, ha condotto numerose battaglie, dal riconoscimento del diritto allo studio, all’integrazione sociale e lavorativa dei disabili visivi.

Il gruppo sportivo A.S.D. Real Vesuviana porge gli auguri al riconfermato Presidente Nazionale Mario Barbuto, a tutti i neo Consiglieri, tra cui il nostro Presidente Giuseppe Fornaro, il cui encomiabile impegno sociale, gli ha conferito cariche e meriti che ha sempre saputo onorare. Giuseppe Fornaro, dal 2001 si occupa di accessibilità di ausili e siti web collaborando con il “Gruppo OSI” attualmente inglobato nell’istituto INVAT; un impegno regolare e costante che, negli ultimi cinque anni, gli ha conferito la nomina di Referente della Commissione Ausili e tecnologie.

Dal  2007 gestisce una sede periferica UICI nella zona vesuviana; mentre, nel 2009 fonda il gruppo sportivo “REAL VESUVIANA”, con lo scopo di consentire ai disabili visivi il raggiungimento di obiettivi  di benessere e salute psicofisica, considerando lo sport utilissimo non solo per il benessere fisico ma, altresì, uno strumento potentissimo di inclusione e socializzazione.

Dal 2010 è consigliere della sezione provinciale Uici di Napoli e nel 2016 ha intrapreso un rapporto di collaborazione con l’Apple Accademy di Napoli, ancora in essere e molto proficuo.

Giuseppe sostiene che la principale strada da percorrere per l’integrazione dei disabili sia quella della possibilità, che questi devono avere, di accedere ad una formazione e ad un’istruzione che siano continue e che permettano loro di superare i limiti culturali e sociali in cui essi sono ancora costretti a vivere.

Riteniamo che Giuseppe sia una buona risorsa a beneficio degli obiettivi che si prefigge l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, pertanto, auguriamo a lui un ottimo lavoro ed esprimiamo la nostra immensa ammirazione verso l’encomiabile operato  dell’Uici a favore dei minorati della vista.

UICI 1920-2020 “Guardiamo al passato e costruiamo il futuro”.