Marigliano, furto in una azienda. Fermate 4 persone mentre portavano via una porta blindata

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Carabinieri arrestano 4 persone per furto. Bloccati mentre trasportavano una porta blindata A Marigliano i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato per furto aggravato in concorso 4 persone. A finire in manette i fratelli Ciro e Salvatore Gemito, 29enne 24enne del posto, Roberto de martino, arzanese di 26 anni e un 28enne incensurato di marigliano. I Carabinieri – allarmati dal 112 – sono intervenuti in via nuova del bosco all’interno di una ditta che produce servizi anti-incendio. I Carabinieri li hanno bloccati mentre trasportavano una porta blindata. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. Gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Saviano, si ritorna alla didattica in presenza. Simonelli: «La scuola è una priorità assoluta»

A Saviano da oggi,  17 maggio,  si ritorna tra i banchi di scuola con la tradizionale didattica in presenza. Cala il numero dei positivi, situazione che consente un’inversione di tendenza: «Credo che sia doveroso da parte nostra fare riferimento alle normative esistenti e soprattutto ai numeri. Riteniamo che questa sia una scelta saggia», comunica pubblicamente il Sindaco Vincenzo Simonelli. DAD o non DAD, quest’anno scolastico si avvia verso una conclusione che, così come avvenuto nel 2020, lascia non poche perplessità. Un anno scolastico “anomalo”, come lo definisce lo stesso sindaco di Saviano, Vincenzo Simonelli, che pubblicamente rende note le motivazioni che hanno portato alla riapertura delle scuole nel comune, sebbene non sia stata una scelta pienamente condivisa da tutti. Tante le polemiche nutrite dalla paura di nuovi focolai che potrebbero manifestarsi proprio tra i banchi di scuola, ma l’indice Rt è notevolmente inferiore a 1, ragion per cui – chiarisce il Sindaco – mancherebbe qualsiasi presupposto per continuare con la didattica a distanza. «Riteniamo la scuola una priorità assoluta ed è necessaria la frequenza per i tanti motivi di tipo didattico, psichico, pedagogico. In particolari momenti dell’anno scolastico i numeri imponevano delle scelte sofferte ma necessarie. Oggi, invece, i numeri che l’Asl Napoli 3 Sud ci trasmette sono notevolmente diversi rispetto a quelli passati: i positivi nella nostra cittadina sono 44 e 71 le persone in sorveglianza sanitaria (dati aggiornati al 14 maggio). Quindi, ci sono tutte le premesse per fare in modo che questo ultimo scorcio dell’anno scolastico possa essere svolto nella massima regolarità e nel modo migliore possibile. Credo che sia doveroso da parte nostra fare riferimento alle normative esistenti e soprattutto ai numeri che oggi ci dicono che è possibile ritornare a scuola. Riteniamo che questa sia una scelta saggia», spiega a tutta la comunità il Sindaco Vincenzo Simonelli. Una scelta, dunque, che da un lato è motivata da dati, gli stessi che attualmente mostrano una situazione favorevole al ritorno in aula, ma che dall’altro vuole essere un tentativo da parte dell’amministrazione comunale di garantire ai giovani studenti una parvenza di normalità durante l’ultima fase dell’anno scolastico. «Speriamo che si possa continuare con la didattica in presenza per queste ultime tre settimane di anno scolastico, in modo che anche gli stessi alunni possano ritornare a una parvenza di vita normale. Ciò non significa abbassare la guardia. Bisogna fare sempre riferimento alle misure circa il distanziamento, il lavaggio costante delle mani, l’uso continuo delle mascherine per fare in modo che i contagi si riducano e che, anzi, si possa arrivare ad un numero pari a zero nel più breve tempo possibile anche grazie all’aiuto dell’attività di vaccinazione che si sta portando avanti», aggiunge il Sindaco. Sul fronte vaccini, poi, il Comune resta in attesa di un riscontro da parte dell’Asl Napoli 3 Sud, a seguito del sopralluogo delle strutture pubbliche che potrebbero essere adibite a centro di vaccinazione, qualora tutte le condizioni del caso dovessero essere soddisfatte. «Speriamo che tutto vada per il meglio – aggiunge il Sindaco – sia per quanto riguarda il numero dei contagi, sia per quanto riguarda l’eventuale apertura di un centro di vaccinazioni. In bocca al lupo per questo ultimo scorcio di anno scolastico agli alunni che lunedì ritorneranno in presenza».

