Terzigno, cittadini solidali per il progetto “Una mano per Luca”
San Giorgio a Cremano, progetti di pubblica utilità fermi al palo:la denuncia del collettivo FreeCremano
Somma Vesuviana, UIL Pensionati: “Redigere il nuovo Isee entro il 31 gennaio”
Sant’Anastasia, il Premio internazionale “Il Vince” all’attore cavaliere Antonio Merone
Riceviamo e pubblichiamo
Riconoscimento importante per l’attore cavaliere Antonio Merone che ha ottenuto l’ambito premio “Il Vince”. Il celebre e internazionale omaggio dedicato all’attore romano Vincenzo Crocitti, scomparso nel 2010, non si è fermato neanche durante la pandemia e anche se con modalità diverse il direttore Francesco Fiumarella con il team dell’organizzazione è riuscito a premiare anche a “distanza” gli attori meritevoli. Merone, che quest’anno compie ben 35 anni di carriera teatrale, dichiara: <<Ringrazio il Premio Vincenzo Crocitti International per questo importantissimo riconoscimento, sono molto contento perché è la dimostrazione che in questi 35 anni ho lavorato bene e la mia dedizione per l’arte teatrale è arrivata al cuore del mio pubblico che mi segue da oltre tre decenni>> L’attore anastasiano, in pausa forzata per la situazione pandemica in corso, sta sfruttando questi mesi per studiare nuovi copioni da poter mettere in scena appena gli sarà possibile, e in riferimento alla “serrata” dei teatri commenta: <<È un duro colpo per noi artisti il sipario chiuso per così tanto tempo, purtroppo il Covid ha messo in risalto tutta la fragilità del sistema culturale italiano, ora in grave sofferenza. Un’emergenza economica, sociale e culturale che l’Italia non merita. Adottando tutte le misure di sicurezza per il contenimento del contagio, spero che nei prossimi mesi possiamo ritornare in teatro, perché senza non possiamo vivere>>.
Biografia Antonio Merone
Antonio Merone nasce a Sant’Anastasia in provincia di Napoli il 23 dicembre del 1973, figlio di un costruttore edile Nicola e di sua moglie Vincenza Brunone. Esordisce tredicenne al Teatro Metropolitan del suo paese nativo con una compagnia locale, con due atti unici di Peppino De Filippo. Nel 1989 frequenta un laboratorio teatrale al Teatro Bruttini di Napoli diretto da Saverio Mattei. Nel 1990 entra nella compagnia dei giovani del Teatro Sannazaro di Napoli diretta da Luisa Conte e prende parte allo spettacolo “‘Na santarella” di Scarpetta/Brancaccio, con Mario Brancaccio e Lara Sansone, per la regia di Giuseppe Di Martino. Con lo stesso spettacolo e con la partecipazione straordinaria di Concetta Barra partecipa alla rassegna “Incontri d’estate alle Terme di Agnano”. Nel 1992 fonda una propria compagnia e mette in scena uno spettacolo di varietà dal titolo “Vulesse fà l’attore” con la partecipazione straordinaria di Franco Angrisano. Nel 1993 parte per il servizio militare e viene subito inserito in uno spettacolo per un’importante manifestazione delle forze armate, dove gli viene attribuito un “Elogio” da parte del Generale di Squadra Aerea Giuliano Montinari. Dal 1992 al 2018 con la sua compagnia ha messo in scena più di sessanta commedie di vari autori tra cui: Eduardo e Peppino De Filippo, Eduardo e Vincenzo Scarpetta, Antonio Petito, Raffaele Viviani, Andrea Perrucci, Armando Curcio, Giovanni Rescigno, Paola Riccora, Belisario Randone, Gaetano e Olimpia Di Maio, Nino Masiello, Mario Scarpetta, Mario Brancaccio, Corrado Taranto, Saverio Mattei ottenendo sempre grande entusiasmo da parte del pubblico. Da anni porta in giro l’arte di Nino Taranto, riproponendo il suo repertorio sia teatrale che musicale. Vanta importanti collaborazioni con Olimpia Di Maio, Mariano Di Martino, Franco Angrisano, Liliana De Curtis, Mario Scarpetta, Saverio Mattei e Corrado Taranto. In più di trent’anni di carriera ha avuto diversi riconoscimenti, tra i piu importanti: nel 2006, vince il premio “Fontana d’argento” Città di Sant’Anastasia” e nel 2008, vince il premio “Mario Scarpetta” al Teatro Palapartenope di Napoli. Successo, da annoverare tra gli annali della compagnia, è lo spettacolo “La cantata dei pastori” messo in scena nel 2016 e che diverrà appuntamento fisso. Successo all’ombra dei faraglioni infatti una tappa importante del suo tour estivo di quest’anno è stata Anacapri, dove lo stesso Merone è stato inserito in una rassegna internazionale. Ultimo riconoscimento e non meno importane gli è stato elargito dal maestro Leo Frasso, storico attore teatrale, che ha deciso di donargli il suo mitico e leggendario costume di Pulcinella. Nel 2018 la scrittrice Paola Guadagno ha scritto la biografia dell’artista: “Antonio Merone, biografia di un attore ostinato”. Il 2 giugno di quest’anno è stato insignito Cavaliere al Merito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per i meriti artistici conseguiti durante la sua carriera.
Somma Vesuviana, oggi il primo incontro della task force comunale per il monitoraggio continuo sulle scuole
Ottaviano, ripartono le visite al Cratere del Vesuvio sentiero n.5 del Parco Nazionale del Vesuvio
Juventus – Napoli (Partita 26), zero!
