Poggiomarino, l’opposizione solleva dubbi sul rifacimento dei marciapiedi di Via Roma.

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Poggiomarino. Dubbi sui criteri di individuazione delle imprese e sulle procedure adottate e possibili parentele tra chi si è aggiudicato i lavori e esponenti dell’amministrazione comunale. Sulla riqualificazione del tratto di marciapiede che va da via Roma alla stazione ferroviaria della Circumvesuviana, l’opposizione a Poggiomarino alza le barricate e presenta una interrogazione in consiglio comunale. Giuseppe Annunziata, Michele Cangianiello, Nicola Salvati, Maria Stefania Franco, Nicola Guerrasio e Rossella Vorraro hanno chiesto al sindaco e alla giunta di rispondere con chiarezza rispetto ai lavori affidati «Dai verbali di gara risulta che alla procedura negoziata sono state invitate 5 ditte senza l’indicazione di alcun criterio di scelta. Ebbene, tre delle cinque ditte destinatarie dell’invito non hanno presentato offerte e un’altra è stata esclusa perchĂ© “la ditta invitata non corrispondeva alla ditta che ha partecipato”», spiegano i sei nell’interrogazione. Aggiungono: «Vorremo sapere con quali criteri si è deciso di invitare le ditte, visto che dai documenti ufficiali tali criteri non emergono, e se è stato rispettato il principio di rotazione tra tutte le imprese iscritte all’Albo in modo da assicurare l’effettiva partecipazione delle microimprese. Inoltre, ci risultano possibili legami di parentele tra chi si è aggiudicato i lavori e un rappresentante della maggioranza. Crediamo che l’amministrazione comunale debba fugare ogni dubbio e chiarire tutto, per trasparenza nei confronti dei cittadini. Peraltro, abbiamo molte perplessitĂ  anche rispetto alle procedure adottate». Insieme a questa interrogazione, i componenti della minoranza ne hanno presentata un’altra, riguardante l’intervento di sanificazione degli impianti di condizionamento delle sedi comunali: «Anche in questo caso chiediamo di sapere se vi sono parentele tra gli affidatari ed esponenti della maggioranza in consiglio comunale». Fonte immagine: rete internet.

Napoli Centro: Servizi di controllo del territorio dei carabinieri. Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate.

Denunce, sanzioni e strade del centro presidiate. Non si fermano i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Napoli. Strade del centro cittadino presidiate dai Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro insieme ai colleghi del reggimento Campania. Cento le persone identificate, di questi sono trentacinque i pregiudicati. I militari dell’Arma sono stati impegnati in un servizio finalizzato alla repressione dell’illegalità diffusa, al contrasto dello spaccio e dell’abuso di sostanze stupefacenti, alla verifica del rispetto delle norme sulla circolazione stradale ed al controllo del rispetto della normativa in materia di contenimento della diffusione del Covid-19. Denunciate 10 persone: 5 parcheggiatori abusivi, 2 cittadini per furto aggravato di corrente elettrica, 2 ragazzi trovati in Largo Santa Maria maggiore con 2 coltelli a serramanico in tasca, 1 cittadino straniero non regolare sul territorio italiano ed 1 uomo per non aver osservato l’obbligo del divieto di ritorno nel comune di Napoli. Sono 8 le persone sanzionate per non aver indossato la prevista mascherina mentre 5 i ragazzi segnalati alla Prefettura di Napoli quali assuntori di sostanza stupefacente. I Carabinieri del nucleo operativo hanno rinvenuto una busta contenente 60 grammi di marijuana e 16 grammi di cocaina. Controlli anche al codice della strada per un totale di 15 contravvenzioni. I servizi continueranno anche nei prossimi giorni.

Covid, Confesercenti Campania: «Zona gialla confermata, un’opportunitĂ  da non perdere per tutti.»

Riceviamo e pubblichiamo dall’associazione Confesercenti Campania.