Agguato nella 219: ventenne in pericolo di vita. I carabinieri assediano la zona

Sul posto le forze dell’ordine. Si ipotizza che alla base dell’ultimo fatto di sangue ci sia la lotta per il controllo del traffico di droga nell’area 

I colpi lo hanno raggiunto al petto e ora è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale civile di Nola. Giuseppe Orefice, venti anni, è stato raggiunto dai proiettili sparati da persone rimaste sconosciute, intorno alle venti di stasera. L’agguato si è consumato nel rione della ricostruzione di Castello di Cisterna, in via Nino Taranto, storica piazza di spaccio h 24 dell’hinterland a est di Napoli. Di Orefice si sa che alcuni componenti della sua famiglia sono coinvolti nei traffici che si svolgono in questo grosso agglomerato popolare. Nel frattempo il posto è presidiato da una serie di pattuglie dei carabinieri, giunti nell’area dell’agguato dalla vicinissima caserma di Castello di Cisterna. Indagini in pieno svolgimento dunque. Giuseppe Orefice sta lottando contro la morte in una sala operatoria dell’ospedale nolano, distante dal luogo dell’agguato circa venti chilometri.

Questione abusivismo e licenze a Pomigliano, riceviamo e pubblichiamo

Riceviamo e pubblichiamo dalla società Masarda srl la richiesta di rettifica e precisazione in ordine all’articolo dal titolo “Pomigliano. Abusivismo: il Tar boccia le licenze del Comune” In merito a notizie relative all’annullamento da parte del Tar Campania di sei licenze rilasciate dal Comune sulla base del piano casa la società  Masarda srl rettifica e precisa quanto segue: “Vi scrivo per nome e per conto del Legale Rappresentante della Società Parco Masarda s.r.l, al fine di richiedere la pubblicazione della seguente rettifica, in merito alle affermazioni contenute nell’articolo indicato in oggetto. Si richiede formalmente, di precisare e rettificare che, in relazione alla Concessione edilizia rilasciata al Comune di Pomigliano d’Arco in favore della Società Parco Masarda s.r.l., non è pervenuta alcuna sentenza emessa dal Tar Regionale, per l’effetto della quale sarebbe stato annullato il titolo concessorio. Tale precisazione, si rede necessaria e doverosa al fine di tutelare gli interessi imprenditoriali ed economici della Società Parco Masarda s.r.l. Nello specifico, l’articolo in oggetto si caratterizza per un titolo e, soprattutto, per un contenuto assolutamente generici, indistinti ed indifferenziati, tali cioè, da ingenerare nel lettore il convincimento che tutte (ma proprio tutte!) le Concessioni edilizie rilasciate dal Comune di Pomigliano d’Arco per l’effetto del cd. Piano Casa, siano state oggetto di provvedimenti giudiziari adottati dal TAR. Circostanza, quest’ultima, non corrispondente al vero con specifico riferimento alla Concessione edilizia rilasciata in favore della Società Parco Masarda s.r.l. Viceversa, si chiede di precisare che in relazione alla predetta Società (e, dunque, in relazione al titolo concessori rilasciato in favore della stessa) non solo non è pervenute alcuna sentenza del Tar, ma nemmeno è stato mai avviato un giudizio in sede amministrativa finalizzato all’annullamento del titolo concessorio nella titolarità della Società Parco Masarda s.r.l. ”   *La Testata giornalistica IlMediano specifica di non aver mai fatto riferimento alla suddetta società  e di non averla mai citata in alcun suo testo o articolo e quindi la società di cui sopra si assume la responsabilità  di quanto rettificato e precisato. Il Direttore   Carmela D’Avino    

Napoli, la SàVisage dona corsi di dermoricostruttiva oncologica

Riceviamo e pubblichiamo.

doppia iniziativa benefica messa in piedi da Cira Perna, titolare della SàVisage: corsi di aggiornamento gratuiti di dermoricostruttiva oncologica e per le pazienti la possibilità di ricostruire il tratto oscurato da cicatrici gratuitamente.

