Sant’Anastasia, sinergia Comune – Parco Vesuvio contro i reati ambientali

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Il presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo, a Sant'Anastasia con l'assessore all'Ambiente, Ciro Pavone

Sopralluogo dell’assessore Ciro Pavone con il presidente del Parco Vesuvio Agostino Casillo: saranno controllati tutti i varchi di accesso ai sentieri.

Nel nuovo bilancio comunale c’è uno stanziamento ad hoc per l’acquisto di ben cinquanta fototrappole che serviranno a mettere in sicurezza altrettante aree cittadine e dare dunque una significativa svolta alla lotta contro gli sversamenti abusivi. Alcune erano già state però installate nei mesi scorsi e qualche frutto si vede: alcuni giorni fa, per esempio, la «trappola» installata in via Sant’Aniello ha registrato lo sversamento abusivo di materiali compiuto da una persona giunta sul luogo a bordo di un’Apecar, innescando le indagini del caso e consentendo di dare subito il via all’iter per poter rimuovere i rifiuti conferiti illegalmente. Ma c’è di più sul fronte della lotta alle illegalità in materia ambientale e proprio ieri l’assessore Ciro Pavone (ambiente, commercio, innovazione), in compagnia del presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo, ha compiuto il primo sopralluogo tecnico propedeutico alla realizzazione di un impianto di sorveglianza che servirà a controllare i varchi delle strade urbane di accesso alla montagna e garantire, di conseguenza, il monitoraggio dei punti più «sensibili». «Sono grato al presidente Casillo per la disponibilità mostrata e per l’impegno a realizzare velocemente l’opera di messa in sicurezza del versante che attiene al territorio di Sant’Anastasia» – dice l’assessore Pavone, che spiega: «Il progetto, nel suo complesso, riguarda l’installazione di tre telecamere con rilevatori di targa agli ingressi su via Zazzera, via Sant’Aniello e via Olivella, nonché l’installazione di sei fototrappole in aggiunta alle due già presenti nei punti considerati più a rischio, con una particolare attenzione a via Nicola Amore. Un provvedimento, arrivato dopo alcune integrazioni al regolamento per la disciplina della videosorveglianza approvate all’unanimità in consiglio comunale, che ha consentito di potersi avvalere di apparecchi di ultima generazione per arginare i reati ambientali. Questo è il primo vero progetto di messa in sicurezza della nostra amata montagna e la prima azione concreta contro gli sversamenti abusivi di rifiuti, non posso che dire “finalmente”». Nelle intenzioni c’è pure l’inasprimento delle sanzioni in materia di reati ambientali, ma si sta ragionando anche sul sequestro preventivo di tutti gli automezzi che trasportano illecitamente rifiuti sul territorio. «Sarà prassi normale individuare in tempi celeri chi sversa abusivamente materiali e disporre la rimozione degli stessi a sue spese – prosegue l’assessore – ci confrontiamo ogni giorno con la polizia locale che lavora su questo versante insieme alle guardie ambientali». In programma, rispetto all’area del Parco Vesuvio che attiene a Sant’Anastasia, la riqualificazione del sentiero Olivella e dell’area della relativa sorgente, del sentiero Chianatella e il rifacimento di via Nicola Amore e via Olivella.