Zero al Napoli contro la Juventus nell’incontro di Supercoppa. Zero è il numero che è balzato alla mia mente alla fine della partita, non solo perché ne rifletteva il risultato. Zero è il mio voto provocatorio, ma non troppo, per l’ennesima prestazione alla quale non avremmo mai voluto assistere.
E’ una partita importante, contro un avversario che resta di livello massimo, nonostante non sia la Juve degli anni passati. Il Napoli è attento, difende con cautela, la Juve blocca i mediani azzurri e il Napoli è costretto alla manovra con i difensori, quando va bene la palla arriva sui piedi di Koulibaly. La partita è tattica, la Juve fa maggior possesso palla, riesce ad essere pericolosa. Non mancano passi falsi degli azzurri, in alcuni frangenti vanno proprio a vuoto, e accadrà molto di più nella seconda frazione. Ma è il Napoli che ha l’occasione migliore con Lozano, che invenzione di Insigne, e che dire sul movimento di Lozano, salva Szczęsny. E’ richiesto al Napoli un secondo tempo con la stessa attenzione difensiva, ma con un coraggio maggiore, ricercando alternative per iniziare l’azione da dietro, trovando nuove vie o sbloccando quelle standard, perché la pressione Juventina è asfissiante. E invece entra in campo una copia opaca degli azzurri, o forse gli azzurri restano proprio nello spogliatoio. Sono venti minuti che il Napoli soffre, non riesce ad uscire da questa pressione e non viene fatto nulla per sbloccare la situazione. A coronamento di questo stato di cose arriva il gol di Ronaldo. I cambi di Gattuso non convincono, il Napoli non riesce ad uscire dalla sua area. Mertens, anche se a metà, ci mette del suo, e si procura un rigore che sembra l’aiuto che solo Eupalla può regalare. Ma il Napoli complica le cose semplici, sul dischetto Insigne lo sbaglia. Nel finale, Gattuso fa delle mosse della disperazione, riempie di attaccanti, ma non serve a nulla. Szczęsny non si fa mancare nemmeno il miracolo di piede. La partita termina con un inutile gol di Morata in contropiede.
Zero, zero al Napoli del secondo tempo, zero ad Insigne e il rigore sbagliato, zero ad un’intera prestazione macchiata da un secondo tempo orribile, zero all’attitudine, zero al coraggio mancato, zero a Gattuso che non ha saputo trovare le soluzioni per superare le difficoltà, zero per aver permesso a questa Juve di farla da padrone, zero al Napoli che ha meritatamente perso, 10 alla Juve che ha meritatamente vinto.
Ospedale Cardarelli: “Aumento casi covid, ricoveri anche nelle sale operatorie”
Torre Annunziata, i Carabinieri presidiano la città, controlli a tappeto nei rioni “Provolera” e “Carceri”
Riceviamo e pubblichiamo dalla Sala Stampa del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli.
I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, insieme a quelli del Reggimento Campania e del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno effettuato un servizio coordinato di controllo straordinario del territorio, disposto dal Comando Provinciale di Napoli, nei rioni “Provolera” e “Carceri” di Torre Annunziata. Durante il servizio sono state effettuate diverse perquisizioni domiciliari e posti di controllo rafforzati nelle aree a maggiore densità criminale del centro storico oplontino.
Un 46enne attualmente agli arresti domiciliari è stato denunciato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Nella sua abitazione i militari hanno rinvenuto 3 grammi di marijuana, in diversi involucri, un bilancino di precisione e diverse banconote in piccoli tagli, ritenute provento di pregressa attività di vendita al dettaglio. Un 45enne, venditore ambulante, è stato denunciato in relazione al possesso di tabacchi di contrabbando. Oltre a presentare ai potenziali clienti articoli da regalo e per la casa, teneva a disposizione, occultati in un sacco della spazzatura, 160 pacchetti di sigarette di illecita provenienza, per un peso complessivo di 3,2 kilogrammi.
Un 31enne è stato invece controllato e denunciato per reiterata guida senza patente, nel corso di un controllo stradale, mentre era in sella ad un ciclomotore. All’esito di ulteriori perquisizioni domiciliari e veicolari, 4 persone sono state segnalate al Prefetto quali assuntori di stupefacenti, trovate in possesso di modiche quantità di marijuana.
La presenza di numerosi militari nell’area, impegnati in posti di controllo e perquisizioni, ha evidentemente messo in allarme i trafficanti di stupefacenti al dettaglio, che a più riprese si sono disfatti della merce pronta alla vendita. Sulla via Settetermini due giovani, che sono riusciti a darsi alla fuga, hanno abbandonato un sacchetto, poi sequestrato dagli operanti, con all’interno 19,4 grammi di “cocaina”, 3,2 di “hashish” e 1,3 di “marijuana”. In via Pascoli, in una cavità ricavata sul muro perimetrale di uno stabile abitato da più famiglie, sono stati rinvenuti e sequestrati 2 pacchetti di sigarette con all’interno 13 grammi di “marijuana” e un bilancino di precisione. In via Sambuco, in uno spazio condominiale è stato rinvenuto e sequestrato un sacchetto con all’interno 15 grammi di “marijuana”, frazionati in 12 involucri. Durante il servizio i Carabinieri hanno anche rinvenuto e restituito al legittimo proprietario un ciclomotore rubato lo scorso settembre in un comune della penisola sorrentina.
135 le persone controllate durante il servizio, di cui 47 già gravate da precedenti, e 65 i veicoli controllati. 16 le sanzioni al codice della strada elevate e 2 i veicoli sequestrati e rimossi in Vico Sorte, poiché non in regola con i documenti di circolazione.
Sempre alta l’attenzione al rispetto delle normative anti-covid vigenti. Durante il servizio sono state sanzionate 3 persone per mancato uso dei dispositivi di protezione individuale.