Napoli, una doppia iniziativa benefica, in linea con i progetti già realizzati in passato, quelli messi in piedi da Cira Perna titolare della SàVisage. Dopo lunghi percorsi alternati tra decreti, restrizioni, lavoro e lockdown si giunge a una ripresa. La ripresa delle attività, dopo le varie vicissitudini sociali e personali hanno portato Cira Perna ad essere presente in modo operativo nel suo settore agevolando gli operatori del settore con un corso di aggiornamento e perfezionamento avanzato e del tutto gratuito di dermoricostruttiva Oncologica dell’aureola Mammaria. Questo perfezionamento, come accennato, riguarda sia gli operatori del settore che gli enti pubblici e privati.

Questi ultimi, in riferimento alla comunicazione e certificazione scritta dalla titolare della SàVisage, consentirà ai pazienti di oncologia e che hanno ricevuto una mastectomia totale, di poter ricostruire il tratto oscurato da cicatrici in modo del tutto naturale e gratuito. Questo per aiutare psicologicamente persone che in seguito a malattie o terapie aggressive che provocano perdita parziale o totale delle parti trattate chirurgicamente.

Oltre a questa grande iniziativa Cira Perna e la sua equipe continueranno il progetto “Donna Sorriso”, “Sono tanti i mesi trascorsi a studiare, progettare, attendere direttive di decreti e certificazioni varie”, spiega la Perna “credo sia giunto il momento di darci una “scossa” e scuotere quello che per mesi ci ha appesantito in ogni senso. Posso solo dire che chi è paziente ha forza da vendere ed io e la mia equipe oggi possiamo affermare che siamo una squadra fortissima nonostante tutto. La vera forza, però, non ha fonte solo nella nostra squadra, ma anche dai vari enti pubblici e privati e, soprattutto da chi sceglie SàVisage. Eravamo solo seduti, è tempo di rialzarci e darci da fare e queste due iniziative benefiche mi sembravano il modo migliore di farlo”.

Per avere info riguardo il progetto è possibile scrivere a savisagestudio@gmail.com.

Casamarciano, Maria in semifinale al teatro Ariston di Sanremo nella categoria “Sanremo junior”

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Casamarciano.

Una dodicenne in semifinale al teatro Ariston di Sanremo nella categoria “Sanremo junior“. Il sindaco Carmela De Stefano: “Casamarciano si conferma fucina di talenti. Orgogliosi della piccola Maria D’Amato a cui non faremo mancare il nostro sostegno“.

 

Una grande passione per il canto che, spera, di poter trasformare in una vera e propria professione.
Maria compirà dodici anni il prossimo 12 giugno e tra una settimana gareggerà alle semifinali di “Sanremo junior”, il concorso canoro che si svolge nella città dei fiori e che le consentirebbe di proseguire il suo sogno.
L’evento si terrà venerdì 21 maggio e sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook di Sanremo Junior a partire dalle ore 17.30.
Nonostante la giovane età, Maria vanta già un curriculum interessante con varie partecipazioni a gare ed a selezioni nazionali come lo “Zecchino d’oro” ed il “Tour Music Fest” dove si è fatta notare per il suo stile ispirato non solo all’italiano ma anche all’inglese e al francese.
Una notizia che ci rende felici ed orgogliosi soprattutto perché interessa una bambina che, nonostante il brutto periodo che stiamo vivendo da oltre un anno, non molla il suo sogno continuando a studiare e ad investire tempo ed energie per raggiungere importanti obiettivi – dichiara il sindaco Carmela De StefanoCasamarciano si conferma dunque fucina di talenti e noi non faremo di certo mancare il nostro sostegno alla piccola Maria a cui auguriamo di portare avanti la sua passione con grinta e determinazione. La nostra porta sarà sempre aperta anche per eventuali e possibili collaborazioni. E speriamo – termina il sindaco – di poter festeggiarla al suo rientro. Forza Maria”.