Il presidente Vincenzo Schiavo: «Rispettiamo tutti, imprenditori e consumatori, le regole anti-Covid. Con il Governo dialogo costante, ora sostegno alle attività ancora chiuse»

Il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo esprime soddisfazione per la conferma dello status di “zona gialla” della Campania: «E’ un’opportunitĂ  troppo importante per la sopravvivenza delle nostre attivitĂ  commerciali che non possiamo perdere. Il vantaggio accumulato non va disperso ed è per questo che, insieme alla Fiepet, stiamo facendo un appello a tutti, imprenditori e consumatori: c’è bisogno di avere il massimo rigore nel rispettare le regole anti-Covid, ovvero sanificazione, distanziamento, mascherina e assembramenti da scongiurare. Sarebbe un delitto sprecare questa opportunitĂ  importante per la nostra economia». Schiavo è inoltre soddisfatto del dialogo continuo che Confesercenti sta avendo con il Governo. «In questo senso abbiamo ottenuto lunedì un importante incontro: il presidente di Fiepet Nazionale/Confesercenti avrĂ  una riunione con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri per analizzare la situazione e quantificare gli ulteriori danni che i bar e la ristorazione avranno a causa della chiusura dell’attivitĂ , e del divieto di asporto per i bar, anticipati alle 18. Confesercenti sta facendo pesare il ruolo di associazione di categoria che ha rapporti quotidiani con il Governo. La speranza è che quest’ultimo ascolti le nostre istanze. I nostri sforzi – conclude Vincenzo Schiavo – sono ora tutti mirati a sostenere nel modo piĂą adeguato le altre attivitĂ  ancora chiuse, ovvero i centri sportivi, le sale da ballo, i cinema e i teatri e tutta la filiera del wedding: chiediamo anche per loro immediata riapertura o almeno che abbiano subito ristori certi e adeguati».

Ospedale del Mare, voragine, ancora problemi agli impianti idraulici: I sindacati scrivono all’Asl Na1

I sindacati sollecitano i tecnici a  completare i lavori per riparare il serio danno all’impianto di acqua calda e riscaldamento che alimenta il presidio ospedaliero.   “Le conseguenze del crollo avvenuto lo scorso 8 gennaio nell’area del parcheggio visitatori, sono ormai divenute difficilmente tollerabili per pazienti ed operatori. I problemi a carico degli impianti idraulici e di climatizzazione, stanno avendo importanti ripercussioni sulla qualitĂ  dell’assistenza offerta ai pazienti e sulle condizioni di lavoro del personale”.Lo afferma una lettera spedita dai settori funzione pubblica di CGIL — CISL — e da FIALS dell’Ospedale del Mare di Napoli ai vertici dell’Asl Napoli 1 dopo una settimana dal crollo di una vasta area del parcheggio del nosocomio. “L’attivitĂ  della diagnostica di laboratorio – si legge – ha subìto un importante arresto, seppur parziale, per l’impossibilitĂ  di eseguire indagini di biochimica dei campioni biologici, che al momento, vengono inviati e processati al Loreto Nuovo, con conseguenti ed inevitabili ritardi nelle diagnosi. Nei reparti di degenza, l’assenza di acqua calda sanitaria, impone che venga praticata l’igiene quotidiana agli ammalati, con acqua ghiacciata, rendendo traumatico anche il normale lavaggio delle mani. L’assenza di acqua calda, rende inoltre impossibile il funzionamento dei dispositivi lavapadelle, che necessitano di acqua a 98° C. Ciò rende necessario il ricorso a sistemi di raccolta monouso, che andrebbero poi smaltiti adeguatamente” “Proprio nell’ottica di riuscire a porre rimedio nel piĂą breve tempo possibile, i tecnici Asl lavorano senza sosta e la direzione strategica ha predisposto ogni atto utile a realizzare un allacciamento temporaneo a una centrale provvisoria che è giĂ  stata ordinata e che arriverĂ  nelle prossime ore a Ponticelli. Per procedere nel piĂą breve tempo possibile,  – spiega l’Azienda sanitaria – è stata presentata un’istanza di dissequestro temporaneo di una minima parte dell’area per realizzare l’opera temporanea con tutte le precauzioni necessarie a salvaguardare le finalitĂ  processuali dell’adottata misura cautelare”. Sono state emanate ulteriori misure organizzative rispetto a quanto giĂ  disposto dopo l’interruzione dell’impianto, misure finalizzate all’operativitĂ  del presidio ospedaliero alle sole attivitĂ  di emergenza o attivitĂ  critiche per prognosi quoad vitam, nonchĂ© a fornire il massimo supporto per limitare i disagi. (FONTE FOTO:RETE INTERNET)

