Ex Auchan di Nola e Giugliano, salvataggio in dubbio: 214 posti a rischio. Paura anche per Afragola e Quarto

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Lavoratori ex Auchan Nola protestano
Lavoratori ex Auchan Nola protestano

A febbraio sembrava che finalmente fossero salvi gli ipermercati passati prima a Conad e poi alla campana GDM. Ma è nato un brutto contenzioso con Ipercoop

 

La brutta notizia è stata appena resa nota dalla società GDM ai sindacati: è stata rinviata a data da stabilire la riapertura degli ipermercati ex Auchan di Nola e Giugliano, chiusi da mesi per ristrutturazione ma per i quali era stata fissata la ripresa entro il primo luglio prossimo. La riapertura dei due impianti, 88 i lavoratori dell’iper di Nola, ubicato nel centro commerciale Vulcano Buono, e 126 quelli della struttura omologa di Giugliano, era stata prevista tra alcune settimane, con l’inizio dell’estate. Nel frattempo i circa 214 lavoratori si trovano in cassa integrazione a zero ore dall’inizio dell’anno. Cassa integrazione che non viene anticipata dall’azienda e che quindi l’Inps eroga con grave ritardo. Tutti i dipendenti non stanno percependo la cassa integrazione, da tre mesi.    E dal confronto avvenuto oggi tra azienda e sindacati è arrivata la doccia gelata. GDM, la società campana che a febbraio ha rilevato da Margherita Distribuzione, una controllata di Conad, gli ipermercati dislocati a Nola e a Giugliano e che fino a tre anni fa erano della francese Auchan, ha detto ai sindacati che la grande cooperativa emiliana Alleanza 3.0 non vuole concederle l’uso del marchio Ipercoop, utilizzo che invece da anni le è concesso per la gestione degli ipermercati attualmente aperti di Afragola e di Giugliano. Intanto, sulla base delle notizie pervenute dall’assemblea sindacale che si sta svolgendo in questo momento con i lavoratori, il marchio Ipercoop , con la scadenza del contratto di franchising fissata al 2022, potrebbe essere messo in discussione anche negli ipermercati in questo momento in esercizio nei centri commerciali Le Porte di Napoli e Quarto Nuovo. Si tratta di una notizia deflagrante sul piano sociale, produttivo e occupazionale. Il salvataggio degli ipermercati di Nola e di Giugliano era stato salutato dai sindacati e dalla politica regionale in modo entusiastico. Ma adesso tutto viene messo in dubbio. Se le cose non dovessero cambiare si potrebbe aprire in Campania la vertenza più grave dopo quella della Whirlpool.  In questo momento il gruppo GDM conta circa 500 dipendenti distribuiti nei punti vendita di Afragola (aperto), Quarto (aperto), Torre Annunziata (aperto), Castellammare (aperto), Giugliano (chiuso) e Nola (chiuso). A ogni modo Alleanza 3.0 oggi ha risposto così, dalla sede centrale di Bologna, alle domande sul pericolo occupazionale che si sta profilando nel Napoletano: “I negozi di Afragola e Quarto continuano normalmente ad operare con il contratto di franchising che hanno con Ipercoop mentre Nola e Giugliano sono al momento fuori dal perimetro dei nostri franchising”. Il problema però è che GDM ha un vincolo di esclusiva con Alleanza 3.0 per l’utilizzo del marchio in franchising. la società campana non può usare altri marchi per l’inaugurazione di nuovi ipermercati, nuovi ipermercati come quelli appunto di Nola e Giugliano.