Somma Vesuviana, i giovani democratici propongono l’abolizione della tampon tax
Gori, i sindaci dei “Comuni per l’acqua pubblica” chiedono la riduzione delle tariffe
Si tiene oggi, 18 Maggio, alle ore 16 la seduta del Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano per l’approvazione dello schema regolatorio delle tariffe del gestore idrico GORI per il periodo 2020-2023.
I sindaci e i consiglieri appartenenti al gruppo “Comuni per l’acqua pubblica” si dichiarano contrari alla proposta di nuovi aumenti delle tariffe, che per gli anni 2022 e 2023 lieviterebbero ulteriormente del 2,5% circa all’anno. Rincari ingiustificati in un momento di così drammatica crisi economica, anche alla luce degli esorbitanti aumenti del 31% già applicati nel quadriennio 2016-2019. Un boom di costi a carico dei cittadini che prosegue senza sosta da un ventennio e che ha portato le bollette ad essere tra le più alte d’Italia e socialmente insostenibili per decine di migliaia di utenti. In Campania, infatti, confrontando le tariffe applicate negli altri territori, esiste da tempo un’inaccettabile diseguaglianza che penalizza ingiustamente 1 milione e mezzo di cittadini. Gli introiti tariffari GORI sono passati da 120 milioni di euro nel 2011 a ben 209 milioni nel 2019 e sono destinati a crescere considerevolmente anche nei prossimi anni. Eppure le tariffe all’ingrosso dell’acqua sono state congelate con delibera del comitato esecutivo dell’Ente Idrico Campano e non prevedono aumenti. L’unica strada percorribile è abbassare le tariffe: solo così può avvenire una reale inversione di tendenza. Ci sono già ora le condizioni per una sensibile riduzione delle tariffe, tenendo anche conto delle ingenti risorse pubbliche per investimenti che sono stanziate nei fondi europei e nel Recovery Fund (PNRR). Questa la posizione dei tredici consiglieri distrettuali eletti nelle liste dei “Comuni per l’acqua pubblica”: Rosario Bisogno (Mercato San Severino), Gianluca Del Mastro (Pomigliano D’Arco), Pasquale Di Marzo (Volla), Salvatore Di Sarno (Somma Vesuviana), Roberto Falcone (Angri), Maurizio Falanga (Poggiomarino), Vincenzo Fiengo (Cercola), Francesco Gioia (Fisciano), Giuseppe Grauso, Gianluca Napolitano, Massimo Pelliccia (Casalnuovo di Napoli), Edoardo Serpico (Scisciano), Manlio Torquato (Nocera Inferiore). “Da amministratori locali – sottolineano i rappresentanti – conosciamo bene l’impossibilità di tante famiglie di poter pagare bollette così elevate, i disservizi quotidiani, i distacchi selvaggi, la scarsità di investimenti sulla rete idrica e fognaria – se non con l’utilizzo di risorse provenienti dalla fiscalità generale – con conseguenti danni alla salute dei cittadini e all’ambiente. L’accesso all’acqua è un diritto umano universale, riconosciuto dall’ONU, indispensabile alla vita, oggi più che mai condizione essenziale per superare l’emergenza igienico-sanitaria che stiamo vivendo”. I Comuni, inoltre, sono completamente esclusi dal controllo societario del gestore GORI, la cui proprietà è nelle mani di un commissario di nomina regionale e della multinazionale Acea. Per questo motivo non è più rinviabile la distribuzione delle quote azionarie di GORI SpA agli enti locali, per promuovere una gestione pubblica, solidale e partecipata del servizio idrico, nel rispetto della volontà popolare espressa con i referendum del 2011: solo così si potrà produrre un cambiamento anche in efficienza.Fiorentina – Napoli (Partita 51), vincere mentre ti stai giocando qualcosa
Siamo agli sgoccioli del campionato, 4 squadre si giocano i posti Champions, il Napoli è padrone del suo destino.
Contro si trova la Fiorentina, che, a retrocessione scampata, non avrebbe nulla da chiedere al campionato, dovrebbe giocarsi la sua onesta partita, e invece sembra che si stia giocando qualcosa in più, forse motivata dal risultato dell’andata. Resta un atteggiamento estremamente agressivo e polemico, che non mi sarei aspettato. Sul campo il Napoli gioca un primo tempo in chiaroscuro, pungolato dagli avversari, che possono far male. Una traversa di Insigne e le corse di Osimhen non bastano, il Napoli deve fare di più per dimostrare di tenere a questa qualificazione. Servirà sangue freddo, coraggio e decisione, che sono mancati in questa prima frazione. Si deve fare di più nella ripresa. E mentre i viola si accontentavano di un pareggio d’oro per i loro obiettivi (sono ovviamente ironico), il Napoli cambia registro, segna con Insigne, che ribatte su un rigore sbagliato. Ribéry è imprendibile, la Fiorentina si risveglia, non ci sta. Palo di Insigne, e il Napoli raddoppia con un tiro di Zielinski, sulla deviazione di Venuti non può nulla Terracciano. La Fiorentina si risente dell’esultanza eccessiva di Contini, che abbraccia il suo compagno. Ma non capisco, una squadra che si sta giocando qualcosa di importante non può esultare perché vede quell’obiettivo avvicinarsi?