Sant’Anastasia/ Concorsopoli, condanne esemplari

Condanne esemplari, oltre le richieste del pubblico ministero, per gli imputati del processo Concorsopoli   Dieci anni per l’ex sindaco Lello Abete, otto anni per l’ex segretario comunale Egizio Lombardi, otto anni per l’ex consigliere Pasquale Iorio, sei anni per l’imprenditore salernitano Alessandro Montuori, titolare dell’agenzia selezioni e concorsi. Queste le condanne comminate agli imputati, le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni. Tutti gli imputati, accusati di aver truccato i concorsi pubblici al comune di Sant’Anastasia, incassando mazzette da concorrenti paganti destinati a vincere i suddetti concorsi, dovrebbero dunque tornare in carcere, stando alla sentenza di primo grado. Tutti loro avevano optato per il rito abbreviato, tutti loro tranne l’ex sindaco avevano ampiamente collaborato con la Procura corroborando i risultati delle indagini che il 6 dicembre 2019 portarono agli arresti eseguiti dalla guardia di finanza. L’ex primo cittadino di Sant’Anastasia aveva invece ammesso solo in una delle ultime udienze le sue responsabilitĂ , sostenendo di aver incassato denaro in un unico caso.

Somma Vesuviana, Casamale: nullaosta postumo dal Parco per i dissuasori

Molto “rumore” fece a dicembre scorso l’installazione di dissuasori di sosta al borgo Casamale, soprattutto perchĂ©, per poter impiantare gli stessi, il basolato antico fu perforato. Su questa testata fu anche pubblicata una lunga lettera dell’assessore proponente, Rosalinda Perna, che non riuscì a spegnere la polemica, successiva all’intervento delle associazioni Arci, Irescol e Legambiente Somma Vesuviana che con una nota avevano segnalato al Parco i lavori in corso al Casamale. Poco dopo, il direttore del Parco Vesuvio inviò al comune di Somma Vesuviana, e per conoscenza al reparto carabinieri del Parco, una lettera nella quale si invitava l’amministrazione a trasmettere la documentazione progettuale dell’intervento, raccomandando al contempo di non proseguire i lavori. Il 15 dicembre scorso, dopo l’installazione di dissuasori e fioriere, a polemica giĂ  accesa e dopo l’intervento del presidente Stefano Donati quale responsabile del Parco Vesuvio, il Comune di Somma Vesuviana chiese all’Ente Parco il nullaosta che infine è arrivato, con precise prescrizioni. I dissuasori sono 23 e, stando all’ultima nota del Parco, potevano essere posizionati, con precise prescrizioni: che siano fatti salvi i diritti di terzi, che fosse evitato il danneggiamento del basolato antico prediligendo il carotaggio nelle connessure anzichĂ© sul blocco lapideo (che non andava e non va assolutamente danneggiato) e che per le fioriere, rimovibili al contrario dei dissuasori, siano scelti colori che si armonizzino con il contesto architettonico.

