Somma Vesuviana, il consigliere Rianna nella seduta di Question Time: «Voi e la cultura siete antitetici»

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Valorizzazione dei beni culturali, sportello Gori e manutenzione dei plessi scolastici, tra gli argomenti proposti dal consigliere di opposizione in consiglio comunale.

Come normativa anti Covid vuole, anche la seduta di Question Time convocata per stamane è andata in videoconferenza. All’ordine del giorno sei quesiti, tutti firmati dal consigliere di opposizione Salvatore Rianna. Al di là della mera cronaca e dall’opportunità di evidenziare alcune anomalie, uno dei question time più acceso è stato l’ultimo, ossia quello in cui il consigliere chiedeva lumi sulle modalità con le quali l’amministrazione intenda valorizzare gli scavi archeologici di Somma Vesuviana – ossia la Villa Augustea di via Starza Regina – considerati i proclami con cui ci si era inseriti nell’annuncio di «Procida capitale della Cultura 2022», dando per acclarato (così si intendeva dalle note stampa) che la cittadina vesuviana avrà un ruolo in tutto ciò. Giacché al momento non risulta che la cittadina vesuviana faccia parte dei 44 progetti previsti per il lieto evento che vede l’isola di Arturo, così come la raccontava Elsa Morante, o di Graziella per dirla con Alphonse De Lamartine, location dell’ultimo film di Troisi che richiamava Neruda, ma anche la perla descritta da Giovenale, Stazio e Virgilio come più tardi da Boccaccio, alla ribalta, pare che anche nella risposta data dall’assessore delegato, Rosalinda Perna, ci siano solo buoni auspici. Ma ciò che il consigliere Rianna sembrava voler evidenziare non è strettamente legato a Procida, piuttosto alla Villa Augustea e a come, l’amministrazione in carica ormai dal 2017, intenda conferirle il ruolo che merita nel futuro culturale, sociale, turistico di Somma Vesuviana. E del resto, sono ormai anni che il professore Antonio De Simone, archeologo e autorità in materia nonché impegnato proprio negli scavi di Starza Regina, chiede a gran voce esattamente ciò che ha suggerito oggi il consigliere Rianna: a cominciare da una convenzione tra Comune e Soprintendenza affinché si possa poi affidare la gestione del sito ed avere numerose possibilità in più di chiedere ed ottenere finanziamenti e passando per un luogo adeguato dove conservare i reperti o per la necessità di un luogo di stazionamento. Finora nulla di fatto, a parte i proclami e il sogno nel cassetto «Somma come Procida». «Dovrete accendere un cero ai consiglieri regionali del territorio, se riuscirete a rientrare nella rosa delle iniziative che sanciranno lo start di Procida capitale della cultura» – ha detto Rianna, che ha poi commentato, più tardi, sui social le proposte illustrate dall’assessore Perna. Ecco, cosa ha proposto l’assessore per la valorizzazione dei beni culturali, e della promozione della cultura in senso stretto? Presto detto, tralasciando di infierire sulla evidente (si spera) gaffe con la quale la responsabile della cultura nella giunta Di Sarno ha parlato di «opportunità date dal Covid»: visite didattiche per studenti comunitari con la realizzazione di piattaforme online e corsi in presenza su cinque direttrici: archeologia e storia, arte e musica, tradizione e cultura locale, percorsi montani ed enogastronomia. «Il Comune di Somma Vesuviana non è un’agenzia di viaggio – ha commentato il consigliere – devo constatare che si è antitetici al concetto di cultura se si continua ad insistere nei luoghi comuni identificando la nostra città unicamente con il baccalà e le tamurriate. Gli scavi archeologici sono un tesoro finora troppo sottovalutato».

Sugli altri question time che hanno preceduto la chiosa all’insegna del futuro della Villa Augustea e di tutto ciò che dovrebbe nascerle intorno, molte perplessità sono rimaste senza risposta. Fatta eccezione per la proposta avanzata da Rianna direttamente al sindaco in merito allo sportello Amico Gori: Di Sarno ha accolto con favore il suggerimento di una possibile implementazione del servizio, fornendo anche qualche dato interessante: circa 150 utenti al giorno ne fruiscono bisettimanalmente, con l’ausilio dello staff.

La manutenzione delle scuole tra gli altri argomenti proposti dal consigliere di opposizione. Sulla manutenzione dei plessi, la risposta è giunta dall’assessore Salvatore Esposito che ha richiamato le relazioni dei tecnici e atavici problemi che rendono di fatto fatiscente il panorama dei plessi cittadini, assicurando che tra i finanziamenti giunti e la cura profusa, oggi si sarebbe «sul pezzo», al contrario di quanto accaduto in passato. Ma tralasciando le criticità sulle quali si è intervenuto in vari plessi (Fiordaliso, Cupa di Nola, San Giovanni Bosco) con un affidamento di somma urgenza il giorno della vigilia di Natale 2020, una domanda è rimasta senza risposta: come mai si è ricorsi ad una ditta che solo poco prima era stata beneficiaria di un altro affidamento, per un totale di 170mila euro in totale? E come mai, stando a quanto detto in videoconferenza, prima ancora dell’affidamento ci sarebbe stato un sopralluogo in loco con la stessa ditta poi divenuta affidataria? Quesiti ai quali, più che l’assessore, dovrebbe forse rispondere, ma non l’ha fatto, il segretario comunale.