Internazionalizzazione delle imprese al Sud, Ciarambino e Saiello: “La Campania tornerà attrattiva”

Riceviamo e  pubblichiamo dall’ufficio stampa di Valeria Ciarambino e Giovanni Saiello (M5S)  

“Dobbiamo lavorare per migliorare la massimo l’attrattività della Campania e del Mezzogiorno per le imprese, invertendo una tendenza che ci ha fatto assistere, negli anni scorsi, a una drammatica emorragia delle più importanti multinazionali dal nostro territorio. Oggi abbiamo gli strumenti per mettere finalmente fine alla desertificazione industriale al Sud. Con il protocollo per l’internazionalizzazione delle imprese del Sud, siglato in questi giorni dai ministeri degli Affari Esteri e del Sud, sosterremo lo sviluppo delle nostre imprese nei mercati internazionali, favorendo l’accesso delle pmi del Sud ai fondi del Patto per l’export, dato che ad oggi solo l’8% delle imprese che vi ha avuto accesso è localizzata nelle regioni meridionali, e concentreremo gli sforzi per potenziare gli investimenti al Sud”. Lo hanno dichiarato la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania Valeria Ciarambino e il presidente della Commissione speciale Innovazione e Digitalizzazione Gennaro Saiello, a margine dei lavori del convegno “La Campania torna a volare”, tenutosi al Polo Tecnologico Aerospaziale di Napoli, alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario di Stato Bruno Tabacci e del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio.

“Dobbiamo far conoscere alle nostre imprese le opportunità basate sull’internazionalizzazione, a partire dal comparto aerospaziale, che rappresenta un’autentica eccellenza in Campania. Personalmente – sottolinea Ciarambino – intendo girare tra le realtà imprenditoriali della regione, per metterle a conoscenza dei nuovi strumenti e delle risorse messe a disposizione dal Governo, facendo rete con le istituzioni regionali e nazionali. In Campania vantiamo grandi risorse umane e tecnologiche e abbiamo il dovere di valorizzarle al massimo, per fare della nostra regione e del Sud il vero motore del Paese”.

Presenti al convegno deputato Gianfranco Di Sarno  che su fb scrive: “Ho partecipato alla visita istituzionale, presso il Polo Tecnologico Areospaziale “Fabbrica dell’Innovazione”, un Consorzio tra società campane che operano nei settori della progettazione, ingegnerizzazione e realizzazione di componentistica aerospaziale innovativa.  Con questo progetto la filiera aerospaziale della Campania lavora per diventare la più digitalizzata d’italia. La Campania avrà una filiera per rispondere in modo rapido ed efficiente alle esigenze del mercato aerospaziale globale. LA CAMPANIA TORNA A VOLARE.

Terra dei fuochi, un concorso dedicato al magistrato Federico Bisceglia

Riceviamo e pubblichiamo dall’Agenzia Area Nolana A lanciare l’iniziativa, che gode del patrocinio della Regione Campania, è stata  l’associazione “Riferimento scuola” insieme con l’associazione genitori “AGE” di Marigliano, presieduta da Massimo Apice, e gli istituto scolastici “Giancarlo Siani” e Marie Curie di Napoli.  

E’ riservato agli studenti del primo e secondo ciclo d’istruzione ed è dedicato alla figura di Federico Bisceglia, il magistrato prematuramente scomparso che con le sue importanti inchieste ha dato un duro colpo alle ecomafie bloccando di fatto numerosi traffici illeciti di rifiuti.  Valga per tutte l’operazione “Terra mia”,  risalente ai primi anni del 2000, che per la portata e l’imponenza dell’attività illegale perseguita con la complicità di numerosi colletti bianchi fece prefigurare per la prima volta in Italia il reato di disastro ambientale.  A lanciare l’iniziativa, che gode del patrocinio della Regione Campania, è stata  l’associazione “Riferimento scuola” insieme con l’associazione genitori “AGE” di Marigliano, presieduta da Massimo Apice, e gli istituto scolastici “Giancarlo Siani” e Marie Curie di Napoli. Il concorso consisterà nella produzione di un video oppure di una fotografia o anche di un testo che metta al centro la figura di Federico Bisceglia, vittima di un incidente stradale il 1 marzo del 2015, in relazione al concetto della difesa dell’ambiente e quindi dalla lotta portata avanti dal magistrato in prima linea per smascherare i traffici e le pratiche nocive che hanno trasformato intere zone della Campania Felix in Terra dei fuochi.  Le opere realizzate dagli studenti dovranno pervenire all’associazione Riferimento Scuola  entro il  20 ottobre 2021 e saranno poi presentate in occasione di “Tre Giorni per la Scuola” evento promosso dalla Regione Campania e da Città della Scienza in collaborazione con la Direzione dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania.