Acerra, area ASI: ancora rifiuti dal sottosuolo. Sequestro dei carabinieri forestali

Bitumi, amianto, scarti dell’edilizia appena un metro sotto la superficie. Gli ambientalisti chiedono che si scavi piĂą in profonditĂ  e che si amplino le zone da sondare        Emergono ancora rifiuti dal sottosuolo della zona di ampliamento dell’area industriale di Acerra. Ieri qui i carabinieri forestali sono stati costretti a mettere a segno un terzo sequestro dopo i primi due effettuati il 28 ottobre scorso. E’ spuntata infatti un’altra discarica abusiva, proprio davanti a uno dei capannoni in cui si trova una delle decine di aziende che operano da queste parti. Ora però si sta creando una situazione davvero paradossale. I continui rinvenimenti di scorie nel sottosuolo stanno infatti letteralmente impedendo lo sviluppo infrastrutturale. Si perchĂ© i primi due sequestri operati a ottobre dai carabinieri forestali della stazione di Marigliano, diretti dal maresciallo Alessandro Cavallo, sono stati eseguiti dopo che le societĂ  di fornitura di servizi elettrici e telematici stavano tentando di effettuare la posa dei cavi di collegamento attraverso una serie di scavi praticati nel suolo. Ma dalle buche aperte per realizzare le fondamentali connessioni sono emersi tanti di quei rifiuti di ogni sorta che è risultato troppo rischioso proseguire. La zona è finita quindi nel mirino degli ambientalisti, che hanno poi allertato i carabinieri forestali. Adesso si profila sempre di piĂą il sospetto che la zona di ampliamento industriale di Acerra, quella realizzata tra il 1999 e il 2006, sia stata costruita su un’immensa discarica di rifiuti occultati nel terreno. Del resto in questa zona basta scavare per trovare schifezze di ogni genere. Anche la brutta scoperta fatta ieri è stata del tutto casuale. I carabinieri forestali stavano infatti supportando le operazioni di sondaggio del suolo dirette dall’Arpac sulle aree sequestrate a ottobre. Ma è bastato che l’escavatrice inviata sul posto dall’Agenzia Regionale per l’Ambiente si spostasse di pochi metri dal punto dei due precedenti rinvenimenti per trovare altri rifiuti nascosti nel sottosuolo: metalli, plastiche, bitumi, scarti dell’edilizia. A quel punto i carabinieri hanno dovuto per forza di cose dare il via a un altro sequestro, stavolta di un terreno dell’ampiezza di 100 metri quadrati. Su posto sono accorsi anche gli ambientalisti Alessandro Cannavacciuolo e Vincenzo Petrella. “C’è anche amianto – raccontano – abbiamo fotografato i pezzi di eternit spaccato spuntati dallo scavo del terreno”. Gli ecologisti chiedono che i controlli vengano ulteriormente approfonditi e allargati a tutta l’area industriale. “Chiediamo che l’Arpac dichiari al piĂą presto ciò che finora è emerso e che scavi piĂą in profonditĂ  di quanto sia stato giĂ  fatto – puntualizza Cannavacciuolo – nelle prossime ore chiederemo di poter parlare con il procuratore di Nola per illustrare come stia effettivamente la situazione nel sottosuolo della zona industriale di Acerra perchĂ© un conto è parlare di rifiuti speciali e un altro di rifiuti pericolosi: c’è una differenza abissale tra le due tipologie di rifiuti”. L’area da cui stanno emergendo le scorie risulta sopraelevata di circa tre metri.

Napoli – Empoli (Partita 24), come rendere difficili le cose facili

Arriva l’impegno in Coppa Italia per gli azzurri. Contro una squadra di categoria inferiore, anche con un po’ di turnover, anche con delle assenze importanti, ti aspetteresti una partita sicura da una squadra che si voleva proporre per primeggiare, e invece il Napoli sa come rendere difficili le cose facili.

I valori in campo sono chiari, ma il Napoli non li sfrutta. Passa in vantaggio, certo, con un bel gol di Di Lorenzo che cerca e trova il gol di testa. Bravo Lozano nel servirlo, il ragazzo è sempre uno dei migliori. Ma gli azzurri concedono molto, nel primo tempo si allungano e gli avversari ripartono. Arriva anche il gol empolese, è una perla di Bajrami, palo e gol. Il Napoli non si smentisce, ma ha le potenzialitĂ  per risolverla facilmente, infatti ripassa in vantaggio, Lozano sfrutta un errore difensivo empolese. Nel secondo tempo continuano gli errori di precisione degli azzurri, entra anche Insigne, ma in questo periodo va tenuto lontano dalla porta. Il Napoli concede spazi agli avversari e Bajrami raddoppia, altra perla, altro palo interno, altro gol. Che giornata per l’albanese. Per fortuna arriverĂ  il gol della vittoria di Petagna.

