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Riceviamo e pubblichiamo dai Giovani Democratici che propongono l’abolizione o la detassazione della tampon tax dal 22% al 4%

 

La questione della tampon tax è ritenuta troppo distante dalle priorità politiche, sia nazionali che locali. Nella logica benaltrista non si è mai posta un attenzione necessaria a questa tematica. Mentre in altre città del mondo, ormai già da anni la tampon tax è stata eliminata o calmierata, in Italia, ad oggi, sono pochissime le città che hanno provveduto, in modo autonomo, ad agire in questa direzione. Ad oggi è paradossale che un rasoio, le sigarette, i “gratta e vinci” siano tassati al pari di un pacco di assorbenti. E la questione non è esclusivamente economica: lo Stato non considera un “bene di primaria necessità” un prodotto igienico sanitario di fondamentale importanza per le donne.

Per tanto abbiamo deciso di agire, proponendo all’amministrazione delle misure da attuare, affinchè la tassazione sia calmierata al 4%. Speriamo che questa proposta possa rappresentare un passo importante verso una maggiore acquisizione di diritti e una solida azione politica verso le questioni di genere. Siccome siamo tra i primi in Campania e nel sud Italia ad aver proposto al governo locale l’eliminazione della tampon tax, ci auguriamo che anche le città limitrofe si attivino, affichè questa questione possa suscitare un reale interesse da parte del governo nazionale.
#ilciclononèunlusso

(fonte foto: rete internet)