Il progetto che ha come obiettivo la sensibilizzazione dei giovani verso i temi della tutela ambientale attraverso la conoscenza di un valoroso magistrato che aveva lavorato tra l’altro anche  alla Procura di Nola ed a quella di Napoli Nord è stato presentato questa mattina nel corso di un convegno dal tema “La Legalità a difesa dell’Ambiente” al quale hanno partecipato, tra gli altri, anche l’amministratore unico dell’Agenzia di sviluppo dei Comuni dell’area nolana Vincenzo Caprio, in virtù dell’intensa attività di tutela dell’ambiente attraverso le nuove tecnologie applicate ai droni e l’incaricato al contrasto del fenomeno dei roghi di rifiuti in Campania, Filippo Romano.

“Federico Bisceglia rappresenta un simbolo per quanti non solo hanno a cuore le sorti delle terre in cui viviamo, ma si impegnano per alzare un argine contro gli indiscriminati e spregiudicati attacchi all’ambiente. Per questo anche noi, grazie alla sensibilità ed al sostegno dei sindaci, ce la stiamo mettendo tutta per dare un contributo alla difesa dell’ecosistema e soprattutto dei valori che il magistrato ci ha trasmesso attraverso il suo eccellente lavoro”: ha dichiarato Vincenzo Caprio, l’amministratore unico dell’Agenzia di sviluppo dei Comuni dell’area nolana che, grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto con il vice prefetto Romano, partecipa alle attività di contrasto allo sversamento ed ai roghi di rifiuti perseguite con gli Action day. La società della quale sono soci 18 Comuni dell’area nolana e la città metropolitana, con le sofisticate soluzioni tecnologiche di cui dispone, a cominciare dai droni  con telecamere termiche, è in grado di accendere un alert sulla eventuale presenza di rifiuti sotterrati e anche di misurarne la quantità.

“Il tema dei roghi di rifiuti – ha spiegato agli studenti il vice prefetto Filippo Romano – non riguarda solo la Campania e va affrontato in maniera complessiva favorendo, tra l’altro, la realizzazione di impianti per il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti in modo da sottrarre “materia prima” a chi danneggia l’ambiente. In Italia ci sono poche strutture pubbliche perché a farla da padrona è la sindrome di Nimby: eppure si tratta di  impianti moderni e tecnologicamente avanzati  che danno meno fastidio di un’autofficina”.

Casamarciano, covid, il sindaco proroga la chiusura delle scuole fino al 30 maggio

Riceviamo e  pubblichiamo dal Comune di Casamarciano
Il sindaco Carmela De Stefano: “curva stabile con dati ancora alti rispetto all’indice regionale. Non riapriamo”
Scuole chiuse fino al 30 maggio ed interdizione ai pubblici uffici con lo stop al passaggio veicolare e pedonale in via San Clemente e via Santa Maria.
A Casamarciano il sindaco Carmela De Stefano proroga di altre due settimane le restrizioni anti Covid.
“La curva è stabile ed ancora sopra la media regionale purtroppo – dichiara il primo cittadino – Avremmo voluto donare un pò di normalità soprattutto agli alunni delle scuole con il rientro in aula in quest’ultimo scorcio di anno scolastico ma i numeri non ce lo permettono. In questa fase – aggiunge Carmela De Stefano – bisogna dare priorità alla campagna vaccinale che non può permettersi battute d’arresto. Tuteliamoci e speriamo di poter riaprire tutto ed in modo definitivo”.

Le ricette di Biagio: spaghetti ai frutti di mare. Gli spasimi dei “cannolicchi” e dei Borbone piacevano a un Lord inglese…

