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L’ospedale Cardarelli di Napoli tramite una nota inviata il 18 gennaio all’unità di Crisi regionale, informa di un andamento ricoveri molto peggiorato nelle ultime settimane.

Tutti i posti letto dedicati a pazienti covid sono occupati, lo stesso vale per le terapie intensive ordinarie, al punto che, si legge nella nota firmata dal Direttore Generale Giuseppe Longo e dal Direttore Sanitario Giuseppe Russo, “si è dovuto far ricorso alle sale operatorie”. Per quanto riguarda i casi covid, la direzione del Cardarelli si esprime in modo molto duro, senza troppi giri di parole: “La situazione epidemiologica nel nostro paese sta mostrando, ultimamente, un peggioramento generale. L’indice nazionale di trasmissione è in aumento per la quinta settimana consecutiva” e la situazione ricoveri dell’azienda ospedaliera Cardarelli ne è la più tangibile dimostrazione. “In due settimane si è passati da un totale di circa 90/100 ricoveri ospedalieri di pazienti covid positivi, a circa 150 pazienti ricoverati”. Una situazione che desta perplessità, come si legge nella nota, e che potrebbe essere il primo campanello d’allarme di una terza ondata. Nel caso in cui questa previsione dovesse verificarsi, sarebbe davvero difficile riuscire a gestirla a livello ospedaliero, molto più delle precedenti. In più, nell’ultimo periodo si è verificato un incremento anche di pazienti ordinari (non covid), causato probabilmente, in parte, dai recenti problemi tecnici dell’Ospedale del Mare.

Al momento i dati sembrano confermare un andamento stazionario di contagi covid, mostrando tutta la positività di questo periodo in Campania che rientra ancora nella zona gialla.

Anche nel vesuviano i numeri sembrano alquanto  positivi, come sostenuto dalle Unità di Crisi Comunali, sottolineando che, almeno per il momento, la situazione sia sotto controllo.
Proprio oggi sono rientrate a scuola, infatti, anche le classi quarte e quinte elementari, forti del periodo apparentemente positivo che stiamo vivendo in materia di covid-19.
Pare ovvio che una terza ondata sarebbe per tutti molto difficile da gestire, come sottolineato dai Dirigenti del Cardarelli. Fino ad allora però non resta che continuare a rispettare tutte le norme anti-covid ed essere vigili e consapevoli che  ritornare alle situazioni estreme già vissute in passato potrebbe rivelarsi una vera catastrofe.