La manifestazione di interesse per la Casa di Riposo tra i temi dei question time proposti dal consigliere di opposizione Salvatore Rianna ai quali ha dato risposta il vicesindaco, e assessore alle politiche sociali, Sergio D’Avino.
Un’assoluta discordanza di posizioni tra i due che, in verità, hanno permesso di comprendere con certezza un’unica cosa, almeno riguardo l’avviso pubblico sulla casa di riposo. Delle due l’una: o c’è un mero errore che a questo punto potrebbe mettere in discussione lo stesso avviso o l’avviso è stato sic et simpliciter copiato da più bandi simili per cui l’estensore non si è reso conto di due condizioni che non possono coesistere. Non sarebbe la prima volta che un copia & incolla «birichino» mette in difficoltà un’amministrazione, ma veniamo ai fatti: il 14 giugno del 2019 l’amministrazione Di Sarno avviava le procedure per raccogliere manifestazioni di interesse per la gestione dell’immobile, prospettandone un utilizzo dedicato agli anziani ma non esclusivo; a novembre del 2020, accantonando dunque la precedente iniziativa, si avvia invece un’indagine esplorativa per acquisire, anche stavolta, manifestazioni di interesse per «rendere funzionante la struttura della casa di riposo». E che in quest’occasione si pensi solo agli anziani è chiaro da note stampa diramate per conto dell’amministrazione e nelle quali D’Avino fa riferimento agli anziani annunciando di voler loro dedicare una struttura all’avanguardia. «A Somma Vesuviana nascerà la Casa Albergo per anziani, dopo 25 anni di attesa siamo la prima amministrazione a dare risposte». Risposte che dovranno attendere ancora un po’, quanto meno che l’ufficio politiche sociali apra le buste delle proposte (non si sa ancora quante) avanzate dai soggetti interessati, che le pubblichi come annunciato in avviso, che siano valutate e che eventualmente si proceda. Intanto, al quesito del consigliere Rianna, che ha poi fatto rilevare in videoconferenza un errore non di poco conto nell’avviso, risposte non sono arrivate. «La procedura è ancora in itinere, l’istruttoria non è conclusa» ha spiegato il vicesindaco, rimandando così le spiegazioni richieste dal consigliere in question time, vale a dire quante manifestazioni di interesse siano giunte, quali proposte siano prospettate e quali siano le intenzioni successive. «I termini sono scaduti l’11 dicembre, siamo al 5 febbraio – ha replicato Rianna – se si considera tanto importante la casa di riposo non comprendo perché si rimandi e, tra l’altro, non c’è alcuna istruttoria da compiere o procedura da terminare, basterebbe aprire le buste e pubblicare all’albo pretorio le proposte, salvo diversa indicazione di chi le ha formulate. Ma se non aprono le buste, non possono saperlo…». Quanto all’errore messo in luce dal consigliere, basta collegarsi al sito dell’ente e reperire l’avviso: ci si accorgerà che all’articolo 4 si legge: « Il Comune procederà alla pubblicazione sul sito istituzionale della Determinazione di presa d’atto della graduatoria dei soggetti partecipanti…». Qualche rigo più in basso, all’articolo 5, dunque solo il successivo, ecco comparire, nei “chiarimenti conclusivi” la seguente indicazione: «Ad esito della presente procedura non è prevista la formulazione di graduatorie…». Che dire, o qualcuno si è distratto o c’è un po’ di confusione a Palazzo Torino.