Il Napoli sa come rendere difficili le cose facili, lo fa contro una buona squadra, ma di una categoria inferiore. E pur dimostrando ancora una volta la sua superioritĂ , concede molto, sbaglia altrettanto, gettando alle ortiche quello che può e deve fare. Le sue sono partite sofferte, ogni volta costringe a giudizi negativi, che con un po’ piĂą di attenzione potrebbero essere facilmente convertiti in qualcosa di meglio. Non smetterò di ripeterlo, questo Napoli ha ancora molta strada da fare, perchĂ© continua a rendere difficili le cose facili.

Ottaviano diventa ente accreditato “Resto al Sud”. Sportello in Comune per consulenze e informazioni

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Ottaviano. Il Comune di Ottaviano diventa ente accreditato da Invitalia per il bando “Resto al Sud”. A darne notizia è l’assessore con delega all’innovazione tecnologica, Biagio Simonetti, che annuncia: «Apriremo uno sportello per fornire servizi di consulenza e informazione gratuita su questo importante bando, che rappresenta una importante opportunitĂ  per i giovani del Meridione. Si tratta di un traguardo significativo, frutto del lavoro svolto in sinergia con la Ecs, la societĂ  che intercetta per noi i finanziamenti e che ha giĂ  portato ottimi risultati» A partire dalle prossime settimane verrĂ  allestito uno spazio all’interno degli uffici dell’ente per poter garantire questo nuovo servizio a tutti i cittadini, imprenditori, studenti eccetera che vorranno informarsi sulle possibilitĂ  che offre questo incentivo. I cittadini potranno colloquiare con un consulente esperto messo a disposizione dal Comune. «Nonostante l’emergenza sanitaria, questa amministrazione guarda al futuro della cittĂ , come ha sempre fatto dal suo insediamento», spiega il sindaco Luca Capasso.

Saviano, gestione e smaltimento illecito di rifiuti, denunce e sanzioni

0
“Mi congratulo con tutti gli uomini delle forze dell’ordine per il grande impegno corale messo in campo negli ultimi giorni con controlli mirati al contrasto del fenomeno dei roghi e degli sversamenti nella terra dei fuochi”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha commentato la notizia dei controlli serrati predisposti dall’incaricato per il contrasto allo sversamento illecito dei rifiuti e dei relativi roghi nella regione Campania, che nella giornata di ieri ha visto le forze dell’ordine impegnate in una serie di controlli mirati sotto il coordinamento dalla Prefettura di Napoli. “Andiamo avanti con determinazione – ha concluso il ministro – per ridare dignità e sicurezza ai cittadini e difendere l’Ambiente”. Nel dettaglio, l’operazione è stata effettuata dalla Polizia Metropolitana di Napoli distaccamento di Nola e dagli uomini dell’Esercito Italiano in forza al Raggruppamento “Campania” che hanno fornito un importante contributo al contrasto e alla prevenzione dei reati ambientali nel Comune di Saviano (Na) collaborando nei controlli di 1 attività commerciale, nell’identificazione di 5 persone, di cui 1 denunciato e all’emissione di 1 sanzione amministrativa per gestione e smaltimento illecito dei rifiuti e degli scarti delle lavorazioni. Nel corso delle azioni, un supporto importante è stato fornito dai droni dell’Esercito i quali si stanno rivelando un’efficace risorsa al contrasto del fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti. Infine l’azione interforze ha portato alla verifica di 20 autoveicoli e al sequestro di un’area di circa 150 metri quadri con 50 metri cubi di rifiuti speciali e non, anch’essi sequestrati.