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Riceviamo e pubblichiamo

Riconoscimento importante per l’attore cavaliere Antonio Merone che ha ottenuto l’ambito premio “Il Vince”. Il celebre e internazionale omaggio dedicato all’attore romano Vincenzo Crocitti, scomparso nel 2010,  non si è fermato neanche durante la pandemia e anche se con modalità diverse il direttore Francesco Fiumarella con il team dell’organizzazione è riuscito a premiare anche a “distanza” gli attori meritevoli. Merone, che quest’anno compie ben 35 anni di carriera teatrale, dichiara<<Ringrazio il Premio Vincenzo Crocitti International per questo importantissimo riconoscimento, sono molto contento perché è la dimostrazione che in questi 35 anni ho lavorato bene e la mia dedizione per l’arte teatrale è arrivata al cuore del mio pubblico che mi segue da oltre tre decenni>>  L’attore anastasiano, in pausa forzata per la situazione pandemica in corso, sta sfruttando questi mesi per studiare nuovi copioni da poter mettere in scena appena gli sarà possibile, e in riferimento alla “serrata” dei teatri commenta: <<È un duro colpo per noi artisti il sipario chiuso per così tanto tempo, purtroppo il Covid ha messo in risalto tutta la fragilità del sistema culturale italiano, ora in grave sofferenza. Un’emergenza economica, sociale e culturale che l’Italia non merita. Adottando tutte le misure di sicurezza per il contenimento del contagio, spero che nei prossimi mesi possiamo ritornare in teatro, perché senza non possiamo vivere>>.

 

Biografia Antonio Merone

Antonio Merone nasce a Sant’Anastasia in provincia di Napoli il 23 dicembre del 1973, figlio di un costruttore edile Nicola e di sua moglie Vincenza Brunone. Esordisce tredicenne al Teatro Metropolitan del suo paese nativo con una compagnia locale, con due atti unici di Peppino De Filippo. Nel 1989 frequenta un laboratorio teatrale al Teatro Bruttini di Napoli diretto da Saverio Mattei. Nel 1990 entra nella compagnia dei giovani del Teatro Sannazaro di Napoli diretta da Luisa Conte e prende parte allo spettacolo “‘Na santarella” di Scarpetta/Brancaccio, con Mario Brancaccio e Lara Sansone, per la regia di Giuseppe Di Martino. Con lo stesso spettacolo e con la partecipazione straordinaria di Concetta Barra partecipa alla rassegna “Incontri d’estate alle Terme di Agnano”. Nel 1992 fonda una propria compagnia e mette in scena uno spettacolo di varietà dal titolo “Vulesse fà l’attore” con la partecipazione straordinaria di Franco Angrisano. Nel 1993 parte per il servizio militare e viene subito inserito in uno spettacolo per un’importante manifestazione delle forze armate, dove gli viene attribuito un “Elogio” da parte del Generale di Squadra Aerea Giuliano Montinari. Dal 1992 al 2018 con la sua compagnia ha messo in scena più di sessanta commedie di vari autori tra cui: Eduardo e Peppino De Filippo, Eduardo e Vincenzo Scarpetta, Antonio Petito, Raffaele Viviani, Andrea Perrucci, Armando Curcio, Giovanni Rescigno, Paola Riccora, Belisario Randone, Gaetano e Olimpia Di Maio, Nino Masiello, Mario Scarpetta, Mario Brancaccio, Corrado Taranto, Saverio Mattei ottenendo sempre grande entusiasmo da parte del pubblico. Da anni porta in giro l’arte di Nino Taranto, riproponendo il suo repertorio sia teatrale che musicale. Vanta importanti collaborazioni  con Olimpia Di Maio, Mariano Di Martino, Franco Angrisano, Liliana De Curtis, Mario Scarpetta, Saverio Mattei e Corrado Taranto. In più di trent’anni di carriera ha avuto diversi riconoscimenti, tra i piu importanti: nel 2006, vince il premio “Fontana d’argento” Città di Sant’Anastasia” e nel 2008, vince il premio “Mario Scarpetta” al Teatro Palapartenope di Napoli. Successo, da annoverare tra gli annali della compagnia, è lo spettacolo “La cantata dei pastori” messo in scena nel 2016 e che diverrà appuntamento fisso. Successo all’ombra dei faraglioni infatti una tappa importante del suo tour estivo di quest’anno è stata Anacapri, dove lo stesso Merone è stato inserito in una rassegna internazionale. Ultimo riconoscimento e non meno importane gli è stato elargito dal maestro Leo Frasso, storico attore teatrale, che ha deciso di donargli il suo mitico e leggendario costume di Pulcinella. Nel 2018 la scrittrice Paola Guadagno ha scritto la biografia dell’artista: “Antonio Merone, biografia di un attore ostinato”. Il 2 giugno di quest’anno è stato insignito Cavaliere al Merito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per i meriti artistici conseguiti durante la sua carriera.