E’ un Napoli che mostra la maturità che spesso è mancata, ha trovato un Osimhen in forma e le giuste idee per questo scorcio di stagione. Manca poco. Un ultimo scoglio e il Napoli potrà decidere la sua sorte. Oggi non parliamo di una partita persa in albergo, ma di una vittoria che avvicina il Napoli ad un risultato che vale una stagione.
Terra dei Fuochi, al setaccio aziende di concerie e pellamifici
Somma Vesuviana, il PD: ” Puc, l’amministrazione faccia capire quale idea di città futura ha in mente”
- i motivi di tale ritardo e inadempienza;
- quale idea di città futura ha in mente;
- che fine ha fatto la bozza di documento redatto e presentato dal primo gruppo classificato;
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Somma Vesuviana, politica, i consiglieri Aliperta e Nocerino lasciano la maggioranza
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dei consiglieri Aliperta e Nocerino
“Il nostro gruppo, premiato ed eletto nel 2017, dopo aver assunto l’onere di partecipare al governo della Città, ha lavorato proficuamente, si è impegnato con senso di responsabilità nell’attività amministrativa dell’Ente, risultando determinante nelle scelte strategiche e negli interessi generali“. Si legge nella comunicazione presentata dai consiglieri “Siamo Sommesi” Adele Aliperta e Giuseppe Nocerino all’attenzione del Sindaco Salvatore Di Sarno, dove vi è la decisione di entrambi di abbandonare la maggioranza. Una decisione che si sostanzia al margine di una netta riflessione, come si evince dallo stesso documento che riportiamo di seguito nella sua interezza.
“Dopo aver informato e sentito i Consiglieri del gruppo “Siamo Sommesi”, Giuseppe Sommese e Luisa Carmen Feola che, pur essendone a conoscenza non sottoscrivono questo documento, nonché l’assessore al Bilancio Raffaele Irollo, che ha condiviso il contenuto. Dopo aver, nei mesi precedenti, ripetutamente portato alla Sua attenzione la necessità di definire con puntualità e responsabilità, i metodi di attuazione e di finalizzazione del programma di governo della Città di Somma Vesuviana 2017-2022, visto che tale confronto non ha prodotto, né avviato, concrete soluzioni ed indirizzi politico-amministrativi condivisi. I risultati raggiunti, senza dubbio migliorabili, sono anche frutto di studio, di confronti, scontri, approfondimenti, tutti certificabili alla Città con i requisiti della trasparenza, legittimità e soprattutto della massima condivisione. L’anno 2020 ha condizionato l’azione amministrativa e gli obiettivi sono stati in parte raggiunti ed in parte rimandati per fronteggiare l’emergenza sanitaria ed anche in tale fase abbiamo dato prova di responsabilità e dedizione, fornendo alla comunità il nostro contributo con coerenza e lealtà, pur sottolineandoLe direttamente e in più di un’occasione l’importanza di una ripartenza basata sulla maggiore capacità amministrativa ed indicando il 2021 come l’anno della accelerazione e del recupero, avendo come canovaccio il metodo del confronto con tutte le forze politiche in cui prevalgono il buon senso e gli interessi economici e sociali della Città.
È preoccupante constatare e non senza amarezza, che malgrado i ripetuti solleciti di stimolare e promuovere dei confronti chiarificatori, i risultati politico-amministrativi di oggi sono i seguenti:
a) Progetti fermi a causa di un irresponsabile stallo amministrativo;
b) Assenza totale di riunioni di maggioranza, che intanto ha cambiato composizione;
c) Improvvisazione, sopravvivenza, mancanza di responsabilità per governare e guidare processi di attuazione di opere finanziate;
d) Anomale interpretazioni di regole, norme e regolamenti sembrano aver preso piede nella nostra amministrazione mettendo di fatto “in minoranza” il concetto fondamentale di Buona Amministrazione della organizzazione politica “Siamo Sommesi” che, per fare chiarezza e per senso di responsabilità, esplicita a Lei ed alla Città di Somma Vesuviana di “non essere più parte della maggioranza”.
Alla luce di tutto ciò, nel rispetto del mandato elettorale e fino a quando non ci sarà un serio, radicale e funzionale confronto, riteniamo doveroso non sostenere l’azione di governo e scegliere coscientemente di valutare autonomamente, abbandonando il vincolo di maggioranza, ogni atto amministrativo che non abbia efficacia positiva sulla vita sociale ed economica della Città o che non sia utile a completare il programma elettorale 2017-2022.
Uno degli atti fondamentali che porteremo in Consiglio con il Dr. Irollo Raffaele sarà il Bilancio di Previsione 2021-2023 che, come tutti sanno, è lo strumento autorizzatorio per ogni azione e spesa dell’Ente locale territoriale. Il Consiglio Comunale è stato e sarà il nostro Organo fondamentale e luogo di confronto deputato a far emergere le nostre idee per la città e dove Lei sarà chiamato ad esprimersi in modo chiaro, anche al fine di poter, eventualmente, recuperare quanto riteniamo smarrito negli ultimi mesi. “