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Lo strano piacere che cercava sui banchi degli “ostricari” il conte di Malmesbury, uno dei diplomatici inglesi più ostili ai Borbone. Ma il Lord amava Napoli: lo confessa nelle sue “Memorie”. Le preziose “virtù” attribuite dalla cultura popolare ai “cannolicchi ferrati”. Lo “zecchino”, un raro mollusco che si trova solo nel Golfo di Napoli.   Ingredienti (6 persone): gr.600 spaghetti; gr. 300 pomodori; 4  cucchiai di olio d’oliva; metà cipolla; peperoncino rosso;  gr. 200 cozze; gr. 200 vongole; 1 spicchio d’aglio; 1 ciuffo di prezzemolo,  mezzo bicchiere di vino bianco, sale e pepe  Pulite le cozze e le vongole, immergetele in acqua bollente salata, e quando si apriranno, scolatele, bagnatele con il vino bianco e conservatele in una scodella.  Mettete sul fuoco una casseruola con l’olio, la cipolla tritata, il peperoncino rosso, lo spicchio d’aglio e lasciate che il tutto appassisca a fiamma bassa. Aggiungete poi i pomodori passati, rimescolate, coprite la casseruola e fate cuocere a fuoco lento per cinque minuti. Dopo aver spento il fuoco e portato via lo spicchio d’aglio, versate nella casseruola il prezzemolo tritato e le olive nere. E intanto fate cuocere in una pentola gli spaghetti, scolateli al dente e adagiateli in una zuppiera. Aggiungete il passato di pomodoro, rimescolate con cura e  unite vongole e cozze dopo averle liberate, ma non tutte, dai gusci. Quelle con i gusci servono al “colore” del “piatto” e al divertimento dei buongustai. ( L’immagine è tratta dal blog”giallozafferano”).   I frutti di mare hanno ispirato capitoli significativi della letteratura, e non solo di quella napoletana, e quadri suggestivi. Fanno parte della storia di Napoli l’immagine del re Ferdinando, prima IV e poi I, che vestito da pescatore “luciano” vende ai passanti le “spaselle” di vongole e di cozze da lui pescate, e i canti dei “rastrellari” che raccoglievano i “frutti” portati dal mare sulle spiagge e mescolati con la sabbia. I “frutti di mare” sono i protagonisti di “piatti” mitici della nostra cucina e hanno contribuito incisivamente alla fortuna di ristoranti e trattorie. Sui banchi degli “ostricari” occupavano un posto d’onore i “cannolicchi”, sia “i veraci”, dal sapore lieve e avvolgente, sia “i ferrati”, chiamati così per la tinta color “terra” e per il sapore “acre”, ma assai richiesti, perché si credeva che, più delle cozze, delle vongole e delle triglie, aiutassero gli uomini a non fare brutte figure con le donne in quei momenti là. Negli ultimi anni dell’Ottocento le Amministrazioni di Napoli furono costrette a regolare la “pesca” dei cannolicchi, che era permessa solo in alcuni mesi e non poteva essere praticata con “l’uso della pala”: molto severo fu il controllo esercitato dalla capitaneria di porto sui pescatori di “vongole”, tanto che l’espressione “andare a pesca di vongole” significò anche “compiere un atto audace, sfidare l’autorità costituita”. James Harris, terzo conte di Malmesbury, fu, tra i politici inglesi della prima metà dell’Ottocento, un nemico implacabile dei Borbone e manovrò in ogni modo per evitare che la diplomazia del Regno di Napoli riuscisse a costruire relazioni meno agitate con l’impero britannico. Tuttavia, il Lord confessò di  non considerare veritiero il racconto delle torture inflitte per ordine di Ferdinando II a Carlo Poerio: ma di questo “caso” parleremo in un altro articolo. Il Lord racconta nelle sue “Memorie di un Ministro”, pubblicate a Londra nel 1855, che a Napoli, nelle sere di luna crescente – era un suggerimento di alcuni nobili napoletani – si recava a Santa Lucia, a mangiare i “cannolicchi” allineati artisticamente sui banchi dalle “donne degli ostricari”. E si divertiva – confessa candidamente il Lord – a contemplare lo spettacolo dei contorcimenti che scuotevano il corpo dei “cannolicchi”, quando l’ “ostricaro” lo cospargeva di pepe e di succhi di limone. Gino Doria ci dà notizia di un raro mollusco, “lo zecchino”, chiamato così perché ha la forma schiacciata ed è grande come una moneta austriaca, il “tallero”, o “zecchino”, di Maria Teresa. Questo mollusco, dal sapore intenso, “perciante”, è poco noto perché si trova solo nel golfo di Napoli, tra Mergellina e il Palazzo Donna Anna, forse perché solo in quello spazio trova il pascolo adatto. Fonte foto: giallozafferano)